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	<title>missili Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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	<title>missili Archives - Per I Diritti Umani</title>
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		<title>&#8220;Tuteliamo la popolazione palestinese e libanese ed in particolare bambini, donne ed anziani con aiuti sanitari ed umanitari&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Oct 2024 10:55:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Umem-Co-mai-Unione Arabi del 48, Aodi: Tanti sono i piccoli villaggi, senza rifugio, a rischio di finire sotto i missili, dove vivono “gli arabi-palestinesi del 48”, collocati geograficamente in Israele, sia al nord, ai confini&#46;&#46;&#46;</p>
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<p></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/10/iran.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="800" height="450" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/10/iran.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17732" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/10/iran.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 800w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/10/iran-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/10/iran-768x432.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></figure>



<p><strong>Umem-Co-mai-Unione Arabi del 48, Aodi: Tanti sono i piccoli villaggi, senza rifugio, a rischio di finire sotto i missili, dove vivono “gli arabi-palestinesi del 48”, collocati geograficamente in Israele, sia al nord, ai confini con il Libano, sia al centro, nella zona del Triangolo, vicino a Tel Aviv.</strong></p>



<p><strong>Aodi: Tuteliamo la popolazione palestinese e libanese ed in particolare bambini, donne ed anziani con aiuti sanitari ed umanitari. E’ aumentala del 45% la sindrome ansiosa tra i civili e dell’83% quella tra i bambini in Palestina e in Libano.</strong></p>



<p>Ecco le dichiarazioni del Prof. Foad Aodi, medico e giornalista internazionale, presidente e leader di Amsi, Associazione Medici di Origine Straniera in Italia, di Umem, Unione Medica Euromediterranea, di Co-mai, Comunità del Mondo Arabo in Italia, e membro dell’Unione Arabi del 48, di cui è fondatore, in merito all’evolversi della delicata situazione in Medioriente.</p>



<p>Tutte le associazioni sopra citate portano avanti accurate indagini di geo-politica internazionale grazie a numerosi corrispondenti nel mondo, sia giornalisti che professionisti sanitari, nonché grazie al supporto di Radio Co-mai Internazionale, presente in oltre 120 paesi del mondo.</p>



<p>Aodi fornisce costantemente, ai media italiani, notizie e indagini aggiornate sulle tensioni che avvengono in Medioriente, in particolare in Palestina ed in Libano, dove segue l’evolversi della delicata situazione dall’inizio del conflitto, fornendo indagini aggiornate su quanto accade a livello umanitario e sanitario.</p>



<p>«Il Medio Oriente, e di riflesso il mondo intero, vivono un momento molto difficile, con quello che è da tempo un vero e proprio bagno di sangue, che purtroppo non accenna a placarsi e non conosce la parola fine, per quanto riguarda gli scontri e i conflitti, in quella che, senza dubbio alcuno, è l’area del pianeta, storicamente, da sempre più tormentata che esista».</p>



<p>«Non escludiamo, e non è una esagerazione, se la situazione dovesse perdurare, ora che è entrato “in gioco” anche l’Iran&nbsp;che di certo nell’attaccare Israele lancia una sfida aperta e pericolosa agli Stati Uniti, storico paese alleato degli israeliani, di arrivare a una terza guerra mondiale. Non è affatto una esagerazione, perché non facciamo altro che registrare morti e feriti, giorno dopo giorno. Lo scontro inoltre si sta allargando drammaticamente. Tante persone non sanno che ci sono tanti piccoli villaggi dove vivono “gli arabi-palestinesi del 48”, collocati geograficamente in Israele, sia al nord, ai confini con il Libano, sia al centro, nella zona del Triangolo, vicino a Tel Aviv. Vorrei spiegare ancora una volta ai media e ai lettori che gli arabi-palestinesi che vivono sul territorio israeliano, come spesso leggiamo nei miei comunicati stampa e nei miei interventi, vengono chiamati “arabi del 48”, termine da cui poi è stato coniato anche il nome del movimento Unione Arabi del 48 di cui faccio parte. Tanti razzi sono finiti proprio su questi villaggi dove vivono i palestinesi. E uno di questi è Jaljulia, dove sono nato, sull&#8217;autostrada veloce 6. Considerando tante di queste località, se non la maggior parte, qui la popolazione non ha rifugi, ed è più che mai a rischio. I sindaci locali, per la verità, ci raccontano i nostri corrispondenti, hanno immediatamente allertato la popolazione locale, nel momento in cui è iniziato l&#8217;attacco dell&#8217;Iran ad Israele. Hanno fornito messaggi a tutti i loro concittadini di rimanere nelle case o rifugiarsi nelle scuole, per chi non possiede una abitazione sicura e forte. Purtroppo non hanno luoghi sicuri dove rifugiarsi, non hanno la possibilità di stare tranquilli, sono maggiormente esposti, a differenza di come accade nella parte di Israele dove vivono gli ebrei. Si registra, in questo momento, una vera e propria esplosione di paura e terrore, specialmente per noi palestinesi che viviamo all&#8217;estero, nel seguire la sorte dei nostri familiari, dei nostri cugini, che stanno in Palestina, in Libano e in tutti “i paesi arabi del 1948” che si trovano in Israele. Per questo, a nome delle associazioni che presiedo, rivolgiamo l’ennesimo appello alle forze internazionali di fermare questa atroce guerra, di arrivare finalmente al cessate il fuoco, e poi di fornire immediati umanitari-sanitari, sia per la Palestina che per il Libano, anche perché in Libano la situazione è molto grave, ci sono tanti bambini che giorno dopo giorno stanno morendo, anche se si sta muovendo lentamente “la macchina di aiuti internazionali”. Per questo, a nome dei nostri movimenti, rivolgiamo l’ennesimo appello di deporre le armi, di sostenere i corridoi umanitari-sanitari, di aumentare gli aiuti internazionali, di aprire una conferenza internazionale per il Medio Oriente, e tutelare anche i palestinesi arabi del 1948 che vivono in Israele.</p>



<p>Ecco le nostre indagini aggiornate sulla drammatica situazione in Palestina e in Libano, con i numeri atroci di un conflitto senza fine.</p>



<p><strong>STRISCIA DI GAZA, I NUMERI AGGIORNATI DAI NOSTRI MEDICI LOCALI DEL CONFLITTO, DOPO IL 361ESIMO GIORNO DI GUERRA.</strong></p>



<p><strong>INDAGINI AGGIORNATE AL 1 OTTOBRE 2024</strong>.</p>



<p>&#8211; 361 i giorni i dall’inizio della guerra</p>



<p>&#8211; 51.615 tra deceduti e dispersi</p>



<p>&#8211; 10.000 sono solo i dispersi.</p>



<p>&#8211; 41.615 sono i deceduti effettivi morti a causa del conflitto a fuoco</p>



<p>&#8211; 16.891 sono le vittime tra i bambini</p>



<p>&#8211; 171 sono i bambini morti appena nati</p>



<p>&#8211; 710 sono i bambini morti con età inferiore a un anno</p>



<p>&#8211; 36 sono i bambini morti a causa della carestia</p>



<p>&#8211; 11.458 sono i decessi femminili</p>



<p>&#8211; 986 sono le vittime tra il personale medico</p>



<p>&#8211; 85 sono le vittime tra membri della protezione civile</p>



<p>. 174 sono giornalisti internazionali che hanno perso la vita</p>



<p>&#8211; 520 sono i deceduti recuperati da fosse comuni</p>



<p>&#8211; 96.359 sono ad oggi i feriti</p>



<p>&#8211; 396 sono i giornalisti feriti</p>



<p>&#8211; Il 69% delle vittime sono bambini e donne</p>



<p>&#8211; 25.973 bambini sono rimasti orfani di entrambi i genitori o almeno uno di essi</p>



<p>&#8211; 3.500 bambini rischiano di morire per malnutrizione e mancanza di cibo</p>



<p>&#8211; 146 i giorni dalla chiusura di tutti i valichi nella Striscia di Gaza</p>



<p>&#8211; 12.000 i feriti che hanno necessità di farsi curare all&#8217;estero</p>



<p>&#8211; 10.000 malati di cancro rischiano la morte e hanno bisogno di cure</p>



<p>&#8211; 3.000 i pazienti con varie malattie che necessitano di cure all&#8217;estero</p>



<p>&#8211; 1.737.524 &#8211; contagiati da malattie infettive a seguito degli sfollamenti</p>



<p>&#8211; 71.338 le infezioni registrate di epatite c tra gli sfollati</p>



<p>&#8211; Circa 60.000 donne incinte sono a rischio a causa della mancanza di assistenza sanitaria</p>



<p>&#8211; 350.000 i pazienti malati cronici a rischio a causa della scarsa e lenta introduzione di farmaci</p>



<p>&#8211; 310 i casi di arresto di personale sanitario</p>



<p>&#8211; 36) casi di arresto di giornalisti i cui nomi sono noti</p>



<p>&#8211; 2 milioni sono ad oggi glisfollati nella Striscia di Gaza</p>



<p>&#8211; 100.000 tende si sono consumate e sono diventate inadatte agli sfollati</p>



<p>&#8211; 125 le scuole e le università completamente distrutte</p>



<p>&#8211; 337) scuole e università parzialmente distrutte.</p>



<p>&#8211; 11.500 studenti uccisi durante la guerra</p>



<p>&#8211; 750 insegnanti, tra uomini e donne, hanno perso la vita</p>



<p>&#8211; 115 scienziati, professori universitari e ricercatori sono deceduti a causa del conflitto</p>



<p>&#8211; 611 le moschee completamente distrutte</p>



<p>&#8211; 214 moschee parzialmente distrutte</p>



<p>&#8211; 3 chiese prese di mira e distrutte</p>



<p>&#8211; 150.000 unità abitative sono state completamente distrutte</p>



<p>&#8211; 80.000 unità abitative sono inabitabili</p>



<p>&#8211; 200.000 unità abitative sono state parzialmente distrutte</p>



<p>&#8211; 34 gli ospedali dismessi</p>



<p>&#8211; 80 centri sanitari sono stati dismessi</p>



<p>&#8211; 162 le istituzioni sanitarie che sono state prese di mira</p>



<p>&#8211; 131 ambulanze sono state prese di mira</p>



<p>&#8211; 206 siti archeologici e del patrimonio distrutti</p>



<p>&#8211; 3.130 km di reti elettriche sono state distrutte</p>



<p>&#8211; 36 strutture sportive, tra stadi e palestre, sono state distrutti</p>



<p>&#8211; 700 pozzi d&#8217;acqua sono stati distrutti e dismessi.</p>



<p>&#8211; 86% tasso di distruzione nella Striscia di Gaza</p>



<p>&#8211; 33 miliardi di dollari di perdite a causa della guerra.</p>



<p>&#8211; 650 mila bambino vivono nelle macerie e nelle case distrutte a Gaza</p>



<p>Inoltre:</p>



<p>&#8211; In Libano si calcolano fin ora 920 e 2630 feriti dall’inziio del conflitto, il 23 settembre scorso.</p>



<p>&#8211; Più di un milione e 250 mila sono gli sfollati in Libano.</p>



<p>&#8211; C’è da registrare, tra le nostre indagini recenti, un aumento enorme del 45% di psicosi e disturbi psicologici tra i bambini, in particolare tra gli alunni delle scuole, specialmente quelli che vivono nei paesi arabo-palestinesi in Israele, visto che non hanno rifugi sicuri come i loro coetanei ebrei.</p>



<p><strong><em>Così il Prof. Foad Aodi, Medico e Giornalista divulgatore scientifico; Presidente dell&#8217;UMEM, Unione Medica Euromediterranea, esperto di salute globale, corrispondente dall’Italia per prestigiose testate straniere, Presidente di Amsi, Associazione Medici di Origini Straniera in Italia, del Movimento Internazionale Uniti per Unire, , membro del Direttivo Aisi, Associazione Imprese Sanitarie Indipendenti, direttore sanitario e portavoce della USEM e Nazionale del Regno delle due Sicilie, corrispondente dall’Italia per Agenzie di Stampa, giornali e Tv di&nbsp; Paesi Arabi e del Golfo, nonché docente all’Università di Tor Vergata e già 4 volte Consigliere dell’Ordine di Roma e membro registro esperti della Fnomceo e ancora direttore sanitario del Centro Medico Iris Italia.</em></strong></p>
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		<title>Le vittime del terrore delle bombe iraniane hanno bisogno di aiuto</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2022 16:34:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Rifugiati dall’Iran nel Kurdistan iracheno In relazione alle proteste di massa contro il regime dei Mullah in Iran,si teme un’invasione su larga scala da parte dell’Iran nel vicino Kurdistan iracheno. Da giornil’esercito iraniano attacca&#46;&#46;&#46;</p>
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<p>Rifugiati dall’Iran nel Kurdistan iracheno</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/10/iraq-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="681" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/10/iraq-1024x681.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16652" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/10/iraq-1024x681.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/10/iraq-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/10/iraq-768x511.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/10/iraq-1536x1022.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/10/iraq-2048x1362.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p><br></p>



<p>In relazione alle proteste di massa contro il regime dei Mullah in Iran,<br>si teme un’invasione su larga scala da parte dell’Iran nel vicino Kurdistan iracheno. Da giorni<br>l’esercito iraniano attacca i villaggi curdi nel nord dell’Iraq. I curdi iraniani già negli anni ’80 vi si rifugiavano per sfuggire alle violenze del regime dei Mullah. L’Iran sta usando droni da combattimento, lanciarazzi e artiglieria pesante. Ora c’è da temere che il regime prenda a modello la Turchia e invada il Kurdistan iracheno. Proprio come la Turchia, il governo iraniano potrebbe affermare di agire contro i “separatisti” e i “terroristi” curdi. I mullah sono angosciati dal movimento di protesta che ha coinvolto l’intero Iran. Con l’agitazione anti-curda e gli attacchi al Paese vicino, stanno cercando di dividere i manifestanti e di metterli l’uno contro l’altro. Allo stesso tempo, tutti i partiti curdi in Iran chiedono un Paese democratico e federale – nessuno di loro si comporta in modo secessionista. Nelle loro dichiarazioni, tutti i partiti curdi hanno invitato la popolazione del Kurdistan iraniano (Kurdistan orientale) a protestare pacificamente e a non dare al regime motivi per ulteriori violenze.</p>



<p>I contatti dell’APM riferiscono di 165 arresti nel Kurdistan orientale.<br>Altre fonti parlano addirittura di 1000. Poiché i prigionieri vengono regolarmente torturati e maltrattati in Iran, le loro famiglie sono<br>molto preoccupate. Secondo le nostre fonti, almeno 18 curdi sono stati uccisi e fino a 900 sono stati feriti. Per paura, molti non si fanno<br>curare negli ospedali. Ricevono cure mediche di fortuna dove possibile.</p>



<p>Oltre ai persiani, nello Stato multietnico dell’Iran vivono azeri, curdi, arabi, baluci, turkmeni, armeni e assiri, nonché altre minoranze<br>religiose numericamente minori come bahai, ebrei, cristiani o zoroastriani. Le nazionalità non persiane costituiscono ben più della metà dei circa 85 milioni di abitanti del Paese. Tuttavia, non sono riconosciuti come popoli specifici con lingua, cultura e storia proprie.<br>Tutti subiscono discriminazioni e oppressioni. Il regime islamista sciita è particolarmente brutale contro le minoranze religiose dei Bahai<br>e dei cristiani convertiti.</p>



<p>L’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) lancia un appello all’Unione Europea affinché aiuti i rifugiati curdi dall’Iran che<br>scappano nel Kurdistan iracheno. Dopo gli attacchi delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, hanno urgente bisogno di aiuti umanitari. A<br>causa dei bombardamenti degli ultimi giorni, centinaia di persone sono rimaste senza casa, soprattutto donne, bambini e anziani. Da anni cercano rifugio nel vicino Kurdistan iracheno. Ora hanno paura di rimanere nei rifugi che ancora non sono stati distrutti dagli attacchi iraniani.</p>



<p>Da settimane le Guardie rivoluzionarie iraniane bombardano case, scuole e altre strutture nel Kurdistan iracheno utilizzate dai rifugiati.<br>Decine di persone sono state uccise, tra cui donne e bambini. L’Iran afferma di aver utilizzato oltre 73 missili balistici e numerosi droni<br>kamikaze contro i “terroristi”. Per paura di ulteriori attacchi, i corpi delle persone uccise vengono seppelliti solo di notte. Poiché un attacco può arrivare in qualsiasi momento, i bambini hanno paura di andare a scuola e le famiglie evitano le proprie case. Per paura dei sicari iraniani, i feriti spesso non vogliono farsi curare negli ospedali pubblici. I servizi segreti iraniani e turchi sono molto attivi nella regione. Non è raro che i curdi vengano uccisi da sconosciuti nelle loro case o nelle strade.</p>



<p>L’UE deve fare il possibile per assistere le vittime del regime dei Mullah. L’Iraq non ha un governo funzionante da mesi. Il Paese non è in<br>grado di proteggere i propri confini e di fornire assistenza umanitaria ai rifugiati provenienti dal Paese vicino. L’UE non dovrebbe quindi<br>limitarsi a un generico sostegno a parole. Se davvero condanna le azioni dell’Iran contro i manifestanti nel proprio Paese e i rifugiati in Iraq, deve anche aiutare le vittime. La maggior parte dei rifugiati curdi provenienti dall’Iran risiedeva alla periferia della città di Koya,<br>sulla strada principale tra Arbil e Sulaymaniyah.</p>
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		<title>ARMI: TRADIMENTO DI STATO. Appello di Alex Zanotelli</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jan 2019 10:10:12 +0000</pubDate>
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<p>di Alex Zanotelli</p>
<p>Il 1 gennaio la Chiesa celebra la Giornata Mondiale della Pace, una pace mai come in questo momento minacciata, nell’indifferenza generale.<br />
“Il mondo sta sottovalutando il pericolo di una guerra nucleare che potrebbe condurre alla fine della civiltà umana,” ha affermato il presidente russo Putin nella conferenza stampa di fine anno. E questo per due nuovi elementI. Il primo, è rappresentato dalla “tendenza ad abbassare la soglia per l’uso di armi nucleari, creando cariche nucleari tattiche a basso impatto che possono portare a un disastro nucleare globale.” Purtroppo, a questa categoria , appartengono le nuove bombe nucleari, B61-12 che il prossimo anno gli USA piazzeranno in Italia , in sostituzione di una settantina di vecchie ogive atomiche. L’altro pericolo viene dalla “disintegrazione del sistema internazionale di controllo degli armamenti,” espresso dal recente ritiro degli USA dal Trattato INF (1987) che permette a Trump di schierare in Europa missili a raggio intermedio con base a terra. Ora il nostro governo gialloverde ha approvato in sede NATO tale piano e ha dato la disponibilità a installarli in Italia come quelli che erano stati installati a Comiso negli anni ’80. E’ ormai una vera corsa fra USA e Russia al riarmo nucleare. Gli USA , già con Obama ed ora con Trump, hanno messo a disposizione oltre mille miliardi di dollari per modernizzare il loro arsenale atomico. La Russia sta tentando di tenere testa agli USA (Putin ha appena annunciato di aver testato il nuovo missile intercontinentale ipersonico!) cercando di avvicinarsi alla nuova potenza , la Cina, che nel 2017 ha speso ben 228 miliardi di dollari in difesa. Trump, che nel 2017 ha speso un’enorme cifra in armi, ben 660 miliardi di dollari, sta sferzando i suoi alleati europei perché tutti investano in armi almeno  il 2% del PIL. Se l’Italia obbedisse agli ordini di Trump spenderebbe cento milioni di euro al giorno in armi (già oggi ne spende settanta milioni al giorno!). Siamo ormai davanti ai due blocchi armati fino ai denti con 15.000 bombe atomiche a disposizione e un enorme armamentario. Siamo alla follia collettiva: nel 2017 abbiamo raggiunto a livello planetario l’astronomica cifra di 1.739 miliardi di dollari, pari a oltre 4,5 miliardi di dollari che spendiamo ogni giorno in armi. E’ una polveriera che potrebbe scoppiarci fra le mani. Gli scienziati dell’Orologio dell’Apocalisse a New York hanno puntato l’orologio a due minuti dalla mezzanotte. Davanti a questo pauroso scenario, rimango sbalordito dal silenzio dei cittadini italiani. Perché il grande movimento per la pace non scende unitariamente in piazza per contestare il “governo del cambiamento” che, nonostante le promesse, è diventato guerrafondaio come gli altri? E dovremmo chiedere le ragioni per cui questo governo giallo-verde :<br />
-non si oppone agli USA che vogliono piazzare in Italia una settantina delle nuove bombe nucleari B61-12;<br />
-si rifiuta di firmare il Trattato ONU per l’abolizione degli ordigni nucleari;<br />
-ha accettato che vengano collocati in Italia i nuovi missili nucleari;<br />
-ha deciso di comperare gli F -35,  definiti oggi ‘irrinunciabili’, mentre durante la campagna elettorale erano “strumenti di morte”;<br />
-continua a vendere le bombe all’Arabia Saudita che le usa per bombardare lo Yemen in violazione della legge 185/90, che vieta la vendita di armi ai paesi in guerra  (i 5 Stelle durante la campagna elettorale ne avevano chiesto “ l’embargo totale”);<br />
-ha deciso di lasciare i soldati in Afghanistan, mentre il ritiro dei nostri soldati da quel paese era stato il cavallo di battaglia dei 5 Stelle.<br />
Abbiamo scritto, a nome dei centomila che hanno marciato alla Perugia –Assisi, sia al Governo che al Parlamento perché riceva due delegazioni alle quali dare risposte a queste domande. A tutt’oggi , silenzio! E’ il tradimento di questo governo!<br />
Mi appello altresì alle comunità cristiane che facciano tesoro delle forti prese di posizione di Papa Francesco sulla guerra e sulle armi. E’ un magistero il suo, di una lucidità e forza straordinaria. Mi auguro che questo venga presto percepito dai sacerdoti e dai fedeli.<br />
“Offrire la pace è al cuore della missione dei discepoli di Cristo”, afferma Papa Francesco nel suo messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2019.<br />
E allora mettiamoci insieme, credenti e non, per un impegno serio contro la folle corsa agli armamenti, soprattutto nucleari, foriera di nuove e micidiali guerre.<br />
Che il 2019 sia un anno di mobilitazione popolare per la Pace!</p>
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		<title>Mentre Assad combatte contro tutti, la Siria non trova pace</title>
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		<pubDate>Sun, 06 May 2018 07:31:37 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><b> </b></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY">di Valentina Tatti Tonni</p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/siria-guerra-civile.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10657" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/siria-guerra-civile.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1140" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/siria-guerra-civile.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1140w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/siria-guerra-civile-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/siria-guerra-civile-768x432.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/siria-guerra-civile-1024x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 1140px) 100vw, 1140px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY">All’indomani dell’attacco missilistico da parte di Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia contro le basi chimiche siriane, analisti e politologi si sono affrettati a rilasciare interviste e dichiarazioni su ciò che era successo e su ciò che probabilmente sarebbe accaduto in futuro. Mentre auspicano alla pace, viene predetta, spaventosa, una terza guerra mondiale. Nella notte del 14 aprile l’operazione militare di quei tre alleati, che non è stata approvata dalle Nazioni Unite, mirava a colpire gli arsenali di Bashar al-Assad che due giorni prima aveva lanciato un’offensiva contro i ribelli nella città di Duma intossicando con armi chimiche più di 500 persone.</p>
<p align="JUSTIFY">Una guerra siriana che non è più solo civile ma che sta coinvolgendo molte nazioni esterne e altrettanti interessi. La guerra siriana inizialmente era nata come un’opposizione di cittadini contro il governo, qualcosa che si vede accadere in tutti i Paesi ma che qui, a causa del fragile equilibrio socio-geo-politico si è trasformato in ben altro. Seguendo l’onda tunisina della primavera araba, nel marzo del 2011 Damasco e Aleppo si ribellano al regime.</p>
<p align="JUSTIFY">Prestato al disappunto internazionale, anche dopo la strage dei bambini uccisi nei bombardamenti, Israele (nonostante l’impegno con Gaza) ne ha approfittato per colpire le truppe iraniane presenti in Siria, dopo che queste in febbraio erano a loro volta penetrate nello spazio aereo di Netanyahu.</p>
<p align="JUSTIFY">L’Iran infatti, insieme alla Russia, ad alcune milizie sciite e ad Hezbollah fanno parte delle forze alleate al regime di Assad, quelle che fin da subito si sono schierate al suo fianco per combattere alleati occidentali, Israele e i ribelli. Aleppo in dicembre è stata appunto riconquistata totalmente.</p>
<p align="JUSTIFY">La Repubblica Araba siriana è attraversata poi da altri conflitti nati prima, come quello che iniziarono gli Stati Uniti nel 2014 contro lo Stato Islamico (Isis). Obama all’epoca aveva ad appoggiare il suo esercito i curdi, riuniti in una coalizione di forze siriane. Sembrava facile, come si vide con la battaglia di Kobane: la città fu devastata dall’Isis ma alla fine i miliziani curdi riuscirono a riconquistarla. Spinti dalla vittoria a Kobane, si sono spostati a Raqqa e sono riusciti a liberarla anche se è ormai una città fantasma e il pericolo per i civili rimane alto a causa delle granate inesplose.</p>
<p align="JUSTIFY">Altro protagonista nelle guerriglie in Siria, è la Turchia. Nel 2011 Erdogan aveva appoggiato i ribelli sunniti contro le forze del regime siriano. Schieratosi con i sunniti voleva colpire il maggior alleato dell’Iran, la “mezzaluna sciita” di cui faceva parte l’Iraq. Quando nel 2015 è entrato in gioco anche Putin, la reazione turca non si è fatta attendere abbattendo un caccia russo. Avendo però compreso che Assad non si sarebbe arresto, Erdogan ha fatto un passo indietro e si è alleato con Putin e con Teheran per contenere i curdi. L’unica coerenza strategica del suo piano è trovare ripugnante l’intesa con gli Stati Uniti, ma in questo non è solo.</p>
<p align="JUSTIFY">I curdi sono la quarta etnia più grande del Medio Oriente e la loro presenza si vede in Siria, Turchia, Iran, Armenia e Iran, nonostante il suo esercito YPG, Unità di Protezione Popolare, in Siria voglia abbattere l’Isis (hanno iniziato a difendersi nel 2013), non sono visti di buon occhio da alcune potenze tra cui la Turchia per via dei curdi emigrati che hanno formato un gruppo politico, il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK) considerato da Erdogan un gruppo terroristico.</p>
<p align="JUSTIFY">Lo Stato Islamico (Isis) era una costola di Al Qaeda che nel 2000 in Iraq si staccò creando un’entità a sé stante guidata da Abu Musab al Zarqawi. Hanno poi aspettato il momento propizio per entrare in scena, approfittando della guerra in Siria nel 2014 si sono spostati da Mosul. Il disprezzo condiviso per gli antichi imperi coloniali e per l’Occidente in genere hanno fanno iniziare una escalation di attentati anche in Europa: Germania, Francia, Belgio, Spagna, Inghilterra.</p>
<p align="JUSTIFY">A perdere queste sanguinose guerre sembrerebbero proprio i ribelli, anche se l’appoggio dell’Arabia Saudita potrebbe forse modificare gli esiti. Intanto Trump sembrerebbe dell’idea di formare un gruppo coeso di forze armate provenienti da Emirati, Qatar, Egitto e Arabia Saudita (che si è già detta disponibile), in modo che prendano il suo posto.</p>
<p align="JUSTIFY">Mentre dalla Gran Bretagna, subito dopo il raid notturno, la May si è affrettata a precisare che il loro intervento voleva soltanto fermare gli attacchi chimici e non mettere bocca nel regime, Assad il 20 aprile ha restituito alla Francia la Legion D’Onore che l’allora Presidente francese Chirac aveva consegnato nel 2001. Nella motivazione si legge: &#8220;Il presidente Assad non è onorato di portare un&#8217;onorificenza di un regime servo degli Stati Uniti che sostiene le organizzazioni terroristiche in Siria&#8221;. Dieci giorni dopo alcuni missili hanno colpito basi dell’esercito siriano che ospitavano militari iraniani, ad Aleppo e Hama. Segno questo di indelebile riluttanza verso una qualunque pacificazione, ma non sono d’accordo i cittadini, un gruppo coeso profugo in Libano, che il 3 maggio scorso hanno presentato al Parlamento Europeo una proposta di pace e presentata a Bruxelles dalla Comunità Papa Giovanni XXIII, dove si richiede che la gente possa rientrare in Siria protetta dalla comunità internazionale in zone umanitarie e non campi fatiscenti dove manca sanità e istruzione.</p>
<p align="JUSTIFY">Intanto, i periti dell’Opac (Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche) il 4 maggio scorso hanno terminato la loro missione di accertamento a Douma sul presunto attacco chimico da parte di Damasco il 7 aprile scorso. Arrivati in Siria due settimane dopo il presunto attacco, hanno riferito che i campioni di analisi rilevati non siano sufficienti per la verifica e che in extremis sarebbe necessario riesumare i corpi di alcune delle vittime.</p>
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		<title>Appello per la firma del Trattato di Interdizione delle Armi Nucleari</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Sep 2017 07:22:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Al Presidente della Repubblica, ai Presidenti di Camera e Senato, al Capo del Governo. Da: MOVIMENTO EUROPEO &#160; &#160; All’ONU il 7 luglio scorso è stato adottato uno storico Trattato che proibisce gli ordigni&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Al Presidente della Repubblica, ai Presidenti di Camera e Senato, al Capo</strong></p>
<p><strong>del Governo.</strong></p>
<p>Da: MOVIMENTO EUROPEO</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/untitled-1116.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9455" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/untitled-1116.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="241" height="253" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>All’ONU il 7 luglio scorso è stato adottato uno storico Trattato che proibisce gli</p>
<p>ordigni &#8220;atomici&#8221; promosso dalle nazioni che non possiedono il nucleare, assenti le 9 nazioni che possiedono la bomba &#8220;atomica&#8221; e tutti i Paesi NATO (eccetto l&#8217;Olanda).</p>
<p>Un movimento mondiale disarmista, che ha sospinto il voto coraggioso di <b>122 stati <span style="font-family: Calibri; font-size: large;"><b>&#8220;battistrada&#8221;</b></span> <span style="font-family: Calibri; font-size: large;">&#8211; per lo più del &#8220;movimento dei non allineati&#8221;-, ha reso concreta la speranza che l&#8217;Umanità riesca finalmente a liberarsi dalla più terribile minaccia per la sua sopravvivenza, tenendo conto che una guerra nucleare può essere <span style="font-family: Calibri; font-size: large;">scatenata addirittura per caso, per incidente o per errore di calcolo.</span></span></b></p>
<p>Anche il Parlamento Europeo ha approvato, il 27 ottobre 2016, una risoluzione su questi temi (415 voti a favore, 124 contro, 74 astenuti), invitando tutti gli Stati membri dell&#8217;Unione Europea a &#8220;partecipare in modo costruttivo&#8221; ai negoziati ONU, quelli che successivamente hanno varato il Trattato del 7 luglio.</p>
<p>Ci ha sorpreso e indignato l’assenza del governo italiano alle sedute dei negoziati</p>
<p>in sede ONU.</p>
<p>Siamo coscienti, con tutte le alte autorità scientifiche, civili, morali e religiose, che in tal senso si sono espresse, che la <b>deterrenza nucleare e la minaccia della distruzione reciproca sono contrarie al bene dell&#8217;umanità e </b><strong>all&#8217;etica di ogni civile convivenza.</strong></p>
<p>Lo abbiamo già ricordato ma non lo si ripeterà mai abbastanza: indipendentemente dallo Stato di appartenenza, l&#8217;esistenza stessa delle armi nucleari è universalmente riconosciuta come una terribile minaccia per la vita dei popoli e dell&#8217;ecosistema terrestre. Una minaccia oltretutto assurda perché una guerra nucleare, persino con limitato scambio di missili, risulterebbe comunque catastrofica.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/th-164.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9456" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/th-164.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="311" height="198" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/th-164.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 311w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/th-164-300x191.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 311px) 100vw, 311px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>In ragione di ciò, CHIEDIAMO al nostro governo di lavorare perché questi ordigni siano ripudiati e di attivarsi perché vengano ovunque aboliti.</strong></p>
<p><strong>Per questo CHIEDIAMO che l&#8217;Italia ratifichi al più presto il Trattato di Interdizione delle Armi Nucleari del 7 luglio 2017, in coerenza con l&#8217;art. 11 della nostra Costituzione, anche per dare impulso </strong>all&#8217;alternativa di una economia di pace.</p>
<p>L&#8217;Italia, per essere coerente e credibile con quanto sopra richiesto, deve liberarsi</p>
<p>con decisione autonoma delle bombe nucleari USA ospitate a Ghedi ed Aviano, anche perché, nell’interpretazione che dobbiamo far valere, violano il Trattato di Non Proliferazione Nucleare. Si tratta delle bombe B61 indicate dalla Federation of Atomic Scientists (ma ufficialmente è &#8220;riservato&#8221; quante e dove siano), che ora verranno rimpiazzate dalle più micidiali B61-12. E dovremmo mettere in conto anche la possibilità, segnalata sempre dalla FAS, di Cruise con testata atomica a bordo della VI Flotta USA con comando a Napoli. La VI Flotta attracca nei numerosi porti italiani ufficialmente a rischio nucleare.</p>
<p><span style="color: #222222; font-family: Calibri; font-size: large;"><b>Ascoltiamo il monito ancora attuale dell&#8217;appello </b></span> <b><span style="color: #222222; font-family: Calibri; font-size: large;">Russell &#8211; Einstein, che invitava ad eliminare le armi nucleari prima che eliminassero loro l&#8217;intero genere <span style="color: #222222; font-family: Calibri; font-size: large;"><b>umano: &#8220;ricordiamo la comune umanità e mettiamo in secondo piano il resto</b></span> <b><span style="color: #222222; font-family: Calibri; font-size: large;">&#8220;. </span></b></span></b></p>
<p>Disarmisti Esigenti, WILPF Italia, No guerra No Nato, Pax</p>
<p>Christi, IPRI-CCP, Pressenza, LDU, Accademia Kronos,</p>
<p>Energia Felice, Fermiamo chi scherza col Fuoco atomico</p>
<p>(Campagna OSM-DPN), PeaceLink, La Fucina per la</p>
<p>Nonviolenza di Firenze, la Chiesa Valdese di Firenze,</p>
<p>Mondo senza guerre e senza violenza, Comitato per la</p>
<p>Convivenza e la Pace Danilo Dolci-Trieste.</p>
<p>La lista degli aderenti sarà sempre aperta: singoli e gruppi potranno</p>
<p>sottoscrivere anche on line alla URL:</p>
<p><a href="https://www.petizioni24.com/italiaripensacisulbandodellearminucleari?utm_source=rss&utm_medium=rss"><span style="color: #222222; font-family: Arial; font-size: large;">https://www.petizioni24.com/italiaripensacisulbandodellearminucleari?utm_source=rss&utm_medium=rss</span></a></p>
<p>____________________</p>
<p><span style="color: #222222; font-family: Calibri; font-size: large;">Per </span><span style="color: #222222; font-family: Calibri;">CONTATTI</span><span style="color: #222222; font-family: Calibri; font-size: large;">: </span></p>
<p><span style="color: #222222; font-family: Calibri; font-size: large;">Segreteria organizzativa c/o WILPF ITALIA </span></p>
<p>Antonia Baraldi Sani (cell. 349-7865685)- Giovanna Pagani (cell. 320-1883333)</p>
<p><span style="color: #222222; font-family: Calibri; font-size: large;">email: </span><span style="font-family: Calibri; font-size: large;">antonia.sani.baraldi@gmail.com ; gioxblu24@alice.it</span></p>
<p>Commissione di coordinamento adesioni<b> </b></p>
<p>Giovanna Pagani cell. 320-1883333</p>
<p>Alfonso Navarra cell. 340-0736871</p>
<p>Giuseppe Padovano cell. 393-9983462</p>
<p>Olivier Turquet cell. 339-5635202</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/09/24/appello-per-la-firma-del-trattato-di-interdizione-delle-armi-nucleari/">Appello per la firma del Trattato di Interdizione delle Armi Nucleari</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Da Al Jazeera sulla Siria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Dec 2016 07:55:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Senza parole. No comment. &#160;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Senza parole. No comment.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-695.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7628" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-695.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled-695" width="686" height="515" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-695.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 686w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-695-300x225.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 686px) 100vw, 686px" /></a></p>
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		<title>L&#8217;appello di Music for Peace: bloccati gli aiuti per Gaza</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2014/07/19/lappello-di-music-for-peace-bloccati/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jul 2014 05:33:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Vi proponiamo la denuncia e l&#8217;appello di Music for Peace che facciamo anche nostri, ringraziando per queste notizie. Aderiamo alla campagna anche perché, dopo la tregua umanitaria, di cinque ore, la situazione è tornata&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2014/07/19/lappello-di-music-for-peace-bloccati/">L&#8217;appello di Music for Peace: bloccati gli aiuti per Gaza</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Vi proponiamo la denuncia e l&#8217;appello di Music for Peace che facciamo anche nostri, ringraziando per queste notizie. Aderiamo alla campagna anche perché, dopo la tregua umanitaria, di cinque ore, la situazione è tornata ad essere grave. </p>
<div dir="LTR" id="Sezione2">
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<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/316101_10150334206999194_1862539597_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/316101_10150334206999194_1862539597_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" /></a>Centinaia<br />
di tonnellate di aiuti umanitari destinate alla popolazione civile<br />
della Striscia di Gaza sono bloccate a Genova da 21 giorni. 2<br />
ambulanze, 6 container di medicinali, apparecchiature mediche,<br />
attrezzature per disabili,&#8230; alimenti per l’infanzia: questo e<br />
molto altro il carico bloccato.<br />La carovana, pronta a partire alla<br />
volta della Striscia di Gaza già in data 23 Giugno u.s., ad oggi,<br />
non ha ancora ricevuto i permessi di transito, necessari ad arrivare<br />
in Striscia di Gaza, né dal lato Egiziano né dal lato<br />
Israeliano.<br />Dopo 20 giorni si riceve silenzio da lato egiziano e<br />
lentissimi passi in avanti dal lato Israeliano. Nel frattempo il<br />
materiale giace sotto il sole da oltre 20 giorni e ciò lo sottopone<br />
al rischio di deterioramento.<br />Nel frattempo la situazione<br />
umanitaria presso la Striscia di Gaza si aggrava di minuto in minuto<br />
(in 6 giorni centinaia i morti e migliaia i feriti). Presso la<br />
segreteria di Music for Peace si susseguono senza sosta le richieste<br />
urgenti da parte degli ospedali che rischiano di rimanere<br />
sforniti.<br />Music for Peace è una stimata organizzazione umanitaria<br />
che è già intervenuta in Striscia di Gaza portando a destinazione 5<br />
carovane umanitarie delle quali ha curato anche la minuziosa<br />
distribuzione lungo tutto il territorio.<br />Mentre il Consiglio di<br />
Sicurezza dell’Onu, la Comunità Internazionale, i mezzi<br />
d’informazione, il Segretario Generale dell’Onu Ban Ki Moon, il<br />
Ministro agli Affari Esteri Federica Mogherini fanno appello alla<br />
fine delle violenze in Medio Oriente ed esprimono la loro contrarietà<br />
agli attacchi su obiettivi civili, l’Ngo Music for Peace chiede che<br />
sia rispettata la Quarta Convenzione di Ginevra e il Primo Protocollo<br />
Addizionale che sancisce “la popolazione civile ha diritto<br />
all’assistenza, vi è l’obbligo di facilitare il rapido e non<br />
limitato passaggio di tutti i convogli umanitari e che il personale<br />
di soccorso deve essere rispettato e protetto”.</p>
<p>Vista la<br />
gravità della situazione MUSIC FOR PEACE LANCIA UN&#8217;ULTERIORE<br />
CAMPAGNA DI RACCOLTA DI MEDICINALI CON SCADENZA A PARTIRE DA OTTOBRE<br />
2015. E&#8217; POSSIBILE RECAPITARE IL TUTTO PRESSO LA SEDE DI MUSIC FOR<br />
PEACE: VIA BALLEYDIER 1, GENOVA. Precisiamo per correttezza che,<br />
qualora dovesse essere concesso il transito e quindi la partenza, il<br />
materiale che non dovesse giungere in tempo sarà portato a<br />
destinazione nella carovana successiva.</p>
<p>Facciamo appello a<br />
tutti i mezzi d’informazione affinché oltre a divulgare quanto<br />
accade in Medio Oriente diano spazio all’esistenza di questa<br />
concreta possibilità – purtroppo per ora ancora bloccata – di<br />
portare medicinali per le cure della popolazione civile.</p>
<p>ENGLISH<br />
VERSION:<br />STOPPED HUMANITARIAN CONVOY WITH DESTINATION GAZA STRIP<br />
<br />Hundreds of tons of Humanitarian Aids for the civilians in Gaza<br />
Strip have been stopped in Genoa (Italy) since 22 days. 2 ambulances,<br />
6 containers of medicines, medical equipment, material for disabled<br />
people, pediatric food: this and much more the shipment stopped.<br />The<br />
Convoy, which on the 23rd June was ready to leave with destination<br />
Gaza Strip, currently has not got the transit permissions, which are<br />
necessary to arrive to Gaza Strip.<br />After 22 days the Ngo is<br />
receiving silence by the Egyptian side and very slowly step forward<br />
form the Israeli side. In the meanwhile the material is stopped under<br />
the sun since 22 days and that subjects it to deterioration risks.<br />In<br />
the meanwhile the humanitarian situation in Gaza Strip is getting<br />
worse minute by minute (in 7 days hundreds of deaths and thousand of<br />
injured). The urgent requests from the hospitals, which are risking<br />
to remain without material, are arriving without break to the Ngo’s<br />
offices.<br />Music for Peace is an esteemed humanitarian organization<br />
which has already intervened in Gaza Strip by bringing to destination<br />
5 humanitarian convoy. Once in Gaza, the Ngo provides also for the<br />
distribution of all the material, covering the whole territory.<br />While<br />
the Security Council of United Nations, the International Community,<br />
the mass media, the Un General Secretary Ban Ki Moon, the Italian<br />
Minister of Foreign Affairs Federica Mogherini are making appeals<br />
asking the end of violence in Middle East and express their aversion<br />
towards attacks on civilians, the Ngo Music for Peace asks to respect<br />
the Forth Geneva Convention and its First Additional Protocol. They<br />
state “the civilian population has the right to receive aid, there<br />
is the commitment to facilitate the fast and not limited passage of<br />
all the humanitarian convoys and the rescue personnel must be<br />
respected and protected”.<br />Due to the seriousness of the<br />
situation Music for Peace launch a further medicines collection<br />
campaign. All the medicines, in particular antibiotics, analgesics<br />
and fever reducer, must expire from October 2015 and have to be<br />
sended to Music for Peace, 1, Balleydier Street, 16149 Genoa, Italy.<br />
The Ngo underlines for honesty that, if the transit will be allowed,<br />
the material which will not arrive in time will be carried to Gaza in<br />
the next convoy.<br />We make appeal to all the media to share the news<br />
of this concrete possibility to bring aids for the civilians in<br />
Gaza.</p>
<p>Info: Music for Peace – Creativi della Notte<br />tel.<br />
010.8572540<br />mail:<br />
segreteria@creatividellanottemusicforpeace.org<br />Facebook:<u><a href="https://www.facebook.com/pages/MUSIC-FOR-PEACE-CREATIVI-DELLA-NOTTE/250125084193?ref=hl&utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.facebook.com/pages/MUSIC-FOR-PEACE-CREATIVI-DELLA-NOTTE/250125084193?ref=hl&utm_source=rss&utm_medium=rss</a></u></div>
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&amp;lt;FONT FACE=&#8221;Arial, sans-serif&#8221;&amp;gt;Centinaia<br />
 di tonnellate di aiuti umanitari destinate alla popolazione civile<br />
 della Striscia di Gaza sono bloccate a Genova da 21 giorni. 2<br />
 ambulanze, 6 container di medicinali, apparecchiature mediche,<br />
 attrezzature per disabili,&#8230; alimenti per l’infanzia: questo e<br />
 molto altro il carico bloccato.&amp;lt;BR&amp;gt;La carovana, pronta a partire<br />
 alla volta della Striscia di Gaza già in data 23 Giugno u.s., ad<br />
 oggi, non ha ancora ricevuto i permessi di transito, necessari ad<br />
 arrivare in Striscia di Gaza, né dal lato Egiziano né dal lato<br />
 Israeliano.&amp;lt;BR&amp;gt;Dopo 20 giorni si riceve silenzio da lato egiziano e<br />
 lentissimi passi in avanti dal lato Israeliano. Nel frattempo il<br />
 materiale giace sotto il sole da oltre 20 giorni e ciò lo sottopone<br />
 al rischio di deterioramento.&amp;lt;BR&amp;gt;Nel frattempo la situazione<br />
 umanitaria presso la Striscia di Gaza si aggrava di minuto in minuto<br />
 (in 6 giorni centinaia i morti e migliaia i feriti). Presso la<br />
 segreteria di Music for Peace si susseguono senza sosta le richieste<br />
 urgenti da parte degli ospedali che rischiano di rimanere<br />
 sforniti.&amp;lt;BR&amp;gt;Music for Peace è una stimata organizzazione<br />
 umanitaria che è già intervenuta in Striscia di Gaza portando a<br />
 destinazione 5 carovane umanitarie delle quali ha curato anche la<br />
 minuziosa distribuzione lungo tutto il territorio.&amp;lt;BR&amp;gt;Mentre il<br />
 Consiglio di Sicurezza dell’Onu, la Comunità Internazionale, i<br />
 mezzi d’informazione, il Segretario Generale dell’Onu Ban Ki<br />
 Moon, il Ministro agli Affari Esteri Federica Mogherini fanno<br />
 appello alla fine delle violenze in Medio Oriente ed esprimono la<br />
 loro contrarietà agli attacchi su obiettivi civili, l’Ngo Music<br />
 for Peace chiede che sia rispettata la Quarta Convenzione di Ginevra<br />
 e il Primo Protocollo Addizionale che sancisce “la popolazione<br />
 civile ha diritto all’assistenza, vi è l’obbligo di facilitare<br />
 il rapido e non limitato passaggio di tutti i convogli umanitari e<br />
 che il personale di soccorso deve essere rispettato e<br />
 protetto”.&amp;lt;BR&amp;gt;&amp;lt;BR&amp;gt;Vista la gravità della situazione MUSIC FOR<br />
 PEACE LANCIA UN&#8217;ULTERIORE CAMPAGNA DI RACCOLTA DI MEDICINALI CON<br />
 SCADENZA A PARTIRE DA OTTOBRE 2015. E&#8217; POSSIBILE RECAPITARE IL TUTTO<br />
 PRESSO LA SEDE DI MUSIC FOR PEACE: VIA BALLEYDIER 1, GENOVA.<br />
 Precisiamo per correttezza che, qualora dovesse essere concesso il<br />
 transito e quindi la partenza, il materiale che non dovesse giungere<br />
 in tempo sarà portato a destinazione nella carovana<br />
 successiva.&amp;lt;BR&amp;gt;&amp;lt;BR&amp;gt;Facciamo appello a tutti i mezzi d’informazione<br />
 affinché oltre a divulgare quanto accade in Medio Oriente diano<br />
 spazio all’esistenza di questa concreta possibilità – purtroppo<br />
 per ora ancora bloccata – di portare medicinali per le cure della<br />
 popolazione civile.&amp;lt;BR&amp;gt;&amp;lt;BR&amp;gt;ENGLISH VERSION:&amp;lt;BR&amp;gt;STOPPED HUMANITARIAN<br />
 CONVOY WITH DESTINATION GAZA STRIP &amp;lt;BR&amp;gt;Hundreds of tons of<br />
 Humanitarian Aids for the civilians in Gaza Strip have been stopped<br />
 in Genoa (Italy) since 22 days. 2 ambulances, 6 containers of<br />
 medicines, medical equipment, material for disabled people,<br />
 pediatric food: this and much more the shipment stopped.&amp;lt;BR&amp;gt;The<br />
 Convoy, which on the 23rd June was ready to leave with destination<br />
 Gaza Strip, currently has not got the transit permissions, which are<br />
 necessary to arrive to Gaza Strip.&amp;lt;BR&amp;gt;After 22 days the Ngo is<br />
 receiving silence by the Egyptian side and very slowly step forward<br />
 form the Israeli side. In the meanwhile the material is stopped<br />
 under the sun since 22 days and that subjects it to deterioration<br />
 risks.&amp;lt;BR&amp;gt;In the meanwhile the humanitarian situation in Gaza Strip<br />
 is getting worse minute by minute (in 7 days hundreds of deaths and<br />
 thousand of injured). The urgent requests from the hospitals, which<br />
 are risking to remain without material, are arriving without break<br />
 to the Ngo’s offices.&amp;lt;BR&amp;gt;Music for Peace is an esteemed<br />
 humanitarian organization which has already intervened in Gaza Strip<br />
 by bringing to destination 5 humanitarian convoy. Once in Gaza, the<br />
 Ngo provides also for the distribution of all the material, covering<br />
 the whole territory.&amp;lt;BR&amp;gt;While the Security Council of United<br />
 Nations, the International Community, the mass media, the Un General<br />
 Secretary Ban Ki Moon, the Italian Minister of Foreign Affairs<br />
 Federica Mogherini are making appeals asking the end of violence in<br />
 Middle East and express their aversion towards attacks on civilians,<br />
 the Ngo Music for Peace asks to respect the Forth Geneva Convention<br />
 and its First Additional Protocol. They state “the civilian<br />
 population has the right to receive aid, there is the commitment to<br />
 facilitate the fast and not limited passage of all the humanitarian<br />
 convoys and the rescue personnel must be respected and<br />
 protected”.&amp;lt;BR&amp;gt;Due to the seriousness of the situation Music for<br />
 Peace launch a further medicines collection campaign. All the<br />
 medicines, in particular antibiotics, analgesics and fever reducer,<br />
 must expire from October 2015 and have to be sended to Music for<br />
 Peace, 1, Balleydier Street, 16149 Genoa, Italy. The Ngo underlines<br />
 for honesty that, if the transit will be allowed, the material which<br />
 will not arrive in time will be carried to Gaza in the next<br />
 convoy.&amp;lt;BR&amp;gt;We make appeal to all the media to share the news of this<br />
 concrete possibility to bring aids for the civilians in Gaza.&amp;lt;BR&amp;gt;&amp;lt;BR&amp;gt;Info:<br />
 Music for Peace – Creativi della Notte&amp;lt;BR&amp;gt;tel. 010.8572540&amp;lt;BR&amp;gt;mail:<br />
 segreteria@creatividellanottemusicforpeace.org&amp;lt;BR&amp;gt;Facebook:&amp;lt;/FONT&amp;gt;&amp;lt;FONT COLOR=&#8221;#000080&#8243;&amp;gt;&amp;lt;SPAN LANG=&#8221;zxx&#8221;&amp;gt;&amp;lt;U&amp;gt;&amp;lt;A HREF=&#8221;https://www.facebook.com/pages/MUSIC-FOR-PEACE-CREATIVI-DELLA-NOTTE/250125084193?ref=hl&#8221;&amp;gt;&amp;lt;FONT&utm_source=rss&utm_medium=rss FACE=&#8221;Arial, sans-serif&#8221;&amp;gt;https://www.facebook.com/pages/MUSIC-FOR-PEACE-CREATIVI-DELLA-NOTTE/250125084193?ref=hl&amp;lt;/FONT&amp;gt;&amp;lt;/A&amp;gt;&amp;lt;/U&amp;gt;&amp;lt;/SPAN&amp;gt;&amp;lt;/FONT&amp;gt;&amp;lt;/P&amp;gt;&utm_source=rss&utm_medium=rss<br />
 &amp;lt;P STYLE=&#8221;margin-bottom: 0cm&#8221;&amp;gt;&amp;lt;BR&amp;gt;<br />
 &amp;lt;/P&amp;gt;<br />
&amp;lt;/DIV&amp;gt;<br />
&amp;lt;P STYLE=&#8221;margin-bottom: 0cm&#8221;&amp;gt;&amp;lt;BR&amp;gt;<br />
&amp;lt;/P&amp;gt;</p>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;</p>
<div dir="LTR" id="Sezione2">
<div style="margin-bottom: 0cm;">
&amp;lt;FONT FACE=&#8221;Arial, sans-serif&#8221;&amp;gt;Centinaia<br />
 di tonnellate di aiuti umanitari destinate alla popolazione civile<br />
 della Striscia di Gaza sono bloccate a Genova da 21 giorni. 2<br />
 ambulanze, 6 container di medicinali, apparecchiature mediche,<br />
 attrezzature per disabili,&#8230; alimenti per l’infanzia: questo e<br />
 molto altro il carico bloccato.&amp;lt;BR&amp;gt;La carovana, pronta a partire<br />
 alla volta della Striscia di Gaza già in data 23 Giugno u.s., ad<br />
 oggi, non ha ancora ricevuto i permessi di transito, necessari ad<br />
 arrivare in Striscia di Gaza, né dal lato Egiziano né dal lato<br />
 Israeliano.&amp;lt;BR&amp;gt;Dopo 20 giorni si riceve silenzio da lato egiziano e<br />
 lentissimi passi in avanti dal lato Israeliano. Nel frattempo il<br />
 materiale giace sotto il sole da oltre 20 giorni e ciò lo sottopone<br />
 al rischio di deterioramento.&amp;lt;BR&amp;gt;Nel frattempo la situazione<br />
 umanitaria presso la Striscia di Gaza si aggrava di minuto in minuto<br />
 (in 6 giorni centinaia i morti e migliaia i feriti). Presso la<br />
 segreteria di Music for Peace si susseguono senza sosta le richieste<br />
 urgenti da parte degli ospedali che rischiano di rimanere<br />
 sforniti.&amp;lt;BR&amp;gt;Music for Peace è una stimata organizzazione<br />
 umanitaria che è già intervenuta in Striscia di Gaza portando a<br />
 destinazione 5 carovane umanitarie delle quali ha curato anche la<br />
 minuziosa distribuzione lungo tutto il territorio.&amp;lt;BR&amp;gt;Mentre il<br />
 Consiglio di Sicurezza dell’Onu, la Comunità Internazionale, i<br />
 mezzi d’informazione, il Segretario Generale dell’Onu Ban Ki<br />
 Moon, il Ministro agli Affari Esteri Federica Mogherini fanno<br />
 appello alla fine delle violenze in Medio Oriente ed esprimono la<br />
 loro contrarietà agli attacchi su obiettivi civili, l’Ngo Music<br />
 for Peace chiede che sia rispettata la Quarta Convenzione di Ginevra<br />
 e il Primo Protocollo Addizionale che sancisce “la popolazione<br />
 civile ha diritto all’assistenza, vi è l’obbligo di facilitare<br />
 il rapido e non limitato passaggio di tutti i convogli umanitari e<br />
 che il personale di soccorso deve essere rispettato e<br />
 protetto”.&amp;lt;BR&amp;gt;&amp;lt;BR&amp;gt;Vista la gravità della situazione MUSIC FOR<br />
 PEACE LANCIA UN&#8217;ULTERIORE CAMPAGNA DI RACCOLTA DI MEDICINALI CON<br />
 SCADENZA A PARTIRE DA OTTOBRE 2015. E&#8217; POSSIBILE RECAPITARE IL TUTTO<br />
 PRESSO LA SEDE DI MUSIC FOR PEACE: VIA BALLEYDIER 1, GENOVA.<br />
 Precisiamo per correttezza che, qualora dovesse essere concesso il<br />
 transito e quindi la partenza, il materiale che non dovesse giungere<br />
 in tempo sarà portato a destinazione nella carovana<br />
 successiva.&amp;lt;BR&amp;gt;&amp;lt;BR&amp;gt;Facciamo appello a tutti i mezzi d’informazione<br />
 affinché oltre a divulgare quanto accade in Medio Oriente diano<br />
 spazio all’esistenza di questa concreta possibilità – purtroppo<br />
 per ora ancora bloccata – di portare medicinali per le cure della<br />
 popolazione civile.&amp;lt;BR&amp;gt;&amp;lt;BR&amp;gt;ENGLISH VERSION:&amp;lt;BR&amp;gt;STOPPED HUMANITARIAN<br />
 CONVOY WITH DESTINATION GAZA STRIP &amp;lt;BR&amp;gt;Hundreds of tons of<br />
 Humanitarian Aids for the civilians in Gaza Strip have been stopped<br />
 in Genoa (Italy) since 22 days. 2 ambulances, 6 containers of<br />
 medicines, medical equipment, material for disabled people,<br />
 pediatric food: this and much more the shipment stopped.&amp;lt;BR&amp;gt;The<br />
 Convoy, which on the 23rd June was ready to leave with destination<br />
 Gaza Strip, currently has not got the transit permissions, which are<br />
 necessary to arrive to Gaza Strip.&amp;lt;BR&amp;gt;After 22 days the Ngo is<br />
 receiving silence by the Egyptian side and very slowly step forward<br />
 form the Israeli side. In the meanwhile the material is stopped<br />
 under the sun since 22 days and that subjects it to deterioration<br />
 risks.&amp;lt;BR&amp;gt;In the meanwhile the humanitarian situation in Gaza Strip<br />
 is getting worse minute by minute (in 7 days hundreds of deaths and<br />
 thousand of injured). The urgent requests from the hospitals, which<br />
 are risking to remain without material, are arriving without break<br />
 to the Ngo’s offices.&amp;lt;BR&amp;gt;Music for Peace is an esteemed<br />
 humanitarian organization which has already intervened in Gaza Strip<br />
 by bringing to destination 5 humanitarian convoy. Once in Gaza, the<br />
 Ngo provides also for the distribution of all the material, covering<br />
 the whole territory.&amp;lt;BR&amp;gt;While the Security Council of United<br />
 Nations, the International Community, the mass media, the Un General<br />
 Secretary Ban Ki Moon, the Italian Minister of Foreign Affairs<br />
 Federica Mogherini are making appeals asking the end of violence in<br />
 Middle East and express their aversion towards attacks on civilians,<br />
 the Ngo Music for Peace asks to respect the Forth Geneva Convention<br />
 and its First Additional Protocol. They state “the civilian<br />
 population has the right to receive aid, there is the commitment to<br />
 facilitate the fast and not limited passage of all the humanitarian<br />
 convoys and the rescue personnel must be respected and<br />
 protected”.&amp;lt;BR&amp;gt;Due to the seriousness of the situation Music for<br />
 Peace launch a further medicines collection campaign. All the<br />
 medicines, in particular antibiotics, analgesics and fever reducer,<br />
 must expire from October 2015 and have to be sended to Music for<br />
 Peace, 1, Balleydier Street, 16149 Genoa, Italy. The Ngo underlines<br />
 for honesty that, if the transit will be allowed, the material which<br />
 will not arrive in time will be carried to Gaza in the next<br />
 convoy.&amp;lt;BR&amp;gt;We make appeal to all the media to share the news of this<br />
 concrete possibility to bring aids for the civilians in Gaza.&amp;lt;BR&amp;gt;&amp;lt;BR&amp;gt;Info:<br />
 Music for Peace – Creativi della Notte&amp;lt;BR&amp;gt;tel. 010.8572540&amp;lt;BR&amp;gt;mail:<br />
 segreteria@creatividellanottemusicforpeace.org&amp;lt;BR&amp;gt;Facebook:&amp;lt;/FONT&amp;gt;&amp;lt;FONT COLOR=&#8221;#000080&#8243;&amp;gt;&amp;lt;SPAN LANG=&#8221;zxx&#8221;&amp;gt;&amp;lt;U&amp;gt;&amp;lt;A HREF=&#8221;https://www.facebook.com/pages/MUSIC-FOR-PEACE-CREATIVI-DELLA-NOTTE/250125084193?ref=hl&#8221;&amp;gt;&amp;lt;FONT&utm_source=rss&utm_medium=rss FACE=&#8221;Arial, sans-serif&#8221;&amp;gt;https://www.facebook.com/pages/MUSIC-FOR-PEACE-CREATIVI-DELLA-NOTTE/250125084193?ref=hl&amp;lt;/FONT&amp;gt;&amp;lt;/A&amp;gt;&amp;lt;/U&amp;gt;&amp;lt;/SPAN&amp;gt;&amp;lt;/FONT&amp;gt;&amp;lt;/P&amp;gt;&utm_source=rss&utm_medium=rss<br />
 &amp;lt;P STYLE=&#8221;margin-bottom: 0cm&#8221;&amp;gt;&amp;lt;BR&amp;gt;<br />
 &amp;lt;/P&amp;gt;<br />
&amp;lt;/DIV&amp;gt;<br />
&amp;lt;P STYLE=&#8221;margin-bottom: 0cm&#8221;&amp;gt;&amp;lt;BR&amp;gt;<br />
&amp;lt;/P&amp;gt;
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
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		<title>Aggiornamento odierno da Gaza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jul 2014 08:57:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[bombe]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[cooperante]]></category>
		<category><![CDATA[esercito]]></category>
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		<category><![CDATA[Gaza]]></category>
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		<category><![CDATA[popolazione]]></category>
		<category><![CDATA[Striscia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>4° Giornata di operazione militare. Il pezzo che trovate qui di seguito ci è stato mandato da una cooperante italiana. Poi: un messaggio da un altro cittadino di Gaza. Ci sono arrivate anche le&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>
4° Giornata di operazione<br />
militare. Il pezzo che trovate qui di seguito ci è stato mandato da<br />
una cooperante italiana. Poi: un messaggio da un altro cittadino di<br />
Gaza. Ci sono arrivate anche le fotografie. </p>
<p>Contineremo a pubblicare finchè<br />
potranno mandare notizie&#8230;Aiutateci a divulgarle. Grazie !</p>
<p></p>
<div style="line-height: 0.5cm; margin-bottom: 0.16cm;">
Gaza,<br />
11 luglio 2014</div>
<p></p>
<div style="line-height: 0.5cm; margin-bottom: 0.16cm; margin-top: 0.16cm;">
<p>Cresce<br />
di ora in ora il bilancio delle vittime e delle distruzioni nella<br />
striscia di gaza da parte dell’esercito di occupazione. (95 morti<br />
600 feriti). Siamo quasi arrivati a mille tonnellate di piombo<br />
lanciato sulla popolazione. ( fino ad ora 800 missili lanciati da<br />
Israele )<br />Missili di risposta partono da Gaza verso israele,<br />
(500 missili lanciati da Gaza.), dove le sirene suonano di continuo.<br />
E&#8217; l’inizio di una guerra che si fa spazio ogni ora impari e<br />
vigliacca. Israele si prepara all’invasione di terra nella striscia<br />
di Gaza; Per tutto il paese sono visibili gli spostamenti degli<br />
armamenti militari israeliani, carri armati e corazzati pesanti,<br />
concentrarsi lungo i confini della striscia di Gaza.</div>
<p></p>
<div style="line-height: 0.5cm; margin-bottom: 0.16cm;">
L’operazione<br />
militare “bordo protettivo” iniziata ufficialmente martedì 8<br />
luglio e’ arrivata alla 4° notte con forti bombardamenti in tutta<br />
la Striscia di Gaza. I militari scelgono la notte per attaccare gli<br />
obiettivi e incutere maggiore paura.</div>
<p></p>
<div style="line-height: 0.5cm; margin-bottom: 0.16cm; margin-top: 0.16cm;">
<p>Durante<br />
la notte l’aviazione israeliana ha condotto 75 raid aerei lanciando<br />
137 missili in diverse località’ della striscia. Sono stati<br />
attaccati edifici e distrutto 19 case che vanno ad aggiungersi alle<br />
ormai centinaia dei giorni precedenti. Anche la marina ha lanciato in<br />
poche ore 100 shells in direzione del porto di Gaza. La Gaza Ark, la<br />
barca per gli aiuti umanitari e’ stata bruciata.</p></div>
<p></p>
<div style="line-height: 0.5cm; margin-bottom: 0.16cm; margin-top: 0.16cm;">
<p>Nella<br />
giornata di ieri sono stati lanciati ordini ai palestinesi di<br />
evacuare completamente alcune zone, per permettere l’occupazione<br />
dell’area e l’invasione di terra. Attraverso sms e volantini<br />
lanciati dall’alto, hanno ordinato a circa 100.000 famiglie<br />
palestinesi che vivono a nord ( beit lahya e beit hannoun) e al Sud<br />
(Abassan al saghira), localita’ poste lungo i confini più’<br />
immediati di israele, di abbandonare immediatamente le loro case.<br />
Questi dovrebbero lasciare tutti i loro averi, la loro vita, per far<br />
posto alle imposizioni di un esercito che deve entrare nella striscia<br />
per seminare morte e distruzione.</p></div>
<p></p>
<div style="line-height: 0.5cm;">
La<br />
potenza distruttiva che Israele lancia sulla striscia ha la scusa<br />
ufficiale di colpire una fazione nemica Hamas, in realtà’ sta<br />
distruggendo una intera generazione di vite umane.</div>
<div style="line-height: 0.5cm;">
&nbsp;</div>
<div style="line-height: 0.5cm;">
&nbsp;</div>
<div style="line-height: 0.5cm;">
&nbsp;</div>
<div style="line-height: 0.5cm;">
</div>
<p>حيبتي هنا قتلى كثير اكثر<br />
من&nbsp; 90 شخص قتل واكثر من<br />
600 مصاب في حالة خطر<br />القصف<br />
مستمر قصفو بجوار منزلي وتحطم زجاج المنزل<br />
كله وتضرر جزء منه<br />صور<br />
الاطفال هنا بشعة لا اريد ان ارسل لك صور<br />
هي صعبة الان وانا اكتب لك الصواريخ<br />تنزل<br />
علينا<br />Qui<br />
sono stati uccise più di 90 persone e oltre 600 ferite <br />la<br />
situazione è pericolosa <br />I bombardamenti sono continui attorno a<br />
casa mia e hanno fracassato tutte le finestre e danneggiato una parte<br />
della casa <br />ci sono foto terribili di bambini ma non voglio<br />
mandartele<br />qui tutto è difficile in questo momento e ti scrivo<br />
dei missili che continuano a colpirci</p>
<div style="line-height: 0.5cm;">
</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/unnamed-41.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/unnamed-41.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="180" width="320" /></a></div>
<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/unnamed-42.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/unnamed-42.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="209" width="320" /></a></div>
<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/unnamed-43.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/unnamed-43.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="179" width="320" /></a></div>
<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/unnamed-44.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/unnamed-44.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="180" width="320" /></a></div>
<div style="line-height: 0.5cm;">
&nbsp;</div>
<div style="line-height: 0.5cm;">
&nbsp;</div>
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