<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Mass media Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/mass-media/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/mass-media/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Thu, 18 Apr 2019 09:16:35 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>Mass media Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/mass-media/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Comunicare il carcere. Rifestival, Bologna 2019</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/04/18/comunicare-il-carcere-rifestival-bologna-2019/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/04/18/comunicare-il-carcere-rifestival-bologna-2019/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Apr 2019 09:16:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[attivista]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[celle]]></category>
		<category><![CDATA[comunità]]></category>
		<category><![CDATA[conferenza]]></category>
		<category><![CDATA[detenuti]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[esperienza]]></category>
		<category><![CDATA[garante]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[istituti]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Mass media]]></category>
		<category><![CDATA[misure]]></category>
		<category><![CDATA[narrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[norme]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[pena]]></category>
		<category><![CDATA[penale]]></category>
		<category><![CDATA[prigioni]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[reato]]></category>
		<category><![CDATA[reinserimento]]></category>
		<category><![CDATA[riabilitazione]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[saggio]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[sociologo]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=12325</guid>

					<description><![CDATA[<p>Durante il Rifestival (Bologna 2019) la conferenza “Comunicare il carcere” a cura di Elton Kalica, Antonio Ianniello e Valerio Pascali Associazione Per i Diritti umani propone, come sempre, alcuni spunti di riflessione e di&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/04/18/comunicare-il-carcere-rifestival-bologna-2019/">Comunicare il carcere. Rifestival, Bologna 2019</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><b><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190413_122755.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12326" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190413_122755.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="4608" height="2240" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190413_122755.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 4608w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190413_122755-300x146.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190413_122755-768x373.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190413_122755-1024x498.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 4608px) 100vw, 4608px" /></a></b></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Durante il Rifestival (Bologna 2019) la conferenza “Comunicare il carcere” a cura di Elton Kalica, Antonio Ianniello e Valerio Pascali</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><i><b>Associazione Per i Diritti umani</b></i></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> propone, come sempre, alcuni spunti di riflessione e di dibattito, riportando alcune parti di ciò che è stato riferito dai relatori. </span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><b>Elton Kalica</b></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Università di Padova, Ristretti Orizzonti</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Il carcere è un&#8217;istituzione che viene data ancora per scontata. Noi vogliamo che non sia una realtà isolata dal contesto sociale, ma vogliamo affermare l&#8217;importanza della riabilitazione dei detenuti e il loro eventuale reinserimento nel tessuto comunitario. </span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">A causa della ricerca della notiziabilità, da parte dei mass-media, le narrazioni passano in secondo piano, invece noi vogliamo rimetterle al primo posto.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Parlo del carcere dal punto di vista interno perchè sono stato dentro a lungo. I mass-media raccontano il Penale in un modo che spesso non corrisponde alla realtà e, per me, dare un&#8217;informazione diversa è una battaglia costante.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Il messaggio della stampa è che , in Italia, ci sia una Giustizia che non funziona, che le pene siano insufficienti, manchi la certezza della pena e si criticano le attenuanti. Questo tipo di comunicazione, in realtà, disinforma perchè io ad esempio ho visto arrivare in prigione persone dopo 10/15 anni dal momento in cui avevano commesso il reato e che, nel frattempo, avevano cambiato vita. Mi occupo, inoltre, di “Convict criminology”: si tratta di un nuovo approccio che intreccia strumenti teorici con l&#8217;esperienza di vita detentiva e ho svolto la mia ricerca etnografica sul lavoro in carcere. Questo può essere utile, ma può far emergere anche aspetti di sfruttamento. </span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Per capire, quindi, la realtà effettiva bisogna fare esperienza dall&#8217;interno e io ho potuto farla prima come detenuto, poi come attivista e ora come ricercatore.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><b>Valerio Pascali</b></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Associazione Antigone-Emilia Romagna</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">In Italia, a differenza degli Stati Uniti, ho trovato difficoltà a svolgere le ricerche a causa della chiusura delle amministrazioni penitenziarie che vogliono rimanere tali. Per poter approfondire la situazione nelle nostre prigioni si deve far riferimento ai report garantiti dalle associazioni preposte; difficile, per il ricercatore, per il sociologo, entrarvi a causa della diffidenza nei confronti della ricerca sociale. </span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Ricordiamo che per Goffman il carcere è un&#8217;istituzione totale, quella in cui un gruppo di persone è tagliato fuori dalla società con una rottura delle barriere che separano i diversi aspetti della Vita perchè questi si svolgono nello stesso luogo, a stretto contatto con gli altri, a ritmi stabiliti, con attività forzate. Questo induce alla spersonalizzazione dell&#8217;individuo: il Sè dei detenuti è sottoposto a continue degradazioni.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Il carcere è rappresentativo dell&#8217;intera società per il multiculturalismo, per le differenze di comportamenti, di età, dei problemi psicologici dei detenuti e non è detto, quindi, che il pluralismo sia sempre positivo. </span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Si deve, inoltre, guardare ad ogni istituto come a un micro istituto sociale all&#8217;interno della comunità più grande all&#8217;interno del quale il detenuto modifica la sua personalità con un adattamento progressivo alla comunità carceraria che culmina con l&#8217;identificazione totale con l&#8217;ambiente, tanto da non riuscire poi più a reinserirsi in un altro tipo di società. E questo è contrario all&#8217;obiettivo delle misure riabilitative.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Dopo il caso Torregiani, con la sentenza-pilota della Corte europea dei Diritti dell&#8217;Uomo, sono state proposte alcune iniziative volte a umanizzare alcune forme di detenzione e poi: meccanismi deflattivi (apparentemente stabili), sezioni specifiche per reati specifici, carceri modello a vocazione trattamentale&#8230;</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Dal 2013 è stata aperta anche la sorveglianza dinamica (celle aperte durante il giorno con videosorveglianza), sono state inserite diverse figure professionali a sostegno dei detenuti. Però i tratti innovativi si basano NON su norme legislative, ma dall&#8217;amministrazione penitenziaria, per cui risultano deboli e questo è un problema perchè lo spazio e il tempo definiscono la quotidianità dei reclusi e servono per un loro progressivo avvicinamento all&#8217;uscita dal carcere, momento molto delicato della loro vita.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Il miglioramento, infine, è ancora insufficiente anche per la capienza degli istituti, per le celle troppo piccole, per la mancanza di igiene.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><b>Antonio Ianniello</b></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Garante del Comune di Bologna</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">La prerogativa del garante riguarda la vigilanza dei luoghi che privano della libertà personale: delle carceri per minori, per adulti, delle camere di sicurezza e delle Rems Residenze per l&#8217;esecuzione delle misure di sicurezza), dopo il superamento degli Ospedali psichiatrici giudiziari.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Spesso le carceri vengono ubicate alla periferia delle città, in spazi marginali e questo ha allontanato la presa di coscienza di quella che è la tutela dei diritti dei detenuti. Il garante deve avere, invece, questa priorità. </span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Nel 2009 la figura del garante viene consacrata a livello legislativo con la possibilità di effettuare colloqui riservati con la popolazione carceraria, senza limitazioni numeriche e senza previa autorizzazione. E questo è positivo per la raccolta dei dati necessaria alle narrazioni dall&#8217;interno, come si diceva prima, e per approntare istanze di miglioramento. Bisogna, infatti, ricordare che il garante non ha poteri autoritativi, ma verifica le condizioni e le raccoglie le singole storie. Se svolto in maniera costante e corretta, il lavoro del garante può essere importante e utile.</span></p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190413_120150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12327" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190413_120150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="4608" height="2240" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190413_120150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 4608w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190413_120150-300x146.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190413_120150-768x373.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190413_120150-1024x498.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 4608px) 100vw, 4608px" /></a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/04/18/comunicare-il-carcere-rifestival-bologna-2019/">Comunicare il carcere. Rifestival, Bologna 2019</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/04/18/comunicare-il-carcere-rifestival-bologna-2019/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Reporter senza frontiere: la libertà di stampa sempre più minacciata</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2017/04/27/reporter-senza-frontiere-la-liberta-di-stampa-sempre-piu-minacciata/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2017/04/27/reporter-senza-frontiere-la-liberta-di-stampa-sempre-piu-minacciata/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Apr 2017 07:21:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[democrzia]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dittature]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[espressione]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Grillo]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Mass media]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto]]></category>
		<category><![CDATA[regime]]></category>
		<category><![CDATA[reporter]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Trump]]></category>
		<category><![CDATA[verità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=8591</guid>

					<description><![CDATA[<p>La libertà di stampa nel mondo non è mai stata così minacciata: lo dice Reporter senza Frontiere (Rsf) che nel suo rapporto annuale punta l’indice sulla retorica contro media e giornalisti di “uomini forti”&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/04/27/reporter-senza-frontiere-la-liberta-di-stampa-sempre-piu-minacciata/">Reporter senza frontiere: la libertà di stampa sempre più minacciata</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La libertà di stampa nel mondo non è mai stata così minacciata: lo dice <b>Reporter senza Frontiere </b>(Rsf) che nel suo rapporto annuale punta l’indice sulla retorica contro media e giornalisti di “uomini forti” come Donald Trump e Recep Tayyip Erdogan; ma denuncia anche movimenti anti-sistema come il britannico Ukip o il Movimento Cinque Stelle, in Italia, che «discreditano i media come arma preferita».</p>
<p>Nel rapporto 2017 di Rsf, <b>l’Italia si colloca al 52esimo posto</b>, miglioramento rispetto all’anno scorso, quando era 77esima e in coda all’Ue, che è comunque l’area dove c’è maggiore tutela dei giornalisti.</p>
<p>E <b>l’arrivo al potere di Trump negli Stati Uniti </b>«ha precipitato la situazione: Trump ha scatenato una caccia alle streghe». «Le diatribe ripetute di Donald Trump che qualificano il quarto potere (la stampa) e i suoi rappresentanti tra gli “esseri umani più disonesti del mondo” per diffondere “notizie false” ha posto fine alla lunga tradizione statunitense di lotta a favore dell’informazione». Nella classifica gli Usa sono al posto 43esimo (erano al 41esimo nel 2016), dentro al gruppo con una situazione «soddisfacente» dopo il Burkina Faso e davanti a Comore, Taiwan e Romania.</p>
<p><!-- Codice richiamo Bottom1-InRead --></p>
<div id="adv-Bottom"></div>
<p><b>Trump è considerato da Rsf molto pericoloso</b>: accusando la stampa di pubblicare notizie false, «Trump non solo compromette una lunga tradizione statunitense di lotta a favore della libertà di espressione», ma contribuisce a «disinibire gli attacchi contro la stampa nel mondo». E così, nell’era della post-verità, «nulla sembra frenare la retrocessione nelle democrazie» della libertà di stampa e Paesi considerati da sempre come «virtuosi» fanno passi indietro: non solo gli Stati Uniti, ma anche il Regno Unito (40, -2).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/04/stampa.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="size-full wp-image-8592 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/04/stampa.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="299" height="258" /><br />
</a></p>
<p>Secondo l’organizzazione, i gruppi e le persone anti-sistema, come lo stesso Trump, utilizzano il discredito verso la stampa come la loro «arma preferita». Il rapporto segnala che, durante la campagna elettorale per la Brexit, l’allora leader del movimento xenofobo Ukip, Nigel Farage, ha fatto dell’attacco ai media il pilastro fondamentale della sua campagna. E anche in Italia, il leader del Movimento Cinque Stelle, Beppe Grillo, sostiene che preferisce parlare attraverso il suo blog più che rispondere a domande «fastidiose» della «casta» giornalistica, ed è arrivato a chiedere «un giuria popolare per accertare la veridicità delle informazioni pubblicate dai giornalisti».</p>
<p><b>In Italia: </b><br />
In Italia sono «ancora» sei i giornalisti sotto scorta della polizia, ventiquattr’ore su ventiquattro, «perché<b> minacciati di morte, dalla mafia o da gruppi fondamentalisti</b>». Lo denuncia Reporter senza Frontiere (Rsf), nel suo rapporto 2017.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ECCO LA CLASSIFICA: </strong> <a href="https://rsf.org/en/ranking_table?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://rsf.org/en/ranking_table?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/04/27/reporter-senza-frontiere-la-liberta-di-stampa-sempre-piu-minacciata/">Reporter senza frontiere: la libertà di stampa sempre più minacciata</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2017/04/27/reporter-senza-frontiere-la-liberta-di-stampa-sempre-piu-minacciata/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;America latina: diritti negati&#8221; Tempi bui per il giornalismo</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2017/04/25/america-latina-diritti-negati-tempi-bui-per-il-giornalismo/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2017/04/25/america-latina-diritti-negati-tempi-bui-per-il-giornalismo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Apr 2017 09:19:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[America latina: i diritti negati]]></category>
		<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[Berta Caceres]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[freelance]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Mass media]]></category>
		<category><![CDATA[Messico]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[narcotraffico]]></category>
		<category><![CDATA[parole]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[professione]]></category>
		<category><![CDATA[repressione]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<category><![CDATA[voce]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=8563</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Mayra Landaverde   In questi giorni si parla tanto qui in Italia dei tempi bui che vive il giornalismo. Io sono abituata. Tristemente abituata. Mi ricordo ancora l’espressione che mia madre fece quando&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/04/25/america-latina-diritti-negati-tempi-bui-per-il-giornalismo/">&#8220;America latina: diritti negati&#8221; Tempi bui per il giornalismo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di Mayra Landaverde</p>
<p><span style="font-size: large;"> </span></p>
<p><span style="font-size: large;">In questi giorni si parla tanto qui in Italia dei tempi bui che vive il giornalismo. Io sono abituata. Tristemente abituata. Mi ricordo ancora l’espressione che mia madre fece quando m’iscrissi al corso di giornalismo all’università statale. Perché fare la giornalista voleva dire, e vuol dire tuttora, morire giovane. Fare del vero giornalismo è una sentenza di morte sicura. Messico è uno dei paesi più pericolosi per svolgere questa professione. Ho scritto qualcosa al riguardo su questa stessa rubrica e lo ripropongo anche oggi perché non basta lottare per la liberazione o i diritti di un uomo solo, ma di tutti e tutte le persone che scelgono di raccontare come sta andando il mondo, in Messico, in Turchia, in Italia. E’ la stessa cosa. Dobbiamo proteggere la nostra unica arma. La libertà (e il dovere) di raccontare storie che i più potenti vorrebbero sotterrare.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Lo fanno i giornalisti, attivisti, documentaristi, fotografi, reporter ecc.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Dobbiamo difenderli. Tutti.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">L’anno scorso il CEMDA (Centro mexicano de derecho ambiental) ha dichiarato che dal 2010 a giugno 2016 si sono registrati al meno 303 aggressioni ad attivisti ambientali.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">A gennaio di quest’anno è stato ucciso l’attivista ambientale indigena Isidro Baldenegro. E’ stato assassinato a colpi di pistola mentre era da un parente in una piccola località del nord del Messico. Baldenegro lottava da decenni contro la deforestazione della Sierra Tarahumara.</span></p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/04/1-5.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-8564" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/04/1-5.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="610" height="320" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/04/1-5.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 610w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/04/1-5-300x157.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 610px) 100vw, 610px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: large;">Berta Caceres è stata uccisa anche lei in Honduras a marzo 2016. Un anno prima le era stato conferito l’importante premio Goldman che riconosceva la sua attività come ambientalista.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Ricardo Molui, Pedro Tamayo, Cecilio Pineda tutti assassinati in Messico, tutti giornalisti. </span></p>
<p><span style="font-size: large;">Da gennaio a ottobre 2016 sono stati ammazzati 10 giornalisti.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">In 6 anni sono state aperte 798 investigazioni per aggressioni a giornalisti in Messico, soltanto due condanne.</span></p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/04/th-125.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="size-full wp-image-8565 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/04/th-125.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="282" height="177" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: large;">Nel 2015 il fotoreporter Ruben Espinosa è stato trovato morto in un appartamento in Città del Messico dove si era trasferito proprio perché temeva per la sua sicurezza. Ruben lavorava come freelance in Veracruz una delle regioni più pericolose per fare giornalismo. </span></p>
<p><span style="font-size: large;">Nel 2012 i narcos avevano ammazzato la famosa giornalista e collaboratrice del giornale La Jornada e anche di Proceso, Regina Martinez che per più di trent’anni aveva denunciato col suo prezioso lavoro i crimini del narcotraffico.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Il giornalismo è sotto attacco e noi abbiamo il dovere di ribellarci e alzare la voce per tutti quelli che scelgono questa bellissima professione di raccontare ciò che vedono.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/04/25/america-latina-diritti-negati-tempi-bui-per-il-giornalismo/">&#8220;America latina: diritti negati&#8221; Tempi bui per il giornalismo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2017/04/25/america-latina-diritti-negati-tempi-bui-per-il-giornalismo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lettera pubblica: di fronte alle stragi e ai crimini di indifferenza</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2016/10/05/lettera-pubblica-di-fronte-alle-stragi-e-ai-crimini-di-indifferenza/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2016/10/05/lettera-pubblica-di-fronte-alle-stragi-e-ai-crimini-di-indifferenza/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Oct 2016 10:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attivisti]]></category>
		<category><![CDATA[CIR]]></category>
		<category><![CDATA[circolazione]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[desaparecidos]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[dispersi]]></category>
		<category><![CDATA[eccidio]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[fame]]></category>
		<category><![CDATA[frontiere]]></category>
		<category><![CDATA[genocidio]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[guerre]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[journalism]]></category>
		<category><![CDATA[justice]]></category>
		<category><![CDATA[lettera]]></category>
		<category><![CDATA[Libera]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[Mass media]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrants]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[migrtion]]></category>
		<category><![CDATA[morta]]></category>
		<category><![CDATA[muri]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[nuovi]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[povertà]]></category>
		<category><![CDATA[press]]></category>
		<category><![CDATA[profughi]]></category>
		<category><![CDATA[pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[rifugiati]]></category>
		<category><![CDATA[sea]]></category>
		<category><![CDATA[speranza]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Stato]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[trattato]]></category>
		<category><![CDATA[truth]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[verità]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=7081</guid>

					<description><![CDATA[<p>Associazione per i Diritti umani aderisce alla seguente Lettera Pubblica 1 Ottobre 2016 LETTERA PUBBLICA DI FRONTE ALLE STRAGI E AI CRIMINI  DI INDIFFERENZA CHE SI RIPETONO NEL MEDITERRANEO   Il 21 settembre si è compiuta&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/10/05/lettera-pubblica-di-fronte-alle-stragi-e-ai-crimini-di-indifferenza/">Lettera pubblica: di fronte alle stragi e ai crimini di indifferenza</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="CENTER"><em>Associazione per i Diritti umani</em> aderisce alla seguente Lettera Pubblica</p>
<p align="CENTER">
<p align="CENTER"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/profughi-800x445.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-7082" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7082" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/profughi-800x445.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="profughi-800x445" width="800" height="445" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/profughi-800x445.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 800w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/profughi-800x445-300x167.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/profughi-800x445-768x427.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p align="CENTER"><span style="color: #555555;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: small;"><b>1 Ottobre 2016 </b></span></span></span></p>
<p align="CENTER"><a name="_GoBack"></a></p>
<p align="CENTER"><span style="color: #555555;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: small;"><u><b>LETTERA PUBBLICA</b></u></span></span></span></p>
<p align="CENTER"><span style="color: #555555;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: small;"><b>DI FRONTE ALLE STRAGI E AI CRIMINI  DI INDIFFERENZA </b></span></span></span></p>
<p align="CENTER"><span style="color: #555555;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: small;"><b>CHE SI RIPETONO NEL MEDITERRANEO</b></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #555555;"> </span></p>
<p align="JUSTIFY">Il 21 settembre si è compiuta un’ennesima prevedibile strage con il naufragio sulle coste egiziane di una nave con a bordo circa 450 persone e circa 300 vittime tra morti e dispersi. Colpisce oltre all’assuefazione dell’opinione pubblica, il sostanziale silenzio della stampa e la risposta frammentaria e disunita della società civile.</p>
<p align="JUSTIFY">L’ennesima strage alle porte d’Europa non può essere considerata un incidente fatale, ma un crimine nei confronti di un’umanità colpevole unicamente di non poter vivere liberamente e dignitosamente a casa propria, in paesi martoriati da guerre, persecuzioni, terrorismo, catastrofi ambientali e povertà causata da una colpevole, ingiusta distribuzione delle ricchezze.</p>
<p align="JUSTIFY">Di fronte alle stragi e ai crimini di indifferenza che si ripetono nel Mediterraneo e alle frontiere, ci dissociamo dalle politiche migratorie implementate dal governo italiano e dalle istituzioni europee, a cui chiediamo di assumersi le loro responsabilità di fronte all’eccidio di migranti in corso.</p>
<p align="JUSTIFY">Le recenti scelte dell’Unione Europea e dei singoli Stati membri di politiche migratorie di deterrenza, gli accordi generali (Rabat, Khartoum, ecc.) e quelli bilaterali firmati con paesi terzi, in particolare con regimi e dittature africane, stanno infatti intensificando la strage di migranti nel Mediterraneo e nei paesi di transito. Oltre ad ignorare nel modo più assoluto il diritto internazionale e la tutela dei diritti umani, queste politiche sono in realtà direttamente responsabili di migliaia di vittime, di abusi, stupri, detenzioni illegali, torture, sparizioni, configurando quello che potrebbe considerarsi un crimine di lesa umanità.</p>
<p align="JUSTIFY">Ogni ora che passa diventa un crimine di indifferenza e anche una forma di evidente complicità con questa strage ripetuta. Ci appelliamo ad una reazione dell’opinione pubblica, della cittadinanza e ogni forma di resistenza, che sia all’altezza della gravità storica del momento. Alle nostre istituzioni chiediamo di prendere posizione e decidere da che parte stare.</p>
<p>Comitato Verità e Giustizia per i Nuovi Desaparecidos</p>
<p>Primi Firmatari</p>
<p>Medici Senza Frontiere, Adif &#8211; Associazione Diritti e Frontiere, Asgi, Arci, Antonio Marchesi – Pres. Amnesty International Italia, Carovane Migranti, Centro Astalli, Campagna LasciateCIEntrare, Casa Internazionale delle Donne, Clinica Legale Immigrazione &#8211; Università Roma3.</p>
<p>Adesioni aperte</p>
<p>(che continuano a pervenire da tutta Italia e che pubblicheremo sul nostro <a href="http://nuovidesaparecidos.net/?utm_source=rss&utm_medium=rss">sito</a> man mano che arrivono al nostro indirizzo nuovidesaparecidos@gmail.com)</p>
<p>Adesioni che continuano a pervenire da tutta Italia</p>
<p>Archivio delle Memorie Migranti, Consiglio Italiano per i Rifugiati CIR, Milano Senza Frontiere, Lunaria, Rete Femminista “No muri no recinti”, Progetto Diritti, Associazione Per i Diritti umani, IFE Italia, WILPF Italia, Intersos, Cultura e Libertà…..</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/cropped-DSC03188-e14611570865724.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-7083" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-7083" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/cropped-DSC03188-e14611570865724-1024x318.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="cropped-DSC03188-e14611570865724" width="720" height="224" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/cropped-DSC03188-e14611570865724-1024x318.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/cropped-DSC03188-e14611570865724-300x93.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/cropped-DSC03188-e14611570865724-768x239.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/cropped-DSC03188-e14611570865724.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1500w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/10/05/lettera-pubblica-di-fronte-alle-stragi-e-ai-crimini-di-indifferenza/">Lettera pubblica: di fronte alle stragi e ai crimini di indifferenza</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2016/10/05/lettera-pubblica-di-fronte-alle-stragi-e-ai-crimini-di-indifferenza/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gomme, coloni e beduini: cronaca di una demolizione annunciata</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2016/08/22/gomme-coloni-e-beduini-cronaca-di-una-demolizione-annunciata/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2016/08/22/gomme-coloni-e-beduini-cronaca-di-una-demolizione-annunciata/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Aug 2016 06:32:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[alunni]]></category>
		<category><![CDATA[Ambasciata]]></category>
		<category><![CDATA[apartheid]]></category>
		<category><![CDATA[arab]]></category>
		<category><![CDATA[arabi]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[assedio]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[children]]></category>
		<category><![CDATA[citizens]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[Colonia]]></category>
		<category><![CDATA[colonizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[convenzione]]></category>
		<category><![CDATA[cooperation]]></category>
		<category><![CDATA[cooperazione]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[esteri]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[Human rights]]></category>
		<category><![CDATA[illegali]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[international]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[israeliani]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Mass media]]></category>
		<category><![CDATA[muro]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[notizia]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
		<category><![CDATA[palestinesi]]></category>
		<category><![CDATA[palestinian]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[popolazione]]></category>
		<category><![CDATA[popolo]]></category>
		<category><![CDATA[press]]></category>
		<category><![CDATA[school]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[service]]></category>
		<category><![CDATA[servizi]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[students]]></category>
		<category><![CDATA[Tel Aviv]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=6666</guid>

					<description><![CDATA[<p>  di Monica Macchi Chi demolisce una scuola, demolisce il futuro Scuola di Gomme, villaggio beduino di Khan Al Ahmar, Palestina La Scuola di Gomme è una struttura realizzata nel deserto di Gerico con&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/08/22/gomme-coloni-e-beduini-cronaca-di-una-demolizione-annunciata/">Gomme, coloni e beduini: cronaca di una demolizione annunciata</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="CENTER"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">di Monica Macchi</span></span></p>
<p align="RIGHT"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Chi demolisce una scuola, demolisce il futuro</b></span></span></p>
<p align="CENTER"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><em><span style="color: #555555;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Scuola di Gomme, villaggio beduino di Khan Al Ahmar, Palestina</b></span></span></span></em></span></span></p>
<p align="CENTER"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-491.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6667" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6667" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-491.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (491)" width="960" height="640" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-491.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 960w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-491-300x200.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-491-768x512.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La Scuola di Gomme è una struttura realizzata nel deserto di Gerico con </span></span><strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">2.200 pneumatici usati e appoggiati uno sull’altro, sfalsati come fossero mattoni, riempiti col terreno e poi pressati: non ha dunque né cemento nè fondamenta, come impongono i regolamenti militari</span></span></strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> israeliani</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> nella cosiddetta Area C (circa il 60% della Cisgiordania).</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> E’ stata progettata dal gruppo ARCò – Architettura e Cooperazione e </span></span><strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">costruita sette anni fa dalla ong Vento di Terra (http://www.ventoditerra.org/)?utm_source=rss&utm_medium=rss con finanziamenti di enti locali, della Cooperazione italiana, della Conferenza Episcopale Italiana e della Rete di Sostegno a Vento di Terra. </span></span></strong></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">E’ una </span></span></strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">scuola primaria che ospita 8 classi con quasi 200 alunni ed è un punto di riferimento imprescindibile per le comunità beduine dell’area, circondate da colonie illegali ed escluse dall’accesso ai servizi di base. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">In questi giorni l</span></span><strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">a scuola torna ad essere oggetto di un ordine di demolizione su richiesta della vicina colonia </span></span></strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">illegale</span></span><strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> di </span></span></strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Kfar Adumim che presentando foto della scuola chiusa durante le vacanze, ha sostenuto la sua inutilità e chiesto il trasferimento forzato degli alunni alla scuola di Al Jabal, a più di sette chilometri di distanza.</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> In realtà </span></span><strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">la scuola di gomme si trova nel “Corridoio E1”, dove il Governo israeliano intende allargare la colonia </span></span></strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">illegale</span></span><strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> di </span></span></strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Kfar Adumim ed estendere fino alla colonia illegale di Maale Adumim il Muro che gli arabi definiscono </span></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">فصل</span></span> <span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">عنصري</span></span> </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">ossia “Muro dell’apartheid”.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-490.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6668" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6668" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-490.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (490)" width="960" height="640" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-490.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 960w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-490-300x200.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-490-768x512.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La scuola, ha poi ricordato Vento di Terra, costituisce il simbolo tangibile della tutela dei diritti della popolazione beduina in una area segnata dalla continua espansione degli insediamenti israeliani, ed il suo valore sociale è stato riconosciuto anche dalla Corte suprema israeliana e la sua demolizione e ricollocazione costituisce una</span></span> <span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">grave violazione degli </span></span><strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">art. 49 e art. 53 della IV Convenzione di Ginevra che vieta esplicitamente alla potenza occupante trasferimenti forzati della popolazione civile e demolizioni.</span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">L’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv è già stata convocata dal Primo Ministro israeliano per un incontro relativo allo smantellamento della scuola di Gomme che dovrebbe avvenire tra circa una settimana. La notizia ha avuto molta eco sulla stampa locale e internazionale e per cercare di bloccare questa decisione si sono mossi finora </span></span></strong><strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">il Vice Console Italiano Luigi Mattirolo, la rappresentanza dei consolati di Belgio e Spagna, il direttore di UN-OCHA David Carden, il Ministro dell’Istruzione Palestinese ed il Governatore di Gerusalemme. </span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Niente invece dal Governo italiano….eppure Renzi nel suo discorso alla Knesset ha detto “</span></span></strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per me l&#8217;università, il centro di ricerca, una scuola, sono i luoghi in cui il capitale umano emerge con tutta la sua forza e la sua bellezza: passa dall&#8217;investimento educativo sulle nuove generazioni la ripartenza di qualsiasi territorio”…ma forse si riferiva solo alla “Startup Nation” neologismo per indicare il connubio tra “università, venture capitalism e nuove aziende” con cui sono stati firmati accordi di cooperazione e stigmatizzata la pratica del boicottaggio.</span></span></span></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/08/22/gomme-coloni-e-beduini-cronaca-di-una-demolizione-annunciata/">Gomme, coloni e beduini: cronaca di una demolizione annunciata</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2016/08/22/gomme-coloni-e-beduini-cronaca-di-una-demolizione-annunciata/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Yemen: le autorità Huthi devono rilasciare i baha’i detenuti e porre fine al giro di vite contro le minoranze</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2016/08/20/yemen-le-autorita-huthi-devono-rilasciare-i-bahai-detenuti-e-porre-fine-al-giro-di-vite-contro-le-minoranze/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2016/08/20/yemen-le-autorita-huthi-devono-rilasciare-i-bahai-detenuti-e-porre-fine-al-giro-di-vite-contro-le-minoranze/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Aug 2016 15:08:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Amnesty]]></category>
		<category><![CDATA[apostasia]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[baha'i]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[comunità]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto]]></category>
		<category><![CDATA[crimine]]></category>
		<category><![CDATA[culto]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Human rights]]></category>
		<category><![CDATA[Huthi]]></category>
		<category><![CDATA[international]]></category>
		<category><![CDATA[jail]]></category>
		<category><![CDATA[journalism]]></category>
		<category><![CDATA[justice]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[life]]></category>
		<category><![CDATA[Mass media]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[minoranza]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[persecuzione]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[press]]></category>
		<category><![CDATA[reato]]></category>
		<category><![CDATA[religion]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<category><![CDATA[war]]></category>
		<category><![CDATA[Yemen]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=6632</guid>

					<description><![CDATA[<p>Fonte: Amnesty International Traduzione di G.S. Anayati 17 Agosto 2016 Il gruppo armato Huthi che controlla parti dello Yemen deve assicurare immediatamente il rilascio dei 27 membri della religione Baha’i che sono stati detenuti&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/08/20/yemen-le-autorita-huthi-devono-rilasciare-i-bahai-detenuti-e-porre-fine-al-giro-di-vite-contro-le-minoranze/">Yemen: le autorità Huthi devono rilasciare i baha’i detenuti e porre fine al giro di vite contro le minoranze</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1 class="western" lang="it-IT" align="CENTER"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-470.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6633" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6633" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-470.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (470)" width="567" height="243" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-470.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 567w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-470-300x129.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 567px) 100vw, 567px" /></a></h1>
<p><span lang="it-IT">Fonte: </span><span style="color: #0563c1;"><span lang="zxx"><u><a href="https://www.amnesty.org/en/latest/news/2016/08/yemen-huthi-authorities-must-release-detained-bahais-end-crackdown-on-minorities/?utm_source=rss&utm_medium=rss"><span lang="it-IT">Amnesty International</span></a></u></span></span><span lang="it-IT"> Traduzione di G.S. Anayati </span></p>
<p lang="it-IT">17 Agosto 2016</p>
<p lang="it-IT">Il gruppo armato Huthi che controlla parti dello Yemen deve assicurare immediatamente il rilascio dei 27 membri della religione Baha’i che sono stati detenuti nella capitale, Sana’a, per una settimana, senza accuse, in un palese caso di persecuzione di una minoranza religiosa, ha affermato oggi Amnesty International.</p>
<p lang="it-IT">Funzionari armati del Bureau della Sicurezza Nazionale (NSB) dello Yemen, che lavora mano nella mano con le autorità armate Huthi, coperti da passamontagna, hanno preso d’assalto un incontro di giovani Baha’i a Sana’a il 10 agosto, arrestando 65 persone tra cui 14 donne e sei persone sotto i 18 anni, senza un mandato di arresto. Altri arresti sono stati compiuti ieri.</p>
<p>“<span lang="it-IT">L’arresto arbitrario di persone baha’i per aver partecipato ad un evento comunitario pacifico è completamente ingiustificabile. Questo è solo l’esempio più recente della persecuzione che le autorità conducono contro le religioni minoritarie,” ha affermato Magdalena Mughrabi, Deputy Director di Amnesty International per il Programma del Medio Oriente e del Nord Africa.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-469.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6634" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class=" wp-image-6634 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-469-1024x462.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (469)" width="483" height="218" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-469-1024x462.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-469-300x135.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-469-768x347.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-469.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1070w" sizes="(max-width: 483px) 100vw, 483px" /></a></p>
<p>“<span lang="it-IT">Gli Huthi devono porre fine alle molestie contro le minoranze e rispettare il diritto di libertà religiosa, un diritto che è racchiuso nella costituzione del paese stesso e nelle norme di diritto internazionale.”</span></p>
<p lang="it-IT">Alcuni dei partecipanti detenuti sono stati rilasciati, mentre i fratelli al-Sakkaf, mariti di due donne arrestate, sono stati convocati al NSB e in seguito arrestati. Ancora 27 rimangono in custodia dell’agenzia, senza avere accesso ad avvocati o a visite famigliari.</p>
<p lang="it-IT">La detenzione di baha’i a causa della loro fede viola gli obblighi dello Yemen sotto il diritto internazionale e sembra essere parte di un più ampio giro di vite contro le minoranze da parte delle autorità Huthi. I baha’i venivano perseguitati a causa della loro fede anche sotto l’ex presidente Ali Abdullah Saleh prima del conflitto armato.</p>
<p lang="it-IT">I fratelli al-Sakkaf erano già stati arrestati dalle autorità Huthi nel marzo 2015, tenuti in custodia per due giorni, ed erano stati interrogati a riguardo della loro fede e di altri membri della comunità. Erano stati rilasciati senza accuse.</p>
<p lang="it-IT">Il Patto Internazionale per i Diritti Civili e Politici (ICCPR), che lo Yemen ratificò nel 1987, garantisce il diritto di ognuno di adottare la religione o il credo di propria scelta e di praticare la propria religione “individualmente o.. con altri e in pubblico o in privato”.</p>
<p lang="it-IT">Il codice penale dello Yemen tuttavia impone punizione per il “crimine” di apostasia così come per tentare di convertire musulmani ad altre fedi.</p>
<p lang="it-IT">La detenzione dei baha’i per una settimana senza accuse e senza che il caso venga presentato ad una corte viola la disposizione della costituzione yemenita, che prevede che chiunque venga arrestato, debba essere presentato ad una corte entro 24 ore dall’arresto.</p>
<p lang="it-IT">In un caso analogo, il membro baha’i Hamed Haydara è in attesa dell’udienza finale in tribunale il 25 settembre 2016. Fu arrestato nel dicembre 2013 e accusato di aver tentato di convertire musulmani alla fede baha’i.</p>
<p><a name="_GoBack"></a><span lang="it-IT">Le accuse mosse contro di lui, tra le altre, sono di apostasia, di lavorare per il governo israeliano e di minare l’indipendenza dello stato yemenita, tutte accuse che implicano una condanna a morte per la legge dello Yemen.</span></p>
<p lang="it-IT">Amnesty International è contraria alla pena di morte in ogni caso e senza eccezione.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/08/20/yemen-le-autorita-huthi-devono-rilasciare-i-bahai-detenuti-e-porre-fine-al-giro-di-vite-contro-le-minoranze/">Yemen: le autorità Huthi devono rilasciare i baha’i detenuti e porre fine al giro di vite contro le minoranze</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2016/08/20/yemen-le-autorita-huthi-devono-rilasciare-i-bahai-detenuti-e-porre-fine-al-giro-di-vite-contro-le-minoranze/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alleanza per la Formazione oltre i confini con Doctor&#8217;s Life, voce internazionale dei medici stranieri laureati in Italia</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2016/08/18/alleanza-per-la-formazione-oltre-i-confini-con-doctors-life-voce-internazionale-dei-medici-stranieri-laureati-in-italia/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2016/08/18/alleanza-per-la-formazione-oltre-i-confini-con-doctors-life-voce-internazionale-dei-medici-stranieri-laureati-in-italia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Aug 2016 07:41:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[comunità]]></category>
		<category><![CDATA[comunity]]></category>
		<category><![CDATA[convegno]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[cure]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[doctor]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Foad Aodi]]></category>
		<category><![CDATA[giornali]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[health]]></category>
		<category><![CDATA[human right]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[international]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[journalism]]></category>
		<category><![CDATA[life]]></category>
		<category><![CDATA[lingua]]></category>
		<category><![CDATA[Mass media]]></category>
		<category><![CDATA[medici]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Merkel]]></category>
		<category><![CDATA[MGF]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrants]]></category>
		<category><![CDATA[migration]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[mutilazioni genitali femminili]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ospedali]]></category>
		<category><![CDATA[patologie]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[presso]]></category>
		<category><![CDATA[religion]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[sevizi]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=6622</guid>

					<description><![CDATA[<p>Presentato  a Roma il nuovo palinsesto del canale Doctor&#8217;s Life alla presenza del  Direttore di Adnkronos Dr. Giuseppe Pasquale Marra, del Presidente dell&#8217;Associazione dei Medici di Origine Straniera in Italia Prof. Foad Aodi  e dei maggiori esperti&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/08/18/alleanza-per-la-formazione-oltre-i-confini-con-doctors-life-voce-internazionale-dei-medici-stranieri-laureati-in-italia/">Alleanza per la Formazione oltre i confini con Doctor&#8217;s Life, voce internazionale dei medici stranieri laureati in Italia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: x-large;"><b><span style="font-family: 'Trebuchet MS';"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-458.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6623" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-6623" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-458-1024x576.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (458)" width="720" height="405" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-458-1024x576.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-458-300x169.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-458-768x432.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-458.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1140w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a></span></b></span></p>
<p><span style="font-size: large;"><b><span style="color: #2b2a2a; font-family: 'Trebuchet MS';">Presentato  a Roma il nuovo palinsesto del canale Doctor&#8217;s Life alla presenza del  Direttore di Adnkronos Dr. </span></b><b><span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Giuseppe Pasquale Marra, </span></b><b><span style="color: #2b2a2a; font-family: 'Trebuchet MS';">del Presidente dell&#8217;Associazione dei Medici di Origine Straniera in Italia Prof. Foad Aodi  e</span></b><b><span style="font-family: 'Trebuchet MS';"> dei maggiori esperti dell&#8217;informazione e della ricerca scientifica.</span></b></span></p>
<p><span style="color: #2b2a2a; font-family: 'Trebuchet MS'; font-size: 14pt;">&#8220;Il 70% dei medici di origine straniera torna nei loro Paesi dopo la laurea in Italia, ma conserva il legame con l&#8217;Italia anche attraverso l&#8217;aggiornamento professionale di Doctor&#8217;s Life. Grazie al gruppo Adnkronos, per aver riportato la nostra voce con grande professionalità dal 2000, trasmettendo in tempo reale notizie, ricerche e dati statistici dai nostri Paesi di origine su immigrazione, Sanità e cooperazione internazionale&#8221;: è  il benvenuto del<b> </b><b></b><b>Prof. Foad Aodi,</b> Fondatore e Presidente dell&#8217;Associazione dei Medici di Origine Straniera in Italia (Amsi), Membro della Commissione &#8220;Salute Globale&#8221; della Federazione Nazionale dell&#8217;Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri FNOMCeO e Consigliere della Fondazione dell&#8217;Ordine dei Medici di Roma, al nuovo palinsesto di Doctor&#8217;s Life, il primo canale per formare e informare i medici italiani e stranieri edito da Adnkronos Salute, in onda sul canale 440 della piattaforma SKY. Il lancio ufficiale è avvenuto recentemente a Roma presso il Palazzo dell&#8217;Informazione in Piazza Mastai, alla ricorrenza del 5°anniversario di compleanno di Doctor&#8217;s Life. Il canale trasmetterà a partire da settembre talk show, interviste e mini-documentari su argomenti innovativi di carattere scientifico ed  erogherà corsi ECM. A riportarlo sono i Membri del Comitato Scientifico Doctor&#8217;s Life, introdotti dalla giornalista di Adnkronos Salute <b>Margherita Lopes</b>.  </span></p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-459.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6624" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="size-full wp-image-6624 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-459.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (459)" width="361" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-459.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 361w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-459-169x300.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 169w" sizes="(max-width: 361px) 100vw, 361px" /></a></p>
<p><span style="color: black; font-family: 'Trebuchet MS'; font-size: 14pt;">Dopo aver esteso i suoi ringraziamenti al promotore dell&#8217;evento, il Cavaliere del Lavoro <b>Giuseppe Pasquale Marra</b>, </span><span style="color: #2b2a2a; font-family: 'Trebuchet MS'; font-size: 14pt;">Aodi riporta dinnanzi ai maggiori esperti nazionali della Sanità, della ricerca e dell&#8217;informazione, le significative statistiche di AMSI e avanza le sue proposte: &#8220;In Italia 17 mila medici, 37 mila e 200 infermieri, 4000 fisioterapisti, 3.500 farmacisti e 270 psicologi sono di origine straniera provenienti da tutti i continenti. In circa 16 anni &#8211; prosegue &#8211; abbiamo organizzato più di 440 corsi e convegni di aggiornamento professionale internazionale e interdisciplinare. Chiediamo di dedicare il 30% dei corsi erogati da Doctor&#8217;s Life a immigrazione e Sanità, con la finalità di arricchire il bagaglio formativo dei Professionisti della Sanità italiani e di origine straniera, con un aggiornamento continuo sulle patologie emergenti e con una sezione sulle patologie riscontrate dagli immigrati nel corso del loro viaggio. Ci avvaliamo per questo dell&#8217;esperienza degli ambulatori AMSI per stranieri, maturata dal 2001, e della nostra rete di oltre 400 Associazioni e Comunità italiane e di origine straniere, che collaborano e aderisco ad Uniti per Unire ed Amsi. Dobbiamo cogliere la grande occasione fornitaci da Doctor&#8217;s Life per evidenziare quel filo conduttore che c&#8217;è tra medicina, cultura e religione. Va intensificata la prevenzione tra tutti i cittadini, italiani e di origine straniera, con un&#8217;attenzione particolare agli adolescenti e ai giovani. Inoltre, va promossa la ricerca scientifica sullo stile di vita, sull&#8217;alimentazione e sulle sindromi ansiose e depressive  degli immigrati e  dei rifugiati. Vanno combattute le cure fai da te, le pratiche illegali come la mutilazione dei genitali femminili (MGF) e va autorizzata a livello nazionale la pratica della circoncisione&#8221;.</span></p>
<p><span style="color: #2b2a2a; font-family: 'Trebuchet MS'; font-size: 14pt;">Segue la proposta dell&#8217;europarlamentare <b>Lara Comi</b>, volta alla costituzione di un tavolo di lavoro concentrato sulla ricerca scientifica, attraverso il quale il nostro Paese possa fruire dei fondi europei per la ricerca, alla stregua degli altri Paesi Ue, &#8220;semplicemente più capaci di cogliere questa opportunità&#8221;. L&#8217;europarlamentare ha invitato l&#8217;Amsi alla collaborazione, al fine di vigilare sulla circolazione dei medici in Europa e sul riconoscimento dei loro titoli di studio e professionali conseguiti all&#8217;estero per ottimizzarli. </span></p>
<p><span style="color: black; font-family: 'Trebuchet MS'; font-size: 14pt;">&#8220;L&#8217;Amsi accoglie con entusiasmo questo invito, mettendo a disposizione tutta la sua esperienza in materia di riconoscimento dei titoli di studio&#8221;, risponde Aodi. &#8220;Occorre vigilare &#8211; prosegue il Presidente di Amsi &#8211; sulla circolazione in Europa dei medici e degli operatori sanitari. I titoli di studio rilasciati dalle Università devono seguire degli standard di qualità ed essere riconosciuti in maniera uniforme. Molti errori sono stati compiuti in passato creando illusioni sui posti di lavoro, come la strategia attuata dal cancelliere tedesco Angela Merkel, che ha proposto di facilitare l&#8217;accesso ai soli rifugiati siriani qualificati in Germania, provocando  così  la fuga dei Professionisti della Sanità siriani dall&#8217;Italia e dagli altri Paesi verso la Germania. Speriamo di contribuire sensibilmente allo scambio socio-sanitario tra tutti i Professionisti della Sanità in Italia, mettendo al centro dell&#8217;attenzione il paziente e la solidarietà&#8221;. Conclude. </span></p>
<div class="yj6qo"></div>
<div class="adL"></div>
<div class="adL"></div>
<div class="adL"></div>
<div class="adL"></div>
<div class="adL"></div>
<div class="adL"></div>
<div id=":re" class="ii gt"></div>
<div id=":og" class="hq gt">
<div class="hp"></div>
<div id=":oh" class="ho">
<p><span class="aVW"><strong><span id=":ok">4</span> allegati</strong></span></p>
<div class="aZi J-J5-Ji"></div>
</div>
</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/08/18/alleanza-per-la-formazione-oltre-i-confini-con-doctors-life-voce-internazionale-dei-medici-stranieri-laureati-in-italia/">Alleanza per la Formazione oltre i confini con Doctor&#8217;s Life, voce internazionale dei medici stranieri laureati in Italia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2016/08/18/alleanza-per-la-formazione-oltre-i-confini-con-doctors-life-voce-internazionale-dei-medici-stranieri-laureati-in-italia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le alternative al liberismo si discutono nella tana del lupo</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2016/08/16/le-alternative-al-liberismo-si-discutono-nella-tana-del-lupo/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2016/08/16/le-alternative-al-liberismo-si-discutono-nella-tana-del-lupo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Aug 2016 15:59:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[Canada]]></category>
		<category><![CDATA[citizens]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[colonialismo]]></category>
		<category><![CDATA[democracy]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[finance]]></category>
		<category><![CDATA[finanza]]></category>
		<category><![CDATA[fondo monterario]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[globalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[human right]]></category>
		<category><![CDATA[information]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[international]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[journalist]]></category>
		<category><![CDATA[liberism]]></category>
		<category><![CDATA[liberista]]></category>
		<category><![CDATA[life]]></category>
		<category><![CDATA[Mass media]]></category>
		<category><![CDATA[medicinali]]></category>
		<category><![CDATA[mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[monetario]]></category>
		<category><![CDATA[Montreal]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[popolazione]]></category>
		<category><![CDATA[press]]></category>
		<category><![CDATA[privatizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[resourses]]></category>
		<category><![CDATA[risorse]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Social Forum]]></category>
		<category><![CDATA[South]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[Sud]]></category>
		<category><![CDATA[terra]]></category>
		<category><![CDATA[TTIP]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorio Agnoletto]]></category>
		<category><![CDATA[welfare]]></category>
		<category><![CDATA[word]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=6615</guid>

					<description><![CDATA[<p>Riflessioni a 360° sul Forum Sociale Mondiale che si sta svolgendo a Montreal.  di Vittorio Agnoletto (www.vittorioagnoletto.it) “Queste sarebbero le nazioni che pretendono di darci lezioni di democrazia? In verità  l’occidente ha paura del&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/08/16/le-alternative-al-liberismo-si-discutono-nella-tana-del-lupo/">Le alternative al liberismo si discutono nella tana del lupo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/10552371_1472719622982886_6302677579982813361_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6616" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6616" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/10552371_1472719622982886_6302677579982813361_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="10552371_1472719622982886_6302677579982813361_n" width="500" height="500" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/10552371_1472719622982886_6302677579982813361_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 500w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/10552371_1472719622982886_6302677579982813361_n-150x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/10552371_1472719622982886_6302677579982813361_n-300x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/10552371_1472719622982886_6302677579982813361_n-160x160.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 160w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/10552371_1472719622982886_6302677579982813361_n-320x320.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></p>
<p><span dir="LTR"><i>Riflessioni a 360° sul Forum Sociale Mondiale che si sta svolgendo a Montreal. </i></span></p>
<p><span dir="LTR">di Vittorio Agnoletto (www.vittorioagnoletto.it)?utm_source=rss&utm_medium=rss</span></p>
<p class="normal" align="justify"><span dir="LTR">“Queste sarebbero le nazioni che pretendono di darci lezioni di democrazia? In verità  l’occidente ha paura del confronto sulle idee e sulle nostre proposte. Noi siamo portatori di idee non di bombe” Questa la dura reazione di Aminata Traore’, attivista dei diritti umani, già  ministra della cultura del Mali</span><span dir="LTR">. Sono oltre 250 gli attivisti e i dirigenti sindacali e dei movimenti sociali ai quali è stato rifiutato il visto per entrare in Canada per partecipare a Montreal al 12° Forum Sociale Mondiale. Nonostante una dichiarazione di protesta firmata da centinaia di associazioni di tutto il mondo non è pervenuta alcuna reazione da parte del governo canadese che mostra assoluta indifferenza alle critiche ampiamente riprese dai media. </span></p>
<p class="normal" align="justify"><span dir="LTR">Il numero esiguo di rappresentanti del sud del mondo sta modificando sensibilmente l’andamento del Forum; non c’è  dubbio che il tentativo di costruire, attraverso il primo Forum realizzato nel nord del mondo, un ponte tra le emergenze sociali dei due emisferi abbia subito un arresto. Tuttavia questo non significa il fallimento del Forum che si sarebbe trasformato in una “scommessa persa” come viene sostenuto ad esempio da Sara Gandolfi sul Corriere, uno dei pochi media </span><span dir="LTR"><i>mainstream </i></span><span dir="LTR">di casa nostra che ha scritto sull’argomento. Anzi, paradossalmente questa obbligata e imposta pausa di riflessione, può aiutarci a riprendere il cammino con maggior forza.</span><span id="more-1596"></span></p>
<p class="normal" align="justify"><span dir="LTR"><b><i><u>Il Forum si  trasforma</u></i></b></span></p>
<p class="normal" align="justify"><span dir="LTR">Il Forum nato a Poro Allegre 15 anni fa, nel 2001, pur dentro un approccio globale, leggeva il mondo attraverso uno sguardo al cui centro c’era il rapporto nord/sud con i temi della solidarietà  e della cooperazione internazionale, la denuncia delle politiche del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale in Africa, tutto questo letto con una forte sensibilità terzomondista. Sullo sfondo la discussione e l’analisi si ampliava al crescente dominio della finanza e al ruolo delle nuove istituzioni internazionali quali il WTO, l’Organizzazione Mondiale del Commercio.</span></p>
<p class="normal" align="justify"><span dir="LTR">Oggi la drammatica crisi sociale ed economica che investe tutto il mondo e in particolare modo l’emisfero nord-occidentale ci obbliga, se vogliamo essere realisti e credibili anche per i nostri concittadini, a puntare lo sguardo innanzitutto sui nostri territori, a sforzarci di trovare soluzioni idonee ad affrontare la pesante realtà del nostro quotidiano con proposte capaci di porre al centro anche nelle nostre nazioni i temi della redistribuzione della ricchezza, della giustizia sociale, della democrazia reale e quindi dell’accesso libero e generalizzato al sapere e alle nuove tecnologie. </span></p>
<p class="normal" align="justify"><span dir="LTR">Nel 2001 il 20% della popolazione possedeva l’80% della ricchezza, oggi l’8,7% possiede, secondo Credite Suisse l’85% della ricchezza globale. Questa concentrazione del potere economico sempre più  nelle mani di pochi testimonia certamente un ulteriore impoverimento dei Paesi del sud del mondo, ma anche i tanti &amp;sud&amp; che si sono sviluppati nel ricco nord del pianeta.</span></p>
<p class="normal" align="justify"><span dir="LTR">Questo non significa assolutamente ignorare la catastrofe economica, sociale ed umanitaria che travolge intere regioni del mondo, ed infatti i temi dell’emigrazione, dei rifugiati, dell’accaparramento delle risorse, delle terre e dell’acqua hanno grande spazio nelle discussioni che si sviluppano qui a Montreal. Significa avere uno sguardo globale ma partendo dalla consapevolezza della propria situazione.E questo oggi è l’unico modo serio per poter contribuire a modificare la situazione anche nel sud del mondo. Il Forum che si sta svolgendo a Montreal ci può,  seppure con i suoi limiti, aiutare a compiere questo percorso.</span></p>
<p class="normal" align="justify"><span dir="LTR"><b><i><u>Da “Occupy Wall Street” al Forum</u></i></b></span></p>
<p class="normal" align="justify"><span dir="LTR">I soggetti che oggi hanno organizzato il Forum sono molto diversi da quelli che lo hanno fondato nel 2001: allora i protagonisti indiscussi erano la CUT, il grande sindacato brasiliano, i Sem Terra e via Campesina, le grandi organizzazioni contadine diffuse in America Latina, in Africa e in Asia; in collaborazione, ma in seconda fila, con Attac, l’organizzazione nata nel nord del mondo, in Francia, con l’obiettivo di tassare le speculazioni finanziarie. Era la fotografia di due attraversamenti, quello a cavallo dell’Equatore e quello tra i due millenni.</span></p>
<p class="normal" align="justify"><span dir="LTR">Questa complessità permane tutta ed infatti  qui nel Forum vi sono importanti incontri sugli accordi commerciali internazionali tra via Campesina, e le organizzazioni dei coltivatori del Quebec e perfino le associazioni dei nativi di queste terre; ma gli organizzatori di questo Forum hanno alle spalle un’altra storia: provengono da “Occupy Wall Street”, dalle lotte studentesche contro la privatizzazione del sapere e per un web libero, dalla lotta contro i grandi oleodotti, contro le pipeline, dall’impegno per un’energia pulita, contro un modello di sviluppo energivoro fondato sui combustibili fossili. </span></p>
<p class="normal" align="justify"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/FSM-2016.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6618" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="size-full wp-image-6618 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/FSM-2016.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="FSM-2016" width="191" height="200" /></a></p>
<p class="normal" align="justify"><span dir="LTR"><b><i><u>Cambiare il pianeta partendo dalla nostra condizione </u></i></b></span></p>
<p class="normal" align="justify"><span dir="LTR">Sono giovani tra i 20 e i trent’anni, frequentano assiduamente il mondo del web, non portano sulle loro spalle il ‘900 ma conoscono, hanno sperimentato da sempre, il dominio della finanza e dei mercati sulle loro vite e hanno piena consapevolezza dell’assenza di una qualunque tutela sul loro futuro. Conoscono forse meno la storia coloniale, ma sanno tutto del WTO, del TTIP, degli accordi TRIPs sulla proprietà intellettuale e sui medicinali, organizzano campagne per la chiusura dei paradisi fiscali e per la messa al bando nella finanza dei &amp;derivati&amp;. </span></p>
<p class="normal" align="justify"><span dir="LTR">Frequentano le università ed hanno trascinato centinaia di loro professori al Forum dove li troviamo impegnati in dibattiti complessi. Cresciuti in un mondo dominato dalle multinazionali, hanno chiuso rigidamente la porta a qualunque offerta di sponsorizzazione avanzata da compagnie telefoniche, da catene distributive ecc.; consapevoli dell’importanza del ruolo delle istituzioni – sia da un punto di vista democratico che nella redistribuzione della ricchezza e nella gestione del welfare, il sistema di sicurezza sociale – hanno fatto di tutto per coinvolgerle nella preparazione e nella partecipazione ai dibattiti</span>.</p>
<p class="normal" align="justify"><span dir="LTR">Ecco perché  pur con tutti i limiti, il Forum che si sta svolgendo a Montreal, rappresenta comunque un’opportunità per chi, anche nel nord del mondo, non rinuncia a cercare delle alternative al dominio del sistema liberista.</span></p>
<p class="normal" align="justify"><span dir="LTR">Una pausa di riflessione con un profondo lavoro su noi stessi, per riprendere, con maggior forza un percorso condiviso con tutti coloro ai quali, qui a Montreal, è  stata chiusa la porta in faccia.</span></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/08/16/le-alternative-al-liberismo-si-discutono-nella-tana-del-lupo/">Le alternative al liberismo si discutono nella tana del lupo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2016/08/16/le-alternative-al-liberismo-si-discutono-nella-tana-del-lupo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Blogger iraniano arrestato in Italia</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2016/08/13/blogger-iraniano-arrestato-in-italia/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2016/08/13/blogger-iraniano-arrestato-in-italia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Aug 2016 08:46:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[arrestato]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attivista]]></category>
		<category><![CDATA[blogger]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[condanna]]></category>
		<category><![CDATA[democracy]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[dittatura]]></category>
		<category><![CDATA[estradizione]]></category>
		<category><![CDATA[freedom]]></category>
		<category><![CDATA[giornali]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Human rights]]></category>
		<category><![CDATA[internazional]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[iraniano]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[law]]></category>
		<category><![CDATA[lawyer]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Mass media]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[politic]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[press]]></category>
		<category><![CDATA[reato]]></category>
		<category><![CDATA[regime]]></category>
		<category><![CDATA[rifugiato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=6583</guid>

					<description><![CDATA[<p>Appena arrivato sul Lago di Como per trascorrere qualche giorno di vacanza, il blogger iraniano Khorsravi, in arte Yashar Parsa è stato arrestato a causa di un mandato di cattura internazionale emesso nel 2009 per&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/08/13/blogger-iraniano-arrestato-in-italia/">Blogger iraniano arrestato in Italia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-451.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6584" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6584" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-451.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (451)" width="641" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-451.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 641w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-451-150x150.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-451-300x300.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-451-160x160.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 160w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-451-320x320.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w" sizes="(max-width: 641px) 100vw, 641px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY">Appena arrivato sul Lago di Como per trascorrere qualche giorno di vacanza, il blogger iraniano Khorsravi, in arte Yashar Parsa è stato arrestato a causa di un mandato di cattura internazionale emesso nel 2009 per “corruzione”…sebbene non abbia mai ricoperto ruoli pubblici né sia mai stato dipendente dello Stato. E’ invece un blogger attivista per la democrazia  finito in carcere dopo i moti studenteschi del 2009, fuggito in Gran bretagna dove, da rifugiato, ha continuato la sua attività contro il regime. Ufficialmente, però, la questura di Lecco parla di “mero provvedimento cautelare” mentre l’Iran ne ha subito chiesto l’estradizione…con il rischio concreto di essere condannato a morte.</p>
<p align="JUSTIFY">Change.org ha lanciato una campagna per chiedere al ministro Andrea Orlando di respingere la richiesta. Eccola:</p>
<p align="JUSTIFY"><a href="https://www.change.org/p/respingete-la-richiesta-di-estradizione-per-khosravi-mehdi-andreaorlandosp?utm_source=action_alert&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=630845&amp;alert_id=fADWYODRLY_%2FJIWMxK%2B1HsKTBKm7uezgUbF7KlRNMHShkNxC0h%2BQ0c6GXNM9Een%2BdC6UcYnPER7&utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.change.org/p/respingete-la-richiesta-di-estradizione-per-khosravi-mehdi-andreaorlandosp?utm_source=action_alert&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=630845&amp;alert_id=fADWYODRLY_%2FJIWMxK%2B1HsKTBKm7uezgUbF7KlRNMHShkNxC0h%2BQ0c6GXNM9Een%2BdC6UcYnPER7&utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
<p align="JUSTIFY">
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/08/13/blogger-iraniano-arrestato-in-italia/">Blogger iraniano arrestato in Italia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2016/08/13/blogger-iraniano-arrestato-in-italia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Parlare di Islam e capire le differenze</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2016/08/13/parlare-di-islam-e-capire-le-differenze/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2016/08/13/parlare-di-islam-e-capire-le-differenze/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Aug 2016 08:24:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[arab]]></category>
		<category><![CDATA[arabi]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[civilians]]></category>
		<category><![CDATA[conference]]></category>
		<category><![CDATA[conferenza]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[daesh]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[giornali]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giuridico]]></category>
		<category><![CDATA[giurista]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Human rights]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Isis]]></category>
		<category><![CDATA[islam]]></category>
		<category><![CDATA[islamici]]></category>
		<category><![CDATA[journalism]]></category>
		<category><![CDATA[life]]></category>
		<category><![CDATA[Mass media]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrants]]></category>
		<category><![CDATA[musulmani]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>
		<category><![CDATA[politic]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[pregiudizi]]></category>
		<category><![CDATA[press]]></category>
		<category><![CDATA[religion]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[security]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[socieetà]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[society]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=6578</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Associazione per i Diritti umani, lo scorso autunno ha invitato OMAR JIBRIL, dell&#8217;associazione Giovani Musulmani d&#8217;Italia (GMI), insieme a Monica Macchi, esperta di mondo arabo e Veronica Tedeschi, giurista. Un incontro per parlare di&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/08/13/parlare-di-islam-e-capire-le-differenze/">Parlare di Islam e capire le differenze</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;Associazione per i Diritti umani</em>, lo scorso autunno ha invitato OMAR JIBRIL, dell&#8217;associazione Giovani Musulmani d&#8217;Italia (GMI), insieme a Monica Macchi, esperta di mondo arabo e Veronica Tedeschi, giurista.</p>
<p>Un incontro per parlare di Islam e delle sue sfaccettature, di migrazioni e di pregiudizi. Pubblichiamo oggi questo video alla luce degli ultimi attentati in Thailandia, in Afghanistan, Pakistan, in Francia e in altri Paesi per riflettere insieme e per capire cosa stia accadendo in questo nostro bistrattato e bellissimo mondo.</p>
<div class="video-container"><iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/lsSaZ4Hufk4?feature=oembed&#038;wmode=opaque&utm_source=rss&utm_medium=rss" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/08/13/parlare-di-islam-e-capire-le-differenze/">Parlare di Islam e capire le differenze</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2016/08/13/parlare-di-islam-e-capire-le-differenze/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
