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	<title>Loach Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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	<title>Loach Archives - Per I Diritti Umani</title>
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		<title>I, Daniel Blake: Ken Loach torna a parlare di dignità e indifferenza</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jun 2016 09:15:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; Ha vinto lui. Ha vinto uno dei registi più maturi e più arrabbiati. Ha portato a casa il premio più importante all&#8217;ultima edizione del Festival di Cannes. E&#8217; Ken Loach, con il&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/06/20160418140729-i_danielblake_01.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6085" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6085" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/06/20160418140729-i_danielblake_01.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="20160418140729-i_danielblake_01" width="1000" height="667" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/06/20160418140729-i_danielblake_01.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1000w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/06/20160418140729-i_danielblake_01-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/06/20160418140729-i_danielblake_01-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ha vinto lui. Ha vinto uno dei registi più maturi e più arrabbiati. Ha portato a casa il premio più importante all&#8217;ultima edizione del Festival di Cannes. E&#8217; Ken Loach, con il suo ultimo film intitolato <i>I, Daniel Blake.</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Daniel, un uomo sulla sessantina, vive nel grigio e umido Newcastle, Inghilterra. Ha lavorato sempre come operaio artigiano, un mestiere duro e logorante tanto che ora l&#8217;uomo accusa un malore e i medici gli impediscono di continuare nell&#8217;attività. Daniel è solo e da solo deve cercare un&#8217;alternativa: il riconoscimento dell&#8217;invalidità e la riscossione del sussidio, un suo diritto dopo tanti anni di doveri.</p>
<p>Titoli di testa, schermo nero: una voce fuoricampo e il primo piano del protagonista che ascolta. Una voce monotona, fredda, abituata a ripetere sempre le stesse informazioni, senza partecipare al dialogo. E&#8217; la voce di un&#8217;impiegata di un ufficio a cui Daniel si rivolge per iniziare la pratica amministrativa. Una comunicazione interrotta brevemente, tra un uomo e una donna/robot. Una comunicazione vuota di pathos, priva di umana partecipazione ed è già da questo incipit che Loach avverte gli spettatori sul tema che vuole raccontare e su quale sia il proprio assunto.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/06/th6U8BN50L.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6086" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="size-full wp-image-6086 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/06/th6U8BN50L.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="th6U8BN50L" width="300" height="180" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Daniel, infatti, rappresenta tutti coloro – giovani e meno giovani – che hanno perso occupazione e dignità a causa della crisi economica sì, ma anche a causa di giochi finanziari spregiudicati, da cui il cittadino comune è completamente tagliato fuori. E non è un problema da poco. In tutta Europa e in molte altre parti del mondo (vedi il Brasile, ad esempio) è così: intere famiglie sul lastrico, piccoli risparmiatori truffati, imprenditori e artigiani falliti, figli a carico dei genitori o genitori in miseria come l&#8217;altra protagonista del racconto cinematografico, Katie, giovane madre di due bambini, disposta a tutto, ma proprio a tutto per garantire loro la sopravvivenza in una cittadina a lei estranea e poco accogliente.</p>
<p>Tornano gli ambienti cari al regista brittanico, ambienti calcati dai passi di Daniel e di Katie che cercano un&#8217;occupazione onesta, che portano il loro curriculum bussando a tutte le porte: case popolari, uffici freddi come il freddo e la pioggia che entrano nelle loro anime stanche. Stanche anche le facce degli avvocati, dei dipendenti statali, di quegli uomini e di quelle donne che stanno dall&#8217;”altra parte”, incapaci di empatia con coloro che si trovano in difficoltà, aggrappati a quel poco di benessere che ancora hanno il privilegio di avere.</p>
<p>Daniel e Katie entrano nella burocrazia labirintica (comune a tanti luoghi), percorrono una via crucis contemporanea in cui si fa sempre più evidente la disumanizzazione dei “deboli”, considerati numeri e dei “forti”, alienati tra carte e cavilli.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/06/daniel.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6087" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="size-full wp-image-6087 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/06/daniel.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="daniel" width="219" height="313" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/06/daniel.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 219w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/06/daniel-210x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 210w" sizes="(max-width: 219px) 100vw, 219px" /></a></p>
<p>Alcuni hanno criticato Ken Loach perchè in questo film non si avverte la rabbia furiosa dei suoi film precedenti. E&#8217; vero che Daniel non ha lo spirito ribelle di Eric (<i>Il mio amico Eric</i>) o incazzato di <i>Piovono Pietre, </i>ma ciò non vuol dire che con questo suo ultimo lavoro non abbia compiuto un nuovo, importante atto politico. Loach è cresciuto, ha vissuto, ha osservato e le sue riflessioni possono essere esposte anche in maniera più pacata, ma per questo non meno incisiva: la furia appartiente all&#8217;età della giovinezza, la saggezza a quella della maturità e un uomo maturo sa come dire NO anche senza fare la guerra.</p>
<p>In <i>I, Daniel Blake</i> non c&#8217;è molta speranza per le fasce più fragili della società, ma c&#8217;è una luce in un suggerimento: quello di far leva sull&#8217;umanità, sulla solidarietà quotidiana, sulla capacità di mettersi nei panni dell&#8217;Altro per farli propri per condividere la pena e le piccole gioie. Un&#8217;amicizia tra un uomo di mezza età e una giovane donna, i rari sorrisi di due bambini, posso tramutarsi in una grande ricchezza da cui, magari, ripartire.</p>
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		<title>Primo maggio, festa dei lavoratori: cosa si festeggia?</title>
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		<pubDate>Wed, 01 May 2013 06:03:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Picchetti, scioperi, blocchi, manifestazioni: per chiedere lavoro, per chiedere tutela. Questa è l&#8217;Italia, oggi. Un esempio per tutti: i centri logistici intorno a Milano sono in tumulto; Ikea, Esselunga, la società di spedizioni TNT,&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on">
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/05/la-parte-degli-angeli-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><br /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/05/IKEA.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/05/IKEA.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" /></a></div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Picchetti,<br />
scioperi, blocchi, manifestazioni: per chiedere lavoro, per chiedere<br />
tutela. </p>
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Questa è<br />
l&#8217;Italia, oggi.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Un<br />
esempio per tutti: i centri logistici intorno a Milano sono in<br />
tumulto; Ikea, Esselunga, la società di spedizioni TNT, Coop sono<br />
solo alcune aziende in cui i lavoratori si stanno battendo per vedere<br />
affermati i propri diritti.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Come<br />
riporta Antonello Mangano nella sua inchiesta per Terrelibere.org<br />
intitolata “Cosa succede dentro Ikea? La denuncia dei lavoratori<br />
migranti”, del 27 marzo scorso (ma la protesta in alcuni poli<br />
dell&#8217;azienda svedese e in altre è ancora in corso), una delle più<br />
imponenti manifestazioni, da parte dei lavoratori, è stata<br />
organizzata anche a Piacenza, dove è situato il grande magazzino<br />
Ikea che serve i mercati di Svizzera, Italia e Mediterraneo<br />
orientale. Qui lavorano persone che vengono dall&#8217;Egitto, dal Pakistan<br />
e dall&#8217;Albania, ma non sono assunti direttamente: il loro operato è<br />
in subappalto ed è gestito da cooperative che, cambiando<br />
continuamente nome, riescono ad evadere il pagamento dei contributi<br />
pensionistici. Ma non è soltanto un problema di pensione: i<br />
lavoratori denunciano di essere sottopagati (7,90 euro lordi), di<br />
lavorare in condizioni ambientali inaccettabili, di essere sottoposti<br />
a turni massacranti. E non mancano episodi di venato razzismo.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Mohamed<br />
Arafat, leader degli scioperi alla TNT, ha affermato: “Noi siamo<br />
stranieri di passaggio, ma lottiamo anche per gli italiani” e gli<br />
immigrati &#8211; che come gli italiani devono mantenere le famiglie,<br />
pagare l&#8217;affitto della propria casa, mandare i figli a scuola &#8211; hanno<br />
avuto la solidarietà da parte dei centri sociali, da piccoli<br />
sindacati indipendenti, da studenti e attivisti. Il caso TNT è<br />
andato a buon fine come Ikea che ha reintegrato otto lavoratori.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Anche il<br />
Cinema, qualche volta, può testimoniare la realtà. Lo scorso<br />
novembre è stato presentato al Festival di Torino il nuovo lavoro di<br />
Ken Loach, da sempre attento ai diritti civili e, in particolare, al<br />
diritto al lavoro. Il film, dal titolo in italiano <i>La<br />
parte degli angeli, </i>è<br />
ambientato a Glasgow e narra di tre teppisti condannati a svolgere<br />
lavori socialmente utili per avviare un percorso di riscatto, anche<br />
umano. Il genere e lo stile sono quelli propri della commedia, ma &#8211;<br />
come spesso accade nel cinema del grande vecchio britannico &#8211; si<br />
tratta di una commedia sarcastica e graffiante che fa riflettere<br />
sulla crisi economica (nel passato come nel presente) e sulle<br />
conseguenze che condizionano scelte e  comportamenti.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Al<br />
suo arrivo a Torino, Loach è stato accolto da un gruppo di<br />
manifestanti che hanno srotolato uno striscione con scritto:<br />
“Vogliamo il pane, ma anche le rose” , in riferimento ad uno dei<br />
più celebri film del regista <i>Bread<br />
and roses</i>,<br />
a sua volta tratto da una citazione di Rosa Luxenburg. E, da parte<br />
sua, il cineasta ha rifiutato il Premio Gran Torino, perchè: “ I<br />
premi sono importanti, il rispetto del lavoro ancor di più. Mi<br />
dispiace per il festival, ma più che i festival sono importanti le<br />
persone, i lavoratori che hanno un salario da fame. Questo, e<br />
l&#8217;esternalizzazione, sono il vero problema”.
</div>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
Ken<br />
Loach ha incontrato anche alcuni lavoratori precari della cooperativa<br />
Rear, addetti al Museo del Cinema: tra questi Federico Altieri,<br />
licenziato per aver indossato una maglietta con scritto “Adesso<br />
sospendeteci tutti” dopo che aveva visto una collega licenziata<br />
anche lei dopo 11 anni per aver protestato contro condizioni pessime<br />
di lavoro. Loach,a questo proposito, ha affermato: “La mia<br />
generazione, negli anni &#8217;60, parlava di crisi del capitalismo e<br />
pensava a una rivoluzione immediata, che poi non c&#8217;è stata. Questo<br />
però è il momento giusto: dobbiamo organizzarci perchè stanno<br />
scardinando quegli elementi che rendono una società civile. Nel mio<br />
Paese si toglie il sostegno ai disabili, gli ospedali sono<br />
sovraffollati e in mano a multinazionali, i ragazzi sono costretti a<br />
stare a casa: sono stati distrutti gli standard della vita civile.<br />
Ora serve un modello economico. E&#8217; urgente trovarlo”.</div>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
Federico<br />
e i suoi colleghi hanno ricordato che guadagnavano 5,16 euro all&#8217;ora.</div>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/05/la-parte-degli-angeli-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/05/la-parte-degli-angeli-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" /></a></div>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="http://4.bp.blogspot.com/-zl54ofeIRMk/UYDL0JJrz1I/AAAAAAAAAtY/D5Msgk_QEOU/s1600/KEN+LOACH.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" data-rel="lightbox-image-3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" height="212" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/05/KEN-LOACH.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" width="320" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td class="tr-caption" style="text-align: center;">Ken Loach</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
</div>
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