<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>@peridirittiumani.com Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/peridirittiumani-com-4/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/peridirittiumani-com-4/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Wed, 07 Sep 2022 11:06:09 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>@peridirittiumani.com Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/peridirittiumani-com-4/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Domotica: un grande passo verso l&#8217;autonomia</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2022/09/07/domotica-un-grande-passo-verso-lautonomia/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2022/09/07/domotica-un-grande-passo-verso-lautonomia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Sep 2022 11:06:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[@peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[autonomia]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[costi]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[dirittto]]></category>
		<category><![CDATA[disabili]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[domotica]]></category>
		<category><![CDATA[funzioni]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[indipendenza]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[reddito]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[testimonianza]]></category>
		<category><![CDATA[uguaglianza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=16588</guid>

					<description><![CDATA[<p>Di Martina Foglia Ciao a todes,Sono Martina, una donna con una grave disabilità motoria in carrozzina. Sono dipendente dai miei genitori in tutto e per tutto, nel vestirmi nel lavarmi nel mangiare e per&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/09/07/domotica-un-grande-passo-verso-lautonomia/">Domotica: un grande passo verso l&#8217;autonomia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/09/casa-domotica-iot-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="600" height="400" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/09/casa-domotica-iot-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16592" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/09/casa-domotica-iot-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 600w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/09/casa-domotica-iot-1-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></figure>



<p>Di Martina Foglia </p>



<p><br>Ciao a todes,<br>Sono Martina, una donna con una grave disabilità motoria in carrozzina. Sono dipendente dai miei genitori in tutto e per tutto, nel vestirmi nel lavarmi nel mangiare e per quanto riguarda gli spostamenti. La mia è una disabilità senza possibilità di regressione questo significa che il peso della dipendenza dagli altri è un fardello che per tante cose dovrò portare a vita. Questo significa avere anche un rotolamento di zebedei non indifferente e a volte anche esplosioni di rabbia verso un mondo che, ad oggi in molti contesti, vede la disabilità come un disvalore e le persone disabili come un peso sociale.<br>Ritorniamo ora alla mia esperienza e alla mia dipendenza dagli altri: io sono una persona che cerca sempre di trovare delle soluzioni dei rimedi per poter essere il più possibile indipendente considerando le mie capacità.<br>Un giorno mi sono detta Che cosa posso fare io nel mio piccolo per rendermi più autonoma? Mi sono anche detta deve essere qualcosa che mi permetta di farlo senza utilizzare il movimento. Chissà se esisterà uno strumento informatico capace di essere gestito solo con la voce, solo con il parlato? A queste mie domande ho trovato risposta grazie a un gruppo di amici anche loro &#8220;rotellati&#8221;, che mi hanno fatto conoscere uno strumento che ad oggi ha aumentato la mia autonomia cosicché su alcune cose io non debba più chiedere aiuto.<br>È uno strumento che fa parte dei cosiddetti strumenti di domotica. La domotica è quell&#8217;insieme di strumenti tecnologici per la casa che permettono di comandare alcuni apparecchi presenti in casa (televisione , tapparelle elettriche , luci , condizionatore, etc.) attraverso il solo utilizzo della voce . Per me è stata la svolta, perché mi sono sentita in grado finalmente di fare qualcosa in completa autonomia e vi posso garantire che ho provato una sensazione di libertà mai provata prima. Che sollievo il non dover più chiedere &#8221; mamma mi accendi la televisione oppure mamma mi metti la musica&#8221; Che sollievo il potere pensare e dire &#8220;a questo ci posso pensare da sola &#8220;Che bello poter dire che per alcune cose sono indipendente adesso ed è bello poter vedere che anche chi mi sta vicino non è più &#8220;schiavo&#8221; di alcune mie esigenze. Certo su tanto altro avrò sempre bisogno di qualcuno che mi aiuti ma almeno adesso posso dire che ho raggiunto il mio grado di libertà di azione su alcune azioni che prima non potevo neanche pensare di fare . Tante volte si condanna la tecnologia perchè a seconda dell&#8217;uso che se ne fa, si possono perdere funzioni importanti dal punto di vista sociale come quella della relazione con l&#8217;altro <em>One to one</em>.<br>Beh su questo mi trovate completamente d&#8217;accordo, ma vi devo anche dire che io devo molto alla tecnologia E soprattutto alla domotica perché mi rende indipendente e più io mi rendo indipendente più la mia autostima e il mio apprezzamento verso me stessa aumenta. Ora forse dirò un&#8217;affermazione forte: ci sono momenti in cui accetto la mia disabilità con più &#8220;leggerezza&#8221; proprio perché ora so che esistono degli strumenti che si possono sostituire a me, nel compiere azioni che altrimenti non potrei svolgere. C&#8217;è però da considerare che questa tecnologia ha un costo rilevante e non tutto viene concesso dalle istituzioni, siamo nuovamente di fronte alla difficoltà di accesso da parte di tutti a questo tipo di tecnologia, c&#8217;è sempre quindi una disparità un&#8217;emarginazione di tutta una fascia di popolazione che per questioni di reddito non possono usufruirne. Ci vorrebbe un intervento statale che permetta a tutte le persone che ne hanno bisogno di accedere alla domotica. Per altro esiste un articolo della Costituzione italiana, l&#8217;articolo 3 che sancisce: &#8220;&#8230;È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitando di fatto la libertà e l&#8217;uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana&#8230;&#8221;<br>Cerchiamo di fare applicare questo fondamentale articolo della Costituzione.<br>Essere il più possibile indipendente in una condizione di disabilità non solo è necessario ma oggi anche possibile: quindi viva la domotica e ogni strumento che abbia questa finalità.</p>



<figure class="wp-block-video"><video controls src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/09/VID-20220906-WA0025.mp4?utm_source=rss&utm_medium=rss"></video></figure>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/09/07/domotica-un-grande-passo-verso-lautonomia/">Domotica: un grande passo verso l&#8217;autonomia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2022/09/07/domotica-un-grande-passo-verso-lautonomia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		<enclosure url="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/09/VID-20220906-WA0025.mp4" length="5457472" type="video/mp4" />

			</item>
		<item>
		<title>A Gradisca si muore: sappiamo chi è Stato</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2022/09/03/a-gradisca-si-muore-sappiamo-chi-e-stato/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2022/09/03/a-gradisca-si-muore-sappiamo-chi-e-stato/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Sep 2022 16:27:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[@peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[#NOCPR]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[centro]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
		<category><![CDATA[detenzione]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[garante]]></category>
		<category><![CDATA[giudice]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[leggi]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>
		<category><![CDATA[Potere]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[Stato]]></category>
		<category><![CDATA[suicidio]]></category>
		<category><![CDATA[vittima]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=16584</guid>

					<description><![CDATA[<p>(Da nocpr.it) Due giorni fa, il 31 agosto 2022, un ventottenne pakistano del quale non sappiamo il nome si è ammazzato nel Cpr di Gradisca d’Isonzo. Era entrato un’ora prima. Si è ammazzato in&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/09/03/a-gradisca-si-muore-sappiamo-chi-e-stato/">A Gradisca si muore: sappiamo chi è Stato</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/09/cpr.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="720" height="509" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/09/cpr.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16585" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/09/cpr.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 720w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/09/cpr-300x212.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a></figure>



<p>(Da nocpr.it)</p>



<p></p>



<p>Due giorni fa, il 31 agosto 2022, un ventottenne pakistano del quale non sappiamo il nome si è ammazzato nel Cpr di Gradisca d’Isonzo. Era entrato un’ora prima.</p>



<p>Si è ammazzato in camera; l’hanno trovato i suoi compagni di reclusione.</p>



<p><strong>Voci da dietro al muro</strong></p>



<p>Da dietro le mura del CPR ci gridano che il ragazzo pakistano «ha fatto la corda» subito dopo l’incontro con il Giudice di pace di Gorizia che aveva confermato la sua permanenza nel centro per tre mesi. Ci chiedono di dire che si è ucciso dalla disperazione per quella scelta sulla sua vita. Ci dicono che era nella zona blu, dove tolgono i telefoni e dove vanno le persone appena entrate. I detenuti ci dicono che gli operatori del centro tengono loro nascosto il nome del ragazzo, nonostante le loro richieste.</p>



<p>Ci raccontano che molti, dopo le udienze con il Giudice di pace, si sentono male e altri hanno provato a impiccarsi, salvati poi dai compagni di stanza. Raccontano che in quei momenti si sta molto male e si perde la testa. Ci raccontano che è peggio di qualsiasi carcere e che nel cibo vengono messi psicofarmaci. Ci chiedono che parlamentari e giornalisti raccontino quello che succede realmente nei CPR ed entrino.</p>



<p>Chi ci parla ci dice di temere per la sua incolumità per quello che ci sta raccontando. Ci dice che si sta esponendo per tutti ma che i militari lo stanno guardando. Ci fornisce il suo nome e indirizzo perché teme per la sua vita, per il solo fatto di raccontare quello che succede. E noi lo sappiamo bene, ricordiamo come fosse ieri le deportazioni seriali e il sequestro immediato dei telefoni di tutti i detenuti che avevano testimoniato la notte della morte di Vakhtang.</p>



<p>Qui di seguito pubblichiamo due dei molti video ricevuti da dentro: un video a riguardo è stato pubblicato anche ieri da LasciateCIEntrare. Video Player</p>



<p><video width="352" height="640" preload="metadata" src="https://nofrontierefvg.noblogs.org/files/2022/09/settembre-1-Copia.mp4?_=1&utm_source=rss&utm_medium=rss">00:0000:46Video Player</video></p>



<p><video width="368" height="656" preload="metadata" src="https://nofrontierefvg.noblogs.org/files/2022/09/settembre-2-Copia.mp4?_=2&utm_source=rss&utm_medium=rss">00:0000:00</p>



<p><strong>Repressione della solidarietà (con pistola puntata)</strong></p>



<p>La sera del primo settembre, alcuni solidali sono passati davanti al Cpr per mostrare solidarietà ai reclusi e ascoltare le loro voci sulla morte del ragazzo pakistano. Mentre stavano lì,&nbsp;è arrivata una volante dei carabinieri, chiamata dal personale del Cpr insospettito dalla presenza di alcune persone fuori da quelle mura.&nbsp;</p>



<p>Da una delle volanti, è uscito un carabiniere che ha cominciato a correre, non molto velocemente, puntando la pistola contro uno dei solidali.&nbsp;Le persone sono state perquisite e i cellulari sequestrati momentaneamente. Dopo un po’ di tempo, i solidali sono stati portati in caserma per essere identificati, dove hanno avuto la convalida del fermo di dodici ore.&nbsp;In caserma, uno dei solidali è stato costretto a una perquisizione integrale e a spogliarsi completamente.</p>



<p>L’esistenza del Cpr necessita del silenzio: la sola presenza di qualcuno nelle sue vicinanze origina sospetto e si tramuta in fermi, perquisizioni e, come successe ad altri solidali nel 2019, fogli di via dal territorio comunale. Il Cpr è istituzionalmente un luogo del quale bisogna ignorare l’esistenza, anche nei giorni in cui ammazza qualcuno.&nbsp;</p>



<p>La violenza dell’arma puntata non ha alcuna giustificazione: la reazione poliziesca spropositata di fronte a un ragazzo bianco che non stava commettendo nessun reato ci interroga su quale sia il livello di soprusi al quale sono costrette ogni giorno le persone che non hanno la tutela della cittadinanza. Gli abusi di potere e la violenza razzista istituzionale tengono in piedi i Cpr ogni giorno.</p>



<p><strong>Il commento indegno della garante</strong></p>



<p>La Garante per i diritti delle persone recluse del comune di Gradisca, Giovanna Corbatto, commenta sul&nbsp;<a href="https://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2022/09/01/news/migrantesi_toglie_la_vita_al_centro_per_i_rimpatri_digradisca_era_entrato_da_solo_unora_nella_struttura-8118665?utm_source=rss&utm_medium=rss">Messaggero veneto</a>: «Non sappiamo se e quali fantasmi si portasse dietro, se la sua drammatica decisione sia stata pianificata o improvvisata, se avesse patologie. Avendo trascorso solo un’ora al Cpr sarei prudente nel citare le condizioni di vita all’interno come causa o concausa di un gesto così estremo».</p>



<p>Il meccanismo messo in atto da Corbatto è quello della colpevolizzazione della vittima (<em>victim blaming</em>): di fronte a un ragazzo che si è ammazzato dentro una struttura sulla decenza della quale lei stessa dovrebbe sorvegliare, Corbatto si rifiuta di riconoscere le responsabilità istituzionali e dà letteralmente la colpa alla vittima.</p>



<p>Il Cpr è uno spazio letale: si tratta di un dato innegabile, confermato dal susseguirsi delle morti. Chi muore lì dentro, in qualunque modo muoia, è un morto istituzionale, cioè un morto di Stato.</p>



<p><strong>Quasi tre anni di un luogo letale</strong></p>



<p>Nel lager di Gradisca d’Isonzo, sono già morte troppe persone.</p>



<p>07/12/2021:&nbsp;<strong>Ezzeddine Anani</strong>, uomo marocchino di 41 anni, si toglie la vita nella cella in cui era recluso in isolamento per quarantena Covid.</p>



<p>14/07/2020:&nbsp;<strong>Orgest Turia</strong>&nbsp;muore in seguito a un’overdose e un suo compagno di stanza scampa alla stessa sorte. Mentre il prefetto di Gorizia Marchesiello dice che tutto va bene, dapprima la stampa locale diffonde la voce di una nuova morte per rissa, poi la sindaca Tomasinsig e rappresentanti della polizia ripropongono la narrazione infame dei detenuti tossici e dello spaccio di sostanze all’insaputa dei carcerieri. In realtà, Turia non è tossicodipendente, è un uomo di origini albanesi portato in Cpr perché trovato senza passaporto.</p>



<p>18/01/2020:&nbsp;<strong>Vakhtang Enukidze</strong>, cittadino georgiano trentottenne, viene ammazzato, secondo i testimoni, dalle botte ricevute dalle guardie armate della struttura. A seguito della sua morte tutti i testimoni vengono deportati, i loro cellulari sequestrati, la famiglia di Vakhtang Enukidze in Georgia subisce forti pressioni per non prendere parte a un processo penale e, ad oggi, non è stato comunicato alcun esito ufficiale dell’autopsia sul corpo.</p>



<p>30/04/2014:&nbsp;<strong>Majid el Khodra</strong>&nbsp;muore in ospedale a Trieste, dopo mesi di coma, dopo una caduta dal tetto dell’allora Cie di Gradisca, ad agosto dell’anno precedente. Ai suoi familiari viene negata per mesi la possibilità di vederlo. Dopo la sua morte, il Cie chiude, per riaprire qualche anno dopo con il nuovo nome di Cpr.</p>



<p>L’elenco dei nomi delle persone morte dentro il Cpr ci ricorda che ad ammazzare non sono mai «i fantasmi»: sono le leggi, le istituzioni, i rappresentati razzisti dello Stato. L’elenco dei nomi delle persone morte dentro il Cpr ci dice che quel posto, che è stato voluto da tutti i governi, non è riformabile. Ci richiama a mobilitarci perché, se il Cpr continuerà a esistere, la gente continuerà a morirci dentro.</p>



<p><strong>Migrant lives matter.</strong></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/09/03/a-gradisca-si-muore-sappiamo-chi-e-stato/">A Gradisca si muore: sappiamo chi è Stato</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2022/09/03/a-gradisca-si-muore-sappiamo-chi-e-stato/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		<enclosure url="https://nofrontierefvg.noblogs.org/files/2022/09/settembre-1-Copia.mp4?_=1" length="9444327" type="video/mp4" />
<enclosure url="https://nofrontierefvg.noblogs.org/files/2022/09/settembre-2-Copia.mp4?_=2" length="4427999" type="video/mp4" />

			</item>
		<item>
		<title>La negazione del diritto di asilo</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2022/07/28/la-negazione-del-diritto-di-asilo/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2022/07/28/la-negazione-del-diritto-di-asilo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jul 2022 10:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[@peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[dirittodiasilo]]></category>
		<category><![CDATA[Fanpage]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[leggi]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Naga]]></category>
		<category><![CDATA[nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[protezioneinternazionale]]></category>
		<category><![CDATA[questura]]></category>
		<category><![CDATA[rifugiati]]></category>
		<category><![CDATA[tortura]]></category>
		<category><![CDATA[violazione]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=16499</guid>

					<description><![CDATA[<p>Da un recente report del NAGA: il diritto d’asilo è un diritto fondamentale che viene violato quotidianamente dal Ministero dell’Interno impedendo alle persone di potere entrare presso gli uffici preposti alla presentazione della domanda di&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/07/28/la-negazione-del-diritto-di-asilo/">La negazione del diritto di asilo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/07/rif.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="683" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/07/rif-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16500" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/07/rif-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/07/rif-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/07/rif-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/07/rif-1536x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/07/rif.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p>Da un recente report del NAGA: il diritto d’asilo è un <strong>diritto fondamentale che viene violato quotidianamente dal Ministero dell’Interno</strong> impedendo alle persone di potere entrare presso gli uffici preposti alla presentazione della domanda di protezione internazionale. <a href="http://cecmi.emcgaze.com/tracking/qaR9ZGL1BQtjAmVkAwL5ZGH2BQL0ZPM5qzS4qaR9ZQbjJN?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Con Fanpage </strong></a>siamo stati davanti alla Questura i Milano per denunciare ciò che succede.</p>



<p>“Purtroppo la situazione che riscontriamo ogni giorno davanti alla Questura di Milano non è un caso isolato ma, piuttosto, un esempio di quello che, con alcune differenze nelle modalità, accade davanti alle Questure della maggior parte delle città italiane, soprattutto di quelle più grandi.” Commenta Anna Radice, presidente del Naga. “Ciò che succede è il risultato della&nbsp;<strong>scelta, fatta a livello nazionale, di</strong>&nbsp;<strong>non mettere a disposizione le risorse necessarie limitando, di fatto, il diritto d’asilo</strong>” prosegue la Presidente.</p>



<p> “Come Naga continueremo a monitorare la situazione, a metterci a disposizione di tutte le persone che ne hanno bisogno attraverso il nostro <a href="http://cecmi.emcgaze.com/tracking/qaR9ZGL1BQtjAmVkAwL5ZGH2BQL0ZPM5qzS4qaR9ZQbkIj?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Centro Naga Har per richiedenti asilo rifugiati e vittime della tortura</a> e <strong>chiediamo con forza che le istituzioni mettano fine a questa grave violazione e rendano immediatamente possibile accedere alla questura</strong>” conclude Radice. <strong>Guarda il video: <a href="http://cecmi.emcgaze.com/tracking/qaR9ZGL1BQtjAmVkAwL5ZGH2BQL0ZPM5qzS4qaR9ZQbjJN?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">clicca qui</a></strong></p>



<p></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/07/28/la-negazione-del-diritto-di-asilo/">La negazione del diritto di asilo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2022/07/28/la-negazione-del-diritto-di-asilo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un 25 aprile per la Liberazione e per la Pace</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2022/04/25/un-25-aprile-per-la-liberazione-e-per-la-pace/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2022/04/25/un-25-aprile-per-la-liberazione-e-per-la-pace/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Apr 2022 15:58:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[@peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[25aprile]]></category>
		<category><![CDATA[adulti]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[corteo]]></category>
		<category><![CDATA[dialogo]]></category>
		<category><![CDATA[discrosi]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[festadellaLiberazione]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[immagini]]></category>
		<category><![CDATA[liberazione]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[nonviolenza]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[parole]]></category>
		<category><![CDATA[partigiani]]></category>
		<category><![CDATA[profitto]]></category>
		<category><![CDATA[simoneweil]]></category>
		<category><![CDATA[trattative]]></category>
		<category><![CDATA[uguaglianza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=16307</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Alessandra Montesanto E si torna per le strade e nelle piazze (siamo a Milano), finalmente! tra i colori, i passi, il battito di cuori e di mani. Per celebrare la Liberazione dal Nazifascismo,&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/04/25/un-25-aprile-per-la-liberazione-e-per-la-pace/">Un 25 aprile per la Liberazione e per la Pace</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0533-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="683" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0533-683x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16308" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0533-683x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 683w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0533-200x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 200w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0533-768x1152.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0533-1024x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0533-1365x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1365w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0533-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1707w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></a></figure>



<p></p>



<p>di Alessandra Montesanto</p>



<p>E si torna per le strade e nelle piazze (siamo a Milano), finalmente! tra i colori, i passi, il battito di cuori e di mani. Per celebrare la Liberazione dal Nazifascismo, per ringraziare i partigiani di ieri e di oggi, per dire NO a tutte le guerre e per invocare la Pace e la nonviolenza, che non è buonismo., ma è la ricerca di nuove modalità per risolvere i problemi dettati dai profitti e dalla sete di Potere. Si può fare, non è utopia: con le sanzioni, con le trattative, con il NO agli armamenti. Con l&#8217;Educazione alla Nonviolenza delle nuove generazioni, con il dialogo e la conoscenza reciproca.</p>



<p>Molte le parole, oggi, scritte, parlate, gridate, cantate: dalle parole giuste ai comportamenti giusti. La Storia, la Memoria devono essere tramandate ancora e ancora e ancora per far rimanere fertile il terreno della Giustizia.</p>



<p>Noi continuiamo a crederci e, speriamo, che lo siate anche voi. Solo insieme ce la faremo, andando oltre i pregiudizi e gli stereotipi, abbattendo la violenza anche nel quotidiano, con una mentalità aperta all&#8217;Altro e alle differenze, con la consapevolezza che non importa se si ha di più o di meno, tanto il destino è unico per tutt* e allora è meglio vivere in armonia, con un sorriso e una carezza, piuttosto che imbracciando armi vere o figurate. </p>



<p>&#8220;La verità è una, la giustizia è una. Gli errori e le ingiustizia variano all&#8217;infinito&#8221;. Simone Weil</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0529-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="683" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0529-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16310" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0529-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0529-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0529-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0529-1536x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0529-2048x1365.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0544-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="683" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0544-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16311" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0544-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0544-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0544-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0544-1536x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0544-2048x1365.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0535-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="683" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0535-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16312" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0535-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0535-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0535-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0535-1536x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0535-2048x1365.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0550-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-4" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="683" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0550-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16313" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0550-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0550-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0550-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0550-1536x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0550-2048x1365.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0526-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-5" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="683" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0526-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16314" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0526-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0526-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0526-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0526-1536x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0526-2048x1365.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0558-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-6" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="683" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0558-683x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16315" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0558-683x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 683w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0558-200x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 200w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0558-768x1152.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0558-1024x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0558-1365x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1365w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0558-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1707w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0560-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-7" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="683" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0560-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16316" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0560-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0560-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0560-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0560-1536x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0560-2048x1365.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0552-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-8" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="683" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0552-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16317" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0552-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0552-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0552-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0552-1536x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0552-2048x1365.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0548-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-9" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="683" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0548-683x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16320" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0548-683x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 683w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0548-200x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 200w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0548-768x1152.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0548-1024x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0548-1365x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1365w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/DSC_0548-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1707w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><img/></figure>



<figure class="wp-block-image"><img/></figure>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/04/25/un-25-aprile-per-la-liberazione-e-per-la-pace/">Un 25 aprile per la Liberazione e per la Pace</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2022/04/25/un-25-aprile-per-la-liberazione-e-per-la-pace/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Stay human. Africa&#8221;. L’ennesimo colpo di stato: è il turno del Burkina Faso</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2022/02/08/stay-human-africa-lennesimo-colpo-di-stato-e-il-turno-del-burkina-faso/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2022/02/08/stay-human-africa-lennesimo-colpo-di-stato-e-il-turno-del-burkina-faso/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Feb 2022 08:05:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Stay Human Africa]]></category>
		<category><![CDATA[@peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[BurkinaFaso]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[civili]]></category>
		<category><![CDATA[colpodistato]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[golpe]]></category>
		<category><![CDATA[Kaborè]]></category>
		<category><![CDATA[leader]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[povertà]]></category>
		<category><![CDATA[Presidente]]></category>
		<category><![CDATA[rubrica]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=16119</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Veronica Tedeschi Con il classico comunicato stampa letto nella serata del 23 gennaio alla tv nazionale, la cui sede era occupata già dal primo mattino, i militari del Movimento patriottico per la salvaguardia&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/02/08/stay-human-africa-lennesimo-colpo-di-stato-e-il-turno-del-burkina-faso/">&#8220;Stay human. Africa&#8221;. L’ennesimo colpo di stato: è il turno del Burkina Faso</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/02/Burkina.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="640" height="427" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/02/Burkina.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16120" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/02/Burkina.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 640w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/02/Burkina-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></figure>



<p>di Veronica Tedeschi</p>



<p></p>



<p>Con il classico comunicato stampa letto nella serata del 23 gennaio alla tv nazionale, la cui sede era occupata già dal primo mattino, i militari del Movimento patriottico per la salvaguardia e la restaurazione (Mpsr) fedeli al tenente colonnello Paul-Henri Sandaogo Damiba hanno annunciato di aver esautorato dal potere il presidente del Burkina Faso Roch Marc Christian Kaborè per “manifesta incapacità di garantire la sicurezza”.</p>



<p>Questa notizia, per gli studiosi di Africa, era attesa già da mesi: dalle elezioni del novembre 2020, a seguito delle quali si scatenarono violenze e contestazioni in relazione al fatto che più di 400.000 persone non avevano potuto esprimere il loro voto a causa dello smarrimento dei loro documenti conseguente ai numerosi attacchi terroristici. Sospetti brogli elettorali che hanno, quindi, portato alla rielezione del presidente Kaborè.</p>



<p>Prendo spunto dai fatti degli ultimi giorni per parlare di quella che possiamo definire “epidemia di colpi di stato”: il Burkina Faso è, infatti, il terzo paese a subire un colpo di stato nel giro di pochi mesi (dopo <a href="https://www.peridirittiumani.com/2022/01/07/stay-human-africa-guinea-un-vescovo-a-sostegno-della-giunta-militare/?utm_source=rss&utm_medium=rss">Guinea</a> e <a href="https://www.peridirittiumani.com/2020/08/22/stay-human-africa-colpo-di-stato-in-mali/?utm_source=rss&utm_medium=rss">Mali</a>). Questo accade solo negli ultimi mesi ma, se vediamo la storia degli stati africani dagli anni ‘60 ad oggi ci accorgiamo che i colpi di stato sono stati veramente tanti: Ciad, Sudan e Nigeria per citarne solo alcuni.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="video-container"><iframe loading="lazy" title="Coup d&#039;Etat: Burkina Faso Soldiers Oust President As They Announce Takeover, Dissolve Parliament" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/khnMxLYd3f0?start=2&#038;feature=oembed&#038;wmode=opaque&utm_source=rss&utm_medium=rss" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p>Ovviamente cercare di riassumere in maniera sommaria le cause di tutto ciò è pressoché impossibile ma qualche elemento in comune tra gli ultimi golpe lo possiamo trovare: la crisi dell’economia, &nbsp;la <strong>disoccupazione,</strong>&nbsp;la <strong>povertà,</strong>&nbsp;l’ampliarsi della&nbsp;<strong>minaccia terroristica,</strong>&nbsp;<strong>l’insoddisfazione profonda</strong>&nbsp;delle popolazioni per i precedenti governanti, la disaffezione verso il periodico ricorso alle elezioni, e <strong>le mancate promesse&nbsp;</strong>dei leader eletti. L’impasse nella lotta al terrorismo abbinato alla fragilità della società è forse la causa principale: in Burkina Faso l’attacco jihadista di Inata, a novembre, ha causato la morte di una cinquantina di gendarmi, segnando un punto di svolta. La gestione del presidente Kaboré e la sua scelta di appoggiare le milizie dei villaggi, insieme al valzer dei ministri della difesa e all’assenza di risultati, hanno segnato le sua sorte.</p>



<p>L’impatto di questo golpe si sentirà più che altro nella reazione dei paesi limitrofi e dell’Unione Africana che, notizia di poche ore fa, ha sospeso il Burkina Faso a seguito del colpo di stato. Come scritto da Giuseppe Mistretta di ISPI ” <em>(….)&nbsp;le reazioni più incisive sono provenute dagli Stati limitrofi, dall’Ecowas&nbsp;(organismo economico regionale dell’Africa Occidentale),&nbsp;e dall’Unione Africana, organizzazione panafricana per eccellenza. Esse sono consistite sia in&nbsp;Dichiarazioni politiche pubbliche di forte critica&nbsp;nei confronti degli autori dei colpi di Stato, sia in&nbsp;misure sanzionatorie&nbsp;individuali (blocco dei conti correnti esteri, divieto di viaggiare verso altri Paesi, etc.), sia nella&nbsp;sospensione della membership&nbsp;dei Paesi “golpisti”, adottata da parte dell’organismo dell’Africa occidentale e dall’UA.</em></p>



<p>In molte riviste leggo commenti sul come Inata rappresenti la goccia che ha fatto traboccare il vaso e del resto anche io ho iniziato questo scritto dicendo che noi studiosi di Africa ci aspettavamo questa notizia. Questa è la verità e la ribadisco ma il punto che vorrei approfondire è la figura dei militari: strutture non democratiche né elette dal popolo che garantiscono ai civili sicurezza, più di un Presidente e di un governo eletto democraticamente. I così detti gruppi di autodifesa che in Africa sono in aumento a causa della mancanza di governi competenti, rappresentano una minaccia e contemporaneamente una rassicurazione per i civili.</p>



<p>Per rispondere a queste affermazioni non basta mettere sul piatto solo e sempre povertà e terrorismo ma anche, mio personale parere, il ruolo che l’Unione Europea ha avuto e tutt’ora ha nel continuo tentativo di sostenere e diffondere lo spirito e la pratica dei valori democratici e dello Stato di diritto.</p>



<p>Qualcosa non funziona, mi sembra chiaro.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/02/08/stay-human-africa-lennesimo-colpo-di-stato-e-il-turno-del-burkina-faso/">&#8220;Stay human. Africa&#8221;. L’ennesimo colpo di stato: è il turno del Burkina Faso</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2022/02/08/stay-human-africa-lennesimo-colpo-di-stato-e-il-turno-del-burkina-faso/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ue e Bielorussia: come trasformare una crisi politica in una crisi dei diritti umani</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2021/12/31/ue-e-bielorussia-come-trasformare-una-crisi-politica-in-una-crisi-dei-diritti-umani/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2021/12/31/ue-e-bielorussia-come-trasformare-una-crisi-politica-in-una-crisi-dei-diritti-umani/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Dec 2021 08:52:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[@peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[ASGI]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Bielorussia]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[CommissioneEuropea]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Polonia]]></category>
		<category><![CDATA[richiedentiasilo]]></category>
		<category><![CDATA[rimpatrio]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=15943</guid>

					<description><![CDATA[<p>(da asgi.it) Il commento di ASGI sulla Proposta della Commissione per una decisione del Consiglio basata sull’articolo 78 (3) TFUE per l’utilizzo di misure di emergenza temporanee in materia di asilo e rimpatrio. Il&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/12/31/ue-e-bielorussia-come-trasformare-una-crisi-politica-in-una-crisi-dei-diritti-umani/">Ue e Bielorussia: come trasformare una crisi politica in una crisi dei diritti umani</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h1>(da asgi.it)</h1>



<p></p>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://www.asgi.it/wp-content/uploads/2021/12/Bielorussia.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-46645"/></figure>



<blockquote class="wp-block-quote"><p>Il commento di ASGI sulla Proposta della Commissione per una decisione del Consiglio basata sull’articolo 78 (3) TFUE per l’utilizzo di misure di emergenza temporanee in materia di asilo e rimpatrio.</p></blockquote>



<p>Il 1° dicembre la Commissione Europea ha presentato una serie di misure di carattere giuridico e pratico per affrontare la crisi alla frontiera con la Bielorussia. Tra queste, vi è la proposta di adozione di una decisione del Consiglio ai sensi dell’articolo 78 (3) TFUE per l’utilizzo di misure di emergenza temporanee in materia di asilo e rimpatrio.</p>



<p><strong>La proposta è allarmante perché, invece di fornire una risposta giuridica efficace alla crisi umanitaria in corso improntata alla protezione dei diritti delle persone al confine, introduce ulteriori limitazioni al diritto d’asilo e potenzia le procedure di frontiera, promuovendo di fatto la detenzione e l’abbassamento del livello delle condizioni materiali di accoglienza dei richiedenti asilo.</strong></p>



<p>La situazione al confine con la Bielorussia può essere affrontata nel pieno rispetto del diritto internazionale e del diritto dell’Unione, così come attualmente disciplinato dalle Direttive in materia di asilo.</p>



<p>Dal momento che i<strong>&nbsp;</strong>numeri e il carattere dell’afflusso di cittadini di paesi terzi non sono tali da mettere in pericolo la tenuta dei sistemi di asilo dei Paesi interessati,<strong>&nbsp;non riteniamo necessaria l’attivazione di un intervento ai sensi dell’articolo 78 (3) TFUE</strong>.&nbsp;La Commissione ha invece fondato la proposta sull’emergenza determinata dalla strumentalizzazione da parte della Bielorussia delle persone migranti, presupposto che nulla ha che a vedere con la formulazione dell’articolo 78 (3).&nbsp;</p>



<p>Sollecitiamo invece la Commissione a supportare Lettonia, Lituania e Polonia <strong>attraverso un sostegno tecnico e finanziario, subordinato al rispetto, da parte dei paesi interessati, della Carta dei diritti fondamentali e delle Direttive europee in materia di asilo.</strong> Si ribadisce che è fondamentale promuovere il rispetto del diritto internazionale e del diritto europeo ai confini e che il <strong>quadro giuridico attuale fornisce adeguati strumenti per rispondere a situazioni di incremento dei flussi migratori.</strong></p>



<p><a href="https://www.asgi.it/wp-content/uploads/2021/12/Policy_UE_Bielorussia.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Leggi qui l’analisi di ASGI</a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/12/31/ue-e-bielorussia-come-trasformare-una-crisi-politica-in-una-crisi-dei-diritti-umani/">Ue e Bielorussia: come trasformare una crisi politica in una crisi dei diritti umani</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2021/12/31/ue-e-bielorussia-come-trasformare-una-crisi-politica-in-una-crisi-dei-diritti-umani/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Land grabbing in Mauritania</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2021/12/13/land-grabbing-in-mauritania/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2021/12/13/land-grabbing-in-mauritania/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Dec 2021 11:58:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[@peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
		<category><![CDATA[detenuti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[landgrabbing]]></category>
		<category><![CDATA[mauritania]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[multinazionali]]></category>
		<category><![CDATA[notzie]]></category>
		<category><![CDATA[popolazione]]></category>
		<category><![CDATA[profitto]]></category>
		<category><![CDATA[proteste]]></category>
		<category><![CDATA[risorse]]></category>
		<category><![CDATA[schiavitù]]></category>
		<category><![CDATA[sussistenza]]></category>
		<category><![CDATA[terra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=15881</guid>

					<description><![CDATA[<p>Diversi arresti dopo proteste pacifiche. Il 4 dicembre, nove persone che protestavano pacificamente per i diritti alla terra sono state arrestate a Ngawlé, in Mauritania. Sullo sfondo delle proteste c&#8217;è l&#8217;espropriazione illegale di terreni&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/12/13/land-grabbing-in-mauritania/">Land grabbing in Mauritania</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="681" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/12/esclavage-Mauritanie-1024x681-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15882" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/12/esclavage-Mauritanie-1024x681-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/12/esclavage-Mauritanie-1024x681-1-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/12/esclavage-Mauritanie-1024x681-1-768x511.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Diversi arresti dopo proteste pacifiche.</p>



<p>Il 4 dicembre, nove persone che protestavano pacificamente per i diritti alla terra sono state arrestate a Ngawlé, in Mauritania. Sullo sfondo delle proteste c&#8217;è l&#8217;espropriazione illegale di terreni fertili agricoli nella regione dei Peul, come denunciato dall&#8217;Associazione per i Popoli Minacciati (APM). La terra rubata è stata venduta a investitori<br>stranieri attraverso un uomo d&#8217;affari. La popolazione locale resiste e protesta pacificamente da settimane.</p>



<p>&#8220;I fatti di Ngawlé ci danno il sentore che la giustizia in Mauritania non ha ancora valore. I vecchi problemi &#8211; il land grabbing, la schiavitù e l&#8217;arresto arbitrario degli attivisti &#8211; non sono mai stati risolti. Il futuro della Mauritania è minacciato dal conflitto e dall&#8217;instabilità&#8221;, dice Abidine Ould-Merzough, membro del Direttivo dell&#8217;APM.</p>



<p>Il consiglio locale dei comuni esige la restituzione pacifica e incondizionata della terra. L&#8217;APM e diverse organizzazioni mauritane chiedono il rilascio dei detenuti e la fine degli espropri. La terra deve restare al popolo di Ngawlé&#8221;. Le autorità nazionali devono intervenire per fermare il land grabbing messo in atto dalle autorità locali&#8221;, chiede Ould-Merzough.</p>



<p>Già il 3 novembre, 13 persone sono state arrestate e diverse ferite durante le proteste per lo stesso motivo. Gli arresti sono stati effettuati anche il 21 novembre. Gli ultimi arrestati, appartenenti alla popolazione Peul e Haratin, sono attualmente detenuti nella prigione di Rosso, capoluogo della regione di Trarza. Uno dei detenuti è in condizioni critiche e si trova in ospedale a Rosso.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/12/13/land-grabbing-in-mauritania/">Land grabbing in Mauritania</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2021/12/13/land-grabbing-in-mauritania/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il ministero dell&#8217;interno scopre il disagio psichico nei CPR</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2021/10/21/il-ministero-dellinterno-scopre-il-disagio-psichico-nei-cpr/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2021/10/21/il-ministero-dellinterno-scopre-il-disagio-psichico-nei-cpr/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Oct 2021 07:41:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[@peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[cooperative]]></category>
		<category><![CDATA[CPR]]></category>
		<category><![CDATA[detenzione]]></category>
		<category><![CDATA[dignità]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[disagio]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[ministeroInterno]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[prefettura]]></category>
		<category><![CDATA[provvedimenti]]></category>
		<category><![CDATA[psichiatria]]></category>
		<category><![CDATA[servizi]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[sistema]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=15734</guid>

					<description><![CDATA[<p>Chissà se si riferisce anche al sopralluogo oggetto di &#8220;Delle pene senza delitti&#8221; quando, con la circolare di qualche giorno fa il Direttore del Dipartimento per le libertà civili e l&#8217;immigrazione del Ministero dell&#8217;Interno&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/10/21/il-ministero-dellinterno-scopre-il-disagio-psichico-nei-cpr/">Il ministero dell&#8217;interno scopre il disagio psichico nei CPR</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/10/cpr.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15735" width="778" height="778" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/10/cpr.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 945w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/10/cpr-300x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/10/cpr-150x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/10/cpr-768x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/10/cpr-80x80.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 80w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/10/cpr-320x320.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w" sizes="(max-width: 778px) 100vw, 778px" /></figure>



<p>Chissà se si riferisce anche al sopralluogo oggetto di &#8220;Delle pene senza delitti&#8221; quando, con la circolare di qualche giorno fa il Direttore del Dipartimento per le libertà civili e l&#8217;immigrazione del Ministero dell&#8217;Interno parla di &#8220;rapporti relativi alla visite nei CPR, redatti dal Garante nazionale delle persone private della libertà personale nonché da altri soggetti che a vario titolo hanno avuto accesso a tali Centri&#8221;, che avrebbero rappresentato &#8220;talune carenze nell&#8217;assistenza di natura socio-psicologica a favore dei trattenuti&#8221;.</p>



<p>Quella che ci ha coinvolto ha originato in verità anche un esposto penale con richiesta di sequestro della struttura proprio in ragione della carenza di ogni assistenza medica, a danno soprattutto dei tantissimi in condizioni di estrema fragilità psicologica.</p>



<p>Fatto sta che, subito dopo la notizia del nostro esposto, dieci giorni dopo in pieno agosto, la Prefettura di Milano e l&#8217;ATS pare abbiano stipulato un protocollo sulla cui applicazione saremo a vigilare (sicuri che, se davvero è stato firmato, resterà solo un pezzo di carta generalgenerico per evitare il sequestro), mentre ora compare questa circolare in cui improvvisamente il Ministero dell&#8217;Interno si accorge della situazione sanitaria &#8211; degenerata ormai da decenni &#8211; nei CPR e invita tutti i centri a stipulare tali protocolli con le ASL di riferimento.</p>



<p>Non manca poi il consueto richiamo ad &#8220;accordi di collaborazione con enti, associazioni di volontariato e cooperative di solidarietà sociale, anche al fine di favorire lo svolgimento di attività ricreative all&#8217;interno dei Centri&#8221;,&nbsp;chiamando così ancora una volta il terzo settore e il volontariato a togliere le castagne dal fuoco e a legittimare in qualche modo, con la propria presenza, questi luoghi che vanno invece categoricamente boicottati fino a che non riusciranno più a funzionare e dovranno chiudere.</p>



<p>Non manca neppure la chiusa retorica, che finge di confidare che la sentita esortazione di facciata sia davvero volta ad essere raccolta nei fatti:</p>



<p>&#8220;nell&#8217;evidenziare, in linea generale, l&#8217;importanza di attivare ogni utile iniziativa volta al miglioramento complessivo dei servizi a favore delle persone trattenute, nell&#8217;ottica di alleviare l&#8217;afflittività della permanenza nei centri e di assicurare il pieno rispetto dei diritti delle persone trattenute e della loro dignità, si resta in attesa di conoscere le iniziative assunte&#8221;.</p>



<p>Noi restiamo convinti e convinte che non sia tollerabile mettere in condizioni di &#8220;afflittività&#8221;, privare della libertà personale e della dignità, e quindi deportare persone che non possono non commettere l&#8217;illecito di non possedere un permesso che il nostro ordinamento non permette di acquisire. Il tutto in un sistema in cui allo stesso tempo sotto vari profili fa comodo a troppi che esistano sacche di persone ricattabili e sfruttabili, meglio se possano fungere anche da &#8220;bau bau&#8221; per lavorare su paure ataviche a scopi elettorali.</p>



<p>Con la vita e la dignità delle persone, specie se innocenti (ma anche se colpevoli di reato) non si possono fare i propri calcoli elettorali o giochi di deterrenza o le proprie prove di fedeltà ad una UE sempre più rinchiusa nella propria fortezza a preservare le ricchezze saccheggiate per secoli a chi ora bussa alla porta.</p>



<p>I CPR vanno chiusi e riviste tutte le politiche che sono alla loro base, senza ipocrisie e retoriche da circolare, più provocatorie che altro.</p>



<p>Ad ogni modo, ben venga, nel frattempo, la sostanziale ammissione di una situazione di gravità, se faranno davvero seguito provvedimenti concreti a breve.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/10/21/il-ministero-dellinterno-scopre-il-disagio-psichico-nei-cpr/">Il ministero dell&#8217;interno scopre il disagio psichico nei CPR</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2021/10/21/il-ministero-dellinterno-scopre-il-disagio-psichico-nei-cpr/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“Solo senza discriminazioni reciproche, raggiungeremo l&#8217;obiettivo per cui il Progetto Aisha e il femminismo si battono: la parità di diritti tra uomini e donne”</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2020/12/29/solo-senza-discriminazioni-reciproche-raggiungeremo-lobiettivo-per-cui-il-progetto-aisha-e-il-femminismo-si-battono-la-parita-di-diritti-tra-uomini-e-donne/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2020/12/29/solo-senza-discriminazioni-reciproche-raggiungeremo-lobiettivo-per-cui-il-progetto-aisha-e-il-femminismo-si-battono-la-parita-di-diritti-tra-uomini-e-donne/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Dec 2020 08:25:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[@peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[barriere]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[femminismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[lotta]]></category>
		<category><![CDATA[musulmana]]></category>
		<category><![CDATA[parità]]></category>
		<category><![CDATA[servizi]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[uguaglianza]]></category>
		<category><![CDATA[uomini]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=14932</guid>

					<description><![CDATA[<p>Amina Natascia, italo-palestinese di religione musulmana e vicepresidente di progetto Aisha, un’associazione nata per contrastare la violenza sulle donne, ci racconta la sua storia e la sua relazione con il femminismo di Julia Martín&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/12/29/solo-senza-discriminazioni-reciproche-raggiungeremo-lobiettivo-per-cui-il-progetto-aisha-e-il-femminismo-si-battono-la-parita-di-diritti-tra-uomini-e-donne/">“Solo senza discriminazioni reciproche, raggiungeremo l&#8217;obiettivo per cui il Progetto Aisha e il femminismo si battono: la parità di diritti tra uomini e donne”</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p>Amina Natascia, italo-palestinese di religione musulmana e vicepresidente di progetto Aisha, un’associazione nata per contrastare la violenza sulle donne, ci racconta la sua storia e la sua relazione con il femminismo</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="960" height="640" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/12/eee.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14933" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/12/eee.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 960w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/12/eee-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/12/eee-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure>



<p>di Julia Martín Arévalo</p>



<p>Amina Natascia Al Zeer è vicepresidente e co-fondatrice del Progetto Aisha, un’associazione milanese nata nel 2016 con l&#8217;obiettivo di rispondere alle esigenze di tutte le donne che si trovano al di fuori dei sistemi di tutela dei servizi territoriali per diversi motivi: barriere linguistiche e culturali, disapprovazione sociale o stigmatizzazione. Il progetto cerca di fornire gli strumenti necessari per aiutare queste donne a superare le condizioni di violenza e discriminazione in cui si trovano, con particolare attenzione alle donne musulmane. Il suo obiettivo finale è quello di cercare il riconoscimento della figura femminile, la lotta per garantire la loro libertà di scelta e la sua indipendenza sociale ed economica.</p>



<p>Musulmana, nata e cresciuta in Italia, Amina spiega in un&#8217;intervista personale, che lei stessa ha subito violenze per mano del suo ex compagno e ha avuto il coraggio di denunciare la sua situazione. Quando decise di fare questo passo, cercò il sostegno della sua guida religiosa che, con sorpresa di Amina, non l’ha sostenuta come avrebbe voluto lei. Almeno questo la aiutò a capire l&#8217;importanza di fornire la giusta assistenza alle donne che, come lei, si trovano in situazioni di violenza.</p>



<p>Amina, che ora è responsabile del coordinamento dell&#8217;assistenza alle donne maltrattate, ammette che c&#8217;è un problema di violenza di genere nella comunità islamica e capisce che per violenza di genere si intende ogni tipo di violenza: psicologica, fisica, sessuale (soprattutto all&#8217;interno del matrimonio), ma anche economica. Dice che di solito trova una combinazione di tutti questi elementi nelle donne che si rivolgono al Progetto Aisha.</p>



<p>Quando le chiedo se considera la sua associazione femminista o se si considera femminista, esita un attimo prima di rispondere di no poiché, dice, che “dipende da cosa intendi per femminismo, quello che non mi piace sono le femministe degli anni 60&#8243;. Quando parla del femminismo degli anni 60 dice di riferirsi agli inizi del femminismo, ad un tipo di &#8220;femminismo radicale&#8221; che, tra l&#8217;altro, non accetta la partecipazione degli uomini nella lotta per l&#8217;uguaglianza. Amina ritiene di non essere d&#8217;accordo con questa visione, che non dobbiamo fare la guerra agli uomini perché non è questo il modo per ottenere la parità di diritti tra uomini e donne. Ammette di aver esitato a rispondermi a questa domanda perché è stata attaccata da donne femministe in altre occasioni che l&#8217;hanno criticata per aver accettato gli uomini nel Progetto Aisha o per aver detto che non è del tutto a suo agio con l&#8217;etichetta &#8220;femminista&#8221;.</p>



<p>La storia di Amina è piuttosto particolare: è nata e cresciuta a Modena, in una famiglia italo-palestinese, cristiana da parte di madre, musulmana da parte di padre e testimone di Geova da parte di nonna. Solo quando è diventata maggiorenne prese la decisione di intraprendere il cammino dell&#8217;Islam. Durante l&#8217;infanzia e l&#8217;adolescenza rifiutò l&#8217;Islam e tutto ciò che è arabo perché lo associava a suo padre, il suo unico riferimento, intendendolo come un&#8217;imposizione. Quello che è successo dopo, dice, è stato &#8220;qualcosa tra me e Dio&#8221;. A 21 anni ha deciso di indossare il velo di sua spontanea volontà per essere d&#8217;esempio a sua figlia. All&#8217;inizio era molto preoccupata di quello che gli altri avrebbero detto, aveva paura di essere giudicata per strada, ma ora non le importa. Si sente a suo agio perché è stata una sua decisione ma dice di soffrire ancora di discriminazioni di ogni tipo: si è sentita sottovalutata per aver indossato il velo, le è stato detto di tornare al suo paese, è stata accusata di essere una traditrice per essere europea e di essersi convertita all&#8217;Islam e per aver deciso di entrare a far parte di una comunità che presumibilmente tratta le sue donne come inferiori e sottomesse.</p>



<p>Amina conclude l&#8217;intervista dicendo che la lotta per l&#8217;uguaglianza è: per tutte le donne e di tutte le donne, siano esse musulmane, cristiane o testimoni di Geova. Solo così, senza discriminazioni reciproche, raggiungeremo l&#8217;obiettivo per cui il Progetto Aisha e il femminismo si battono: la parità di diritti tra uomini e donne.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/12/29/solo-senza-discriminazioni-reciproche-raggiungeremo-lobiettivo-per-cui-il-progetto-aisha-e-il-femminismo-si-battono-la-parita-di-diritti-tra-uomini-e-donne/">“Solo senza discriminazioni reciproche, raggiungeremo l&#8217;obiettivo per cui il Progetto Aisha e il femminismo si battono: la parità di diritti tra uomini e donne”</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2020/12/29/solo-senza-discriminazioni-reciproche-raggiungeremo-lobiettivo-per-cui-il-progetto-aisha-e-il-femminismo-si-battono-la-parita-di-diritti-tra-uomini-e-donne/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>#25novembre. Contrastare la violenza sulle donne</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2020/11/21/25novembre-contrastare-la-violenza-sulle-donne/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2020/11/21/25novembre-contrastare-la-violenza-sulle-donne/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Nov 2020 09:24:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[@peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[#25novembre]]></category>
		<category><![CDATA[aggiornamento]]></category>
		<category><![CDATA[antiviolenza]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[domestica]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[femminile]]></category>
		<category><![CDATA[genere]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Lgbt]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[revengeporn]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=14821</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Alicia Brull Valle Con l&#8217;avvicinarsi della Giornata mondiale contro la violenza di genere, e in vista delle restrizioni imposte in tutta Italia, il 2020 sarà segnato da numerosi eventi online. Pertanto, quest&#8217;anno può&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/11/21/25novembre-contrastare-la-violenza-sulle-donne/">#25novembre. Contrastare la violenza sulle donne</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>di Alicia Brull Valle </p>



<p>Con l&#8217;avvicinarsi della Giornata mondiale contro la violenza di genere, e in vista delle restrizioni imposte in tutta Italia, il 2020 sarà segnato da numerosi eventi online. Pertanto, quest&#8217;anno può essere visto anche come un&#8217;opportunità per formarsi sulla violenza di genere partecipando alle varie attività proposte, la maggior parte delle quali possono essere seguite da casa.</p>



<p>Iniziamo con le iniziative organizzate da Associazione Licenza poetica in collaborazione con Associazione Per i Diritti umani:</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="724" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/25-Nov-2020_Programma_Def-724x1024.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14822" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/25-Nov-2020_Programma_Def-724x1024.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 724w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/25-Nov-2020_Programma_Def-212x300.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 212w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/25-Nov-2020_Programma_Def-768x1086.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/25-Nov-2020_Programma_Def-1086x1536.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1086w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/25-Nov-2020_Programma_Def.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1414w" sizes="(max-width: 724px) 100vw, 724px" /></figure>



<p>Ma potete seguire anche le seguenti iniziative:</p>



<p><strong>21/11/2020</strong></p>



<ul><li>15:30. Evento Online &#8220;Diventare DONNA nonostante l’Italia: Recostruirsi attraverso la scrittura´´. In questo evento, tre scrittici afroamericane daranno voce alle esperienze legate al loro background. Il progetto è stato organizzato da Arising Africans.</li></ul>



<figure class="wp-block-embed-wordpress wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-www-onuitalia-it"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="48WEGDg6x0"><a href="https://www.onuitalia.it/event/diventare-donna-nonostante-litalia-ricostruirsi-attraverso-la-scrittura/?utm_source=rss&utm_medium=rss">Diventare DONNA nonostante l’Italia – Ricostruirsi attraverso la scrittura</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted" title="&#8220;Diventare DONNA nonostante l’Italia – Ricostruirsi attraverso la scrittura&#8221; &#8212; www.onuitalia.it?utm_source=rss&utm_medium=rss" src="https://www.onuitalia.it/event/diventare-donna-nonostante-litalia-ricostruirsi-attraverso-la-scrittura/embed/#?secret=48WEGDg6x0&utm_source=rss&utm_medium=rss" data-secret="48WEGDg6x0" width="500" height="282" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<ul><li>Webinar su Youtube &#8220;Stereotipi di genere, affetività e teen dating violence´´, tenuto dal’Università Cattolica del Sacro Cuore. <a href="https://youtu.be/hNCrcpP5CXQ?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-video-0">https://youtu.be/hNCrcpP5CXQ?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></li></ul>



<p><strong>22/11/2020</strong></p>



<ul><li>Virtual race &#8220;We Run Libere di Correre´´ in tutta l’Italia promossa di Angels in Run. Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne: un mese di eventi dal 13 novembre al 15 dicembre 2020 Eventi a Verona<br>&nbsp;<a href="https://www.veronasera.it/eventi/www.angelsinrun.it/we-run/?utm_source=rss&utm_medium=rss">www.angelsinrun.it/we-run/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></li></ul>



<p><strong>23/11/2020</strong></p>



<ul><li>10:30-13:30. Webinar&nbsp;&#8220;L’odio online contro le donne: una forma di violenza´´ organizzato dal Osservatorio Italiano sui Diritti. Per participare è necessario iscriversi attraverso la mail <a href="mailto:voxdiritti.redazione@gmail.com">voxdiritti.redazione@gmail.com</a></li></ul>



<ul><li>Ciclo di 5 Webinar su Zoom &#8220;Le parole non bastano´´ sul lavoro in rete contro la violenza di genere organizato per il Centro Antiviolenza Mascherona di Genova.</li></ul>



<p><strong>24/11/2020</strong></p>



<ul><li>19:00. Meeting su Zoom su &#8220;La violenza sulle donne nel mondo digitale´´, in cui si discuteranno aspetti in relazione alla violenza nel ambito internet. https://us02web.zoom.us/j/8714172739?utm_source=rss&utm_medium=rss (link Zoom).</li></ul>



<ul><li>Il 24 novembre, alle ore 11:00, il Centro Ateneo per i Diritti Umani&nbsp;<em>Antonio Papisca&nbsp;</em>e “Il Centro Veneto progetti Donna” organizzano un webinar sul tema “Donne, violenza e Covid”. L’evento si terrà in diretta streaming su Facebook. <a href="https://unipd-centrodirittiumani.it/it/news/Webinar-Donne-violenza-e-Covid-martedi-24-novembre-2020/5413?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://unipd-centrodirittiumani.it/it/news/Webinar-Donne-violenza-e-Covid-martedi-24-novembre-2020/5413?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></li></ul>



<p><strong>25/11/2020</strong></p>



<ul><li>Webinar professionale: giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne il 25 Novembre dalle 10.00 alle 12.00. Iscrizione obligatoria <a href="http://www.anvu.it/event/webinar-professionale-giornata-internazionale-per-leliminazione-della-violenza-sulle-donne/?utm_source=rss&utm_medium=rss">http://www.anvu.it/event/webinar-professionale-giornata-internazionale-per-leliminazione-della-violenza-sulle-donne/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></li></ul>



<ul><li>12:30-15:30. Convegno su Zoom &#8220;La valutazione del rischio nella violenza di genere´´, promosso da Ve.G.A. e Telefono Rosa.</li></ul>



<ul><li>Il 25 novembre, la Camera di Commercio di Torino organizza un webinar, a partire dalle ore 16:00, dal titolo&nbsp;il “Giro d’Italia delle donne che fanno impresa”. Un roadshow promosso con l’obiettivo di affrontare la situazione di crisi economica provocata dalla pandemia con proposte concrete come il Manifesto “L’Italia che riparte è più donna” e il Protocollo d’intesa sul rilancio dell’occupazione femminile.</li></ul>



<ul><li>17:00. Mostra &#8220;STOP/Campagna contro l’uso di linguaggio violento e sessista, promossa dal Comitato Unico di Garanzia dell’Università di Verona. <a href="https://www.univr.it/it/stop/-campagna-contro-l-uso-di-un-linguaggio-sessista?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.univr.it/it/stop/-campagna-contro-l-uso-di-un-linguaggio-sessista?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></li></ul>



<ul><li>Il Festival del Buon Vivere 2020 online fino al 29 Novembre. Il tema è &#8220;Femminile Plurale´´, il punto di vista femminile negli eventi culturali proposti. <a href="https://www.virgilio.it/italia/roma/eventi-per_donne/il-festival-del-buon-vivere-2020-online-tema-femminile-plurale-il-punto-di-vista-femminile_7867703_6-prossima_settimana?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.virgilio.it/italia/roma/eventi-per_donne/il-festival-del-buon-vivere-2020-online-tema-femminile-plurale-il-punto-di-vista-femminile_7867703_6-prossima_settimana?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></li></ul>



<p><strong>26/11/2020</strong></p>



<ul><li>18:30. Conferenza su Zoom &#8220;Camminare insieme per uscire dalla violenza. Il ruolo del Centro Antiviolenza´´, promossa da Soroptimist International Club di Verona,&nbsp;Associazione Telefono Rosa di Verona,&nbsp;Fidapa Verona Centro e Fidapa Verona Est. Link su Zoom: <a href="https://zoom.us/j/96002074081?pwd=UDU0ZG96ZHVtK2lCS1ExQnNzazdYZz09&utm_source=rss&utm_medium=rss">https://zoom.us/j/96002074081?pwd=UDU0ZG96ZHVtK2lCS1ExQnNzazdYZz09&utm_source=rss&utm_medium=rss</a></li></ul>



<p><strong>27/11/2020</strong></p>



<ul><li>8:30-12:30. Meeting su Zoom, &#8220;Prendersi cura delle vittime di violenza´´, promosso dal Centro Studi Criminologici Psicoforensi. Inscrizione necessaria via email <a href="mailto:studicriminologicipsicoforensi@gmail.com">studicriminologicipsicoforensi@gmail.com</a></li></ul>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/11/21/25novembre-contrastare-la-violenza-sulle-donne/">#25novembre. Contrastare la violenza sulle donne</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2020/11/21/25novembre-contrastare-la-violenza-sulle-donne/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
