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	<title>infetti Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>&#8220;America latina. Diritti negati&#8221;. Venezuela e Covid-19</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2020 07:38:11 +0000</pubDate>
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<p></p>



<p>di Tini Codazzi</p>



<p>Come se non bastasse, in Venezuela, ovviamente è arrivato il COVID19. Certo, siamo tutti completamente sottomessi da questo virus, era prevedibile che Venezuela si unisse al coro.  </p>



<p>La crisi umanitaria che conosciamo e
che ampiamente è stata descritta da noi e da tutti i giornali è
ancora presente, è ancora una realtà, non finirà finché ci sarà
il narco regime di Nicolas Maduro. 
</p>



<p>Le prime informazioni ufficiali dei primi infetti sono state date una decina di giorni fa. Il comunicato ufficiale dichiarava che c’erano 42 casi confermati. Al 19 di marzo, Juan Guaidó dichiarava che c’erano 200 casi confermati e che il regime mentiva e mente, come sempre ha fatto. Maduro si è messo al lavoro immediatamente lanciando la campagna “quarantena sociale”: in sostanza una serie di provvedimenti e campagne per contenere la diffusione del virus ma allo stile surreale e repressivo del regime latinoamericano. Surreale perché si continua a vedere molta gente per strada, accalcati sui camion, che sono diventati da un po’ di tempo i mezzi di trasporto, alcune persone con mascherine, altre no, ma certamente attaccati tra di loro come il tonno in scatola… immagini del metrò di Caracas mentre si fa la disinfestazione ma subito dopo vagoni pieni di gente… Immagini di parenti e amici degli esponenti del regime facendo grandi feste di compleanno al mare, feste di matrimoni di 200 persone, probabilmente infestandone a decine, o per lo meno mettendo in pericolo la popolazione. In TV, Maduro, con mascherina in bocca, parla delle misure da prendere, da rispettare, parla della pozione magica che sta prendendo per combattere il virus, allo stile Harry Potter, ma nella miseria del Venezuela questa pozione è fatta con limone, miele ed erbe aromatiche. Repressiva perché ogni scusa è buona per violare i diritti delle persone, e che migliore scusa che le misure di contenimento per la pandemia. Sono già partite le denunce su venezuelani morti a mano dei paramilitari perché non hanno seguito le regole, giornalisti sequestrati perché hanno fatto il loro dovere di informare sull’emergenza COVID19, deputati perseguitati. Il Coronavirus è usato dal governo come arma per reprimere ancora di più la popolazione, per sospendere “legalmente” tutte le garanzie costituzionali che loro hanno sempre ribadito di rispettare. Adesso, a causa delle restrizioni sanitarie è “legale” spaventare e violentare ancora di più la gente. Il rispetto della quarantena si fa a mazzate, proprio così, a manganellate contro le persone che escono la sera o vanno a comprare cibo o semplicemente devono lavorare.</p>



<p>Senza parlare di quello che succede
nelle carceri con i prigionieri politici, che meriterebbe un capitolo
a parte. Le autorità non prendono le misure necessarie in un posto
che ovviamente è affollato, sporco, pieno di altre malattie. I
famigliari hanno chiesto misure anche per loro visto che si sa
dell’assembramento dilagante nelle carceri, hanno denunciato che
continuano ad essere torturati e derubati, nonostante la situazione,
nonostante tutte le dichiarazioni di organizzazioni sanitarie e dei
diritti umani che chiedono misure speciali per situazioni e luoghi
come carceri, istituti di salute mentale, centri per anziani, ecc.
Una nuova situazione che aiuta a condannare a morte gente che “vive”
in questi posti. 
</p>



<p>Il fatto è che questa pandemia
colpisce un popolo già stremato, all’ultimo delle sue forze. Un
popolo che da anni combatte contro la mancanza di alimenti, di
medicine, contro la inefficienza del sistema sanitario nazionale,
contro la fame e contro altre malattie già esistenti come la
malaria, la tubercolosi, la febbre dengue, ecc. Come fa un paese
senza nessuna risorsa economica e sociale a sopravvivere a questa
pandemia disastrosa? In Europa e negli Stati Uniti stiamo facendo
fatica, come fa un paese come il Venezuela? Con un regime come
questo? Non per essere pessimista, ma il Venezuela rappresenta in
questo momento di crisi un potenziale pericolo epidemiologico per
tutta la regione. È l’emergenza nell’emergenza. Il popolo si
trova a fronteggiare un’emergenza completamente indifeso. Come si
fa a seguire tutte le regole che già conosciamo per contrastare il
contagio se nel paese non c’è acqua, non c’è gas, non c’è
elettricità, non c’è libertà d’informazione, non c’è
benzina, non ci sono alimenti né medicine? Banalmente, come fanno a
lavarsi le mani le persone se a casa non hanno l’acqua e nemmeno i
soldi per comprarsi una saponetta? Come fanno per andare al
supermercato per comprare cibo se non hanno benzina? Come fanno le
persone a seguire una quarantena se non esiste nessun sussidio che li
aiuti? Chi non esce di casa, non lavora, chi non lavoro non guadagna
e muore. Semplice. E’ il caso di Marta che fa la colf in nero
facendo le pulizie nelle poche case di famiglie che si possono
permettere questo “servizio”. Dovrebbe stare a casa e invece va a
lavorare perché altrimenti la sua famiglia muore. E’ il caso di
Roberto che fa il “moto taxi”, che porta i clienti da un luogo
all’altro nella sua moto. Se non fa delle corse, non guadagna e
muore di fame. Tutti e due hanno deciso di lavorare, tanto non si
perde niente, la situazione era già così grave senza Coronavirus,
che a loro non cambia niente. E così per tanti, ma tanti
venezuelani.  
</p>



<p>Continueremo ad informare su questa
situazione perché è nostro dovere, in questo momento di crisi, di
denunciare le gravissime situazioni che questa pandemia comporta nei
paesi del cosiddetto terzo mondo e nei paesi dove vive gente che non
ha niente e che non sa come difendersi da questo disastro.</p>



<p>Questa è la situazione. Cifre reali
non ci sono e non ci saranno mai. Controlli non ci sono e non ci
saranno mai. Tamponi non ci sono e non ci saranno mai.  Aiuti dal
governo-regime non c’è e non ci sarà mai.  Ospedali attrezzati
non ci sono e non ci saranno mai. Si salvi chi può nel far west
venezuelano. 
</p>
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