“America latina. Diritti negati”. Venezuela e Covid-19

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3 risposte

  1. clementina. ha detto:

    Da oltre venti anni,trascorro lunghi periodi in Venezuela,che considero la mia seconda Patria.Popolo che amo molto quello venezuelano e che vorrei poter aiutare,ma mi sembra di capire che l’unica alternativa possibile sia un cambio radicale ,in una democrazia reale,fondata sul valore imprescindibile della libertà e della solidarietà del rispetto dei diritti umani e civili che sono calpestati, in nome di una fanta-politica assurda e rovinosa.Chi non sa ,non può e/o non vuole ,dovrebbe, amio modesto parere,dopo l’evidente fallimento del suo governo,mettersi da parte e permettere che altri coraggiosi si prendano la responsabilità di guidare il Paese e il Popolo che soffre,subisce , fugge e muore.Quanti massacri in nome del potere, della stessa religione e perfino di Dio…L’evidenza del fallimento è sotto gli occhi di tutti;perchè allora nessuno puòfare nulla.!..?Perchè tanta omertà,menzogna,complicità ed egoismo.Qualcuno ha perso la vita,altri la libertà,per la difesa dei valori! Ma un sistema che produce miseria,che genera odio ,discriminazione,paura,dipendenza…ecc.non è degno di sopravvivere!.Sento nel profondo del mio essere il pianto accorato,il grido disperato di quei poveri !Ho ancora davanti il volto di tanti che mi supplicavano di dire al mondo ciò che ho visto e udito laggiù:fame, miseria, morte,paura e violenza…e tutto questo in un sistema mascherato da una parvenza di libertà e di democrazia !,.Amio modesto parere,. la dittatura può generare solo dei mostri non degli uomini e dei popoli liberi! La democrazia non è totalitarismo ,la libertà non è libertinaggio, ma oggi si usa perfino il linguaggio per asservire un popolo,oggi il potere del linguaggio è paragonabile a quello delle armi.ILprodotto dello scambio tra un significato e il suo contrario è un semplice gioco su cui si fodano arbitrariamente diritti onnipotenti che nessuno osa infrangere compreso quello di decidere della vita alrui,del suo legittimo progredire nel benessere ,nella ricchezza e nello sfruttamento di quei beni anche naturali di cui la natura umana è così prodiga.

    • Per I Diritti Umani ha detto:

      Cara Clementina, siamo d’accordo! Giro questo suo utile commento anche a chi si scrive la nostra rubrica e la ringrazio molto. Alessandra

  2. clementina. ha detto:

    Sono consapevole dei rischi che corro nel mettermi contro il regime e, con mia sorpresa, ho letto commenti poco edificanti di occidentali condiscendenti e addirittura oppositori di Juan Uajdò leader democratico,serio,competente e sensibile che dovrebbe essere anche da noi appoggiato.Da costoro,viene messo sullo stesso piano del primo .Quanta superficialità rivelano le persone in nome, forse, di un credo ideologico obsoleto o peggio in ossequio e sudditanza ai suoi fondatori !.In Venezuela durante il periodo Chavista,caratterizato dalla demolizione non solo del modello americano,ma dall’odio verso una civiltà portatrice anche di valori, come un fiume irruente, si è continuata la disgregazione del sistema democratico,che lo stesso popolo ora rimpiange ,rivivendone con nostalgia il ricordo . Certo fenomeno di trasformazione è stato senz’altro favorito anche da un dilagante populismo espresso in tutte le sue forme ; mantenuto ed alimentato attraverso i mass media e da quella che ,impropriamente si può definire” democrazia diretta ” .Basti pensare agli intrattenimenti ed interconnessioni radio televisive della durata di giorni, mesi ed anni durante le quali da vero ed unico padre della patria ,un capo dello stato parla,con forbita oratoria ai suoi sudditi ai quali giungono solo gli scrosci di applausi probabilmente registrati dell’unico incontro tenuto in Mirafiori,sede del governissimo.

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