<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>progetto Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/progetto/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/progetto/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Wed, 10 Sep 2025 10:19:46 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>progetto Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/progetto/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Riecco il Festival delle Abilitá!</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2025/09/10/riecco-il-festival-delle-abilita/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2025/09/10/riecco-il-festival-delle-abilita/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Sep 2025 10:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[#festivaldelleabilità]]></category>
		<category><![CDATA[abilità]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[Bibliotecachiesarossa]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanzaattiva]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[disabili]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[gioco]]></category>
		<category><![CDATA[inclusionesociale]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=18172</guid>

					<description><![CDATA[<p>Cosa dire del Festival delle Abilità? Stavo per scrivere il solito articolo in cui si racconta qualcosa degli obiettivi, dell&#8217;organizzazione e del programma. E invece no. Voglio raccontare quello che conosco e che ho&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/09/10/riecco-il-festival-delle-abilita/">Riecco il Festival delle Abilitá!</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/09/abi.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="500" height="350" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/09/abi.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-18173" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/09/abi.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 500w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/09/abi-300x210.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></figure>



<p><br>Cosa dire del Festival delle Abilità? Stavo per scrivere il solito articolo in cui si racconta qualcosa degli obiettivi, dell&#8217;organizzazione e del programma. E invece no. Voglio raccontare quello che conosco e che ho conosciuto di questo, ormai famoso festival.<br>Il teatro mi ha sempre affascinato, perciò parto dall&#8217;esperienza vissuta insieme all&#8217;amica Barbara con il gruppo teatrale Elettrogeno. <br>Martina, un&#8217; attrice cieca, con una semplice benda sugli occhi ci porta in un mondo fatto di suoni e soprattutto tatto.<br>Siamo in cerchio e a turno veniamo bendati, la persona con la benda usa i sensi rimanenti per scegliere qualcuno nel cerchio, inizia a sentire, toccare e raccontare con la partecipazione di tutti.<br>Un modo originale per scoprirsi, conoscere le  persone, per approcciarsi allo sconosciuto. <br>Poco dopo, viene messa alla prova la propria capacitá di sceneggiare partendo da un banco, un foglio di carta e una penna.<br>Le situazioni sono le più disparate, una coppia in crisi, un litigio, una dichiarazione d&#8217;amore….A volte ci sentiamo un po&#8217; spiazzati, ma rispettiamo le regole del gioco della finzione. Si annullano le differenze, diventiamo tutti attori.<br>L&#8217;esperimento si conclude con un ballo lento che ci commuove.<br>Un altro progetto interessante che mi ha visto protagonista è &#8220;Disability Glam&#8221;. Si tratta di servizi fotografici originali dell&#8217;amico Gianfranco Falcone che raccontano corpi, storie.<br>Io, per primo, ho deciso di mettermi in gioco e di farmi immortalare; ho cercato di divertirmi davanti all&#8217;obiettivo, di ammiccare… Un corpo disabile può essere seducente? Beh vedere per credere, lascio a voi il giudizio. Il progetto è in continua espansione e ha permesso, anche a noi, partecipanti di conoscerci. Le foto sono disponibili sul sito dell&#8217;Associazione &#8220;Menti in fuga&#8221;. Quest&#8217;anno Gianfranco, ha deciso di mettere a disposizione dei partecipanti al Festival la sua esperienza e la sua macchina fotografica! Il mio consiglio è: buttatevi!<br>Ci sono molte altre iniziative interessanti e vari amici e conoscienze. Ne cito alcuni: Sabrina Minervini e il gruppo amici della mente, i Tecnologicamente Insuperabili, Andrey Chaykin, Laura Boscaini, Giorgia Meneghesso…<br>Un grande evento organizzato sopratutto da persone con disabilità per persone con disabilità.<br>Un abbraccio speciale a Laura Ricchina, sempre gentile e disponibile e a tutta la squadra della Biblioteca Chiesa Rossa!<br>Vi aspettiamo! Segnate: dal 13 al 21 settmebre. </p>



<p>Il programma è a questo link:  <a href="https://festivaldelleabilita.org/wp-content/uploads/2025/09/Programma-FdA-2025.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://festivaldelleabilita.org/wp-content/uploads/2025/09/Programma-FdA-2025.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/09/10/riecco-il-festival-delle-abilita/">Riecco il Festival delle Abilitá!</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2025/09/10/riecco-il-festival-delle-abilita/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Africa 21 e The Good Picture uniscono le forze per amplificare la voce dello sviluppo sostenibile in Africa</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2025/07/25/stay-human-africa-africa-21-e-the-good-picture-uniscono-le-forze-per-amplificare-la-voce-dello-sviluppo-sostenibile-in-africa/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2025/07/25/stay-human-africa-africa-21-e-the-good-picture-uniscono-le-forze-per-amplificare-la-voce-dello-sviluppo-sostenibile-in-africa/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2025 08:01:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[Africa21]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Kenya]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Nairobi]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ONG]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>
		<category><![CDATA[svilupposostenibile]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=18109</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;associazione Africa 21 e l&#8217;agenzia di comunicazione The Good Picture LTD, con sede a Nairobi, Kenya, sono liete di annunciare la firma di una partnership quinquennale. Questa partnership si concentrerà principalmente su: Supportare l&#8217;attuazione&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/07/25/stay-human-africa-africa-21-e-the-good-picture-uniscono-le-forze-per-amplificare-la-voce-dello-sviluppo-sostenibile-in-africa/">&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Africa 21 e The Good Picture uniscono le forze per amplificare la voce dello sviluppo sostenibile in Africa</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/07/a1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="771" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/07/a1-1024x771.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-18110" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/07/a1-1024x771.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/07/a1-300x226.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/07/a1-768x578.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/07/a1-1536x1156.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/07/a1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p></p>



<p>L&#8217;associazione Africa 21 e l&#8217;agenzia di comunicazione The Good Picture LTD, con sede a Nairobi, Kenya, sono liete di annunciare la firma di una partnership quinquennale.</p>



<p>Questa partnership si concentrerà principalmente su:</p>



<ul><li>Supportare l&#8217;attuazione della strategia 2025-2030 dell&#8217;associazione, in particolare la componente di comunicazione e relazioni pubbliche;</li><li>Supportare la creazione e lo sviluppo della sede dell&#8217;associazione in Kenya;</li><li>Sostenere e ampliare la rete di giornalisti africani specializzati in sviluppo sostenibile e cambiamenti climatici;</li><li>Svolgere incarichi di comunicazione per attori istituzionali, governativi e privati con il supporto dei giornalisti della Rete.</li></ul>



<p>Entrambe le entità guardano con interesse alle loro future attività congiunte e al reciproco sostegno che si forniranno a vicenda nello sviluppo del loro lavoro a sostegno dell&#8217;Africa e dei rispettivi partner e beneficiari.</p>



<p>Questa alleanza rappresenta un nuovo pilastro nel panorama della comunicazione ambientale e della sensibilizzazione sulle tematiche dello sviluppo sostenibile nel continente africano.</p>



<p><strong>Informazioni su Africa 21</strong><br>Africa 21 è un think tank con sede a Ginevra che riunisce esperti, ricercatori, giornalisti e attori dello sviluppo impegnati per un&#8217;Africa sostenibile. L&#8217;organizzazione si impegna a rafforzare le capacità africane di affrontare le sfide globali promuovendo gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS), il multilateralismo e un approccio inclusivo allo sviluppo. Attraverso analisi, eventi, partnership strategiche e supporto al processo decisionale, Africa 21 mira a garantire che i paesi africani abbiano una voce forte nei principali dibattiti internazionali, presentando al contempo soluzioni innovative provenienti dal continente.&nbsp;<a href="http://www.africa21.org/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.africa21.org?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p><strong>Informazioni su The Good Picture</strong><br>The Good Picture è un&#8217;agenzia di comunicazione a 360 gradi con sede a Nairobi, specializzata nella creazione di contenuti di impatto a supporto dello sviluppo sostenibile, dei diritti umani e dell&#8217;impatto sociale. Lavorando a stretto contatto con organizzazioni internazionali, ONG e aziende mission-driven, The Good Picture progetta campagne, storytelling visivo, strategie editoriali e progetti audiovisivi che danno senso all&#8217;azione. Con un approccio sul campo e una riconosciuta esperienza in tutta l&#8217;Africa, l&#8217;azienda sfrutta il potere delle immagini per informare, ispirare e innescare il cambiamento.&nbsp;<a href="http://www.thegoodpicture.com/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.thegoodpicture.com?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/07/25/stay-human-africa-africa-21-e-the-good-picture-uniscono-le-forze-per-amplificare-la-voce-dello-sviluppo-sostenibile-in-africa/">&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Africa 21 e The Good Picture uniscono le forze per amplificare la voce dello sviluppo sostenibile in Africa</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2025/07/25/stay-human-africa-africa-21-e-the-good-picture-uniscono-le-forze-per-amplificare-la-voce-dello-sviluppo-sostenibile-in-africa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dove si appoggia il giorno</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2025/07/09/dove-si-appoggia-il-giorno/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2025/07/09/dove-si-appoggia-il-giorno/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2025 09:43:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[immigrate]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[motivazione]]></category>
		<category><![CDATA[percorsointeriore]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[racconto]]></category>
		<category><![CDATA[spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[terapia]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=18076</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Jorida Dervishi Mbroci Non c’erano palazzi. Solo case. Case basse, coi tetti vicini al cielo e i muri un po’ vissuti. Sembravano appoggiate al suolo con delicatezza, come se anche loro, un giorno,&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/07/09/dove-si-appoggia-il-giorno/">Dove si appoggia il giorno</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/07/j.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="683" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/07/j-683x1024.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-18077" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/07/j-683x1024.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 683w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/07/j-200x300.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 200w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/07/j-768x1152.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/07/j.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></a></figure>



<p><br></p>



<p>di Jorida Dervishi Mbroci</p>



<p></p>



<p>Non c’erano palazzi. Solo case. Case basse, coi tetti vicini al cielo e i muri un po’ vissuti. Sembravano appoggiate al suolo con delicatezza, come se anche loro, un giorno, potessero decidere di andarsene.<br>Lei camminava piano. I passi senza fretta, lo sguardo che toccava tutto. Non faceva foto. Non prendeva appunti. Era il cuore che registrava tutto.<br>Sapeva che li stava guardando per l’ultima volta, quei posti. Lo sapeva, anche se nessuno gliel’aveva detto. Anche se non c’era nessun addio scritto. C’era solo il corpo che sentiva: “guarda bene, perché dopo sarà diverso.”<br>Ogni angolo le diceva qualcosa. Ma lei non rispondeva. Accoglieva tutto in silenzio, come si fa con le cose importanti. Con quel rispetto che si dà solo ai ricordi che fanno ancora male.<br>L’ultimo giorno era andata al centro commerciale. Lo faceva sempre, quando voleva stare in mezzo al mondo senza dover parlare con nessuno. Aveva preso un gelato – crema e fragola – e si era seduta vicino alla fontana. Guardava le persone passare, senza fretta. Le mani che reggevano le buste, i volti distratti, le voci basse.<br>Non succedeva niente, ma lei sentiva tutto. Era come se in quel momento si fosse accorta davvero che stava finendo. E aveva lasciato che finisse, senza opporsi.<br>Poi era andata via. Un’altra città. Un altro ritmo.Aveva ricominciato da sola, col passo lento di chi ha perso qualcosa ma non vuole perdersi anche lui. Aveva costruito piano, con le mani e con la testa. Aveva pianto senza fare rumore. E poi aveva sorriso. Non perché fosse tutto a posto, ma perché nonostante tutto, era ancora lì.<br>Era questo che la teneva in piedi: non la forza, ma la scelta di non sparire. Ogni giorno. Anche quando era più facile chiudersi, lei si apriva un po&#8217;. Anche quando era più comodo dire “non ce la faccio”, lei provava ancora.<br>Poi era tornata. Per un progetto, per pochi giorni. Ma non era passata dai luoghi di prima. Aveva scelto strade nuove, quelle dove nessuno la conosceva. E lì, stranamente, aveva respirato.Aveva sentito che si può tornare, ma in modo diverso. Che si può riconoscere qualcosa senza doverlo rivivere.<br>I luoghi veri, quelli dove aveva amato e sofferto, erano rimasti dietro.Non li aveva evitati. Li aveva semplicemente rispettati.Non era ancora il momento.E forse non lo sarà mai.Ma va bene così.<br>Chi l’aveva lasciata, lei lo sapeva.Una frase sola, basta.Non serve nominarli per sapere quanto hanno fatto.E non è lì che voleva guardare.<br>Lei guardava avanti.Alla luce che filtra tra le cose, anche quando sembra non esserci.Alle mani che non tremano più.Al cuore che batte piano, ma regolare.<br>Aveva capito che non serve capire tutto.Che si può vivere anche con le ferite aperte, se impari a non toccarle ogni giorno. E che ci sono dolori che si tengono con cura, come si tiene qualcosa che ha lasciato un segno ma ti appartiene.<br>La sua forza non era visibile. Era nei piccoli gesti. Nel mettersi in ordine anche quando dentro è confusione. Nel tornare a casa con le buste della spesa e sentirsi comunque forte. Nel non chiedere più scusa per il proprio dolore. Nel dire “oggi ci sono” anche quando la voce è bassa.<br>Dio, se c’è,  lei lo sentiva lì. Nel secondo esatto in cui decideva di non lasciarsi cadere. In quel momento preciso in cui, senza spettacolo, si rialzava. Né miracolo, né magia. Solo resistenza, silenziosa, vera.<br>E così ogni giorno si appoggiava. Al tempo, al gesto, al proprio nome detto piano. A quel filo che tiene insieme tutto anche quando sembra che tutto stia per crollare.<br>Si appoggiava al giorno, e il giorno si lasciava tenere. Come una promessa non detta. Come una mano che non stringe, ma c’è.<br>E alla fine, era questo il miracolo. Non che fosse passata. Ma che lei, con tutto quel dentro,stava ancora lì.</p>



<p><br>Content creator: Boris Maretto</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/07/09/dove-si-appoggia-il-giorno/">Dove si appoggia il giorno</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2025/07/09/dove-si-appoggia-il-giorno/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quei posti che chiamano ancora</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2025/06/12/quei-posti-che-chiamano-ancora/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2025/06/12/quei-posti-che-chiamano-ancora/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2025 07:15:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[benesserementale]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[esperienza]]></category>
		<category><![CDATA[percorsointeriore]]></category>
		<category><![CDATA[percorsomotivazionale]]></category>
		<category><![CDATA[persone]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[racconto]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[ricercadisenso]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=18044</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Jorida Dervishi Mbroci Ci sono luoghi che restano dentro. Non perché fossero belli, o perfetti, o perché ci abbiano regalato qualcosa di straordinario. Restano per come ci hanno accolto nei giorni semplici. Nei&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/06/12/quei-posti-che-chiamano-ancora/">Quei posti che chiamano ancora</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/06/jo2.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="683" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/06/jo2-683x1024.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-18045" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/06/jo2-683x1024.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 683w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/06/jo2-200x300.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 200w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/06/jo2-768x1152.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/06/jo2.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></a></figure>



<p></p>



<p>di Jorida Dervishi Mbroci</p>



<p>Ci sono luoghi che restano dentro. Non perché fossero belli, o perfetti, o perché ci abbiano regalato qualcosa di straordinario. Restano per come ci hanno accolto nei giorni semplici. Nei gesti piccoli. In quella normalità che allora sembrava nulla e oggi ci manca come l’aria.<br>Una fermata della metro. Un bar all’angolo. Un ginseng preso sempre nello stesso bicchierino di carta. Un sapore che era quasi un appuntamento con sé stessi. Poi il pullman, le lezioni, le voci. Tutto iniziava lì, nel silenzio della mattina. Ogni passo aveva un senso. Ogni volto che incontravo, un frammento di storia.<br>Insegnavo. A scuola, nelle case, ovunque ci fosse bisogno. Ma non era solo lavoro. Era uno scambio invisibile: io davo, loro mi restituivano qualcosa che non si può misurare. Fiducia, presenza, umanità. Poi i progetti. I diritti umani. I pomeriggi intensi, le idee che si accendevano intorno a un tavolo. Le persone giuste, quelle che ti cambiano la rotta senza nemmeno volerlo. Alcune sono ancora con me, anche adesso. Anche se i chilometri sono tanti, anche se le vite sono cambiate.<br>E poi c’erano i posti. Le strade un po’ storte, le panchine, il centro commerciale dove cercavo un po’ di tregua. Camminavo senza meta, ma in realtà stavo costruendo qualcosa. Stavo capendo chi ero. Nessuno se ne accorgeva, ma lì stavo vivendo qualcosa di vero.<br>Non tutto è stato facile, certo. Alcuni legami si sono spezzati, qualcuno ha tradito, qualcuno ha lasciato. Ma non è colpa dei luoghi. Né delle persone che mi hanno teso la mano. Le ferite non cancellano il bene. Lo rendono solo più prezioso. E se oggi sento questa mancanza che punge dolcemente, è perché lì ho vissuto qualcosa che conta.<br>Ora sono altrove. Con nuovi progetti, nuove direzioni. Ma tutto quello che sono adesso lo porto da lì. Da quelle giornate leggere e da quelle pesanti. Da quegli incontri imprevisti. Da quelle partenze che non sembravano addii, e invece lo erano.<br>Ci sono cose che non fanno rumore. Non chiedono spazio. Non brillano. Ma restano. Come le orme sulla sabbia che sembrano scomparse, e invece sono ancora lì, sotto la superficie. Come tracce silenziose.</p>



<p><br>CONTENT CREATOR: Boris Maretto </p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/06/jo1.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="683" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/06/jo1-683x1024.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-18046" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/06/jo1-683x1024.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 683w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/06/jo1-200x300.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 200w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/06/jo1-768x1152.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/06/jo1.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></a></figure>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/06/12/quei-posti-che-chiamano-ancora/">Quei posti che chiamano ancora</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2025/06/12/quei-posti-che-chiamano-ancora/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Un sito per le persone scomparse del Mali e non solo</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2025/05/24/stay-human-africa-un-sito-per-le-persone-scomparse-del-mali-e-non-solo/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2025/05/24/stay-human-africa-un-sito-per-le-persone-scomparse-del-mali-e-non-solo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 May 2025 10:14:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Stay Human Africa]]></category>
		<category><![CDATA[#Africa]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[#Todocambia]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[emigrati]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[familiari]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[guerracivile]]></category>
		<category><![CDATA[Mali]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[personescomparse]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>
		<category><![CDATA[verità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=18021</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un altro importante traguardo reso possibile dal progetto “Dalla testimonianza al protagonismo: le madri dei migranti dispersi nel Mediterraneo promotrici di diritti e di attività generatrici di reddito in Mali e in Senegal”, promosso&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/05/24/stay-human-africa-un-sito-per-le-persone-scomparse-del-mali-e-non-solo/">&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Un sito per le persone scomparse del Mali e non solo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/05/ma.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="871" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/05/ma-1024x871.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-18022" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/05/ma-1024x871.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/05/ma-300x255.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/05/ma-768x654.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/05/ma-1536x1307.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/05/ma.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p>Un altro importante traguardo reso possibile dal progetto “Dalla testimonianza al protagonismo: le madri dei migranti dispersi nel Mediterraneo promotrici di diritti e di attività generatrici di reddito in Mali e in Senegal”, promosso dalle associazioni Abarekà Nandree ODV, Todo Cambia e&nbsp;Énergie pour les Droits de l&#8217;Homme Sénégal&nbsp;e finanziato dall&#8217;Otto per Mille della Chiesa Valdese.</p>



<p>Il progetto ha l&#8217;obiettivo di promuovere l&#8217;autonomia e la partecipazione democratica delle famiglie dei migranti dispersi, mediante attività generatrici di reddito portate avanti dalle donne appartenenti a queste famiglie e con il sostegno alla loro mobilitazione per verità e giustizia sulla sorte dei loro cari.</p>



<p>La Sezione Mali è composta da 10 video-interviste ad alcune delle 42 donne parti attive del progetto e da una fotogallery che raccoglie le immagini dei loro parenti scomparsi, vittime delle frontiere. Grazie alle testimonianze di queste donne, le famiglie hanno potuto dare voce e dignità alle tragiche storie di migrazione dei loro parenti morti o dispersi nel tentativo di raggiungere l&#8217;Europa dal Mali alla ricerca di una vita migliore per se stessi e per le loro famiglie.</p>



<p>Mariam Kanta, Houlale Baniele, Sara Diabate, Aoua Sangare, Tah Coulibaly, Aminata Kone, Niele Samake, Fatoumata Aba Toure, Ami Konate e Kadia Cisse. Per noi, forse, sono solo dei nomi non sempre facili da pronunciare. Ascoltando le loro testimonianze e connettendoci emotivamente con gli effetti che la tragica scomparsa dei loro cari ha avuto sulle loro famiglie in termini psicologici, sociali ed economici, appare evidente che queste donne sono, invece, esempio di resilienza e di lotta quotidiana affinché la memoria dei loro genitori non si perda nell&#8217;indifferenza e nel cinismo dei Governi europei e di quelli locali&nbsp;.</p>



<p>La raccolta delle foto dei dispersi maliani che compongono la fotogallery e le 10 video-interviste della Sezione sono frutto del prezioso lavoro di supporto svolto in Mali dai partner locali, GRAM&nbsp;(Groupe de Recherche et d&#8217;Actions sur les Migrations)&nbsp;e ADEM&nbsp;(Association pour la Défense des Emigrés Maliens)&nbsp;che da anni lavorano nel Paese e in rete con altre associazioni europee, per difesa la diritti dei migranti e per denunciare la strage dei morti e disperdersi alle frontiere.</p>



<p><em>&#8220;I bianchi vanno e vengono dal nostro Paese a loro piacimento (e in sicurezza). Al contrario, quando i nostri genitori decidono di partire, li aspetta la morte. Mi piacerebbe vedere tutti trattati equamente!&#8221;,</em>&nbsp;afferma nella sua intervista Aminata Koné che ha perso il marito nel disperato tentativo di arrivare in Europa. Alla sua voce si aggiunge quella di Sara Diabaté che sa di aver perso la madre e la sorellina ingoiate dalle onde del Mar Mediterraneo:&nbsp;<em>&#8220;siamo stufi di vedere i nostri genitori, fratelli, sorelle che lasciano il Paese e muoiono. Vogliamo giustizia!&#8221;</em></p>



<p>Questa Sezione è un modo per dare voce alle migliaia di famiglie maliane rimaste in un limbo senza scadenza e per amplificare la loro richiesta di Verità, Giustizia e Dignità affinché superi il Mediterraneo e arrivi in Europa restituendoci ciò che ormai facciamo fati a ricordare: i morti alle frontiere NON SONO NUMERI ma VITE UMANE.</p>



<p>Sezione Mali e fotogallery:&nbsp;<a href="https://missingattheborders.org/mali?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://missingattheborders.org/mali?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p>Testimonianze delle famiglie:&nbsp;<a href="https://missingattheborders.org/testimonials?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://missingattheborders.org/testimonials?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/05/24/stay-human-africa-un-sito-per-le-persone-scomparse-del-mali-e-non-solo/">&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Un sito per le persone scomparse del Mali e non solo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2025/05/24/stay-human-africa-un-sito-per-le-persone-scomparse-del-mali-e-non-solo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Promessa di luce</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2025/03/20/promessa-di-luce/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2025/03/20/promessa-di-luce/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Mar 2025 08:28:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[anima]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[esistenza]]></category>
		<category><![CDATA[narrazione]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[racconto]]></category>
		<category><![CDATA[rinascita]]></category>
		<category><![CDATA[spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=17932</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Jorida Dervishi Mbroci C’era un fiore che cresceva sotto il sole di questa terra, con i petali aperti come braccia pronte ad abbracciare il mondo. Ogni mattina, si svegliava alla luce del giorno&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/03/20/promessa-di-luce/">Promessa di luce</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>di Jorida Dervishi Mbroci</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/03/jo-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="805" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/03/jo-805x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17935" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/03/jo-805x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 805w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/03/jo-236x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 236w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/03/jo-768x977.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/03/jo-1208x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1208w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/03/jo-1611x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1611w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/03/jo-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2013w" sizes="(max-width: 805px) 100vw, 805px" /></a></figure>



<p>C’era un fiore che cresceva sotto il sole di questa terra, con i petali aperti come braccia pronte ad abbracciare il mondo. Ogni mattina, si svegliava alla luce del giorno con un sorriso silenzioso, felice di essere vivo, di vivere in un giardino che sembrava un angolo di paradiso. Le sue radici affondavano nel terreno con forza, ma senza fretta. C’era tempo per tutto. Il fiore respirava profondamente, sentiva la vita che scorreva attraverso di lui, e ogni nuovo raggio di sole era una promessa di gioia. Non era solo, intorno a lui si stendeva una distesa di fiori: ogni petalo, ogni stelo, un piccolo miracolo di bellezza. Si sentiva parte di qualcosa di più grande, di un disegno perfetto, di una melodia che risuonava nella sua anima.</p>



<p>La felicità del fiore non veniva da un posto lontano, ma dalla terra che lo nutriva, dal cielo che lo proteggeva, dal vento che gli accarezzava i petali. Ogni incontro con gli altri fiori, ogni brezza leggera, ogni goccia di pioggia, sembrava un dono. Cresceva insieme agli altri, imparando l’importanza della compagnia, della condivisione. Ogni giorno si guardava intorno con gratitudine, consapevole che non era solo nella sua crescita, ma che ogni fiore, ogni foglia, ogni respiro, faceva parte di un qualcosa che andava oltre la sua esistenza. Sembrava che niente potesse turbare quella serenità.</p>



<p>Eppure, un giorno, senza preavviso, il cielo si oscurò. Le nuvole, prima leggere, si ammucchiarono minacciose, e un vento gelido scosse la terra. La tempesta arrivò veloce e furiosa, travolgendo ogni cosa con una violenza inaspettata. Il fiore, che fino a quel momento aveva danzato con la brezza, fu colpito dalla forza del vento. I suoi petali furono strappati via, la sua forma fragile si piegò sotto il peso della pioggia. Le sue radici, che sembravano così salde, si sentirono insicure. Per un lungo istante, il fiore non riuscì a vedere altro che buio e solitudine. La terra che lo nutriva sembrava lontana, e il sole, che un tempo lo riscaldava, sembrava un ricordo sfocato. La tempesta gli aveva tolto tutto, e il fiore si sentì vuoto, come se la sua stessa bellezza fosse svanita.</p>



<p>Ma proprio quando il fiore stava per arrendersi, una carezza dolce e silenziosa gli sfiorò il corpo. Una voce, calda e piena di speranza, sussurrò vicino a lui: “Non temere. Non ti lascerò mai.” Il fiore non sapeva se quella voce fosse il frutto della sua immaginazione, ma qualcosa in lui si risvegliò. Il dolore che sentiva non era più insopportabile, e la solitudine sembrava meno profonda. Un bacio leggero, che lo avvolse con la promessa di non lasciarlo mai, lo fece risorgere lentamente. La sua mente si riempì di una forza che non conosceva. Il fiore, che sembrava spezzato, trovò dentro di sé una luce che non si era mai spenta, nemmeno nei momenti più bui.</p>



<p>Il fiore si rialzò, petalo dopo petalo, come se ogni cicatrice lasciata dalla tempesta fosse un ricordo di ciò che aveva superato. Ogni nuova apertura dei suoi petali raccontava una storia di lotta e di speranza. La sua bellezza non era più quella di prima. Era più profonda, più resiliente, come se ogni sofferenza avesse aggiunto una sfumatura alla sua anima. Ora, ogni volta che il vento soffiava, il fiore non si piegava, ma si radicava più saldamente nella terra. La sua bellezza non risplendeva solo per sé stesso, ma per tutti quelli che avevano bisogno di un segno di speranza, per tutti quelli che avevano paura di non farcela. La tempesta lo aveva trasformato, e quella trasformazione lo rendeva più forte, più luminoso.</p>



<p>E quando sembrava che il fiore avesse trovato finalmente il suo equilibrio, accadde qualcosa che lo stupì. Non solo si rialzò, ma cominciò a far crescere un altro fiore accanto a sé, come se avesse capito che la sua luce non doveva rimanere nascosta, ma doveva essere condivisa. Il fiore non viveva più solo per sé stesso. La sua bellezza, la sua forza, la sua speranza dovevano essere un rifugio per chiunque fosse stato nel buio. Così, nel cuore della sua rinascita, il fiore insegnò che, anche dopo le tempeste più forti, la bellezza non solo sopravvive, ma cresce. E, come la terra che lo aveva accolto, la sua luce si diffondeva, pronta a illuminare anche i luoghi più oscuri.</p>



<p></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-video"><video controls src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/03/video4.mp4?utm_source=rss&utm_medium=rss"></video></figure>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/03/20/promessa-di-luce/">Promessa di luce</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2025/03/20/promessa-di-luce/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		<enclosure url="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/03/video4.mp4" length="2315134" type="video/mp4" />

			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Tracce silenziose&#8221;. Oltre le curve della vita</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2025/02/18/tracce-silenziose-oltre-le-curve-della-vita/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2025/02/18/tracce-silenziose-oltre-le-curve-della-vita/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Feb 2025 08:34:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[forzainteriore]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[persone]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[racconto]]></category>
		<category><![CDATA[spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=17901</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Jorida Dervishi Mbroci Azzurra camminava lentamente, senza fretta, come se ogni passo fosse un piccolo gesto di conquista. Le strade che percorreva un tempo le sembravano sconosciute, quasi un mistero da decifrare. Ma&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/02/18/tracce-silenziose-oltre-le-curve-della-vita/">&#8220;Tracce silenziose&#8221;. Oltre le curve della vita</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/02/j1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/02/j1-1024x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17902" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/02/j1-1024x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/02/j1-300x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/02/j1-150x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/02/j1-768x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/02/j1-80x80.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 80w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/02/j1-320x320.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/02/j1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption>Content creator: Boris  Maretto</figcaption></figure>



<p>di Jorida Dervishi Mbroci<br></p>



<p>Azzurra camminava lentamente, senza fretta, come se ogni passo fosse un piccolo gesto di conquista. Le strade che percorreva un tempo le sembravano sconosciute, quasi un mistero da decifrare. Ma ora, le conosceva a fondo. Sapeva dove conducevano, quali curve inaspettate l’avrebbero attesa, ma ogni volta che una di queste appariva, il suo cuore accelerava un po’, come se il mondo volesse metterla alla prova. Eppure, cercava di nascondere la sua paura. Sorrideva, sempre. Nonostante tutto, sorrideva e continuava a camminare.<br>Sotto la pioggia, nei giorni di sole, nel buio della notte. Perfino quando la città si svuotava, rifugiandosi nel silenzio di quei giorni in cui nessuno avrebbe fatto nulla. In quei momenti, il suo passo solitario sembrava raccontare una storia silenziosa, e desiderava più di ogni altra cosa che quelle passeggiate non finissero mai. Era come se la strada stessa fosse diventata una compagna di viaggio che la aiutava a mantenere la rotta, anche nei momenti di smarrimento.<br>Ogni tanto salutava i passanti, quelli che aveva incontrato mille volte lungo il percorso. C’erano quelli che non la notavano, e quelli che la salutavano con un sorriso o un cenno del capo, come se, in qualche modo, condividessero con lei un frammento di quella vita che andava avanti, anche nei giorni più difficili. Si fermava anche a prendere il caffè, nel solito posto. Non cambiava mai, e nemmeno lei lo voleva. Quel caffè aveva un aroma speciale, un sapore che la legava a tanti ricordi di un passato che, sebbene lontano, non smetteva di essere presente nei piccoli gesti quotidiani.<br>Mentre camminava, ascoltava la sua musica preferita. Le note delle sue canzoni erano come un filo che la legava al mondo, che la faceva sentire viva, che le ricordava che, nonostante tutto, la vita continuava a scorrere. La musica non la stancava mai. Ogni canzone le raccontava una storia, e in ognuna di esse c’era un pezzo di sé stessa che ancora doveva scoprire. Ogni passo che faceva la portava un po’ più lontano da ciò che era stato, ma anche più vicina a ciò che sarebbe potuto essere. Aveva camminato tanto, aveva visto tanto, e ancora non si sentiva stanca. Ogni angolo, ogni strada, sembravano offrire una nuova possibilità di scoperta. Quanto aveva visto, e quanto avrebbe ancora visto!<br>Eppure, ora sentiva che era arrivato il momento di fermarsi, almeno per un po’, per scrivere. Scrivere quei capitoli di vita che tanto l’avevano insegnata, quelli che l’avevano fatta crescere, a volte con fatica, ma sempre con una consapevolezza più forte. Seduta su una panchina, con il taccuino in mano, prese un respiro profondo e ripensò a quelle strade che aveva percorso. Non solo fisicamente, ma anche interiormente. Ogni curva della sua vita l’aveva portata a una riflessione, a una nuova comprensione di sé. E ora era giunto il momento di mettere tutto nero su bianco, per non dimenticare, per non perdere quella ricchezza che il cammino le aveva donato.<br>Azzurra imparò che combattere non significava sempre sfidare il mondo o lottare contro le avversità. A volte, combattere significava sapere accettare la realtà per quella che era, senza illusioni o negazioni. La realtà, per quanto dura e spietata, era ciò che aveva davanti. Solo riconoscerla, senza mascherarla, le dava la forza di reagire.<br>Nei giorni bui, quando il peso del mondo sembrava troppo grande da portare, Azzurra si rese conto che non c’era niente di sbagliato nell’ammettere di non avere tutte le risposte, nell’accettare che non tutto era sotto controllo. La vera battaglia si giocava dentro di lei, nella sua capacità di voltare pagina, di non restare impantanata nei ricordi dolorosi o nelle situazioni che non poteva cambiare. Ogni giorno che sceglieva di guardare avanti, di non restare intrappolata nel passato, era una piccola vittoria.<br>Azzurra sapeva che la forza non stava nel negare il dolore o l’incertezza, ma nel non permettere a questi di definirla. Combattere voleva dire anche non tradire i propri valori, rimanere fedele a se stessa, anche quando il mondo cercava di farla dubitare. Non permettere che le circostanze o la paura minassero ciò che aveva imparato a riconoscere come giusto e vero per lei. Era una lotta silenziosa, quella che ogni giorno affrontava per restare integra, per ricordarsi che, al di là delle tempeste, c’era sempre una parte di sé che non avrebbe mai potuto essere scossa.<br>Voltare pagina non significava dimenticare, ma liberarsi del peso che non le apparteneva più. Ogni passo che compiva verso il nuovo, verso l’ignoto, le ricordava che combattere non era solo resistere, ma anche sapersi adattare, imparare e, soprattutto, rimanere fedele ai principi che la guidavano.<br>In tutto questo, Azzurra trovava la sua forza. Non una forza che le veniva dalle circostanze, ma dalla sua capacità di affrontarle con dignità, coraggio e una profonda accettazione di sé stessa. La sua battaglia, alla fine, non era contro il mondo, ma contro l’inquietudine che nasceva dalla paura di non essere abbastanza. E, ogni giorno, con ogni passo che faceva, Azzurra dimostrava che non solo lo era, ma che la sua lotta era già una prova di grandezza.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/02/j2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="961" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/02/j2-961x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17903" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/02/j2-961x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 961w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/02/j2-282x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 282w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/02/j2-768x818.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/02/j2-1442x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1442w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/02/j2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1472w" sizes="(max-width: 961px) 100vw, 961px" /></a></figure>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/02/18/tracce-silenziose-oltre-le-curve-della-vita/">&#8220;Tracce silenziose&#8221;. Oltre le curve della vita</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2025/02/18/tracce-silenziose-oltre-le-curve-della-vita/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tracce silenziose: Jorida Mbroci Dervishi presenta il suo nuovo progetto</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2025/01/21/tracce-silenziose-jorida-mbroci-dervishi-presenta-il-suo-nuovo-progetto/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2025/01/21/tracce-silenziose-jorida-mbroci-dervishi-presenta-il-suo-nuovo-progetto/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jan 2025 10:53:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[anima]]></category>
		<category><![CDATA[biografia]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[esperienza]]></category>
		<category><![CDATA[Grecia]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[motivazione]]></category>
		<category><![CDATA[narrazione]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>
		<category><![CDATA[rinascita]]></category>
		<category><![CDATA[spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=17874</guid>

					<description><![CDATA[<p>Di Jorida Mbroci Dervishi Oggi pubblichiamo, con molto piacere, testo e video del progetto di Jorida Mbroci Dervishi. Direttamente dalla Grecia dove oggi Jorida &#8211; albanese &#8211; vive con il marito e la bella&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/01/21/tracce-silenziose-jorida-mbroci-dervishi-presenta-il-suo-nuovo-progetto/">Tracce silenziose: Jorida Mbroci Dervishi presenta il suo nuovo progetto</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/01/Jori.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/01/Jori-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17877" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/01/Jori-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/01/Jori-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/01/Jori-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/01/Jori.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1200w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<p></p>



<p>Di Jorida Mbroci Dervishi</p>



<p>Oggi pubblichiamo, con molto piacere, testo e video del progetto di Jorida Mbroci Dervishi. Direttamente dalla Grecia dove oggi Jorida &#8211; albanese &#8211; vive con il marito e la bella figlia Enia.</p>



<p></p>



<p>Quante volte mi sono rialzata senza dirlo a nessuno, solo a me stessa… </p>



<p>Tracce silenziose é un progetto diverso, una passeggiata per esplorare lo spazio più fragile e vivo della mia vita. Qui vi invito a leggere dei luoghi, sentimenti, cambiamenti, speranze, perdite, desideri e la forza di rinascere e di rialzarsi per superare me stessa, in una differente prospettiva. La prospettiva di un’anima che viene chiamata ad essere al contempo spettatrice e attrice di una creazione, in silenzio, senza far rumore.</p>



<p>Qui troverete brevi racconti che simbolicamente sono tracce scritte nelle stagioni della mia vita perché ho capito che il mondo funziona a cicli e forse quella bellissima cosa che pensavo di aver trovato nella vita doveva ancora venire; ho capito che il bello viene dopo la mezzanotte e che Dio non si distrae mai…</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-video"><video controls src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/01/Video-2.mp4?utm_source=rss&utm_medium=rss"></video></figure>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/01/21/tracce-silenziose-jorida-mbroci-dervishi-presenta-il-suo-nuovo-progetto/">Tracce silenziose: Jorida Mbroci Dervishi presenta il suo nuovo progetto</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2025/01/21/tracce-silenziose-jorida-mbroci-dervishi-presenta-il-suo-nuovo-progetto/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		<enclosure url="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/01/Video-2.mp4" length="8921444" type="video/mp4" />

			</item>
		<item>
		<title>Tracce silenziose: il nuovo progetto di Jorida Mbroci Dervishi</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2025/01/03/tracce-silenziose-il-nuovo-progetto-di-jorida-mbroci-dervishi/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2025/01/03/tracce-silenziose-il-nuovo-progetto-di-jorida-mbroci-dervishi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jan 2025 09:41:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[cura]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[esperienza]]></category>
		<category><![CDATA[narrazione]]></category>
		<category><![CDATA[persone]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[ricercaspirituale]]></category>
		<category><![CDATA[spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=17853</guid>

					<description><![CDATA[<p>Care e cari, con il nuovo anno Associazione Per i Diritti umani è lieta di presentarvi il nuovo progetto di Jorida Mbroci Dervishi; Jorida stessa lo racconta nel video qui di seguito. Si tratta&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/01/03/tracce-silenziose-il-nuovo-progetto-di-jorida-mbroci-dervishi/">Tracce silenziose: il nuovo progetto di Jorida Mbroci Dervishi</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/01/jo.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/01/jo-1024x1024.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17856" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/01/jo-1024x1024.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/01/jo-300x300.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/01/jo-150x150.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/01/jo-768x768.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/01/jo-80x80.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 80w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/01/jo-320x320.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/01/jo.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p></p>



<p>Care e cari,</p>



<p>con il nuovo anno Associazione Per i Diritti umani è lieta di presentarvi il nuovo progetto di Jorida Mbroci Dervishi; Jorida stessa lo racconta nel video qui di seguito. </p>



<p>Si tratta di un racconto di vita, perchè solo se si sono vissute determinate esperienze si può essere davvero empatici e, forse, si possono aiutare altre persone a superare momenti difficili. </p>



<p>Emozioni, vissuti, viaggi, relazioni: si parlerà di questo e tanto altro.</p>



<p></p>



<p>Vi consigliamo di seguire Jorida e il suo percorso&#8230;</p>



<figure class="wp-block-video"><video controls src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/01/video1.mp4?utm_source=rss&utm_medium=rss"></video></figure>



<p></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/01/03/tracce-silenziose-il-nuovo-progetto-di-jorida-mbroci-dervishi/">Tracce silenziose: il nuovo progetto di Jorida Mbroci Dervishi</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2025/01/03/tracce-silenziose-il-nuovo-progetto-di-jorida-mbroci-dervishi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		<enclosure url="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/01/video1.mp4" length="2238104" type="video/mp4" />

			</item>
		<item>
		<title>La settimana dell&#8217;inclusione</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2024/12/18/la-settimana-dellinclusione/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2024/12/18/la-settimana-dellinclusione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Dec 2024 09:39:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[diversità]]></category>
		<category><![CDATA[impegno]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[inclusionesociale]]></category>
		<category><![CDATA[malattia]]></category>
		<category><![CDATA[mente]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[scuole]]></category>
		<category><![CDATA[sensibilizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[sindrome]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=17843</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Sabrina Minervini Lunedì 16 dicembre ho avuto l’onore di raccontare il mio percorso di vita durante uno spettacolo della classe 5 Cnella scuola primaria Montessori di Bollate.Questo spettacolo fa parte di un progetto&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2024/12/18/la-settimana-dellinclusione/">La settimana dell&#8217;inclusione</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/12/sa.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="768" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/12/sa-1024x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17844" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/12/sa-1024x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/12/sa-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/12/sa-768x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/12/sa-1536x1152.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/12/sa.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p></p>



<p><br>di Sabrina Minervini</p>



<p></p>



<p>Lunedì 16 dicembre ho avuto l’onore di raccontare il mio percorso di vita durante uno spettacolo della classe 5 C<br>nella scuola primaria Montessori di Bollate.<br>Questo spettacolo fa parte di un progetto intitolato “La settimana dell’inclusione.”<br>Questa settimana nasce con l’obbiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni riguardo all’essere più inclusivi e rispettosi verso chi ci sembra diverso, lontano dai canoni che ci impone la società.<br>Durante lo spettacolo a cui ho partecipato abbiamo reso omaggio a grandi personaggi che nonostante la loro<br>disabilità hanno intrapreso una carriera straordinaria avendo così una vita degna di essere vissuta! Abbiamo ricordato<br>Bebe Vio grande campionessa paralimpica, Sammy Basso che fondò un’associazione con lo scopo di diffondere<br>maggiori conoscenze sulla progeria malattia di cui lui stesso era affetto e Greta Thumberg, attivista per la tutela dell’ambiente discriminata in quanto donna e affetta dalla sindrome di Asperger.</p>



<p>Ciò che accomuna queste persone oltre alla disabilità e alla loro tenacia nel raggiungere i loro obbiettivi, è sicuramente il<br>sostegno familiare, questo per far capire che non tutti abbiamo la fortuna di avere qualcuno al nostro fianco ma sicuramente quando si ha un sostegno si è più motivati a realizzare i propri sogni.<br>Ora vi starete chiedendo: che ci faceva una ragazza di 28 anni in uno spettacolo di quinta elementare?<br>Sinceramente solo all’idea di parlare dopo aver ricordato questi grandi personaggi mi ha fatto sentire un po’ in imbarazzo ma poi mi è diventato tutto più chiaro.<br>Quelle di Bebe Vio, Sammy Basso e Greta Thimberg sono storie di riscatto personale e così anch’io ho parlato del mio percorso di vita e del mio riscatto grazie all’associazionismo e al mio “lavoro” nel sociale e di come mi gratifica essere d’aiuto agli altri nonostante io abbia una disabilità che mi porta a non avere una vita “standard” come ad esempio un lavoro stabile, amicizie solide o un amore.<br>Sapere che una scuola dedichi un’intera settimana a questi temi mi dà speranza per un futuro migliore ed un mondo più rispettoso versi gli altri.</p>



<p>Parlare di questi argomenti nelle scuole è necessario in quanto la scuola dovrebbe essere il luogo più importante, dopo l’ambiente familiare, per un bambino dove, oltre alle materie del programma scolastico, dovrebbe formarsi anche a livello umano e avere così rispetto verso ogni diversità (disabilità, culture, etnie, popoli etc).<br>Concludo dicendo che per me è stato un vero onore e davvero emozionante partecipare a questo progetto e spero che si diffonda in tutte le scuole primarie e secondarie in modo tale da rendere il mondo un posto miglore!!!<br>Ah dimenticavo lo spettacolo in cui sono stata coinvolta è stato intitolato “Gli Sfigati”, un titolo per lanciare una provocazione per farci riflettere: siamo proprio sicuri che gli sfigati siano queste persone che nonostante le loro difficoltà sono riuscite a guadagnarsi una vita soddisfacente e per cui vale la pena vivere?<br>Oppure gli sfigati sono le persone che non riescono ad accettare la diversità e non riescono a guardare oltre avendo paura di tendere la mano a chi non si conosce e che non hanno la curiosità di scoprire?</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2024/12/18/la-settimana-dellinclusione/">La settimana dell&#8217;inclusione</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2024/12/18/la-settimana-dellinclusione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
