<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>naufragi Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/naufragi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/naufragi/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Thu, 07 Sep 2023 08:33:41 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>naufragi Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/naufragi/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Allarme urgente: aumentano le morti in mare, bloccate le navi delle ONG – Gli Stati Membri dell’Unione Europea devono interrompere immediatamente l’ostacolo agli sforzi di ricerca e soccorso della flotta civile nel Mediterraneo centrale</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2023/09/07/allarme-urgente-aumentano-le-morti-in-mare-bloccate-le-navi-delle-ong-gli-stati-membri-dellunione-europea-devono-interrompere-immediatamente-lostacolo-agli-sforzi-di-rice/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2023/09/07/allarme-urgente-aumentano-le-morti-in-mare-bloccate-le-navi-delle-ong-gli-stati-membri-dellunione-europea-devono-interrompere-immediatamente-lostacolo-agli-sforzi-di-rice/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Sep 2023 08:31:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza]]></category>
		<category><![CDATA[assistenzaumanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[attivisti]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[civili]]></category>
		<category><![CDATA[convenzioneinternazionale]]></category>
		<category><![CDATA[corridoiumanitari]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[dirittomarittimo]]></category>
		<category><![CDATA[flottacivile]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[naufragi]]></category>
		<category><![CDATA[ONG]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[porti]]></category>
		<category><![CDATA[soccorso]]></category>
		<category><![CDATA[Stati]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=17144</guid>

					<description><![CDATA[<p>Anche Associazione Per i Diritti umani forma e divulga il seguente appello: Nel giugno 2023, circa 600 persone hanno perso la vita nell’ennesimo naufragio evitabile al largo delle coste greche. Come società civile siamo&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2023/09/07/allarme-urgente-aumentano-le-morti-in-mare-bloccate-le-navi-delle-ong-gli-stati-membri-dellunione-europea-devono-interrompere-immediatamente-lostacolo-agli-sforzi-di-rice/">Allarme urgente: aumentano le morti in mare, bloccate le navi delle ONG – Gli Stati Membri dell’Unione Europea devono interrompere immediatamente l’ostacolo agli sforzi di ricerca e soccorso della flotta civile nel Mediterraneo centrale</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/09/AlarmeUrgente_Web.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="553" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/09/AlarmeUrgente_Web-1024x553.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17145" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/09/AlarmeUrgente_Web-1024x553.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/09/AlarmeUrgente_Web-300x162.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/09/AlarmeUrgente_Web-768x415.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/09/AlarmeUrgente_Web-1536x829.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/09/AlarmeUrgente_Web.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 2000w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p>Anche <strong>Associazione Per i Diritti umani</strong> forma e divulga il seguente appello: </p>



<p></p>



<p>Nel giugno 2023, circa 600 persone hanno perso la vita nell’ennesimo naufragio evitabile al largo delle coste greche. Come società civile siamo sconvolti dalle morti prevenibili che si verificano ogni anno nel Mediterraneo centrale.&nbsp;<strong>Mentre ogni singola nave è urgentemente necessaria per prevenire la crescente perdita di vite umane sulla rotta migratoria più mortale del mondo, gli Stati membri dell’UE – Italia in testa – ostacolano attivamente gli sforzi di ricerca e soccorso civili.</strong></p>



<p>Ad oggi Aurora, Open Arms e Sea-Eye 4, tre navi civili completamente equipaggiate per la ricerca e il soccorso (SAR), non possono operare in mare. I tre provvedimenti di fermo, emessi dalle autorità italiane in meno di 48 ore, si aggiungono alla significativa casistica di ostruzione amministrativa che le ONG SAR hanno dovuto affrontare quest’anno.&nbsp;<strong>Dall’inizio del 2023, ci sono stati otto casi di fermo di navi ONG in Italia.</strong>&nbsp;Alle navi civili di ricerca e soccorso Aurora, Geo Barents, Louise Michel, Mare*Go, Open Arms e Sea-Eye 4 è stato impedito di uscire in mare per 20 giorni, sulla base di regolamenti illegittimi. Sia Aurora che Sea-Eye 4 sono state trattenute per la seconda volta quest’anno. Questi fermi hanno tenuto lontane le navi delle ONG SAR per un totale di 160 giorni, nei quali avrebbero potuto essere impiegate per salvare persone da imbarcazioni in difficoltà e per prevenire i naufragi che si verificano quotidianamente nel Mediterraneo centrale.</p>



<p><strong>L’accanimento amministrativo si basa su una recente legge [1] dello Stato membro dell’UE, l’Italia, che aumenta i requisiti per le navi delle ONG che svolgono attività di ricerca e soccorso</strong>&nbsp;e introduce sanzioni in caso di inosservanza. Le nuove misure fanno parte di una lunga storia di criminalizzazione e ostruzione delle attività di ricerca e soccorso civili in Italia. Applicando la legge, le autorità italiane ordinano alle navi SAR di dirigersi verso un porto assegnato immediatamente dopo un soccorso – anche in situazioni in cui vi siano casi aperti di imbarcazioni in difficoltà nelle vicinanze della nave ONG. Ciò significa che&nbsp;<strong>la nuova legge nazionale fa pressione sui capitani della flotta civile affinché disobbediscano al diritto marittimo internazionale e all’obbligo di soccorso.</strong>&nbsp;Le autorità italiane stanno quindi di fatto limitando le operazioni di soccorso, in contrasto con l’obbligo legale internazionale di soccorso.</p>



<p><strong>La legislazione è aggravata dalla prassi del Governo italiano di assegnare “porti lontani”</strong>, imponendo alle navi ONG di sbarcare le persone soccorse in porti distanti fino a 1.600 km e a 5 giorni di navigazione dal luogo del soccorso. Secondo il diritto internazionale, lo sbarco delle persone soccorse in un luogo sicuro dovrebbe avvenire “non appena ragionevolmente possibile”, con “la minima deviazione dal viaggio della nave” e il tempo che i soccorsi trascorrono a bordo dovrebbe essere ridotto al minimo [2]. Tuttavia&nbsp;<strong>dal dicembre 2022, in più di 60 casi le autorità italiane hanno assegnato alle navi ONG un porto eccessivamente e inutilmente distante.</strong>&nbsp;Inoltre, le autorità italiane hanno recentemente dato ripetutamente istruzioni alle navi delle ONG di richiedere un posto sicuro in Tunisia per le persone soccorse in mare. Con una grave mancanza di protezione per i richiedenti asilo e nel mezzo di un’ondata di violenza contro le popolazioni migranti,&nbsp;<strong>la Tunisia non può essere considerata un luogo sicuro</strong>. Sbarcare le persone soccorse sulle sue coste sarebbe una violazione del diritto internazionale.</p>



<p><strong>Le ONG che non si sono conformate alle richieste illegittime delle autorità italiane sono state multate fino a 10.000 euro e le loro imbarcazioni sono state trattenute per 20 giorni.</strong>&nbsp;Tutte le ONG che svolgono attività di ricerca e soccorso in mare rischiano ora ulteriori multe e fermi. Secondo la legge italiana, il ripetersi di inadempienze porterà al sequestro delle imbarcazioni, con la conseguente cessazione definitiva delle attività.</p>



<p><strong>La detenzione e il possibile sequestro delle navi delle ONG e l’assegnazione di porti lontani limitano le navi nelle loro operazioni di soccorso.</strong>&nbsp;Sappiamo dalle restrizioni imposte dal Governo greco alle ONG di ricerca e soccorso nel settembre 2021, che le ostruzioni striscianti che si verificano ora in Italia finiranno per ridurre il numero delle navi di soccorso civili attive e di conseguenza l’aumento di perdite di vite umane nel Mediterraneo.</p>



<p><strong>Come organizzazioni non governative</strong>, associazioni e iniziative che si battono per l’accesso alla protezione e al rispetto dei diritti fondamentali delle persone in movimento,&nbsp;<strong>siamo stati testimoni della micidiale politica di chiusura e deterrenza dell’UE.</strong>&nbsp;Questa politica non porta ad un minor numero di persone che cercano di attraversare, ma a maggior sofferenza e morte. Mentre l’Italia – sostenuta dalla maggioranza silenziosa degli Stati membri dell’UE – ha messo in atto queste misure restrittive, il numero di naufragi mortali è aumentato drammaticamente, rendendo l’anno 2023 già uno dei più letali degli ultimi anni.&nbsp;<strong>L’aumento dei naufragi rende ancora più evidente l’urgenza di ulteriori mezzi per la ricerca e soccorso.</strong></p>



<p>Pertanto lanciamo un appello urgente all’UE e ai suoi Stati membri:<strong>&nbsp;se l’ostruzione dell’assistenza umanitaria in mare continua, potremmo assistere entro la fine dell’anno ad una drastica riduzione o addirittura all’assenza di navi di soccorso civile in mare.</strong>&nbsp;Le conseguenze saranno ancora più letali, poiché la grave limitazione degli sforzi di soccorso civile non fermerà i tentativi di attraversamento delle persone.<strong>&nbsp;Chiediamo quindi all’UE e ai suoi Stati membri di agire con urgenza e di fermare il blocco illegittimo delle navi del soccorso civile in Italia. Tutte le navi SAR devono essere rilasciate immediatamente e le multe previste dalla legge devono essere annullate.</strong>&nbsp;<strong>La legge italiana che limita le attività di ricerca e soccorso delle ONG nel Mediterraneo centrale deve essere revocata immediatamente</strong>&nbsp;e al suo posto deve essere applicato il diritto marittimo internazionale e l’osservazione dei diritti umani come quadro di riferimento per tutti gli attori in mare. La Commissione europea deve contrastare la crescente violazione dei principi fondamentali dello Stato di diritto da parte dei suoi Stati membri alle frontiere esterne dell’UE. Inoltre,&nbsp;<strong>gli Stati dell’UE devono creare corridoi legali e sicuri per evitare che le persone siano costrette ad imbarcarsi su navi non idonee alla traversata.</strong></p>



<p><em>[1] Decreto legge n. 1/2023, modificato dalla legge n. 15 del 24 febbraio 2023.</em></p>



<p><em>[2] Emendamenti del 2004 alla Convenzione internazionale sulla ricerca e il salvataggio in mare (1979), risoluzione MSC.155(78) dell’IMO, 3.1.9; risoluzione MSC.167(78) dell’IMO, 2004, 6.8.</em></p>



<p><strong>ONG FIRMATARIE DELL’APPELLO</strong></p>



<p><strong>Frist signatories:</strong></p>



<p>CompassCollective</p>



<p>EMERGENCY</p>



<p>iuventa-crew</p>



<p>Louise Michel</p>



<p>Maldusa</p>



<p>MARE*GO – Zusammenland gUG</p>



<p>Médecins Sans Frontières</p>



<p>MEDITERRANEA Saving Humans</p>



<p>Mission Lifeline</p>



<p>Open Arms</p>



<p>ResQ – People Saving People</p>



<p>RESQSHIP</p>



<p>r42-SailAndRescue</p>



<p>Sea-Eye e. V.</p>



<p>Sea-Punks</p>



<p>Sea-Watch e.V.</p>



<p>SMH –&nbsp;Salvamento Marítimo Humanitario</p>



<p>SOS Humanity</p>



<p>SOS Mediterranee</p>



<p><strong>Second signatories:</strong></p>



<p>United4Rescue</p>



<p>Alarm Phone</p>



<p>borderline-europe</p>



<p>PRO ASYL</p>



<p>Statewatch<br>Seebrücke&nbsp;</p>



<p>Human Rights at Sea&nbsp;</p>



<p>Lighthouse Relief</p>



<p>aditus foundation</p>



<p>I Have Rights.&nbsp;</p>



<p>La Cimade</p>



<p>Channel Info Project from l’Auberge des Migrants</p>



<p>Progetto Mem.Med</p>



<p>LasciateCIEntrare</p>



<p>Melitea</p>



<p>Convenzione per i diritti nel Mediterraneo</p>



<p>Abolish Frontex Roma</p>



<p>Stop Border Violence&nbsp;</p>



<p>Asmara’s World</p>



<p>Gisti (Groupe d’information et de soutien des immigré·e·s)</p>



<p>Seebrücke Frankfurt am Main</p>



<p>Pasaje Seguro Cantabria</p>



<p>Medici del Mondo</p>



<p>Alarme Phone Sahara</p>



<p>Are You Syrious?</p>



<p>migration-control.Info Projekt</p>



<p>Lungo la Rotta Balcanica&nbsp;</p>



<p>Migreurop</p>



<p>ASGI Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione</p>



<p>Ärzte der Welt e.V. / Médecins du Monde Germany</p>



<p>#LeaveNoOneBehind</p>



<p>Europasilo</p>



<p>Associazione Don Vincenzo Matrangolo E.T.S.&nbsp;</p>



<p>MoCi A.p.s.&nbsp;</p>



<p>Recosol (Rete delle comunità solidali)&nbsp;</p>



<p>Boza Fii ( Benn Kaddu – Benn Yoon )</p>



<p>Europe Must Act</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2023/09/07/allarme-urgente-aumentano-le-morti-in-mare-bloccate-le-navi-delle-ong-gli-stati-membri-dellunione-europea-devono-interrompere-immediatamente-lostacolo-agli-sforzi-di-rice/">Allarme urgente: aumentano le morti in mare, bloccate le navi delle ONG – Gli Stati Membri dell’Unione Europea devono interrompere immediatamente l’ostacolo agli sforzi di ricerca e soccorso della flotta civile nel Mediterraneo centrale</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2023/09/07/allarme-urgente-aumentano-le-morti-in-mare-bloccate-le-navi-delle-ong-gli-stati-membri-dellunione-europea-devono-interrompere-immediatamente-lostacolo-agli-sforzi-di-rice/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Appello: non sulla nostra pelle. Casa, lavoro, diritti e documenti per tutte e tutti</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2023/04/14/appello-non-sulla-nostra-pelle-casa-lavoro-diritti-e-documenti-per-tutte-e-tutti/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2023/04/14/appello-non-sulla-nostra-pelle-casa-lavoro-diritti-e-documenti-per-tutte-e-tutti/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Apr 2023 11:13:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[#Cutro]]></category>
		<category><![CDATA[#movimentomigranti]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[coste]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[documenti]]></category>
		<category><![CDATA[frontiere]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[mobilitazione]]></category>
		<category><![CDATA[naufragi]]></category>
		<category><![CDATA[navi]]></category>
		<category><![CDATA[ONG]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[poveri]]></category>
		<category><![CDATA[protezione]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[tragedie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=16922</guid>

					<description><![CDATA[<p>Associazione Per i Diritti umani firma e divulga il seguente appello di Movimento Migranti. NON SULLA NOSTRA PELLECASA, LAVORO, DIRITTI E DOCUMENTI PER TUTTE E TUTTI Siamo quelli che sono sopravvissuti al Mediterraneo e&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2023/04/14/appello-non-sulla-nostra-pelle-casa-lavoro-diritti-e-documenti-per-tutte-e-tutti/">Appello: non sulla nostra pelle. Casa, lavoro, diritti e documenti per tutte e tutti</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/04/cutro.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="775" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/04/cutro-1024x775.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16923" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/04/cutro-1024x775.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/04/cutro-300x227.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/04/cutro-768x581.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/04/cutro-1536x1163.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/04/cutro.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1781w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption>o</figcaption></figure>



<p></p>



<p>Associazione Per i Diritti umani firma e divulga il seguente appello di Movimento Migranti.</p>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td>NON SULLA NOSTRA PELLECASA, LAVORO, DIRITTI E DOCUMENTI PER TUTTE E TUTTI</td></tr><tr><td>Siamo quelli che sono sopravvissuti al Mediterraneo e alla Rotta Balcanica, che scappano da fame, guerre, catastrofi ecologiche, dal saccheggio delle nostre terre, dagli effetti delle vostre politiche neocoloniali e delle vostre multinazionali. Siamo i vostri braccianti, i vostri operai, i vostri badanti, i vostri facchini, i vostri negozianti.<br>Siamo la vostra ricchezza!<br>Siamo quelli che dormono nei ghetti dei campi, che dormono per strada, che non trovano casa, che pagano affitti stellari. <br>Guardati dall’alto in basso, trattati in modo razzista. Siamo le donne, anche noi lavoratrici e costruttrici di questo paese, che ai vostri occhi appaiono solo come corpi da abusare, sfruttare, violentare. Siamo le madri, le sorelle, le figlie anche di questo paese.<br>Siamo quelli che non hanno i documenti, che non accedono al sistema sanitario, che si infortunano di più, che muoiono di più. Quelli che non hanno rappresentanza politica, che non possono votare, quelli di cui parlano male al bar e al tg, carne da campagna elettorale.Non siamo animali, non siamo criminali, non vogliamo farvi pena: siamo solo in cerca di una vita migliore, siamo lavoratrici e lavoratori.<br>Come avete fatto voi. Come fate voi quando ancora oggi emigrate perché questo paese non assicura un futuro decente a nessuno. Abbiamo visto morire a Cutro tanti come noi. 91 persone, tanti bambini, a dieci metri dalla costa, per la criminale scelta di non intervenire. Abbiamo provato rabbia, dolore. Perché era prevedibile, era evitabile. Cutro rappresenta il fallimento delle politiche migratorie italiane ed europee degli ultimi trent’anni. Si prova a fermare gli sbarchi pagando criminali libici, appaltando ai campi di concentramento la gestione della frontiera, cercando di impedire alle ONG di salvare vite.<br>Ma tutto questo non serve.  È venuto il momento di dire basta a tutto questo. Siamo cinque milioni. Abbiamo una forza incredibile. Molti di noi sono in Italia già da anni, lottano, studiano, si organizzano, ottengono piccole e grandi vittorie. <br>È tempo di mettere insieme le comunità sul territorio, la rete di associazioni, di sindacati, di organizzazioni politiche che vogliono una gestione diversa delle frontiere e delle migrazioni. Abbiamo un’emergenza: impedire al Governo Meloni di varare l’ennesimo decreto assassino, che toglie la “protezione speciale”, uno dei canali fondamentali per chi scappa dai conflitti e dalla fame, e va creare ancora più clandestinità e guerra fra poveri. <br>Ma da questa emergenza vogliamo partire per rivendicare tutto quello che spetta alle classi popolari che in questi anni di crisi si sono impoverite mentre ricchi, speculatori e multinazionali si sono arricchiti sulle nostre spalle.<br>Vogliamo una mobilitazione che metta al centro i diritti di tutte e tutti quelli che oggi vengono esclusi. Perché, anche se ci vogliono dividere, noi abbiamo tutti gli stessi problemi di casa, salario, lavoro, servizi sociali, trasporti, scuola e sanità. Uniti possiamo essere una forza! <br><br><strong>FIRMA L&#8217;APPELLO: </strong><a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScjsyeINeyserWtze3BhWNVJMivsy4HaHpxqT0mwbvOILBczQ/viewform?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="noreferrer noopener" target="_blank">https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScjsyeINeyserWtze3BhWNVJMivsy4HaHpxqT0mwbvOILBczQ/viewform?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></td></tr></tbody></table></figure>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2023/04/14/appello-non-sulla-nostra-pelle-casa-lavoro-diritti-e-documenti-per-tutte-e-tutti/">Appello: non sulla nostra pelle. Casa, lavoro, diritti e documenti per tutte e tutti</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2023/04/14/appello-non-sulla-nostra-pelle-casa-lavoro-diritti-e-documenti-per-tutte-e-tutti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Appello: “Il Governo ritiri subito i Decreti che impediscono lo sbarco dei naufraghi nei nostri porti”</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2022/11/11/appello-il-governo-ritiri-subito-i-decreti-che-impediscono-lo-sbarco-dei-naufraghi-nei-nostri-porti/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2022/11/11/appello-il-governo-ritiri-subito-i-decreti-che-impediscono-lo-sbarco-dei-naufraghi-nei-nostri-porti/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Nov 2022 08:02:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[#caricoresiduale]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[coste]]></category>
		<category><![CDATA[decreti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[dirittointernazionale]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[guardiacostiera]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[ministero]]></category>
		<category><![CDATA[naufraghi]]></category>
		<category><![CDATA[naufragi]]></category>
		<category><![CDATA[navi]]></category>
		<category><![CDATA[ONG]]></category>
		<category><![CDATA[persone]]></category>
		<category><![CDATA[porti]]></category>
		<category><![CDATA[sbarco]]></category>
		<category><![CDATA[soccorso]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[violazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=16720</guid>

					<description><![CDATA[<p>Associazione Per i Diritti umani aderisce e divulga il seguente appello: Il Decreto del 4 novembre 2022 – dei Ministeri dell’interno, dei trasporti e della mobilità sostenibile e della difesa – vieta alla nave&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/11/11/appello-il-governo-ritiri-subito-i-decreti-che-impediscono-lo-sbarco-dei-naufraghi-nei-nostri-porti/">Appello: “Il Governo ritiri subito i Decreti che impediscono lo sbarco dei naufraghi nei nostri porti”</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/geo-barents-2-1024x623-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="623" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/geo-barents-2-1024x623-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16721" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/geo-barents-2-1024x623-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/geo-barents-2-1024x623-1-300x183.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/geo-barents-2-1024x623-1-768x467.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<h2>Associazione Per i Diritti umani aderisce e divulga il seguente appello: </h2>



<p></p>



<p>Il Decreto del 4 novembre 2022 – dei Ministeri dell’interno, dei trasporti e della mobilità sostenibile e della difesa – vieta alla nave Humanity1, della ONG SOS Humanity, di “<em>sostare nelle acque territoriali italiane …oltre il termine necessario per assicurare le operazioni di soccorso ed assistenza nei confronti delle persone che versino in condizioni emergenziali ed il precarie condizioni di salute</em>”; analogo decreto è stato adottato la sera del 6 novembre per la nave Geo Barents, della ONG Medici Senza Frontiere, secondo un metodo che potrebbe ripetersi anche nell’immediato futuro (altre navi con naufraghi a bordo sostano infatti al confine con le acque territoriali).<strong>&nbsp;I decreti sono manifestamente illegittimi in quanto violano numerose norme del diritto internazionale ed interno.</strong><br><br><strong>I Decreti devono essere ritirati.</strong><br><br>Invocando un&nbsp;<strong>generico pericolo</strong>&nbsp;per la sicurezza dell’Italia, posto in relazione allo sbarco di naufraghi, impropriamente richiamando l’articolo 19, paragrafo 2, lettera g), della Convenzione Onu sul diritto del mare, il Governo impedisce la conclusione delle operazioni di salvataggio di naufraghi.&nbsp;<strong>L’obbligo di prestare soccorso dettato dalla Convenzione internazionale SAR di Amburgo, non si esaurisce, infatti, nell’atto di sottrarre i naufraghi al pericolo di perdersi in mare, ma comporta l’obbligo accessorio e conseguente di sbarcarli in un luogo sicuro</strong>&nbsp;(c.d. “place of safety”) (Corte di Cassazione, terza sezione penale, sentenza del 20 febbraio 2020, n. 6626).</p>



<p><br>Il punto 3.1.9 della citata Convenzione SAR dispone: «<em>Le Parti devono assicurare il coordinamento e la cooperazione necessari affinché i capitani delle navi che prestano assistenza imbarcando persone in pericolo in mare siano dispensati dai loro obblighi e si discostino il meno possibile dalla rotta prevista, senza che il fatto di dispensarli da tali obblighi comprometta ulteriormente la salvaguardia della vita umana in mare. La Parte responsabile della zona di ricerca salvataggio in cui viene prestata assistenza si assume in primo luogo la responsabilità di vigilare affinché siano assicurati il coordinamento e la cooperazione suddetti, affinché i sopravvissuti cui è stato prestato soccorso vengano sbarcati dalla nave che li ha raccolti e condotti in luogo sicuro, tenuto conto della situazione particolare e delle direttive elaborate dall’Organizzazione (Marittima Internazionale). In questi casi, le Parti interessate devono adottare le disposizioni necessarie affinché lo sbarco in questione abbia luogo nel più breve tempo ragionevolmente possibile</em>».</p>



<p><br>Le Linee guida sul trattamento delle persone soccorse in mare (Ris. MSC.167-78 del 2004), allegate alla Convenzione SAR, dispongono che il Governo responsabile per la regione SAR in cui sia avvenuto il recupero, sia tenuto a fornire un luogo sicuro o ad assicurare che esso sia fornito. Obbligo al quale le autorità preposte, italiane e maltesi, si sono sottratte.</p>



<p><br>Non può quindi essere qualificato “luogo sicuro”, per evidente mancanza di tale presupposto, una nave in mare che, oltre ad essere in balia degli eventi metereologici avversi, non consente il rispetto dei diritti fondamentali delle persone soccorse. Né può considerarsi compiuto il dovere di soccorso con il salvataggio dei naufraghi sulla nave e con la loro permanenza su di essa, poichè tali persone hanno, tra i numerosi altri diritti, quello di presentare domanda di protezione internazionale secondo la Convenzione di Ginevra del 1951, operazione che non può certo essere effettuata sulla nave.</p>



<p><br>A ulteriore conferma di tale interpretazione è utile richiamare la Risoluzione n. 1821 del 21 giugno 2011 del Consiglio d’Europa secondo cui «<em>la nozione di “luogo sicuro” non può essere limitata alla sola protezione fisica delle persone ma comprende necessariamente il rispetto dei loro diritti fondamentali</em>» (punto 5.2.).</p>



<p><br>Al riguardo, risulta arbitraria quanto approssimativa la distinzione all’interno dei gruppi dei naufraghi che il Governo italiano sta proponendo, come risulta impossibile escludere la situazione emergenziale delle decine se non centinaia di persone a bordo la cui condizione va valutata singolarmente, in ossequio all’art. 19 della Carta del Diritti Fondamentali dell’Unione Europea che vieta le espulsioni collettive e all’effettivo rispetto dell’art 3 della CEDU e dell’art 4 della CDFUE, nonchè al carattere assoluto del divieto di trattamenti inumani e degradanti (l’art. 15 della Convenzione EDU fa espresso divieto di deroga, persino in caso di guerra o di pericolo pubblico che interessi la nazione).</p>



<p><br>Deve poi essere assicurato alle persone a bordo della nave e in acque territoriali italiane il diritto a chiedere la protezione internazionale in attuazione dell’art. 6 della direttiva 2013/32/UE (direttiva procedure) che obbliga gli Stati membri a garantite un accesso effettivo alla procedura. Si tratta di diritto fondamentale sancito dall’art. 10 comma 3 della Costituzione, norma declinata anche come diritto di accedere al territorio dello Stato al fine di essere ammesso alla procedura anche di riconoscimento della protezione internazionale (Cass. sent. n. 25028/2005), in quanto, come affermato dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione (sent. 29460/2019), il diritto alla protezione internazionale “<em>è pieno e perfetto</em>” e “<em>il procedimento non incide affatto sull’insorgenza del diritto” che “nelle forme del procedimento è solo accertato…il diritto sorge quando si verifica la situazione di vulnerabilità</em>”.</p>



<p><br>Ai sensi dell’art 10 ter del D.lvo n. 286/98 le persone giunte sul territorio nazionale a seguito di salvataggio in mare devono essere condotte presso i punti di crisi o nei centri di prima accoglienza, dove sono identificati, è assicurata la prima assistenza e deve essere assicurata l’informazione anche sul diritto a chiedere la protezione internazionale. L’illegittimo tentativo di fare sbarcare esclusivamente alcuni dei naufraghi e respingere indistintamente tutti gli altri al di fuori delle acque territoriali nazionali si configura, oggettivamente, come una forma di respingimento collettivo, vietato dall’art. 4, Protocollo n. 4 della CEDU; attività, quest’ultima, per la quale l’Italia è già stata condannata in passato (sentenza Hirsi Jamaa c. Italia del 2012).</p>



<p><br>La condotta governativa si pone, altresì, in contrasto con i principi sanciti nella Convenzione di Ginevra sui rifugiati del 1951 e, in primo luogo, del principio di non refoulement (art. 33). In questa condizione se i comandanti delle navi portassero fuori dai confini italiani i naufraghi potrebbe configurarsi a loro carico, e a carico degli armatori, una responsabilità per avere prodotto, in esecuzione di un ordine manifestamente illegittimo, una grave violazione dei diritti umani.</p>



<p><br><strong>È, dunque, necessario che il Governo ritiri immediatamente i suoi decreti e consenta lo sbarco a tutte le persone naufraghe che da giorni sono costrette a rimanere sulle navi di soccorso.</strong></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/11/11/appello-il-governo-ritiri-subito-i-decreti-che-impediscono-lo-sbarco-dei-naufraghi-nei-nostri-porti/">Appello: “Il Governo ritiri subito i Decreti che impediscono lo sbarco dei naufraghi nei nostri porti”</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2022/11/11/appello-il-governo-ritiri-subito-i-decreti-che-impediscono-lo-sbarco-dei-naufraghi-nei-nostri-porti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ristabilimento dei legami familiari e Protezione Sociale: servizi di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2020/07/08/ristabilimento-dei-legami-familiari-e-protezione-sociale-servizi-di-croce-rossa-e-mezzaluna-rossa/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2020/07/08/ristabilimento-dei-legami-familiari-e-protezione-sociale-servizi-di-croce-rossa-e-mezzaluna-rossa/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2020 07:17:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[calamità]]></category>
		<category><![CDATA[conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[Croce Rossa]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[emergenzaumanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[guerre]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[legislazione]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[Mezzaluna Rossa]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[naufragi]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[protezione]]></category>
		<category><![CDATA[ricongiungimenti]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[tutela]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=14386</guid>

					<description><![CDATA[<p>Croce Rossa si occupa anche in Italia di una attività tra le più conosciute e apprezzate del Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa: l&#8217;attività di Ricerca, Ristabilimento dei legami familiari e&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/07/08/ristabilimento-dei-legami-familiari-e-protezione-sociale-servizi-di-croce-rossa-e-mezzaluna-rossa/">Ristabilimento dei legami familiari e Protezione Sociale: servizi di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="700" height="355" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/restoring_family_links_croce_rossa_2.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14389" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/restoring_family_links_croce_rossa_2.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 700w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/restoring_family_links_croce_rossa_2-300x152.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></figure></div>



<p>Croce Rossa si occupa anche in Italia di una attività tra le più conosciute e apprezzate del Movimento <strong>Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa: </strong>l&#8217;attività di Ricerca, Ristabilimento dei legami familiari e Protezione Sociale in favore di persone migranti e vulnerabili <em>(<a href="https://www.cri.it/restoringfamilylinks?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.cri.it/restoringfamilylinks?utm_source=rss&utm_medium=rss</a>)</em>.&nbsp;</p>



<p>Avvalendosi della sua rete internazionale, Croce Rossa aiuta le persone che perdono il contatto con la famiglia a causa di <strong>conflitti armati o calamità natural</strong>i a ripristinare il rapporto con i propri familiari e offre assistenza e servizi per il ricongiungimento, tenendo conto della vigente legislazione, per il tramite di Uffici Ricerche diffusi su tutto il territorio nazionale, coordinati da un Ufficio Ricerche Nazionale che a propria volta si relaziona con gli Uffici Ricerche degli oltre 18<strong>0 paesi del mondo </strong>in cui Croce Rossa è presente con una propria Società Nazionale; il tutto sotto l&#8217;egida del <strong>Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa e d</strong>ell&#8217;Agenzia Centrale delle Ricerche del <strong>Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR</strong>) di Ginevra. </p>



<p>Questa attività, nota anche a livello internazionale come Restoring Family Links (RFL), in Italia viene, appunto, svolta a livello regionale e locale attraverso Uffici Ricerche aperti presso quasi ogni sede di Croce Rossa, inclusa la <strong>sede di Milano. </strong></p>



<p>I servizi offerti sono del tutto gratuiti.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="730" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/cric-1-730x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14388" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/cric-1-730x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 730w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/cric-1-214x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 214w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/cric-1-768x1077.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/cric-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 850w" sizes="(max-width: 730px) 100vw, 730px" /></figure></div>



<p></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/07/08/ristabilimento-dei-legami-familiari-e-protezione-sociale-servizi-di-croce-rossa-e-mezzaluna-rossa/">Ristabilimento dei legami familiari e Protezione Sociale: servizi di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2020/07/08/ristabilimento-dei-legami-familiari-e-protezione-sociale-servizi-di-croce-rossa-e-mezzaluna-rossa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come possiamo aiutare l’equipaggio della Iuventa</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/10/17/come-possiamo-aiutare-lequipaggio-della-iuventa/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/10/17/come-possiamo-aiutare-lequipaggio-della-iuventa/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Oct 2019 07:02:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#periirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[accusa]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[clandestini]]></category>
		<category><![CDATA[comunicato]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[equipaggio]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Iuventa]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[naufraghi]]></category>
		<category><![CDATA[naufragi]]></category>
		<category><![CDATA[nave]]></category>
		<category><![CDATA[ONG]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[processo]]></category>
		<category><![CDATA[reato]]></category>
		<category><![CDATA[rifugiati]]></category>
		<category><![CDATA[salvataggio]]></category>
		<category><![CDATA[sequestro]]></category>
		<category><![CDATA[soccorso]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=13143</guid>

					<description><![CDATA[<p>Associazione Per i Diritti umani sostiene e divulga l&#8217;appello di Milano in Movimento Sono passati ormai 2 anni da quel 2 agosto in cui la Iuventa, nave di salvataggio della ONG Jugend Rettet, è&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/10/17/come-possiamo-aiutare-lequipaggio-della-iuventa/">Come possiamo aiutare l’equipaggio della Iuventa</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img src="https://milanoinmovimento.com/wp-content/uploads/2019/10/unnamed-20-3-800x493.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="Come possiamo aiutare l’equipaggio della Iuventa"/><figcaption><br><br></figcaption></figure></div>



<p><strong><em>Associazione Per i Diritti umani</em></strong> sostiene e divulga l&#8217;appello di Milano in Movimento</p>



<p>Sono passati ormai 2 anni da quel 2 agosto in cui la Iuventa, nave di salvataggio della ONG Jugend Rettet, è stata messa sotto sequestro con l’accusa di favoreggiamento all’immigrazione clandestina. La Iuventa è stata infatti la prima vittima della criminalizzazione della solidarietà per coloro che salvano vite in mare, iniziata con il ministro degli interni Marco Minniti, e poi perpetuata dai suoi successori. Oltre al sequestro, sono indagati 10 membri dell’equipaggio accusati di favoreggiamento all’immigrazione clandestina, rischiando una pena che potrebbe arrivare fino a 20 anni di carcere. Iuventa10 è il nome del gruppo che si è costituito per dar vita ad una campagna di solidarietà con i membri dell’equipaggio indagati, e in questo periodo è impegnato in un tour in Italia dove oltre a sensibilizzare e far conoscere la propria storia, si cerca di ritrovare i contatti con alcuni dei superstiti delle loro missioni di salvataggio, e che possano aiutare a testimoniare nel caso al termine delle indagini si debba andare a processo.</p>



<p>Aiutarli è quindi molto semplice, chiunque sia a conoscenza di persone che sono state soccorse nel Mediterraneo in un periodo che parte tra luglio 2016 e agosto 2017, può potenzialmente essere in contatto una delle 14.000 persone soccorse dalla Iuventa. Non è invece facile per chi, in condizioni spesso traumatiche, viene soccorso in mare, ricordare il nome della ONG che li ha portati in salvo, per questo abbiamo a disposizione delle foto dell’imbarcazione che può aiutare a facilitare il riconoscimento.</p>



<p>Qui di seguito il messaggio di Iuventa10 inoltrato a tutti coloro che in un modo o nell’altro vogliono o possono rendersi utili per questa campagna di solidarietà.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img src="https://milanoinmovimento.com/wp-content/uploads/2019/10/iuv_Italian_instagram_1080x1080-1-800x800.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-78905"/></figure></div>



<blockquote class="wp-block-quote"><p><strong>“Abbiamo bisogno del vostro aiuto!</strong></p><p>Noi, gli iuventa10, stiamo cercando persone che sono state soccorse dalla iuventa tra Luglio 2016 e Agosto 2017*, mentre cercavano di attraversare il Mar Mediterraneo su un gommone o barca in legno.</p><p>Perchè? Dopo che la nave iuventa dell’ONG “Jugend Rettet” è stata sequestrata dalle autorità Italiane con un debole appiglio nell’estate del 2017, noi – 10 membri della nave – sono adesso sotto indagine con l’accusa di “favoreggiamento all’immigrazione clandestina”. In caso di condanna rischiamo fino a 20 anni di prigione.</p><p>L’equipaggio della iuventa non ha mai agito in collusione con trafficanti di persone. Il processo è motivato da questioni politiche e parte della spietata politica di chiusura Europea. Non si tratta solo della libertà dei iuventa10, ma del diritto di vivere – di tutte le persone.</p><p>Una condanna avrebbe conseguenze fatali non solo per noi – potrebbe costituire un precedente per tutti i prossimi processi contro persone che agiscono in solidarietà – e di conseguenza aggraverebbe la situazione dei rifugiati e migranti nel Mediterraneo.</p><p>Per vincere questo processo, vorremmo entrare in contatto con i rifugiati e migranti che hanno fatto questa traversata via mare, affinché possano dare testimonianze e condividere le loro storie.</p><p>*Per questo abbiamo bisogno di voi!*</p><p>Potete aiutarci<br>– parlando con noi se avete attraversato il Mediterraneo in questo periodo e siete stati salvati dalla Iuventa<br>– divulgare il nostro annuncio nei vostri canali social<br>– mettendo la nostra il nostro annuncio nelle vostri punti di incontro<br>– richiamare l’attenzione di persone che hanno attraversato il Mediterraneo</p><p>*Come?*</p><p>Abbiamo preparato il nostro appello in Arabo, Inglese, Farsi, Francese, Tedesco e Tigrino come</p><p>• Formato A4 da stampare e appendere (bianco e nero e a colori)<br>• PDF e JPEG nel formato opportuno per Twitter, Instagram, Facebook e Messenger<br>• Poster formato A2 in tutte le lingue su ordinazione con consegna gratuita</p><p>*→ Tutto il materiale è scaricabile al link seguente:*<br>_<a href="https://daten.solidarity-at-sea.org/s/jsRSGz4LAdnkSZR_?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://daten.solidarity-at-sea.org/s/jsRSGz4LAdnkSZR_?utm_source=rss&utm_medium=rss</a><br>*→ È possibile ordinare i poster formato A2 in tutte le lingue e riceverli gratuitamente. A tal fine, comunicare il numero di poster desiderati e l’indirizzo di recapito a: _contact@solidarity-at-sea-org_</p></blockquote>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/10/17/come-possiamo-aiutare-lequipaggio-della-iuventa/">Come possiamo aiutare l’equipaggio della Iuventa</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/10/17/come-possiamo-aiutare-lequipaggio-della-iuventa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Contro i CPR, i decreti Salvini e per un cambiamento reale</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/09/22/contro-i-cpr-i-decreti-salvini-e-per-un-cambiamento-reale/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/09/22/contro-i-cpr-i-decreti-salvini-e-per-un-cambiamento-reale/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Sep 2019 07:46:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[antirazzismo]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[collettivo]]></category>
		<category><![CDATA[confini]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[dl]]></category>
		<category><![CDATA[genere]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Lampedusa]]></category>
		<category><![CDATA[lettera]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[mobilitazione]]></category>
		<category><![CDATA[naufragi]]></category>
		<category><![CDATA[NoCPR]]></category>
		<category><![CDATA[ONG]]></category>
		<category><![CDATA[piazza]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[porti]]></category>
		<category><![CDATA[salvataggio]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=13038</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lettera aperta alle organizzazioni degli immigrati, all’Associazionismo antirazzista, al movimento delle donne, ai Collettivi degli studenti, alle organizzazioni sindacali, ai centri sociali, alle organizzazioni politiche, alle singole persone: COSTRUIAMO INSIEME MOBILITAZIONI NELLA SETTIMANA DEL&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/09/22/contro-i-cpr-i-decreti-salvini-e-per-un-cambiamento-reale/">Contro i CPR, i decreti Salvini e per un cambiamento reale</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="960" height="960" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/09/42993663_360590271179152_3909710572089769984_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13039" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/09/42993663_360590271179152_3909710572089769984_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 960w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/09/42993663_360590271179152_3909710572089769984_n-150x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/09/42993663_360590271179152_3909710572089769984_n-300x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/09/42993663_360590271179152_3909710572089769984_n-768x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/09/42993663_360590271179152_3909710572089769984_n-160x160.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 160w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/09/42993663_360590271179152_3909710572089769984_n-320x320.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure>



<p>Lettera aperta alle organizzazioni degli immigrati, all’Associazionismo antirazzista, al movimento delle donne, ai Collettivi degli studenti, alle organizzazioni sindacali, ai centri sociali, alle organizzazioni politiche, alle singole persone:</p>



<p>COSTRUIAMO INSIEME MOBILITAZIONI NELLA SETTIMANA DEL 3 OTTOBRE VERSO IL CORTEO DEL 12 OTTOBRE CONTRO I CPR, I DECRETI SALVINI E PER UN CAMBIAMENTO REALE: GIUSTIZIA SOCIALE, GIUSTIZIA CLIMATICA, DIRITTI PER TUTTE E TUTTI.</p>



<p>Abbiamo assistito allo svuotamento del diritto di asilo, all’introduzione di pericolose eccezioni al principio di non colpevolezza, all’introduzione di una cittadinanza italiana di serie B revocabile per certi reati, allo sdoganamento della compressione della libertà di circolazione come sanzione, alla disinvolta sottrazione della libertà personale pure in assenza di un comportamento penalmente rilevante. E per rendere formalmente lecito questo processo di erosione progressiva dei principi democratici e costituzionali, la tecnica adottata è stata lo svuotare di giustizia la legge e il rendere illegale il giusto, introducendo pesanti deterrenti ad ogni forma di dissenso e dissuadendo atti di solidarietà, fino a giungere al punto, con il Decreto Sicurezza Bis, di criminalizzare anche le azioni umanitarie di soccorso in mare. Sappiamo però che a tutto questo si accompagna una visione securitaria della società che non ci appartiene e che, oltre ad essere imposta generando artificiosamente insicurezza con bieca propaganda dai toni sempre peggiori e a base di fake news, ha bisogno di repressione e uso della forza per essere mantenuta. È questo all’origine delle normative che permettono di agevolare ulteriormente la repressione delle proteste di piazza, in un Paese come il nostro che già annovera clamorosi esempi di atroci abusi anche in tale campo. Si usa la paura dell’uomo nero per permettere che il saccheggio dei nostri diritti prosegua indisturbato. È sotto gli occhi di tutti e tutte coloro che ogni giorno agiscono, nel proprio ambito e con le proprie pratiche, per cercare di costruire una società più giusta e più sostenibile. Chi lotta per il diritto alla casa, chi per avere o riavere quei diritti sul lavoro che sono stati progressivamente smantellati, chi ha scelto l’ambito del volontariato o della solidarietà per dare il proprio contributo, chi difende l’ambiente, chi i servizi pubblici (trasporti, sanità, scuola e non solo), chi lotta contro il patriarcato in tutte le sue forme: crediamo di essere tutti e tutte sulla stessa barca e che sia giunto il momento di convergere e rafforzarci reciprocamente. Lo dimostrano le tante assemblee aperte a realtà differenti che si stanno promuovendo in giro per l’Italia e l’Europa: esiste conflitto in questo paese e dobbiamo renderlo palese. Ecco perché come Rete Mai Più lager – No ai CPR abbiamo scelto di ampliare il nostro scopo iniziale – impedire la riapertura del CPR in via Corelli a Milano (senza che sia sostituito da strutture analoghe in altre città lombarde) e pretendere la chiusura di quelli già esistenti &#8211; e di occuparci anche della promozione della difesa dei diritti e delle libertà inviolabili di tutte e tutti. Per questo lanciamo un corteo diretto verso quello che, in via Corelli, dovrebbe tornare ad essere, con il nuovo nome di “CPR”, un luogo di tortura, umiliazione e privazione della libertà personale di persone colpevoli solo di non avere un documento: il CPR è l’icona di tutto ciò che vogliamo abbattere. E, congiuntamente, i decreti Salvini devono essere abrogati, i CPR devono essere chiusi, non devono aprire mentre i porti e gli aeroporti sì, occorre interrompere immediatamente qualsiasi relazione e/o supporto ai torturatori libici, occorre ridare risorse all’istruzione, alla sanità, al welfare, alla ricerca, alla tutela della sicurezza sul lavoro, alla lotta all’evasione e alla criminalità organizzata, alla salvaguardia del territorio e del clima. Occorre farla finita con la guerra alle persone povere, senza distinzione, in questa, di provenienza e nazionalità, occorre non solo presidiare i diritti conquistati da tutte e tutti con guerre e lotte negli ultimi decenni, o quel che di tali diritti ancora rimane, ma rivendicarne di nuovi e con più forza. Vogliamo un’immediata e radicale inversione di rotta. La demolizione legalizzata delle conquiste di decenni, dalla Carta Costituzionale in poi è sotto gli occhi di tutte e tutti, e non ci basta oggi pensare che qualcuno abbia “arginato” una deriva che somigliava troppo ai regimi liberticidi dai quali proprio quella Carta si era proposta di rendere indenne il Paese. Ecco perché sentiamo ancora il bisogno di mobilitazione. E vorremmo avere accanto a noi tutte e tutti coloro che sentono questo bisogno. Per questo non solo vi invitiamo a venire in piazza con noi il 12 ottobre, ma vi chiediamo anche di costruire eventi di avvicinamento al corteo nella settimana del 3 ottobre, quando cadrà l’anniversario del naufragio al largo di Lampedusa che aveva apparentemente risvegliato coscienze che si sono poi riassopite di fronte ai tanti, troppi, eventi simili accaduti successivamente. Vi chiediamo di agire con le vostre pratiche, le vostre parole d’ordine, le vostre disponibilità, per creare anche piccole iniziative ma che si possano ritrovare sotto l’hastag #oltreiconfini verso il #12ottobre per andare anche noi oltre i confini delle nostre stesse lotte e collocarle tutte in un ambito che è più collettivo: quelle per la giustizia sociale, ambientale di genere, anticapitalista, antirazzista, antipatriarcale. Comunicateci le vostre iniziative alla mail noaicpr@gmail.com, e aderite al nostro appello che potete trovare qui. Costruiamo insieme una piazza colorata, ricca di differenze ma unita negli obiettivi. Ci vediamo in piazza il 12 ottobre. </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/09/22/contro-i-cpr-i-decreti-salvini-e-per-un-cambiamento-reale/">Contro i CPR, i decreti Salvini e per un cambiamento reale</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/09/22/contro-i-cpr-i-decreti-salvini-e-per-un-cambiamento-reale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un appello per ribadire l’importanza di raccontare la realtà restituendo ruolo, significato e peso alle parole</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/09/02/un-appello-per-ribadire-limportanza-di-raccontare-la-realta-restituendo-ruolo-significato-e-peso-alle-parole/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/09/02/un-appello-per-ribadire-limportanza-di-raccontare-la-realta-restituendo-ruolo-significato-e-peso-alle-parole/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Sep 2019 06:28:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[CartadiRoma]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[comunicato]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[deontologia]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[fatti]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[linguaggio]]></category>
		<category><![CDATA[massmedia]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[naufragi]]></category>
		<category><![CDATA[odio]]></category>
		<category><![CDATA[ONG]]></category>
		<category><![CDATA[parole]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[politici]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[ruolo]]></category>
		<category><![CDATA[significato]]></category>
		<category><![CDATA[soccorritori]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[tema]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=12962</guid>

					<description><![CDATA[<p>(da cartadiroma.org) di Valerio Cataldi, presidente Associazione Carta di Roma L’appello&#160;che lanciamo oggi ha lo scopo di provare a curare una ferita profonda che in questo ultimo anno il&#160;linguaggio di odio&#160;ha inferto alla autorevolezza&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/09/02/un-appello-per-ribadire-limportanza-di-raccontare-la-realta-restituendo-ruolo-significato-e-peso-alle-parole/">Un appello per ribadire l’importanza di raccontare la realtà restituendo ruolo, significato e peso alle parole</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="1024" height="682" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/09/cataldi-1024x682.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-12963" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/09/cataldi-1024x682.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/09/cataldi-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/09/cataldi-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/09/cataldi.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3></h3>



<p>(da cartadiroma.org)</p>



<p><em><strong>di Valerio Cataldi, presidente Associazione Carta di Roma<br></strong></em></p>



<p>L’<a href="https://www.cartadiroma.org/news/in-evidenza/appello-governo-linguaggio-politico/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">appello</a>&nbsp;che lanciamo oggi ha lo scopo di provare a curare una ferita profonda che in questo ultimo anno il&nbsp;<strong>linguaggio di odio</strong>&nbsp;ha inferto alla autorevolezza della comunicazione istituzionale e alla verità dei fatti.</p>



<p><strong>Chiediamo alle Istituzioni, al Governo nascente, di ricominciare ad adottare un linguaggio appropriato e coerente con la realtà quando parla di migrazioni.</strong></p>



<p>È una cura necessaria per segnare un cambio di passo, la cura del buon senso e dei numeri reali che aiuti a ristabilire un clima di normalità intorno al tema delle migrazioni, che consenta all’informazione di fare il proprio lavoro senza rincorrere le urla della campagna elettorale permanente nella quale siamo costretti da tempo e ai cittadini di essere informati correttamente.</p>



<p><strong>Gli italiani hanno la percezione più distorta d’Europa sulle migrazioni, sovrastimano le presenze come ci dice più di uno studio</strong>. Esiste una realtà basata sui fatti ed esiste un’altra realtà basata sulla percezione che abbiamo di quegli stessi fatti. Spesso queste due realtà non sono sovrapponibili, non coincidono, sul tema delle migrazioni non coincidono nella maggioranza dei casi. La leva dell’intolleranza e dell’ostilità poggia sulle parole che deformano la realtà e costruiscono una percezione distorta dei fatti. Parole come invasione, pacchia, crociera, parole chiave che la comunicazione istituzionale ha adottato come proprie.</p>



<p>Cambiare linguaggio significa chiamare le cose con il proprio nome: chiamare naufraghi i naufraghi, soccorritori i soccorritori, razzisti i razzisti.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/09/02/un-appello-per-ribadire-limportanza-di-raccontare-la-realta-restituendo-ruolo-significato-e-peso-alle-parole/">Un appello per ribadire l’importanza di raccontare la realtà restituendo ruolo, significato e peso alle parole</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/09/02/un-appello-per-ribadire-limportanza-di-raccontare-la-realta-restituendo-ruolo-significato-e-peso-alle-parole/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Art(e)Attualità&#8221;: Touroperator: gli scafi del cimitero dei barconi di Lampedusa diventano Arte e Memoria</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/07/13/arteattualita-touroperator-gli-scafi-del-cimitero-dei-barconi-di-lampedusa-diventano-arte-e-memoria/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/07/13/arteattualita-touroperator-gli-scafi-del-cimitero-dei-barconi-di-lampedusa-diventano-arte-e-memoria/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jul 2019 08:03:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Art(E)attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Arteattualità]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[barconi]]></category>
		<category><![CDATA[circolazione]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[esposizione]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[isola]]></category>
		<category><![CDATA[Lampadusa]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[memoria]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[naufraghi]]></category>
		<category><![CDATA[naufragi]]></category>
		<category><![CDATA[naufragio]]></category>
		<category><![CDATA[Olocausto]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[popoli]]></category>
		<category><![CDATA[rubrica]]></category>
		<category><![CDATA[scafi]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=12761</guid>

					<description><![CDATA[<p>Inaugurata al Museo di Stato l&#8217;esposizione&#160;&#8220;Touroperator&#8221;, organizzata dagli Istituti Culturali, con il Patrocinio delle Segreterie Affari Esteri, Affari Interni e Cultura. La mostra è composta da opere d&#8217;arte contemporanea dell&#8217;artista forlivese&#160;Massimo Sansavini, costruite utilizzando&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/07/13/arteattualita-touroperator-gli-scafi-del-cimitero-dei-barconi-di-lampedusa-diventano-arte-e-memoria/">&#8220;Art(e)Attualità&#8221;: Touroperator: gli scafi del cimitero dei barconi di Lampedusa diventano Arte e Memoria</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="1024" height="892" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/07/8-OPERA-30-SETTEMBRE-2013-1024x892.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-12762" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/07/8-OPERA-30-SETTEMBRE-2013-1024x892.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/07/8-OPERA-30-SETTEMBRE-2013-300x261.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/07/8-OPERA-30-SETTEMBRE-2013-768x669.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>

Inaugurata al Museo di Stato l&#8217;esposizione&nbsp;<strong>&#8220;Touroperator&#8221;</strong>, organizzata dagli Istituti Culturali, con il Patrocinio delle Segreterie Affari Esteri, Affari Interni e Cultura. La mostra è composta da opere d&#8217;arte contemporanea dell&#8217;artista forlivese&nbsp;<strong>Massimo Sansavini</strong>, costruite utilizzando gli scafi recuperati nel<strong>&nbsp;cimitero delle barche di Lampedusa</strong>, ognuna delle quali si riferisce ad un naufragio. Infatti, nel settembre 2015 il per la prima volta il Tribunale di Agrigento ha autorizzato Sansavini al&nbsp;<strong>prelievo di fasciame degli scafi</strong>&nbsp;dei migranti sottoposti a confisca e custoditi a Lampedusa. La mostra rimarrà allestita&nbsp;<strong>fino al 4 agosto.</strong></p>



<p>RACCONTO DI VIAGGIO</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/07/23-CIMITERO-DELLE-BARCHE-2015-1024x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-12763" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/07/23-CIMITERO-DELLE-BARCHE-2015-1024x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/07/23-CIMITERO-DELLE-BARCHE-2015-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/07/23-CIMITERO-DELLE-BARCHE-2015-768x432.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Massimo
Sansavini</p>



<p>E&#8217;
un racconto di viaggio anomalo quello che vi voglio presentare con
questa mostra. Una sorta di <strong>viaggio
all&#8217;incontrario verso l&#8217;isola di Lampedusa</strong>.
Tutto ebbe inizio alla fine del <strong>2013</strong>,
era il mese di ottobre quando giornali e televisioni riportavano la
notizia di una naufragio al largo di Lampedusa che <strong>causò
la morte di oltre 360 persone</strong>.
Una tragedia che rimbalzava nei vari mezzi di comunicazione con
evidente commozione da parte di tanti. 
</p>



<p>Fino
a quella data i tragici eventi che succedevano nel canale di Sicilia
erano arrivati certo, ma passavano in modo silenzioso, distratto,
come tanti fatti che accadono ma che non ci toccano da vicino. Da
quel momento la mia attenzione si è concentrata su questo argomento,
<strong>naufragi, sbarchi
superstiti, persone</strong> che
dalle coste dell&#8217;Africa cercavano approdo in Europa. 
</p>



<p>Quel
<strong>3 ottobre</strong>
è diventato la <strong>giornata
nazionale in memoria</strong> delle
vittime dell&#8217;immigrazione, ma da quella data ai giorni nostri le
vittime continuano a salire in maniera impressionante. Per questo
motivo <strong>come artista ho
deciso di impegnarmi</strong> a dare
voce a questa realtà per fare in modo che anche l&#8217;arte contemporanea
possa portare un suo contributo ad una maggiore presa di coscienza su
questo fenomeno che ormai ci appartiene. 
</p>



<p>
Con
due collaboratori mi sono recato a Lampedusa
per il compimento
di questo
progetto,
con materiali
e attrezzature
idonei <strong>a
pre</strong><strong>l</strong><strong>evare
p</strong><strong>a</strong><strong>r</strong><strong>t</strong><strong>e
d</strong><strong>e</strong><strong>gli
sc</strong><strong>a</strong><strong>f</strong><strong>i</strong>
custoditi
presso
la ex
base
USA
Loran
e a realizzare una documentazione video e fotografica.</p>



<p>
Il
recupero
di questo
materiale
sezionato,
documentato
e
catalogato
è stato
utilizzato
per
<strong>creare
o</strong><strong>p</strong><strong>ere
d’</strong><strong>a</strong><strong>r</strong><strong>t</strong><strong>e</strong>
che
simboleggiano
fondali
marini,
gli
stessi
fondali
dove
sono avvenuti
i naufragi,
ogni
opera ha
un
<strong>nume</strong><strong>r</strong><strong>o</strong><strong>d</strong><strong>i
el</strong><strong>e</strong><strong>men</strong><strong>t</strong><strong>i
pari </strong><strong>a</strong><strong>l
</strong><strong>n</strong><strong>umero
</strong><strong>d</strong><strong>elle
v</strong><strong>i</strong><strong>t</strong><strong>t</strong><strong>ime
</strong><strong>d</strong><strong>el
na</strong><strong>u</strong><strong>f</strong><strong>r</strong><strong>a</strong><strong>gio</strong>
ed il
titolo
dell’opera
è
la data
del
naufragio.</p>



<p>I<strong>l
titolo della mostra “Touroperator”</strong>
è un riferimento ai mercanti di uomini e di donne da parte degli
scafisti.</p>



<p>Il logo trae spunto dalla frase “Arbeit Macht Frei” <strong>presente all&#8217;ingresso di Auschwitz,</strong> Perchè purtroppo anche in questo caso si <strong>tratta di un olocausto.</strong></p>



<p>_______________________________________________________________________</p>



<p>L’ARTE COME LUOGO DELLA MEMORIA</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="1024" height="683" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/07/LAMPEDUSA-PORTO-2015-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-12764" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/07/LAMPEDUSA-PORTO-2015-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/07/LAMPEDUSA-PORTO-2015-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/07/LAMPEDUSA-PORTO-2015-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p>di Daniela Brignone</p>



<p>Le vicende storiche dell’immigrazione
narrano di instabilità, di caos, di esperienza vissuta, di gioia e
di miseria, in una serie di corsi e ricorsi. Raccontano anche di
strutture mentali scardinate, sia nel popolo migrante che nella
società che li accoglie, e di sconfitti che sono ancora disposti a
lottare, nonché di viandanti e navigatori improvvisati, senza
esperienza di vita, che non si sono ancora arresi e continuano a
sperare.</p>



<p>Tra i racconti anche quelli che
descrivono i mezzi per raggiungere la libertà, i relitti e gli
oggetti che tornano a terra, le vele rattoppate, gli abiti logori,
strappati e frammentati come la vita di coloro i quali si sono
salvati, ma anche di quelli che non ce l’hanno fatta. 
</p>



<p>Perdite irreparabili, angoscianti
assenze che Massimo Sansavini rielabora e infonde in opere
polimorfiche e polimateriche, accogliendo l’energia e lo spirito
che promana il materiale abbandonato. Opera così una trasmutazione
di senso, volta a raccontare una nuova identità e a trasmettere
un’esperienza umana fatta di gioie e di miserie e la sensibilità
di coloro i quali negli anni hanno cercato il dialogo con gli
immigrati e con il loro vissuto. Alla ricerca di un senso dietro
tutto ciò, l’artista propone una nuova prospettiva storica in cui
l’uomo ha un ruolo sia come essere vivente che come individuo
collocato in una data storicità. 
</p>



<p>Il “cimitero delle barche” a
Lampedusa, come viene definito il sito dove sono a poste a secco le
imbarcazioni delle nuova ondata migratoria del XXI secolo e da cui
l’artista ha prelevato la materia prima per la realizzazione delle
opere, costituisce un richiamo alla transitorietà vita-morte, al
materiale che si trasforma, ma anche al periodo storico, preludio di
un cambiamento sociale ed economico profondo
in cui la società, suo malgrado, dovrà trovare spazio per la
diversità. Un cambiamento che scuote le false certezze
dell’occidente ed erode i confini della cosiddetta normalità.</p>



<p>Sansavini conferisce una nuova vitalità
al materiale che emerge liberato dall’invisibilità, creando così
nuove corrispondenze semantiche. Riesce così ad assemblare elementi
magmatici creando forme insospettate da un apparente caos, da
mutevoli iconografie che rimandano alla pluralità di esperienze e
tradizioni dei popoli immigrati. Barche di pescatori, portatrici di
cibo e quindi di vita, diventano i mezzi di una fuga, simboli di una
nuova vita, ma anche di morte e, una volta esaurita la funzione, la
struttura rinasce in opera d’arte, in un ciclo continuo di
vita-morte-rinascita. Viene così svuotato dal senso originario e
smaterializzato per diventare altro, un’immagine elementare, più
vicina allo spirito ludico e infantile, la cui purezza, fragilità e
gioiosità evocano visioni proiettate verso un divenire. Una materia
pervasa di un’energia che opera una trasmutazione in qualcosa di
positivo e che parla di speranza, pur mantenendo una mistica
sacralità verso ciò che simboleggia la vita scomparsa.</p>



<p>L’oggetto-barca, realizzato dalle
mani artigiane, si rigenera attraverso una manipolazione dei
materiali, sollecitato da un impulso intimo a creare con assoluta
libertà. Ne conserva le caratteristiche cromatiche, per ridefinire
il messaggio destinato a chi ha voglia di guardare veramente. Ne
mette a nudo la struttura formale per rivelarne la consistenza e dare
forma alla sua immaginazione, nobilitandone i materiali poveri e
trasformando in simboli la quotidianità. 
</p>



<p>Ogni singolo frammento ha impresso la
storia di un volto e di esperienze, ma anche di adattamento e di
fatiche, di coraggio e di determinazione, diventando emblemi di
un’apertura verso nuovi significati e verso una nuova vita. Ogni
opera riprende una manualità e una tradizione artistica semplice e
comunicativa in cui confluiscono i linguaggi dei popoli migranti, in
parte africani, inventivi e vitali, fortemente colorati e
scarnificati, intrisi di una sacralità mistica, realizzati mediante
l’assemblaggio di materiali di riciclo: un mondo poetico che
manifesta un bisogno di pace e di armonia e che desidera affermare la
dignità di tutti i popoli. 
</p>



<p>L’opera d’arte diventa così luogo della memoria, perché consente di cogliere e comunicare il significato profondo degli eventi, stimolando una riflessione comune, enunciando il dramma di tante esistenze ma anche il presagio del potere salvifico della coscienza.</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="576" height="1024" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/07/TOUROPERATOR-A-RAVENNA2-576x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-12765" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/07/TOUROPERATOR-A-RAVENNA2-576x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 576w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/07/TOUROPERATOR-A-RAVENNA2-169x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 169w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/07/TOUROPERATOR-A-RAVENNA2-768x1365.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 576px) 100vw, 576px" /></figure>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/07/13/arteattualita-touroperator-gli-scafi-del-cimitero-dei-barconi-di-lampedusa-diventano-arte-e-memoria/">&#8220;Art(e)Attualità&#8221;: Touroperator: gli scafi del cimitero dei barconi di Lampedusa diventano Arte e Memoria</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/07/13/arteattualita-touroperator-gli-scafi-del-cimitero-dei-barconi-di-lampedusa-diventano-arte-e-memoria/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dossier statistico Immigrazione 2018: oltre le mistificazioni</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2018/10/31/dossier-statistico-immigrazione-2018-al-di-la-della-mistificazioni/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2018/10/31/dossier-statistico-immigrazione-2018-al-di-la-della-mistificazioni/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Oct 2018 07:48:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[I nostri video]]></category>
		<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[africani]]></category>
		<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[corridoi umanitari]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[dati]]></category>
		<category><![CDATA[demografia]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[dossier]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[figli]]></category>
		<category><![CDATA[generazione]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[IDOS]]></category>
		<category><![CDATA[ignoranza]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[natalità]]></category>
		<category><![CDATA[naufragi]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[OIM]]></category>
		<category><![CDATA[Paese]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[popolazione]]></category>
		<category><![CDATA[profughi]]></category>
		<category><![CDATA[propaganda]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto]]></category>
		<category><![CDATA[richiedentiasilo]]></category>
		<category><![CDATA[rifugiati]]></category>
		<category><![CDATA[scuole]]></category>
		<category><![CDATA[slogan]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[studio]]></category>
		<category><![CDATA[transito]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=11583</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; di Alessandra Montesanto Sono 5.1 milioni gli straneri che risiedono in Italia alla fine del 2017: l’8% della popolazione totale. Più della metà dei residenti stranieri in Italia provengono da paesi europei&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/10/31/dossier-statistico-immigrazione-2018-al-di-la-della-mistificazioni/">Dossier statistico Immigrazione 2018: oltre le mistificazioni</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/invito-doss-2018_piccolo_fronte1.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11584" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/invito-doss-2018_piccolo_fronte1.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="2539" height="1240" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/invito-doss-2018_piccolo_fronte1.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 2539w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/invito-doss-2018_piccolo_fronte1-300x147.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/invito-doss-2018_piccolo_fronte1-768x375.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/invito-doss-2018_piccolo_fronte1-1024x500.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 2539px) 100vw, 2539px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>di Alessandra Montesanto</p>
<p>Sono 5.1 milioni gli straneri che risiedono in Italia alla fine del 2017: l’8% della popolazione totale. Più della metà dei residenti stranieri in Italia provengono da paesi europei mentre solo un quinto del totale viene dall’Africa. Questi dati sono del Centro Studi e Ricerche IDOS che, in partenariato con il centro studi Confronti e con la collaborazione dell’Unar (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) ha redatto, grazie anche al sostegno dei fondi Otto per Mille della Tavola Valdese, il Dossier Statistico Immigrazione 2018, presentato il 25 ottobre in varie città d’Italia</p>
<p>Le vittime dei naufragi nel Mar Mediterraneo nei primi nove mesi di quest&#8217; anno sono 1.733 secondo le stime dell’Oim, l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, e il Dossier spiega chiaramente come ciò sia accaduto dopo gli accordi stipulati tra Italia e Libia nel 2017; secondo i famigerati accordi, l&#8217;Italia fornisce le risorse economiche che permettono alla Libia di fermare chi, in mancanza di adeguati corridori umanitari, tenta la via del mare.</p>
<p>Il Dossier espone dati chiaramente contrari ai presupposti della teoria dell’invasione: il maggior numero di migranti risiede in Europa (83,8 milioni), ma viene sottolineato che in Europa si parla di migrazioni interne nei due terzi dei casi. Inoltre, a fronte di 68,5 milioni di migranti forzati al mondo, i paesi con i più alti numeri di rifugiati accolti sono la Turchia (3,5 milioni), il Pakistan (1,4 milioni), l’Uganda (1.350mila), il Libano (1 milione) e l’Iran (970mila).</p>
<p>Per quanto riguarda i richiedenti asilo: l’Italia ospita circa 354mila persone, meno di Germania (1,4 milioni) e Francia (400 mila). Mettendo in rapporto il numero di rifugiati e richiedenti asilo con il totale della popolazione del paese ospitante viene rivelato come in Europa così come in Italia essi costituiscano lo 0,6%. In Libano, per fare un paragone, si calcola un rifugiato ogni 6 abitanti. Altro che slogan e propaganda, qui sono le ricerche sul campo a parlare.</p>
<p>Un altro tema importante è quello del lavoro: due terzi degli occupati stranieri in Italia si dedicano a lavori spesso precari e potenzialmente pericolosi, lavori per i quali più di un terzo degli stranieri lavoratori è sottostimato perchè , in realtà, possiede un grado di istruzione più qualificante; le imprese gestite da migranti in Italia sono quasi 590.000.</p>
<p>Il 10% degli alunni nelle scuole è straniero o di nuova generazione, sempre contro ogni mistificazione.</p>
<p>Infine non dimentichiamo che nel 2017 gli immigrati hanno inviato circa 5.075.116 migliaia di euro di rimesse ai propri Paesi d&#8217;origine.</p>
<p>Dunque, gli stranieri sono una risorsa per il nostro Paese sempre più retrogrado e ignorante. E saranno gli stranieri a salvarlo con il loro impegno, con la loro fatica, con la loro forza, con i loro valori.</p>
<div class="video-container"><iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/ucB6cIpxVVY?feature=oembed&#038;wmode=opaque&utm_source=rss&utm_medium=rss" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/10/31/dossier-statistico-immigrazione-2018-al-di-la-della-mistificazioni/">Dossier statistico Immigrazione 2018: oltre le mistificazioni</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2018/10/31/dossier-statistico-immigrazione-2018-al-di-la-della-mistificazioni/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Migrare per vivere non per morire! Fermiamo la strage!</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2018/07/24/migrare-per-vivere-non-per-morire-fermiamo-la-strage/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2018/07/24/migrare-per-vivere-non-per-morire-fermiamo-la-strage/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jul 2018 06:53:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dispersi]]></category>
		<category><![CDATA[emigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa]]></category>
		<category><![CDATA[libia]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[morti]]></category>
		<category><![CDATA[naufragi]]></category>
		<category><![CDATA[neofascismo]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[parenti]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[porti]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[salvataggio]]></category>
		<category><![CDATA[soccorso]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=11042</guid>

					<description><![CDATA[<p>RICEVIAMO QUESTO COMUNICATO, DIFFONDIAMO e PARTECIPIAMO! &#160; Da oltre tre anni la rete Milano Senza Frontiere marcia, ogni primo giovedì del mese, in piazza della Scala a Milano, per i nuovi desaparecidos, per le&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/07/24/migrare-per-vivere-non-per-morire-fermiamo-la-strage/">Migrare per vivere non per morire! Fermiamo la strage!</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;"><b>RICEVIAMO QUESTO COMUNICATO, DIFFONDIAMO e PARTECIPIAMO!</b></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/07/37770461_1102797669885775_3849970433155661824_o.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11043" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/07/37770461_1102797669885775_3849970433155661824_o.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="766" height="403" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/07/37770461_1102797669885775_3849970433155661824_o.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 766w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/07/37770461_1102797669885775_3849970433155661824_o-300x158.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 766px) 100vw, 766px" /></a></p>
<p><span style="font-size: medium;">Da oltre tre anni la rete Milano Senza Frontiere marcia, ogni primo giovedì del mese, in piazza della Scala a Milano, per i nuovi desaparecidos, per le persone decedute o disperse nel Mediterraneo e lungo le rotte che portano verso l’Europa.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Negli ultimi mesi la situazione è terribilmente peggiorata: gli accordi con la Libia, la chiusura dei porti e le omissioni di soccorso in mare hanno portato quest’anno la cifra dei morti e dispersi a quasi 1500, di cui quasi la metà soltanto nel mese di luglio. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">È in atto un vero e proprio genocidio legittimato dai dispositivi della politica del nuovo governo italiano.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><b>Non possiamo né vogliamo rimanere indifferenti a tale scempio!</b></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Per questo nell’assemblea cittadina fatta il 18 giugno è stato deciso che al termine della prossima marcia, il giovedì 2 agosto, ci sdraieremo tutti e tutte in piazza della Scala e lì resteremo inermi per ricordare, con la concretezza dei nostri corpi, che ciò di cui parliamo non sono numeri, ma vite umane.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Vogliamo ricordare che le migrazioni costituiscono un processo comune a tutte le donne e a tutti gli uomini. Sono quasi 5 milioni gli italiani e le italiane emigrate all’estero (fonte A.I.R.E). E a loro basta soltanto avere il passaporto europeo per poterlo fare.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Vogliamo ricordare, quindi, che il principio per cui si stabilisce se una persona è legittimata a emigrare o meno è sostanzialmente un principio classista e razzista. I ricchi possono migrare. I poveri non hanno il diritto di farlo. Gli europei o chi appartiene al nord del mondo hanno il diritto di partire per cercare un futuro migliore; chi è nato nel sud del mondo non può aspirare a migliorare la propria condizione.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">I corpi delle persone del sud del mondo, in particolare delle persone nere, pagano per questo. Sono i corpi vessati nei campi di concentramento in Libia (che le autorità europee continuano a etichettare come porto sicuro), sono i corpi annegati in mare; sono i corpi sfruttati, umiliati, denigrati e persino ammazzati dal dilagante fascismo europeo come dimostrano i numerosi omicidi di matrice xenofoba lungo tutta la nostra penisola nel solo anno corrente.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Non possiamo fare finta di niente e abbiamo bisogno di voi per farci sentire!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Vi aspettiamo tutte e tutti in piazza della Scala giovedì 2 agosto alle ore 18:30!</span></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/07/24/migrare-per-vivere-non-per-morire-fermiamo-la-strage/">Migrare per vivere non per morire! Fermiamo la strage!</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2018/07/24/migrare-per-vivere-non-per-morire-fermiamo-la-strage/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
