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	<title>razzi Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>I combattimenti tra Israele e Striscia di Gaza sono sempre più intensi</title>
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		<pubDate>Thu, 13 May 2021 08:45:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>(da ilpost.it) Sono i più gravi dalla guerra del 2014 e le due parti non sembrano intenzionate a fermarsi: i morti sono più di 60, soprattutto palestinesi I combattimenti tra Israele e gruppi armati&#46;&#46;&#46;</p>
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<p>(da ilpost.it)</p>



<h2>Sono i più gravi dalla guerra del 2014 e le due parti non sembrano intenzionate a fermarsi: i morti sono più di 60, soprattutto palestinesi</h2>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://cdn.ilpost.it/wp-content/uploads/2021/05/gaza-2.jpg?x72029&utm_source=rss&utm_medium=rss" alt=""/></figure>



<p>I combattimenti tra Israele e gruppi armati palestinesi della Striscia di Gaza, in particolare Hamas, si sono intensificati martedì sera: i gruppi palestinesi hanno lanciato nuovamente decine di razzi contro città israeliane, prendendo di mira in particolare la città di Askhelon e l’area della capitale Tel Aviv, mentre Israele ha risposto con attacchi aerei sulla Striscia in cui, secondo il governo di Gaza, sono rimaste uccise finora almeno 62 persone, di cui 56 palestinesi e 6 israeliani: dei palestinesi uccisi 14 erano bambini.</p>



<p>I combattimenti, iniziati lunedì a seguito degli&nbsp;<a href="https://www.ilpost.it/2021/05/10/scontri-polizia-israeliana-palestinesi-spianata-delle-moschee/?utm_source=rss&utm_medium=rss">scontri tra palestinesi e polizia israeliana</a>&nbsp;sulla Spianata delle Moschee a Gerusalemme, sono i più violenti e gravi dal 2014, anno in cui ci fu l’<a href="https://www.ilpost.it/2014/07/18/invasione-israele-gaza/?utm_source=rss&utm_medium=rss">ultima guerra tra le due parti</a>&nbsp;e in cui Israele invase via terra la Striscia di Gaza.PUBBLICITÀ</p>



<figure><iframe></iframe></figure>



<p>Nel bombardamento più grosso compiuto da droni israeliani martedì sera è stato distrutto un edificio di 12 piani in cui c’erano uffici di Hamas, il gruppo che governa di fatto la Striscia, ma anche una palestra e uffici di altre startup palestinesi. Hamas ha detto che nel bombardamento&nbsp;<a href="https://apnews.com/article/united-nations-africa-gaza-middle-east-violence-cb885f54369c7f4799aff0d8e421212c?utm_campaign=SocialFlow&amp;utm_medium=AP&amp;utm_source=Twitter&utm_source=rss&utm_medium=rss">è stato ucciso</a>&nbsp;anche Bassem Issa, comandante delle operazioni militari del gruppo a Gaza: Issa è il più importante militare di Hamas ucciso da Israele dal 2014.</p>



<p>Prima di bombardare, Israele ha sparato una serie di colpi di avvertimento permettendo alle persone al suo interno di uscire: sembra che non ci siano stati né morti né feriti. Mercoledì mattina un nuovo bombardamento ha danneggiato seriamente un altro edifico di 9 piani che ospitava appartamenti, società mediche e una clinica dentistica, oltre che – secondo Israele – uffici dell’intelligence di Hamas responsabile di attacchi mirati contro obiettivi israeliani in Cisgiordania: anche in questo caso sono stati sparati alcuni colpi di avvertimento, prima del bombardamento vero e proprio.</p>



<figure><iframe loading="lazy" width="675" height="506" src="https://www.youtube.com/embed/oorwXIH1fHg?feature=oembed&amp;enablejsapi=1&amp;origin=https://www.ilpost.it&utm_source=rss&utm_medium=rss" allowfullscreen=""></iframe></figure>



<p>Come hanno notato alcuni osservatori, tra cui i giornalisti Josef Federman e Fares Akram&nbsp;<a href="https://apnews.com/article/world-news-hamas-middle-east-israel-ad7d5a99e382dcdd3e5df45f33be1b43?utm_source=rss&utm_medium=rss">su&nbsp;<em>Associated Press</em></a>, Israele sta adottando la stessa politica militare che era stata particolarmente criticata internazionalmente nella guerra del 2014: cioè usare gli attacchi aerei per colpire i membri dei gruppi armati palestinesi tra le altre cose distruggendo interi edifici, con il rischio di provocare la morte anche di civili, soprattutto in un’area densamente abitata come la Striscia di Gaza.</p>



<figure><iframe src="https://datawrapper.dwcdn.net/1bpKL/2/?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="535"></iframe></figure>



<p>In risposta agli attacchi israeliani, Hamas (e in parte il Jihad Islamico, altro gruppo armato della Striscia, anche se più piccolo di Hamas), ha sparato centinaia di nuovi razzi verso le città israeliane vicine alla Striscia, tra cui l’area di Tel Aviv e Ashkelon, uccidendo cinque persone e ferendone almeno un centinaio. Dall’inizio dei combattimenti, ha detto mercoledì mattina l’esercito israeliano, i gruppi di Gaza hanno sparato circa 850 razzi, di cui l’85-90 per cento è stato intercettato dal sistema di difesa missilistico israeliano Iron Dome.</p>



<p>Martedì, inoltre, sono iniziate proteste molto grosse di palestinesi in diverse città israeliane a maggioranza araba, dove sono stati appiccati incendi a proprietà e automobili appartenenti a membri delle comunità ebraiche.</p>



<p>La situazione più grave si è creata nella città di Lod, nel centro di Israele, dove mercoledì mattina è stato dichiarato lo stato di emergenza e dove è stato chiesto e ottenuto l’intervento dell’esercito: è la prima volta dal 1966 che il governo israeliano usa poteri di emergenza su una propria comunità araba. Il sindaco Yair Revivo&nbsp;<a href="https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/lod-mayor-describes-kristallnacht-civil-war-in-city-says-army-must-deploy/?utm_source=rss&utm_medium=rss">ha detto</a>&nbsp;che la crisi era troppo grossa per essere gestita dalla sola polizia locale: «Tutto il lavoro che abbiamo fatto per anni [sulla coesistenza tra arabi ed ebrei] è andato in fumo».</p>



<p>A Lod sono stati appiccati incendi nelle sinagoghe e lanciate bombe incendiarie nelle case dei membri della comunità ebraica: la situazione è quella di una «guerra civile», ha detto Revivo. Nel pomeriggio di mercoledì la polizia ha imposto anche un coprifuoco a Lod: sarà vietato a chiunque di entrare nella città e ai residenti di uscire dalle proprie case dalle 20 alle 4.<a href="https://www.ilpost.it/2021/05/12/guerra-israele-striscia-di-gaza-hamas/aptopix-israel-palestinians-9/?utm_source=rss&utm_medium=rss"></a></p>



<p>Non è ancora chiaro quanto potranno durare i lanci di razzi dalla Striscia e i bombardamenti di Israele, o se la situazione peggiorerà ulteriormente, così come non è chiaro chi potrà ottenere vantaggi politici dalle violenze.</p>



<p><a href="https://www.nytimes.com/2021/05/11/world/middleeast/israel-gaza-airstrikes.html?utm_source=rss&utm_medium=rss">Secondo il&nbsp;<em>New York Times</em></a>, sia Hamas che il governo israeliano starebbero traendo vantaggio dalla situazione attuale: per Hamas sarebbe un’occasione per accreditarsi come gruppo leader della resistenza palestinese, retorica alimentata anche dal fatto di avere presentato il lancio di razzi come ritorsione diretta all’intervento della polizia israeliana nel complesso della moschea di al Aqsa, sulla Spianata delle Moschee, un luogo considerato di enorme importanza religiosa sia per i musulmani che per gli ebrei; per il governo del primo ministro Benjamin Netanyahu la guerra potrebbe diventare un modo per spingere verso di sé i partiti rivali che stanno cercando di formare un governo alternativo al suo, risolvendo uno stallo che va avanti da moltissimi mesi.</p>



<p>Sono in corso anche sforzi diplomatici per far terminare il conflitto. Qatar, Egitto e Nazioni Unite stanno lavorando su un possibile cessate il fuoco, mediando tra le posizioni di Hamas e quelle di Israele, mentre mercoledì è in programma un nuovo incontro di emergenza al Consiglio di Sicurezza dell’ONU, il secondo in tre giorni.</p>
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		<title>Gaza. I tre uomini che decidono la pace o la guerra</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Oct 2018 09:38:39 +0000</pubDate>
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<div style="padding: 10px; color: #555555; line-height: 19.5px; font-family: Arial, 'Helvetica Neue', Helvetica, sans-serif;">
<div style="text-align: left; color: #555555; line-height: 20px; font-family: Arial, 'Helvetica Neue', Helvetica, sans-serif; font-size: 13px;">
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Articolo di Janiki Cingoli, Presidente di CIPMO, pubblicato sul magazine online Huffington Post.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>10.000 persone a Gaza hanno partecipato anche questo venerdì alle manifestazioni contro Israele,</strong> ma i più si sono tenuti lontano dal confine, seguendo le indicazioni date da Hamas, che aveva dichiarato di non voler mettere a rischio le trattative in corso con Israele, e aveva diffuso un appello a “preservare il sangue palestinese per quando sarà costruito lo Stato palestinese”. Tuttavia, alcuni gruppi si sono avvicinati bruciando copertoni, lanciando palloni incendiari e in tre casi infiltrandosi in Israele.</p>
</div>
</div>
</div>
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<div>
<div style="padding: 20px; color: #555555; line-height: 19.5px; font-family: Arial, 'Helvetica Neue', Helvetica, sans-serif;">
<div style="text-align: left; color: #555555; line-height: 20px; font-family: Arial, 'Helvetica Neue', Helvetica, sans-serif; font-size: 13px;">
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mercoledì, due razzi Grad, di media gittata, hanno raggiunto l’area centrale di Israele,</strong> colpendo l’uno una casa a Beersheba, l’altro finendo in mare. E’ stata la prima volta, dall’inizio delle manifestazioni, che sono stati usati missili di portata così lunga, quasi un avvertimento a Israele del pericolo che graverebbe sulla sua popolazione civile, se la minacciata operazione su larga scala venisse attuata.</p>
<p>Contemporaneamente, sia Hamas che lo Jhiad islamico, le due organizzazioni più forti e le sole a detenere razzi di quel tipo, hanno negato in un comunicato congiunto di aver qualcosa a che fare con quei lanci, disconoscendone la paternità, lanciando così il segnale opposto di non volere un’escalation. Nel frattempo, una missione dei servizi di sicurezza egiziani faceva una frenetica spola tra Gaza, Gerusalemme e Ramallah, per arginare la possibile esplosione militare, parallelamente alla intensa attività dispiegata dall’inviato speciale dell’ONU in Medio Oriente, Nickolay Mladenov.</p>
<p>Come osservato giustamente sul <a href="http://cimpocentroitalianoperlapaceinmediooriente.musvc1.net/e/t?q=6%3dSTJWN%26D%3dG%26G%3dLUL%26H%3dLTJUM%26M%3dxMEH9_Kluf_Vv_Jgvk_Tv_Kluf_U1OCP.33qKzLF.60E_8tnr_H98At777-u4DL-48HK_8tnr_H9A328DLyG434L_4v3qCsis_M8.6KzEyN8-Lx8-E088z-EuG-67uI4Fw-M37-3BD784wDu-Iz3s8-4F-w4K3-G.YPXNcTb%26t%3dFFKB6L.FuM%264K%3dMaQ&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://cimpocentroitalianoperlapaceinmediooriente.musvc1.net/e/t?q%3D6%253dSTJWN%2526D%253dG%2526G%253dLUL%2526H%253dLTJUM%2526M%253dxMEH9_Kluf_Vv_Jgvk_Tv_Kluf_U1OCP.33qKzLF.60E_8tnr_H98At777-u4DL-48HK_8tnr_H9A328DLyG434L_4v3qCsis_M8.6KzEyN8-Lx8-E088z-EuG-67uI4Fw-M37-3BD784wDu-Iz3s8-4F-w4K3-G.YPXNcTb%2526t%253dFFKB6L.FuM%25264K%253dMaQ&amp;source=gmail&amp;ust=1540372872592000&amp;usg=AFQjCNEoMAm-ORw1BLqg7JXceqeexcMG4Q&utm_source=rss&utm_medium=rss">quotidiano Ha’aretz da Anshel Pfeiffer</a>,<strong> il destino di Gaza è nelle mani di tre uomini: Benjamin Netanyahu, Yahya Sinwar, leader di Hamas a Gaza, e Mahmoud Abbas, Presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Nessuno dei tre vuole una nuova guerra nella Striscia, nessuno dei tre fino ad oggi è stato capace di bloccare gli scontri.</strong></p>
<p>Netanyahu vuole guadagnare almeno un anno di calma: l’anno prossimo, a primavera, sono previste le elezioni anticipate, e lui non vuole certo presentarsi, in caso di guerra, con un pesante bilancio di vittime e feriti nella popolazione civile, e tra gli stessi militari. Inoltre, Israele vuole terminare i lavori di costruzione della barriera sotterranea, in grado di bloccare la penetrazione dei tunnel nel suo territorio. Israele poi non vuole certo riassumersi la responsabilità della gestione amministrativa e della vita di quei due milioni di palestinesi disperati. Infine, il leader israeliano è consapevole delle reazioni internazionali e nello stesso mondo arabo che una nuova operazione su larga scala comporterebbe.</p>
<p>D’altra parte, una nuova guerra a Gaza lascerebbe al suo termine le cose esattamente come stanno, perché Netanyahu sa che sradicare Hamas da Gaza significherebbe solo aprire la strada a gruppi jihadistici ancora più estremisti. I suoi vertici militari gli hanno chiarito bene il concetto. E d&#8217;altronde il Leader israeliano preferisce in realtà la persistenza di due entità palestinesi distinte, perché questo indebolisce la controparte e allontana la possibilità di una ripresa dei negoziati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Le trattative indirette svoltesi al Cairo in questi mesi,</strong> mediate dai servizi di sicurezza egiziani, sono andate molto avanti, arrivando a definire una bozza di accordo bilaterale, che prevede prima il ristabilimento della calma, con l’apertura dei valichi al confine con Israele, insieme a quello con l’Egitto, poi le trattative per lo scambio di prigionieri, e il varo di una tregua di cinque anni, insieme a misure di emergenza per risollevare le gravi condizioni di vita della popolazione, ivi incluso il possibile utilizzo di un porto a Cipro o in Egitto, per rompere l’isolamento di Gaza, ed anche la costruzione di un aeroporto. In sostanza, gli stessi impegni, rimasti del tutto inattuati, con cui si era chiusa nel 2014 la precedente guerra, denominata da Israele Operatione <em>“Protective Edge”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A questi elementi, si aggiunge inoltre l’apporto del Qatar, che si impegnerebbe a pagare il carburante per portare da 4 a 8 ore al giorno l’erogazione dell’elettricità a Gaza, e gli stipendi dei dipendenti pubblici assunti da Hamas in questi anni, eludendo così le sanzioni imposte dal Presidente Abbas per forzare Hamas a restituire il controllo di Gaza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>D’altra parte, per Netanyahu è difficile concludere una tregua di lunga durata con Hamas, scavalcando il Presidente Abbas e i sospetti sauditi per il coinvolgimento del Qatar, e senza ottenere già nel primo stadio la restituzione del corpo del soldato ucciso e dei due civili vivi, detenuti di Hamas. Tutto questo esporrebbe il leader israeliano agli attacchi dei concorrenti alla sua destra, dentro e fuori il Likud (in particolare di Naftali Bennet, leader di Habayait Hayehudi, la Casa Ebraica, che aspira a sostituirlo), che lo accusano di aver perso la capacità di deterrenza assicurata dalla precedente guerra del 1914.</p>
<p>Dal canto suo, <strong>Yahya Sinwar e la leadership di Hamas sono consapevoli di queste contraddizioni israeliane, e se ne fanno un punto di forza.</strong> A loro non basta ripristinare la situazione di calma preesistente allo scorso 28 marzo, quando ebbero inizio le manifestazioni: pensano che gli israeliani capiscano solo il messaggio della forza, ma intendono modularla tenendola sotto il livello di guardia di un possibile nuovo conflitto, memori delle terribili perdite subite dalla popolazione e dalle loro milizie nelle precedenti guerre. Quello che vogliono è in sostanza variare la bilancia della deterrenza, arrivando a creare una deterrenza reciproca e non solo di parte israeliana.</p>
<p>Quindi, quando al Cairo sembrava che si fosse vicini all&#8217;accordo, di cui era stata scritta una bozza dettagliata, hanno attenuato di molto le manifestazioni, per poi riaccenderle quando le trattative sono state sospese, in seguito all&#8217;intervento a piedi uniti del Presidente Abbas.</p>
<p>Sinwar vuole arrivare ad una tregua di lunga durata, che stabilizzi il controllo di Hamas sulla Striscia, il che non significa riconoscere Israele e accettare l’idea di dividere la Palestina storica, e in questo in sostanza la sua visione coincide con quella di Netanyahu, che preferisce evitare ogni negoziato sul “Final Status”.</p>
<p>Sinwar guarda oltre Gaza e Hamas, e vede sé stesso come il potenziale leader di tutto il movimento palestinese, il possibile successore di Abbas, il nuovo Arafat.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quanto al <strong>Presidente Abbas, ha fatto quanto poteva per ostacolare il negoziato a due, chiedendo che ogni accordo e ogni flusso di denaro passasse attraverso l’ANP, l’Autorità Nazionale Palestinese;</strong> e restando adamantino nel negoziato parallelo condotto al Cairo tra Fatah e Hamas per raggiungere e attuare un nuovo accordo interpalestinese. La sua richiesta è che l’organizzazione islamica passi all’ANP non solo il controllo amministrativo della popolazione (un peso certo non indifferente da assumere), ma anche quello militare: una richiesta che Hamas, la cui forza militare è di gran lunga superiore a quella dell’ANP, non è minimamente disposto a accettare. Inoltre il Presidente palestinese mantiene ancora il controllo del suo apparato di sicurezza, che agisce in stretto coordinamento con quelli israeliani, a tutela del comune interesse di contrastare gli sforzi di Hamas per espandere la sua forza in Cisgiordania.</p>
<p>D’altronde, Abbas è molto isolato, data la sua rottura verticale con gli USA, la sua stessa marginalizzazione nel mondo arabo, e il discredito di cui, secondo i sondaggi, è fatto oggetto in Cisgiordania. Se l’azione di blocco dei negoziati al Cairo gli era in un primo tempo riuscita, ora rischia grosso, perché gli egiziani sono stanchi del suo ostruzionismo, e l’ora delle scelte incombe.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>In questi giorni si deciderà dunque il destino di Gaza: il crinale tra pace e guerra è davvero sottile.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Emergenza Gaza &#8211; Gaza Emergency</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jul 2014 04:58:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Vi preghiamo di far girare anche questo comunicato, grazie! (anche su www.igiveonline.com) English follows Italian Il sistema sanitario di Gaza e’ al collasso. Negli ospedali e nelle farmacie manca circa la meta’ dei farmaci&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div align="LEFT">
<strong>Vi<br />
preghiamo di far girare anche questo comunicato, grazie! (anche su<br />
<a href="http://www.igiveonline.com/?utm_source=rss&utm_medium=rss">www.igiveonline.com?utm_source=rss&utm_medium=rss</a>)</strong></div>
<p><em>English follows<br />
Italian</em></p>
<p>Il sistema sanitario<br />
di Gaza e’ al collasso.</p>
<p>Negli ospedali e nelle<br />
farmacie <strong>manca<br />
circa la meta’ dei farmaci</strong><br />
inclusi nella lista dei farmaci essenziali stilata dalla<br />
Organizzazione Mondiale della Salute<br />
(<u><a href="http://www.who.int/medicines/publications/essentialmedicines/en/?utm_source=rss&utm_medium=rss">http://www.who.int/medicines/publications/essentialmedicines/en/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></u>);<br />
mancano 470 tipi di <strong>materiali<br />
sterili e monouso</strong>,<br />
tra cui aghi, siringhe, cotone, disinfettanti, guanti e molto altro.<br />
Manca il <strong>carburante<br />
</strong>per<br />
alimentare ambulanze e generatori che permettono di far funzionare i<br />
macchinari salvavita e le sale operatorie durante le almeno 12 ore al<br />
giorno in cui l’unica centrale elettrica non riesce a fornire<br />
elettricita’. Mancano le <strong>sacche<br />
di sangue</strong><br />
necessarie a soccorrere le centinatia e centinaia di feriti.</p>
<p><strong>La Striscia di<br />
Gaza e’ isolata dal mondo</strong>.<br />
Le frontiere con Egitto e Israele sono chiuse, ospedali, ambulanze e<br />
centri di pronto soccorso sono costantemente sotto la minaccia dei<br />
bombardamenti. Nonostante questo, il personale sanitario cotinua a<br />
prestare soccorso incessantemente.</p>
<p><strong>Ad oggi, i<br />
feriti sono almeno 1.400. Per aiutare la popolazione inerme, abbiamo<br />
bisogno del vostro aiuto</strong>.<br />
Ora. Subito. Stiamo raccogliendo donazioni per far entrare medicine,<br />
materiali sanitari, e altri beni di primissima necessità. Qualsiasi<br />
donazione e’ indispensabile per salvare la vita di vittime<br />
innocenti.</p>
<p><strong>Alla<br />
iniziativa partecipano TUTTE le ONG Italiane presenti in Palestina.<br />
Tuttavia, per motivi logistici, useremo il conto di Terre des Hommes<br />
Italia come canale per la raccolta.</strong></p>
<p>The health care system<br />
in Gaza is dangerously failing.</p>
<p>Hospitals and<br />
pharmacies lack nearly half of the essential medicines included in<br />
the World Health Organization list<br />
(<u><a href="http://www.who.int/medicines/publications/essentialmedicines/en/?utm_source=rss&utm_medium=rss">http://www.who.int/medicines/publications/essentialmedicines/en/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></u>);</p>
<p>There is also a<br />
dramatic lack of the following items:</p>
<ul>
<li>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
470<br />
 types of sterile disposable materials (such as syringes, cottons,<br />
 rubber gloves, disinfectant and many others)</div>
<li>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Fuel<br />
 to run generators and ambulances, needed to sustain surgeries’<br />
 rooms and life-saving machineries, as the only Power Plant available<br />
 in the Strip is able to provide electricity for not more than 12<br />
 hours per day</div>
<li>Blood bags, which<br />
 are important to assist the hundreds of injured</p>
</li>
</li>
</li>
</ul>
<p>
The Gaza Strip is cut<br />
off from the outer world. Both the Egyptian and Israeli borders are<br />
closed. Hospitals, ambulances and health care facilities are under<br />
the constant threat of being bombed. Despite this situation, medical<br />
and paramedical staff is working non-stop.</p>
<p>As of today, injured<br />
are more than 1,400. We urgently need your help in order to save<br />
defenceless people’s life. Now, immediately. We are seeking and<br />
asking for donations to be able to buy and bring medicines,<br />
disposables and first necessary needs into Gaza. Any donation is more<br />
than welcome and it is essential to safe lives of innocents victims.</p>
<p>This initiative is<br />
promoted by all Italian NGOs working in Palestine. However, for<br />
logistic reasons, donations shall can be funnelled towards “Terres<br />
des Hommes Italy” Bank Account (main found-rising channel).</p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p>
Una vignetta di Adenov uno dei più famosi cartoonist tunisino in solidarietà con Gaza (ringraziamo Monica Macchi):</p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/unnamed-15.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/unnamed-15.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="265" width="400" /></a></div>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;appello di Music for Peace: bloccati gli aiuti per Gaza</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2014/07/19/lappello-di-music-for-peace-bloccati/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jul 2014 05:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[aiuti]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Medioriente]]></category>
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		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
		<category><![CDATA[razzi]]></category>
		<category><![CDATA[Striscia]]></category>
		<category><![CDATA[umanitaria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vi proponiamo la denuncia e l&#8217;appello di Music for Peace che facciamo anche nostri, ringraziando per queste notizie. Aderiamo alla campagna anche perché, dopo la tregua umanitaria, di cinque ore, la situazione è tornata&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2014/07/19/lappello-di-music-for-peace-bloccati/">L&#8217;appello di Music for Peace: bloccati gli aiuti per Gaza</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Vi proponiamo la denuncia e l&#8217;appello di Music for Peace che facciamo anche nostri, ringraziando per queste notizie. Aderiamo alla campagna anche perché, dopo la tregua umanitaria, di cinque ore, la situazione è tornata ad essere grave. </p>
<div dir="LTR" id="Sezione2">
<div style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</p>
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/316101_10150334206999194_1862539597_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/316101_10150334206999194_1862539597_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" /></a>Centinaia<br />
di tonnellate di aiuti umanitari destinate alla popolazione civile<br />
della Striscia di Gaza sono bloccate a Genova da 21 giorni. 2<br />
ambulanze, 6 container di medicinali, apparecchiature mediche,<br />
attrezzature per disabili,&#8230; alimenti per l’infanzia: questo e<br />
molto altro il carico bloccato.<br />La carovana, pronta a partire alla<br />
volta della Striscia di Gaza già in data 23 Giugno u.s., ad oggi,<br />
non ha ancora ricevuto i permessi di transito, necessari ad arrivare<br />
in Striscia di Gaza, né dal lato Egiziano né dal lato<br />
Israeliano.<br />Dopo 20 giorni si riceve silenzio da lato egiziano e<br />
lentissimi passi in avanti dal lato Israeliano. Nel frattempo il<br />
materiale giace sotto il sole da oltre 20 giorni e ciò lo sottopone<br />
al rischio di deterioramento.<br />Nel frattempo la situazione<br />
umanitaria presso la Striscia di Gaza si aggrava di minuto in minuto<br />
(in 6 giorni centinaia i morti e migliaia i feriti). Presso la<br />
segreteria di Music for Peace si susseguono senza sosta le richieste<br />
urgenti da parte degli ospedali che rischiano di rimanere<br />
sforniti.<br />Music for Peace è una stimata organizzazione umanitaria<br />
che è già intervenuta in Striscia di Gaza portando a destinazione 5<br />
carovane umanitarie delle quali ha curato anche la minuziosa<br />
distribuzione lungo tutto il territorio.<br />Mentre il Consiglio di<br />
Sicurezza dell’Onu, la Comunità Internazionale, i mezzi<br />
d’informazione, il Segretario Generale dell’Onu Ban Ki Moon, il<br />
Ministro agli Affari Esteri Federica Mogherini fanno appello alla<br />
fine delle violenze in Medio Oriente ed esprimono la loro contrarietà<br />
agli attacchi su obiettivi civili, l’Ngo Music for Peace chiede che<br />
sia rispettata la Quarta Convenzione di Ginevra e il Primo Protocollo<br />
Addizionale che sancisce “la popolazione civile ha diritto<br />
all’assistenza, vi è l’obbligo di facilitare il rapido e non<br />
limitato passaggio di tutti i convogli umanitari e che il personale<br />
di soccorso deve essere rispettato e protetto”.</p>
<p>Vista la<br />
gravità della situazione MUSIC FOR PEACE LANCIA UN&#8217;ULTERIORE<br />
CAMPAGNA DI RACCOLTA DI MEDICINALI CON SCADENZA A PARTIRE DA OTTOBRE<br />
2015. E&#8217; POSSIBILE RECAPITARE IL TUTTO PRESSO LA SEDE DI MUSIC FOR<br />
PEACE: VIA BALLEYDIER 1, GENOVA. Precisiamo per correttezza che,<br />
qualora dovesse essere concesso il transito e quindi la partenza, il<br />
materiale che non dovesse giungere in tempo sarà portato a<br />
destinazione nella carovana successiva.</p>
<p>Facciamo appello a<br />
tutti i mezzi d’informazione affinché oltre a divulgare quanto<br />
accade in Medio Oriente diano spazio all’esistenza di questa<br />
concreta possibilità – purtroppo per ora ancora bloccata – di<br />
portare medicinali per le cure della popolazione civile.</p>
<p>ENGLISH<br />
VERSION:<br />STOPPED HUMANITARIAN CONVOY WITH DESTINATION GAZA STRIP<br />
<br />Hundreds of tons of Humanitarian Aids for the civilians in Gaza<br />
Strip have been stopped in Genoa (Italy) since 22 days. 2 ambulances,<br />
6 containers of medicines, medical equipment, material for disabled<br />
people, pediatric food: this and much more the shipment stopped.<br />The<br />
Convoy, which on the 23rd June was ready to leave with destination<br />
Gaza Strip, currently has not got the transit permissions, which are<br />
necessary to arrive to Gaza Strip.<br />After 22 days the Ngo is<br />
receiving silence by the Egyptian side and very slowly step forward<br />
form the Israeli side. In the meanwhile the material is stopped under<br />
the sun since 22 days and that subjects it to deterioration risks.<br />In<br />
the meanwhile the humanitarian situation in Gaza Strip is getting<br />
worse minute by minute (in 7 days hundreds of deaths and thousand of<br />
injured). The urgent requests from the hospitals, which are risking<br />
to remain without material, are arriving without break to the Ngo’s<br />
offices.<br />Music for Peace is an esteemed humanitarian organization<br />
which has already intervened in Gaza Strip by bringing to destination<br />
5 humanitarian convoy. Once in Gaza, the Ngo provides also for the<br />
distribution of all the material, covering the whole territory.<br />While<br />
the Security Council of United Nations, the International Community,<br />
the mass media, the Un General Secretary Ban Ki Moon, the Italian<br />
Minister of Foreign Affairs Federica Mogherini are making appeals<br />
asking the end of violence in Middle East and express their aversion<br />
towards attacks on civilians, the Ngo Music for Peace asks to respect<br />
the Forth Geneva Convention and its First Additional Protocol. They<br />
state “the civilian population has the right to receive aid, there<br />
is the commitment to facilitate the fast and not limited passage of<br />
all the humanitarian convoys and the rescue personnel must be<br />
respected and protected”.<br />Due to the seriousness of the<br />
situation Music for Peace launch a further medicines collection<br />
campaign. All the medicines, in particular antibiotics, analgesics<br />
and fever reducer, must expire from October 2015 and have to be<br />
sended to Music for Peace, 1, Balleydier Street, 16149 Genoa, Italy.<br />
The Ngo underlines for honesty that, if the transit will be allowed,<br />
the material which will not arrive in time will be carried to Gaza in<br />
the next convoy.<br />We make appeal to all the media to share the news<br />
of this concrete possibility to bring aids for the civilians in<br />
Gaza.</p>
<p>Info: Music for Peace – Creativi della Notte<br />tel.<br />
010.8572540<br />mail:<br />
segreteria@creatividellanottemusicforpeace.org<br />Facebook:<u><a href="https://www.facebook.com/pages/MUSIC-FOR-PEACE-CREATIVI-DELLA-NOTTE/250125084193?ref=hl&utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.facebook.com/pages/MUSIC-FOR-PEACE-CREATIVI-DELLA-NOTTE/250125084193?ref=hl&utm_source=rss&utm_medium=rss</a></u></div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

 </div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
&amp;lt;FONT FACE=&#8221;Arial, sans-serif&#8221;&amp;gt;Centinaia<br />
 di tonnellate di aiuti umanitari destinate alla popolazione civile<br />
 della Striscia di Gaza sono bloccate a Genova da 21 giorni. 2<br />
 ambulanze, 6 container di medicinali, apparecchiature mediche,<br />
 attrezzature per disabili,&#8230; alimenti per l’infanzia: questo e<br />
 molto altro il carico bloccato.&amp;lt;BR&amp;gt;La carovana, pronta a partire<br />
 alla volta della Striscia di Gaza già in data 23 Giugno u.s., ad<br />
 oggi, non ha ancora ricevuto i permessi di transito, necessari ad<br />
 arrivare in Striscia di Gaza, né dal lato Egiziano né dal lato<br />
 Israeliano.&amp;lt;BR&amp;gt;Dopo 20 giorni si riceve silenzio da lato egiziano e<br />
 lentissimi passi in avanti dal lato Israeliano. Nel frattempo il<br />
 materiale giace sotto il sole da oltre 20 giorni e ciò lo sottopone<br />
 al rischio di deterioramento.&amp;lt;BR&amp;gt;Nel frattempo la situazione<br />
 umanitaria presso la Striscia di Gaza si aggrava di minuto in minuto<br />
 (in 6 giorni centinaia i morti e migliaia i feriti). Presso la<br />
 segreteria di Music for Peace si susseguono senza sosta le richieste<br />
 urgenti da parte degli ospedali che rischiano di rimanere<br />
 sforniti.&amp;lt;BR&amp;gt;Music for Peace è una stimata organizzazione<br />
 umanitaria che è già intervenuta in Striscia di Gaza portando a<br />
 destinazione 5 carovane umanitarie delle quali ha curato anche la<br />
 minuziosa distribuzione lungo tutto il territorio.&amp;lt;BR&amp;gt;Mentre il<br />
 Consiglio di Sicurezza dell’Onu, la Comunità Internazionale, i<br />
 mezzi d’informazione, il Segretario Generale dell’Onu Ban Ki<br />
 Moon, il Ministro agli Affari Esteri Federica Mogherini fanno<br />
 appello alla fine delle violenze in Medio Oriente ed esprimono la<br />
 loro contrarietà agli attacchi su obiettivi civili, l’Ngo Music<br />
 for Peace chiede che sia rispettata la Quarta Convenzione di Ginevra<br />
 e il Primo Protocollo Addizionale che sancisce “la popolazione<br />
 civile ha diritto all’assistenza, vi è l’obbligo di facilitare<br />
 il rapido e non limitato passaggio di tutti i convogli umanitari e<br />
 che il personale di soccorso deve essere rispettato e<br />
 protetto”.&amp;lt;BR&amp;gt;&amp;lt;BR&amp;gt;Vista la gravità della situazione MUSIC FOR<br />
 PEACE LANCIA UN&#8217;ULTERIORE CAMPAGNA DI RACCOLTA DI MEDICINALI CON<br />
 SCADENZA A PARTIRE DA OTTOBRE 2015. E&#8217; POSSIBILE RECAPITARE IL TUTTO<br />
 PRESSO LA SEDE DI MUSIC FOR PEACE: VIA BALLEYDIER 1, GENOVA.<br />
 Precisiamo per correttezza che, qualora dovesse essere concesso il<br />
 transito e quindi la partenza, il materiale che non dovesse giungere<br />
 in tempo sarà portato a destinazione nella carovana<br />
 successiva.&amp;lt;BR&amp;gt;&amp;lt;BR&amp;gt;Facciamo appello a tutti i mezzi d’informazione<br />
 affinché oltre a divulgare quanto accade in Medio Oriente diano<br />
 spazio all’esistenza di questa concreta possibilità – purtroppo<br />
 per ora ancora bloccata – di portare medicinali per le cure della<br />
 popolazione civile.&amp;lt;BR&amp;gt;&amp;lt;BR&amp;gt;ENGLISH VERSION:&amp;lt;BR&amp;gt;STOPPED HUMANITARIAN<br />
 CONVOY WITH DESTINATION GAZA STRIP &amp;lt;BR&amp;gt;Hundreds of tons of<br />
 Humanitarian Aids for the civilians in Gaza Strip have been stopped<br />
 in Genoa (Italy) since 22 days. 2 ambulances, 6 containers of<br />
 medicines, medical equipment, material for disabled people,<br />
 pediatric food: this and much more the shipment stopped.&amp;lt;BR&amp;gt;The<br />
 Convoy, which on the 23rd June was ready to leave with destination<br />
 Gaza Strip, currently has not got the transit permissions, which are<br />
 necessary to arrive to Gaza Strip.&amp;lt;BR&amp;gt;After 22 days the Ngo is<br />
 receiving silence by the Egyptian side and very slowly step forward<br />
 form the Israeli side. In the meanwhile the material is stopped<br />
 under the sun since 22 days and that subjects it to deterioration<br />
 risks.&amp;lt;BR&amp;gt;In the meanwhile the humanitarian situation in Gaza Strip<br />
 is getting worse minute by minute (in 7 days hundreds of deaths and<br />
 thousand of injured). The urgent requests from the hospitals, which<br />
 are risking to remain without material, are arriving without break<br />
 to the Ngo’s offices.&amp;lt;BR&amp;gt;Music for Peace is an esteemed<br />
 humanitarian organization which has already intervened in Gaza Strip<br />
 by bringing to destination 5 humanitarian convoy. Once in Gaza, the<br />
 Ngo provides also for the distribution of all the material, covering<br />
 the whole territory.&amp;lt;BR&amp;gt;While the Security Council of United<br />
 Nations, the International Community, the mass media, the Un General<br />
 Secretary Ban Ki Moon, the Italian Minister of Foreign Affairs<br />
 Federica Mogherini are making appeals asking the end of violence in<br />
 Middle East and express their aversion towards attacks on civilians,<br />
 the Ngo Music for Peace asks to respect the Forth Geneva Convention<br />
 and its First Additional Protocol. They state “the civilian<br />
 population has the right to receive aid, there is the commitment to<br />
 facilitate the fast and not limited passage of all the humanitarian<br />
 convoys and the rescue personnel must be respected and<br />
 protected”.&amp;lt;BR&amp;gt;Due to the seriousness of the situation Music for<br />
 Peace launch a further medicines collection campaign. All the<br />
 medicines, in particular antibiotics, analgesics and fever reducer,<br />
 must expire from October 2015 and have to be sended to Music for<br />
 Peace, 1, Balleydier Street, 16149 Genoa, Italy. The Ngo underlines<br />
 for honesty that, if the transit will be allowed, the material which<br />
 will not arrive in time will be carried to Gaza in the next<br />
 convoy.&amp;lt;BR&amp;gt;We make appeal to all the media to share the news of this<br />
 concrete possibility to bring aids for the civilians in Gaza.&amp;lt;BR&amp;gt;&amp;lt;BR&amp;gt;Info:<br />
 Music for Peace – Creativi della Notte&amp;lt;BR&amp;gt;tel. 010.8572540&amp;lt;BR&amp;gt;mail:<br />
 segreteria@creatividellanottemusicforpeace.org&amp;lt;BR&amp;gt;Facebook:&amp;lt;/FONT&amp;gt;&amp;lt;FONT COLOR=&#8221;#000080&#8243;&amp;gt;&amp;lt;SPAN LANG=&#8221;zxx&#8221;&amp;gt;&amp;lt;U&amp;gt;&amp;lt;A HREF=&#8221;https://www.facebook.com/pages/MUSIC-FOR-PEACE-CREATIVI-DELLA-NOTTE/250125084193?ref=hl&#8221;&amp;gt;&amp;lt;FONT&utm_source=rss&utm_medium=rss FACE=&#8221;Arial, sans-serif&#8221;&amp;gt;https://www.facebook.com/pages/MUSIC-FOR-PEACE-CREATIVI-DELLA-NOTTE/250125084193?ref=hl&amp;lt;/FONT&amp;gt;&amp;lt;/A&amp;gt;&amp;lt;/U&amp;gt;&amp;lt;/SPAN&amp;gt;&amp;lt;/FONT&amp;gt;&amp;lt;/P&amp;gt;&utm_source=rss&utm_medium=rss<br />
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 &amp;lt;/P&amp;gt;<br />
&amp;lt;/DIV&amp;gt;<br />
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&amp;lt;FONT FACE=&#8221;Arial, sans-serif&#8221;&amp;gt;Centinaia<br />
 di tonnellate di aiuti umanitari destinate alla popolazione civile<br />
 della Striscia di Gaza sono bloccate a Genova da 21 giorni. 2<br />
 ambulanze, 6 container di medicinali, apparecchiature mediche,<br />
 attrezzature per disabili,&#8230; alimenti per l’infanzia: questo e<br />
 molto altro il carico bloccato.&amp;lt;BR&amp;gt;La carovana, pronta a partire<br />
 alla volta della Striscia di Gaza già in data 23 Giugno u.s., ad<br />
 oggi, non ha ancora ricevuto i permessi di transito, necessari ad<br />
 arrivare in Striscia di Gaza, né dal lato Egiziano né dal lato<br />
 Israeliano.&amp;lt;BR&amp;gt;Dopo 20 giorni si riceve silenzio da lato egiziano e<br />
 lentissimi passi in avanti dal lato Israeliano. Nel frattempo il<br />
 materiale giace sotto il sole da oltre 20 giorni e ciò lo sottopone<br />
 al rischio di deterioramento.&amp;lt;BR&amp;gt;Nel frattempo la situazione<br />
 umanitaria presso la Striscia di Gaza si aggrava di minuto in minuto<br />
 (in 6 giorni centinaia i morti e migliaia i feriti). Presso la<br />
 segreteria di Music for Peace si susseguono senza sosta le richieste<br />
 urgenti da parte degli ospedali che rischiano di rimanere<br />
 sforniti.&amp;lt;BR&amp;gt;Music for Peace è una stimata organizzazione<br />
 umanitaria che è già intervenuta in Striscia di Gaza portando a<br />
 destinazione 5 carovane umanitarie delle quali ha curato anche la<br />
 minuziosa distribuzione lungo tutto il territorio.&amp;lt;BR&amp;gt;Mentre il<br />
 Consiglio di Sicurezza dell’Onu, la Comunità Internazionale, i<br />
 mezzi d’informazione, il Segretario Generale dell’Onu Ban Ki<br />
 Moon, il Ministro agli Affari Esteri Federica Mogherini fanno<br />
 appello alla fine delle violenze in Medio Oriente ed esprimono la<br />
 loro contrarietà agli attacchi su obiettivi civili, l’Ngo Music<br />
 for Peace chiede che sia rispettata la Quarta Convenzione di Ginevra<br />
 e il Primo Protocollo Addizionale che sancisce “la popolazione<br />
 civile ha diritto all’assistenza, vi è l’obbligo di facilitare<br />
 il rapido e non limitato passaggio di tutti i convogli umanitari e<br />
 che il personale di soccorso deve essere rispettato e<br />
 protetto”.&amp;lt;BR&amp;gt;&amp;lt;BR&amp;gt;Vista la gravità della situazione MUSIC FOR<br />
 PEACE LANCIA UN&#8217;ULTERIORE CAMPAGNA DI RACCOLTA DI MEDICINALI CON<br />
 SCADENZA A PARTIRE DA OTTOBRE 2015. E&#8217; POSSIBILE RECAPITARE IL TUTTO<br />
 PRESSO LA SEDE DI MUSIC FOR PEACE: VIA BALLEYDIER 1, GENOVA.<br />
 Precisiamo per correttezza che, qualora dovesse essere concesso il<br />
 transito e quindi la partenza, il materiale che non dovesse giungere<br />
 in tempo sarà portato a destinazione nella carovana<br />
 successiva.&amp;lt;BR&amp;gt;&amp;lt;BR&amp;gt;Facciamo appello a tutti i mezzi d’informazione<br />
 affinché oltre a divulgare quanto accade in Medio Oriente diano<br />
 spazio all’esistenza di questa concreta possibilità – purtroppo<br />
 per ora ancora bloccata – di portare medicinali per le cure della<br />
 popolazione civile.&amp;lt;BR&amp;gt;&amp;lt;BR&amp;gt;ENGLISH VERSION:&amp;lt;BR&amp;gt;STOPPED HUMANITARIAN<br />
 CONVOY WITH DESTINATION GAZA STRIP &amp;lt;BR&amp;gt;Hundreds of tons of<br />
 Humanitarian Aids for the civilians in Gaza Strip have been stopped<br />
 in Genoa (Italy) since 22 days. 2 ambulances, 6 containers of<br />
 medicines, medical equipment, material for disabled people,<br />
 pediatric food: this and much more the shipment stopped.&amp;lt;BR&amp;gt;The<br />
 Convoy, which on the 23rd June was ready to leave with destination<br />
 Gaza Strip, currently has not got the transit permissions, which are<br />
 necessary to arrive to Gaza Strip.&amp;lt;BR&amp;gt;After 22 days the Ngo is<br />
 receiving silence by the Egyptian side and very slowly step forward<br />
 form the Israeli side. In the meanwhile the material is stopped<br />
 under the sun since 22 days and that subjects it to deterioration<br />
 risks.&amp;lt;BR&amp;gt;In the meanwhile the humanitarian situation in Gaza Strip<br />
 is getting worse minute by minute (in 7 days hundreds of deaths and<br />
 thousand of injured). The urgent requests from the hospitals, which<br />
 are risking to remain without material, are arriving without break<br />
 to the Ngo’s offices.&amp;lt;BR&amp;gt;Music for Peace is an esteemed<br />
 humanitarian organization which has already intervened in Gaza Strip<br />
 by bringing to destination 5 humanitarian convoy. Once in Gaza, the<br />
 Ngo provides also for the distribution of all the material, covering<br />
 the whole territory.&amp;lt;BR&amp;gt;While the Security Council of United<br />
 Nations, the International Community, the mass media, the Un General<br />
 Secretary Ban Ki Moon, the Italian Minister of Foreign Affairs<br />
 Federica Mogherini are making appeals asking the end of violence in<br />
 Middle East and express their aversion towards attacks on civilians,<br />
 the Ngo Music for Peace asks to respect the Forth Geneva Convention<br />
 and its First Additional Protocol. They state “the civilian<br />
 population has the right to receive aid, there is the commitment to<br />
 facilitate the fast and not limited passage of all the humanitarian<br />
 convoys and the rescue personnel must be respected and<br />
 protected”.&amp;lt;BR&amp;gt;Due to the seriousness of the situation Music for<br />
 Peace launch a further medicines collection campaign. All the<br />
 medicines, in particular antibiotics, analgesics and fever reducer,<br />
 must expire from October 2015 and have to be sended to Music for<br />
 Peace, 1, Balleydier Street, 16149 Genoa, Italy. The Ngo underlines<br />
 for honesty that, if the transit will be allowed, the material which<br />
 will not arrive in time will be carried to Gaza in the next<br />
 convoy.&amp;lt;BR&amp;gt;We make appeal to all the media to share the news of this<br />
 concrete possibility to bring aids for the civilians in Gaza.&amp;lt;BR&amp;gt;&amp;lt;BR&amp;gt;Info:<br />
 Music for Peace – Creativi della Notte&amp;lt;BR&amp;gt;tel. 010.8572540&amp;lt;BR&amp;gt;mail:<br />
 segreteria@creatividellanottemusicforpeace.org&amp;lt;BR&amp;gt;Facebook:&amp;lt;/FONT&amp;gt;&amp;lt;FONT COLOR=&#8221;#000080&#8243;&amp;gt;&amp;lt;SPAN LANG=&#8221;zxx&#8221;&amp;gt;&amp;lt;U&amp;gt;&amp;lt;A HREF=&#8221;https://www.facebook.com/pages/MUSIC-FOR-PEACE-CREATIVI-DELLA-NOTTE/250125084193?ref=hl&#8221;&amp;gt;&amp;lt;FONT&utm_source=rss&utm_medium=rss FACE=&#8221;Arial, sans-serif&#8221;&amp;gt;https://www.facebook.com/pages/MUSIC-FOR-PEACE-CREATIVI-DELLA-NOTTE/250125084193?ref=hl&amp;lt;/FONT&amp;gt;&amp;lt;/A&amp;gt;&amp;lt;/U&amp;gt;&amp;lt;/SPAN&amp;gt;&amp;lt;/FONT&amp;gt;&amp;lt;/P&amp;gt;&utm_source=rss&utm_medium=rss<br />
 &amp;lt;P STYLE=&#8221;margin-bottom: 0cm&#8221;&amp;gt;&amp;lt;BR&amp;gt;<br />
 &amp;lt;/P&amp;gt;<br />
&amp;lt;/DIV&amp;gt;<br />
&amp;lt;P STYLE=&#8221;margin-bottom: 0cm&#8221;&amp;gt;&amp;lt;BR&amp;gt;<br />
&amp;lt;/P&amp;gt;
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
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]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Una poesia di Paul Polansky per riflettere sull&#8217;attualità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jul 2014 08:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[arabi]]></category>
		<category><![CDATA[bombe]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
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		<category><![CDATA[guerra]]></category>
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		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Polansky]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[razzi]]></category>
		<category><![CDATA[Rom]]></category>
		<category><![CDATA[Tel Aviv]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Paul Polansky, nel 2002, è stato invitato a tenere una conferenza presso l&#8217;Università di Tel Aviv; in quell&#8217;occasione ha voluto conoscere il più possibile della città, del Paese e dei suoi abitanti e ha&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom: 0cm;">
Paul<br />
Polansky, nel 2002, è stato invitato a tenere una conferenza presso<br />
l&#8217;Università di Tel Aviv; in quell&#8217;occasione ha voluto conoscere il<br />
più possibile della città, del Paese e dei suoi abitanti e ha<br />
scritto una serie di poesie raccolte nel testo intitolato <i>Bus<br />
ride in Jerusalem. </i></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<i><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/paul-polansky-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/paul-polansky-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="320" width="312" /></a></i></div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
<a href="https://www.blogger.com/null?utm_source=rss&utm_medium=rss" name="L8VBiografia_description"></a>Poeta,<br />
fotografo, operatore culturale e sociale, è diventato negli anni un<br />
personaggio mitico per il suo impegno a favore delle popolazioni<br />
Rom.<br />Le sue raccolte di poesie &#8220;Living Through It Twice&#8221;,<br />
&#8220;The River Killed My Brother&#8221;, e &#8220;Not a refugee&#8221;<br />
descrivono le atrocità commesse da cechi, slovacchi, albanesi ed<br />
altri contro quelle popolazioni.<br />Ha anche svolto studi accurati<br />
sui campi di concentramento nazisti nei quali venivano trucidate,<br />
insieme a quelle ebraiche, intere comunità Rom.<br />Attualmente<br />
dirige alcuni progetti di aiuto e salvaguardia di queste popolazioni<br />
nel Kosovo e in Serbia.<br />Nonostante egli debba la sua fama mondiale<br />
alle sue battaglie a tutela dei Rom kosovari, Polansky è anche un<br />
prolifico ed apprezzato romanziere e poeta, che riesce a fondere, nei<br />
suoi scritti, l’esperienza di sessantasette anni vissuti<br />
intensamente e l’impegno a salvaguardia di una cultura gitana che<br />
lo ha toccato nel profondo e che la civiltà occidentale tende a<br />
sopprimere. <br />Nel 2004 Polansky è stato insignito del prestigioso<br />
Human Rights Award della città di Weimar, in Germania.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Di<br />
seguito pubblichiamo un poema che lo scrittore ci ha gentilmente<br />
regalato (tratto dalla sua raccolta). Ringraziamo di cuore Paul<br />
Polansky per questo omaggio e per questa riflessione.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
In the<br />
souk</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
In the<br />
souk today,</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
I saw a<br />
small Arab boy</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
steal a<br />
plastic pistol.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
He ran<br />
down a crowded</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
cobblestone<br />
lane</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
waving<br />
the gun,</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
until an<br />
Arab man</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
grabbed<br />
him by throat</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
and took<br />
the toy away</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
before<br />
the Israeli soldiers</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
had a<br />
chance
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
to shoot<br />
him.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
</div>
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		<title>E&#8217; guerra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jul 2014 08:37:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; guerra: è cominciato, oggi 13 luglio 2014, l&#8217;attacco di terra da parte di Israele. Ieri razzi hanno colpito un ospedale per bambini disabili. E ieri la città di Milano ha indetto una manifestazione&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; guerra: è cominciato, oggi 13 luglio 2014, l&#8217;attacco di terra da parte di Israele. Ieri razzi hanno colpito un ospedale per bambini disabili. E ieri la città di Milano ha indetto una manifestazione a sostegno dei civili a Gaza e per la pace.<br />
Riportiamo alcune foto sulla manifestazione.</p>
<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/unnamed-9.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/unnamed-9.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="213" width="320" /></a></div>
<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/unnamed-10.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/unnamed-10.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="213" width="320" /></a></div>
<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/unnamed-11.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/unnamed-11.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="213" width="320" /></a></div>
<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/unnamed-12.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/unnamed-12.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="213" width="320" /></a></div>
<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/unnamed-13.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-4" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/unnamed-13.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="213" width="320" /></a></div>
<p>(foto di Monica Macchi)</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Altri comunicati sulla Palestina: 11 e 12 luglio 2014</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2014/07/13/altri-comunicati-sulla-palestina-11-e/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2014/07/13/altri-comunicati-sulla-palestina-11-e/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jul 2014 05:37:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Il seguente comunicato è uscito anche su Nena news – vedi articolo di Monica Macchi su questo sito) Basta con struzzi e coccodrilli Da Gaza al mondo, parla un gruppo di cooperanti italiani in&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2014/07/13/altri-comunicati-sulla-palestina-11-e/">Altri comunicati sulla Palestina: 11 e 12 luglio 2014</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<div align="LEFT" style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
(Il<br />
seguente comunicato è uscito anche su Nena news – vedi articolo di<br />
Monica Macchi su questo sito)</div>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
<b>Basta<br />
con struzzi e coccodrilli</b></div>
<p></p>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">
Da<br />
Gaza al mondo, parla un gruppo di cooperanti italiani in Palestina</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
Basta<br />
con chi fa finta di non vedere. Basta con chi pensa che una partita<br />
di pallone sia più importante di un’intera popolazione inerme<br />
sotto le bombe…Basta con chi dà del terrorista a un’intera<br />
popolazione senza mai aver voluto ascoltare le voci di Gaza. Basta<br />
con giornalisti che scrivono articoli comodamente seduti da casa o<br />
dalle redazioni a Roma e Milano. Basta con l’equidistanza a tutti i<br />
costi. Basta con le condanne bipartisan e con le parole misurate.
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
Siamo<br />
operatori umanitari e condanniamo la violenza verso i civili, SEMPRE.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
Per<br />
questo non possiamo restare silenti dinanzi ad un attacco armato<br />
indiscriminato verso una popolazione che non ha rifugi, posti sicuri<br />
o possibilità di fuga. Una popolazione strangolata economicamente e<br />
assediata fisicamente, rinchiusa in una prigione a cielo aperto.
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
Non<br />
possiamo far finta di nulla. Noi Gaza la conosciamo perché ci<br />
lavoriamo, perché la viviamo e lì abbiamo imparato cos’è la<br />
sofferenza, ma anche la resistenza. E non parliamo di lancio di<br />
razzi: per i circa due milioni di persone che risiedono a Gaza, che<br />
vivono da 48 anni sotto occupazione, dimenticate dal mondo, che<br />
piangono morti che sono sempre e solo numeri, che subiscono interessi<br />
politici sempre più importanti della vita umana&#8230; resistere è<br />
essere capaci, nonostante tutto, di andare avanti.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
Gaza<br />
ci ha insegnato semplicemente la dignità umana.</div>
<p></p>
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<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/unnamed-6.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/unnamed-6.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="400" width="292" /></a></div>
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&nbsp;</div>
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Siamo<br />
qui e ci sentiamo inermi e, ancora una volta, esterrefatti perché<br />
continuiamo a leggere articoli di giornale che a nostro avviso non<br />
rispecchiano la realtà. Non raccontano lo squilibrio tra una forza<br />
occupante e una popolazione occupata. Enfatizzano la paura israeliana<br />
dei razzi lanciati da Gaza, che condanniamo ma che, fortunatamente,<br />
non hanno procurato morti e riducono a semplici numeri le oltre 100<br />
vite spezzate a causa dei bombardamenti Israeliani in meno di tre<br />
giorni.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;</p>
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&nbsp;</div>
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Tutto<br />
ciò che scriviamo non è frutto di opinioni personali o giudizi<br />
morali; è sancito e ribadito dai principi del diritto internazionale<br />
e del diritto umanitario internazionale, che muovono il nostro<br />
operato ogni giorno.&nbsp; </div>
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<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/unnamed-%288%29.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/unnamed-%288%29.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="320" width="234" /></a></div>
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</div>
<p></p>
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Riteniamo<br />
inaccettabile che la risposta all’omicidio dei 3 coloni, avvenuto<br />
in circostanze ancora ignote, sia l’indiscriminata punizione di una<br />
popolazione civile indifesa: il diritto umanitario vieta le punizioni<br />
collettive &#8211; definite crimini di guerra dalla IV Convenzione di<br />
Ginevra (art. 33).
</div>
<p></p>
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<p></p>
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Israele<br />
ha addossato la responsabilità ad Hamas, attaccando immediatamente<br />
la Striscia, causando la risposta dei gruppi palestinesi con il<br />
lancio di missili su Israele. Il governo israeliano sostiene di voler<br />
colpire gli esponenti di Hamas e le sue strutture militari. E’<br />
davanti agli occhi di tutti che ad essere colpiti finora sono<br />
soprattutto bambini e donne. Basta con lo scrivere che Israele<br />
reagisce ai missili da Gaza, la verità per chi vuol vederla e i<br />
numeri, se non interpretati con slealtà, sono chiari.</div>
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Dall’8<br />
luglio, inizio dell’operazione militare “Protective Edge”,<br />
Israele ha bombardato 950 volte la Striscia, distruggendo<br />
deliberatamente oltre 120 case, (violando l’articolo 52 del<br />
Protocollo aggiuntivo I del 77 della convenzione di Ginevra),<br />
uccidendo 102 persone (inclusi 30 minori 16 donne,15 anziani e  1<br />
giornalista) ferendo oltre 600 persone, di cui 50 in condizioni molto<br />
gravi.</div>
<p></p>
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Oltre<br />
900 persone sono rimaste senza casa, 7 moschee, 25 edifici pubblici,<br />
25 cooperative agricole, 7 centri educativi sono stati distrutti e 1<br />
ospedale, 3 ambulanze, 10 scuole e 6 centri sportivi danneggiati.
</div>
<p></p>
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<p></p>
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Dall’altro<br />
lato, il lancio di razzi da Gaza, secondo il Magen<br />
David Adom  (servizio emergenza nazionale israeliano), ha<br />
causato 123<br />
feriti<br />
di cui: 1<br />
ferito grave; 2<br />
moderati;<br />
19<br />
leggeri;<br />
101 persone che<br />
soffrono di shock<br />
traumatico.</div>
<p></p>
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<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/unnamed.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/unnamed.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="320" width="234" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/unnamed-5.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/07/unnamed-5.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="320" width="234" /></a></div>
<p></p>
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Di<br />
fronte a questi numeri ci sembra intollerabile la non obiettiva<br />
copertura di gran parte della stampa internazionale e nazionale<br />
dell’attacco israeliano verso la Striscia di Gaza. Per questo<br />
riteniamo necessario prendere posizione e ribadire la necessità di<br />
riportare l’informazione, sullo scenario militare in corso, alle<br />
dovute proporzioni.
</div>
<p></p>
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</div>
<p></p>
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Ci<br />
appelliamo infine ai responsabili politici in causa e a quanti<br />
possano agire da mediatori, affinchè le operazioni militari cessino<br />
immediatamente e perchè si ponga fine all’assedio nella Striscia<br />
di Gaza.</div>
<p></p>
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</div>
<p></p>
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</div>
<p></p>
<div align="RIGHT" style="margin-bottom: 0cm;">
Gerusalemme,<br />
11 Luglio 2014</p>
</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
Siamo<br />
un gruppo di cooperanti che vive e lavora in Palestina. Tutto ciò<br />
che scriviamo è verificato da testimonianze sul campo e da fonti di<br />
agenzie internazionali. Per maggiori informazioni scrivete a:
</div>
<p></p>
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</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
<a href="https://www.blogger.com/null?utm_source=rss&utm_medium=rss" name="_GoBack"></a><u><a href="mailto:cooperantipalestina@inventati.org">cooperantipalestina@inventati.org</a></u></div>
<p> Dal comitato Salam di Milano, ieri 12 luglio 201, trasmesso la dott.ssa Paola Manduca </p>
<p> Tutti siamo colpiti dalla morte e dai feriti unilaterali in Gaza causati dagli attacchi Israeliani che non sono, come continuano a raccontare i governanti Israeliani, molto &#8220;intelligenti&#8221; e mirati alle strutture militari o ai combattenti, ed assai meno lo diventeranno se entrano per via terra.</p>
<p> C&#8217;è però un aspetto di questa ( e delle precedenti ) guerre su Gaza che raramente si immagina ed è il deliberato accanimento su tutta la popolazione. Senza dubbio evitabile visto le capacità di intelligence degli Israeliani e senza dubbio crimini, visto che sono scelte mirate a distruggere la popolazione civile tutta ed indiscriminatamente. Di seguito sono arrivate le notizie seguenti:</p>
<p> la centrale del trattamento delle fogne distrutta ( e forse c&#8217;era un combattente che la usava come piscina?)</p>
<p> le barche dei pescatori distrutte (e con esse la ark for Gaza) che forse usavano le barche per combattere? quindi niente pesce a Gaza, anche se avessero avuto il coraggio di uscire a pescare.</p>
<p> e la peggiore di tutte: linee elettriche (entrambe quelle da israele e quella dall&#8217;Egitto) danneggiate e 75% di Gaza senza elettricità (l&#8217;altro 25% ce l&#8217;ha ancora m su turni di 8 ore con/8 ore senza). E non riescono a ripararle per ora data l&#8217;intensità dei bombardamenti. Potete immaginarvi, o forse no che:</p>
<p> con la elettricità funzionano gli ospedali/o no</p>
<p> con la elettricità funzionano le pompe che portano l&#8217;acqua nelle case/o no (va bene diremo tanto non si può bere e non si laveranno, poco male)</p>
<p> con la elettricità funzionano anche le pompe delle acque di scarico/o no. ricordate nel novembre scorso Gaza allagata di scarichi fognari? bene cosi è senza elettricità solo che ora ci sono anche più di 30°C e questo significa anche epidemie.</p>
<p> l&#8217;elettricità funzionano anche i depuratori per produrre acqua potabile</p>
<p> Sperando che lo riescano a fare prima che muoiano nel silenzio di tutti ed uno ad uno, di sete e di fame invece che solo di mancanza di medicine e di ferro e fuoco.</p>
<div dir="LTR" id="Sezione1">
<table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" style="width: 643px;">
<tbody>
<tr>
<td width="643">
<div style="border: 1px solid rgb(255, 255, 255); margin-bottom: 0.13cm; padding: 0.11cm;">
<b></b>&nbsp;</div>
<p></p>
<div style="border: 1px solid rgb(255, 255, 255); margin-bottom: 0.13cm; padding: 0.11cm;">
<p>
    </div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p></p>
</div>
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