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	<title>ricostruzione Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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	<title>ricostruzione Archives - Per I Diritti Umani</title>
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		<title>Appello urgente al Presidente del Consiglio, on. Mario Draghi, al Ministro degli Esteri, on. Luigi Di Maio, alla Commissione esteri di Camera e Senato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Sep 2021 08:07:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Anche Associazione Per i Diritti umani firma e divulga il seguente appello. L’attacco aereo turco avvenuto il 17 agosto contro un ospedale a Shengal (Iraq nord occidentale, governatorato di Ninawa) ha provocato la morte&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Anche <strong><em>Associazione Per i Diritti umani</em></strong> firma e divulga il seguente appello. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-large"><img loading="lazy" width="512" height="279" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/09/Shengal.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15640" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/09/Shengal.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 512w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/09/Shengal-300x163.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 512px) 100vw, 512px" /></figure></div>



<p></p>



<p>L’attacco aereo turco avvenuto il 17 agosto contro un ospedale a Shengal (Iraq nord occidentale, governatorato di Ninawa) ha provocato la morte di otto persone e ne ha ferite altre quattro. L’ospedale serviva contemporaneamente popolazioni di diverse etnie e fedi religiose, yazide, arabe, cristiane. In questo ospedale, venivano curate madri, bambini, uomini e donne di Shengal. È stato bombardato non una, ma quattro volte. Le persone della zona circostante hanno rischiato la vita per recuperare i feriti e i caduti sotto le macerie. L’obiettivo dell’attacco erano i malati, i medici, il personale infermieristico, i combattenti delle YBS (unità di protezione del popolo) responsabili della sicurezza dell’ospedale, non ultimo le stesse strutture sanitarie ed ospedaliere rimaste miracolosamente in piedi dopo gli attacchi dell’Isis del 2014. Si è trattato di un vero e proprio crimine contro l’umanità passato sotto un incredibile e assordante silenzio.</p>



<p>Il giorno prima, la Turchia aveva bombardato il centro di Shengal poco prima della visita del primo ministro iracheno, Mustafa al Kadhimi, che avrebbe incontrato rappresentanti dell’amministrazione autonoma yazida. Nell’attacco, sono stati uccisi il comandante delle YBS, Said Hesen, suo fratello e un altro combattente YBS, mentre tre civili sono rimasti feriti. Si è trattato di un chiaro avvertimento all’Iraq, da parte di Erdogan, affinchè venga lasciata mano libera su questa regione strategica.</p>



<p>Tutto questo avviene nel 7° anniversario dell’attacco genocida dello Stato islamico contro la popolazione kurdo yazida in nord Iraq. Ricordiamo che allora più di 5 mila persone indifese sono state trucidate e uccise dall’Isis, un numero pari, se non superiore, di donne e ragazze sono diventate “prede” di guerra dei miliziani islamisti che le hanno stuprate e vendute come schiave sessuali sui mercati di Raqqa e di Mosul, mentre i ragazzini sono stati arruolati e indottrinati dai miliziani come bambini – soldato. Un’enorme massa di persone è stata costretta alla fuga dalla propria terra: queste le tragiche esperienze vissute dal popolo yazida e questi numeri sarebbero ben maggiori se non fossero intervenuti in aiuto a quel popolo, il Pkk kurdo di Turchia e le unità di protezione del popolo siriane , Ypg e Ypj, che hanno creato un corridoio umanitario grazie al quale centinaia di migliaia di civili yazidi hanno potuto mettersi in salvo.</p>



<p>Oggi, sono ancora 2.871 le persone scomparse a Shengal. Mentre si scavano le fosse comuni disseminate su tutta l’area e si recuperano i resti dei corpi, tornano alla spicciolata le ragazze dal campo profughi di al-Hol, in Siria, mescolate alle “mogli del Califfato” o dalle abitazioni di chi le ha rinchiuse e adesso le rivende ai loro famigliari per migliaia di dollari. La ricostruzione poggia sugli sforzi di Ong e associazioni, italiane e straniere, che recuperano scuole, cliniche e servizi per le famiglie che cominciano a far ritorno alle loro case.</p>



<p>Nel 2018, un’attivista yazida, Nadia Murad, fu insignita del Premio Nobel per la pace, dopo essere stata rapita e resa schiava sessuale dai miliziani dell’Isis. Ma il mondo sembra essersi scordato velocemente dei massacri e delle sofferenze della comunità yazida di Shengal.</p>



<p>Oggi, nel silenzio dei media, è in corso una nuova guerra in Iraq, contro la comunità yazida, contro il vicino Campo di Makhmour e sui monti Qandil, ad opera dell’esercito turco che ha occupato parti del territorio iracheno installando proprie postazioni militari.</p>



<p>Fermiamoli, prima che sia troppo tardi, l’esempio dell’ Afghanistan sta lì ad insegnarcelo!</p>



<p>Noi firmatari del presente appello, chiediamo che:</p>



<ol><li>Sul solco delle indicazioni delle Nazioni Unite, che indicano ufficialmente quello compiuto dall’Isis a Shengal come “genocidio”, anche l’Italia riconosca il genocidio del popolo yazida, così come già fatto dai Parlamenti di Belgio ed Olanda.</li><li>Venga riconosciuta dal nostro Parlamento l’Amministrazione autonoma di Shengal.</li><li>Si condanni la Turchia per i massacri già compiuti a Shengal e si applichi finalmente la Legge 185/90 contro la vendita di armi alla Turchia come Paese belligerante che viola apertamente i diritti umani.</li></ol>



<p>Sottoscrivono il presente appello:</p>



<p>Gian Giacomo Migone – già presidente Commissione Esteri Senato (1994 – 2001) – Torino</p>



<p>Alessandra Mecozzi – presidente associazione Cultura è Libertà – Roma</p>



<p>Maurizio Acerbo – Segretario nazionale PRC &#8211; Roma</p>



<p>Salvatore Palidda – docente universitario, saggista – Genova</p>



<p>Marco Rovelli – scrittore e cantante &#8211; Livorno</p>



<p>Livio Pepino – presidente Volere la luna &#8211; Torino</p>



<p>Giorgio Riolo – Rete Alternative – Milano</p>



<p>Manfredi Lo Sauro – ARCI Firenze &#8211; Firenze</p>



<p>Carmine Malinconico – Giuristi Democratici – Nola</p>



<p>Angelo Cutolo – Giuristi Democratici – Nola</p>



<p>Paolino Fusco – Giuristi Democratici – Nola</p>



<p>Umberto Saetta – Giuristi Democratici – Nola</p>



<p>Sabatino Dioguardi – Giuristi Democratici – Nola</p>



<p>Antonio Olivieri – copresidente Associazione Verso il Kurdistan – Sale (Al)</p>



<p>Loprete Maria Antonia – disoccupata – Sale (Al)</p>



<p>Angela Dogliotti – Sereno Regis &#8211; Torino</p>



<p>Adriano Bracone – Anpi – Voghera</p>



<p>Rita Campioni – Anpi – Voghera</p>



<p>Massimo Gallina – vicepresidente Anpi – Vigevano</p>



<p>Laura Sestini – giornalista – Livorno</p>



<p>Nelly Bocchi – farmacista – Fidenza</p>



<p>Marco Gaibazzi – ingegnere – Fidenza</p>



<p>Sara Soldi – biologa – Fidenza</p>



<p>Nevina Traverso – pensionata – Novi Ligure</p>



<p>Anna Maria Bruni – attrice e regista teatrale Spazio Libero asp – Roma</p>



<p>Sergio Coronica – pensionato – Bologna</p>



<p>Francesco Saverio Calabresi – psichiatra – Montepulciano</p>



<p>Milena Nebbia – giornalista – Vicenza</p>



<p>Alessio Di Florio – giornalista, attivista ambientalista pacifista – Abruzzo</p>



<p>Daniele Barbieri – giornalista – Imola</p>



<p>Giorgio Barbarini – immunologo del S. Matteo di Pavia, consigliere comunale – Voghera</p>



<p>Rino Bertocchi – pensionato – Casale Monferrato</p>



<p>Daniela Carpentieri – disoccupata – Casale Monferrato</p>



<p>Mirella De Gregorio – pensionata – Milano</p>



<p>Filippo Incorvaia – libero professionista – Vercelli</p>



<p>Corbelletti Antonio – presidente ANPI – Voghera</p>



<p>Paolo Palazzo – pensionato – Genova</p>



<p>Bice Parodi – pensionata – Genova</p>



<p>Giovanni Vassallo – bancario – Imperia</p>



<p>Rosa Virtu – educatrice – Roma</p>



<p>Laura Marcheselli – ex insegnante – Firenze</p>



<p>Massimo Torelli – Firenze Città Aperta – Firenze</p>



<p>Angelo Gaggione – giornalista – Milano</p>



<p>Letizia Debetto – Viareggio</p>



<p>Raffaele Della Corte – docente – Ascoli Piceno</p>



<p>Ilaria Gabbani – insegnante – Parigi</p>



<p>Coscione Giuseppe – professore in pensione – Genova</p>



<p>Maria Caterina Cifatte – architetto in pensione – Genova</p>



<p>Gara Riondino – grafica</p>



<p>Caterina Bischetti – assistente amministrativa – Carrara</p>



<p>Elio Cadoppi – Cavriago (Re)</p>



<p>Giuseppe Tadolini – medico – Ravenna</p>



<p>Angela Fontana – architetto – Correggio (Re)</p>



<p>Mirca Garuti – attivista – Modena</p>



<p>Flavio Novara – attivista – Modena</p>



<p>Angelo Baracca – già professore di fisica – Firenze</p>



<p>Norma Bertullacelli – pensionata – Genova</p>



<p>Aurelio Juri – Capodistria (Slovenia)</p>



<p>Eraldo Benvenuti – impiegato ASL – Castelletto M.to (Al)</p>



<p>Gian Paolo Marcucci – pensionato – Lucca</p>



<p>Vincenzo Miliucci – Cobas – Roma</p>



<p>Elio Pagani – pensionato – Venegono Inferiore (Va)</p>



<p>Claudio Lombardi – Ass.ne Amicizia italo-palestinese – Firenze</p>



<p>Ennio Cabiddu – Ass.ne Sardegna Pulita – Sardegna</p>



<p>Patrizia Sterpetti – pres. Wilpf Italia &#8211; Roma</p>



<p>Antonia Sami – Wilpf Italia – Roma</p>



<p>Mirella Cravanzola – Pax Cristi – Torino</p>



<p>Maria Enrica Pennello – pensionata – Torino</p>



<p>Anna Maria Ori – storica – Carpi</p>



<p>Luigi Piccioni – docente universitario – Pisa</p>



<p>Giuseppe Bruzzone – ex obiettore di coscienza – Milano</p>



<p>Franco Zunino – presidente ARCI – Savona</p>



<p>Giuliana Ortolan – Donne in Nero – Novara</p>



<p>Amalia Navoni – Comitato Acqua Pubblica – Milano</p>



<p>Giovanni Caruso – pensionato, già medico – Torino</p>



<p>Pietro Lombardo – medico chirurgo – Torino</p>



<p>Milena Valli – Sondrio</p>



<p>Francesca Muzio – pensionata – Bracciano</p>



<p>Emanuela Fontana – Medico Psichiatra – Torino</p>



<p>Elisa Frediani – Lucca</p>



<p>Rosangela Pesenti – Attivista femminista UDI – Cortenuova (Bg)</p>



<p>Aldo Zanchetta – Gragnano (Lucca)</p>



<p>Brunella Zanchetta – Gragnano (Lucca)</p>



<p>Salvatore Rao – operatore sociale – Ivrea</p>



<p>Laura Quagliuolo – Rete Jin e CISDA – Milano</p>



<p>Paolo Fontanelli – pensionato – Udine</p>



<p>Gancia Giovanni Paolo – medico – San Genesio e Uniti (Pv)</p>



<p>Campedelli Alberto</p>



<p>Erica Tacci – disoccupata – Mulazzo</p>



<p>Pagani Loretta – tecnico sanitario – Bagnacavallo (Ra)</p>



<p>Anna Maria Dallocchio – insegnante in pensione – Zibido San Giacomo (Mi)</p>



<p>Matteo Giacomazzi – infermiere e coordinatore didattico – Roma</p>



<p>Dmitrij Palagi – Consigliere comunale “Sinistra Progetto Comune” – Firenze</p>



<p>Antonella Bundu – Consigliere comunale “Sinistra Progetto Comune” – Firenze</p>



<p>Fabio Clerici – Rete Kurdistan – Chiari (Bs)</p>



<p>Edgardo Rossi – insegnante – Alessandria</p>



<p>Vittorio Pallotti – Pres. Onorario CDMPI (Centro Documentazione Manifesto Pacifista Internazionale) – Bologna</p>



<p>Renata Rambaldi – libera professionista – Milano</p>



<p>Francesco Paolella – pensionato – Milano</p>



<p>Mario Abrigoni – presidente sez. ANPI &#8211; S. Martino Trovacò (Pv)</p>



<p>Rosalba Geraci – ANPI S. Martino Trovacò – S. Martino Siccomario</p>



<p>Alda Rizzo – ANPI S. Martino Trovacò – S. Martino Siccomario (Pv)</p>



<p>Rosanna Carrera – ANPI S. Martino Trovacò – Trovacò Siccomario</p>



<p>Icilio Marraffini – ANPI S. Martino Trovacò – S. Martino Siccomario</p>



<p>Eugenia Marchesi – ANPI S. Martino Trovacò &#8211; Pavia</p>



<p>Claudia Bella – ANPI S. Martino Trovacò – Pavia</p>



<p>Enrico Ficara – ANPI S. Martino Trovacò – Pavia</p>



<p>Simona Ficara – ANPI S. Martino Trovacò – Pavia</p>



<p>Giglia Bitassi – pensionata – Bologna</p>



<p>Daniele Stefani – sindacalista – Spilamberto (Mo)</p>



<p>Carla Gagliardini – insegnante L2 italiano agli stranieri – Casale Monferrato</p>



<p>Bruno Pesce – attivista AFEVA contro l’amianto – Mirabello Monferrato</p>



<p>Paride Maccioni – pensionato – Portboset (Aosta)</p>



<p>Gabriella Milan – casalinga – Giarole (Al)</p>



<p>Marco Calgaro – medico – Novara</p>



<p>Vladimiro Lionello – medico – Vigevano</p>



<p>Gaia Pedrolli – insegnante – Firenze</p>



<p>Daniela Musumeci – già docente di filosofia e storia &#8211; Palermo</p>



<p>Massimiliano Voza – cardiologo, attivista internazionalista, consigliere comunale – Santomenna</p>



<p>Donatella Cortellini – Bologna</p>



<p>Paolo Zammori – insegnante, ex sindaco di Filattiera (MS)</p>



<p>Chiara Mucci – Fisioterapista – Firenze</p>



<p>Fernando Grassi – insegnante a riposo – Palermo</p>



<p>Pierangelo Monti – Mir (Movimento internazionale della Riconciliazione) –</p>



<p>Renato Franzitta – Lab. “Andrea Ballarò” – Palermo</p>



<p>Claudio Tamagnini – Coltivatore bio in Sicilia, rappr. ISM per l’Italia – Alcamo (Tr)</p>



<p>Marcella Saddi – impiegata – Cagliari</p>



<p>Antonino Fava – avvocato – Torino</p>



<p>Claudia Berton – scrittrice, insegnante in pensione – Veronaù</p>



<p>Roberto Guarchi – già candidato sindaco di Vigevano – Vigevano</p>



<p>Francesca Tarchiani – bibliotecaria – Firenze</p>



<p>Enrico Leonessi – bibliotecario – Firenze</p>



<p>Vincenzo Gulì – psicologo &#8211; Palermo</p>



<p>Mirca Leccese –– ex insegnante &#8211; Grugliasco (To)</p>



<p>Maria Grazia Vespa – ex bancaria– Torino</p>



<p>Teresa Modafferi – Cobas Scuola – Catania</p>



<p>Alfonso Di Stefano – Rete antirazzista catanese – Catania</p>



<p>Laura Radice – operaia – Vigevano</p>



<p>Luciano Ingraldo – Palermo</p>



<p>Francesca Torre – impiegata postale – Firenze</p>



<p>Sabina Gambacciani – Firenze</p>



<p>Simonetta Pozza – consulente – Ivrea</p>



<p>Paola Stefania Caforio – insegnante – Pisa</p>



<p>Moreno Biagioni – Comitato “Fermiamo la guerra” – Firenze</p>



<p>Flavio Guidi – Cobas scuola/Sinistra anticapitalista – Brescia</p>



<p>Annunziata Manna – medico – Fano</p>



<p>Lucia Giusti – tesoriere Ass.ne Verso il Kurdistan – Alessandria</p>



<p>Sonia Calame Rosset – co-pres. Ass.ne Verso il Kurdistan – Pozzolo Formigaro (Al)</p>



<p>Susanna Sinigaglia – pubblicista – Milano</p>



<p>Marcello Gidoni – pensionato – Ancona</p>



<p>Rosanna Barzan – Centro documentazione pace – Ivrea</p>



<p>Laura Marcheselli – ex insegnante – Firenze</p>



<p>Alfonso Augugliaro – medico in pensione – Messina</p>



<p>Arturo Salerni – avvocato, Ass.ne Progetto Diritti – Roma</p>



<p>Mario Angelelli – avvocato, Ass.ne Progetto Diritti – Roma</p>



<p>Stefano Mannironi – avvocato – Nuoro</p>



<p>Andrea Randi – chimico – Pozzolo Formigaro (Al)</p>



<p>Lodesani Claudio – pensionato – Sassuolo</p>



<p>Francesca Malerba – studentessa – Valenzano (Ba)</p>



<p>Girani Giovanni – pensionato – Castelnuovo Scrivia (Al)</p>



<p>Luciana Origgi – pensionata – Voghera (Pv)</p>



<p>Guido Busolo – Verona</p>



<p>Stefania Sinigaglia – già consulente di cooperazione int. – Ancona</p>



<p>Valentina Trabucchi – osteopata – Milano</p>



<p>Sabatino Saggese – pensionato – Tortona</p>



<p>Francesca Pastore – studentessa – Bergamo</p>



<p>Elisa Maggi – Centro di solidarietà internazionalista Alta Maremma – Riotorto (Piombino)</p>



<p>Vania Zavatti – dirigente veterinario – Modena</p>



<p>Enrico Suffritti – pensionato – Valsamoggia (Bo)</p>



<p>Germano Modena – impiegato – Cuneo</p>



<p>Campanella Sergio – libero professionista – Siracusa</p>



<p>Barbara Grandi – ginecologa – San Gimignano</p>



<p>Nicoletta Vogogna – insegnante in pensione – Alessandria</p>



<p>Pier Luigi Cavalchini – docente formatore – Alessandria</p>



<p>Anna Pacchiani – impiegata – Nembro (Bg)</p>



<p>Massimo Vecchi – impiegato – Nembro (Bg)</p>



<p>Marcella Saddi – impiegata – Cagliari</p>



<p>Elisa Marini – docente in quiescenza – Campo San Martino (Pd)</p>



<p>Teresa Cavallini – insegnante – Roma</p>



<p>Paolo Roncati – Associazione VIK – Alessandria</p>



<p>Renato Kovacic – Associazione VIK &#8211; Alessandria</p>
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		<title>&#8220;America latina: diritti negati&#8221;. Affinché la solidarietà diventi un&#8217;abitudine</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2017/10/19/america-latina-diritti-negati-affinche-la-solidarieta-diventi-unabitudine/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Oct 2017 06:37:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di Mayra Landaverde &#160; La mixteca poblana si trova a sudest dello stato di Puebla nel centro del Messico, si considera parte della mixteca alta trovandosi più a nord dello stato di Oaxaca, regione&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Di Mayra Landaverde</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/22049863_1699695710064577_8913704138898857765_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9650" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/22049863_1699695710064577_8913704138898857765_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="960" height="960" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/22049863_1699695710064577_8913704138898857765_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 960w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/22049863_1699695710064577_8913704138898857765_n-150x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/22049863_1699695710064577_8913704138898857765_n-300x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/22049863_1699695710064577_8913704138898857765_n-768x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/22049863_1699695710064577_8913704138898857765_n-160x160.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 160w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/22049863_1699695710064577_8913704138898857765_n-320x320.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<p>La mixteca poblana si trova a sudest dello stato di Puebla nel centro del Messico, si considera parte della mixteca alta trovandosi più a nord dello stato di Oaxaca, regione con cui condividono quest’antichissima cultura. E’ conformata da 45 piccoli paesi e comunità dove ci abitano principalmente amuzgos, cuicatecos, mixtecos e triquis.</p>
<p>Inutile dire che è una delle zone più ricche culturalmente e più povera economicamente.</p>
<p>La gente che abita in quella regione non ha mai avuto niente e dopo il terremoto del 19 settembre scorso la situazione è drasticamente peggiorata. Tante famiglie hanno perso la casa. C’è da dire che le case sono spesso fatte da loro stessi con pochissime risorse, dunque fragili e non resistenti a un sisma così forte.</p>
<p>Di fronte a questa situazione tanti giovani arrivati da tutte le parti si sono autorganizzati e hanno creato la “Brigada comunitaria por la Mixteca Poblana” . Nessuno di loro lavora per il governo dello stato di Puebla e nemmeno per il governo federale.</p>
<p>Ci racconta una giovane volontaria che tutte le piccole comunità della mixteca erano completamente abbandonate dalle autorità.</p>
<p>“ Non sono venuti nè militari nè croce rossa. Niente, non avevamo nessuno”.</p>
<p>In questo disastro naturale le risorse di salvataggio si sono concentrate principalmente sulla Città del Messico, lasciando a se stesse tutte le altre regioni colpite.</p>
<p>Di fronte a quest’abbandono la società civile ha reagito con grande generosità.</p>
<p>La Brigada, infatti, raccoglie beni di prima necessità che poi con i propri mezzi distribuiscono nelle comunità. Hanno offerto, inoltre, valutazioni da parte di periti volontari sui danni delle case ancora in piedi; raccolgono materiale di costruzione e aiutano le famiglie a riscostruire le proprie case.</p>
<p>Una parte importantissima, che spesso viene totalmente ignorata nel processo di “ritorno alla normalità”,  sono i bambini. I bambini che hanno sofferto come gli adulti il trauma di un sisma fortissimo, che hanno visto morte e distruzione.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/22405826_1712858045415010_720006232389576653_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9651" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/22405826_1712858045415010_720006232389576653_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="716" height="960" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/22405826_1712858045415010_720006232389576653_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 716w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/10/22405826_1712858045415010_720006232389576653_n-224x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 224w" sizes="(max-width: 716px) 100vw, 716px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E anche di questo si sono incaricati.</p>
<p>“Crediamo sia fondamentale la salute mentale dei bambini che, quando siamo arrivati nel posto, erano sotto shock. T’immagini? Un giorno sei a scuola e comincia tutto a tremare e cade tutto, per di più nessuno ti spiega niente!”</p>
<p>Il gruppo ha creato una “brigata per i bambini” portando, oltre a beni materiali necessari come coperte, giocattoli, cibo, anche spettacoli di giocoleria e laboratori di disegno.</p>
<p>Sono tutti giovani volontari che arrivano da tutto il Paese per dare una mano a queste persone che ,se non fosse per loro, sarebbero completamente sole. Vi invito dunque a guardare la loro pagina Fb dove troverete delle bellissime fotografie delle loro attività. Se vi piace questo progetto interamente autofinanziato troverete anche un conto corrente dove poter fare una donazione a partire da 100 pesos messicani che sono soltanto 5 euro. Con 100 pesos mangia una famiglia intera.</p>
<p>Hasta que la solidariedad se haga costumbre ( Affinché la solidarietà diventi abitudine) è il loro motto e il loro invito a non dimenticare queste persone, già dimenticate da tempo dallo Stato.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><u><a href="https://www.facebook.com/BrigadaComunitariaporlaMixtecaPoblana/?utm_source=rss&utm_medium=rss"><span style="font-family: Arial Unicode MS, sans-serif;"><span style="color: #0000ff; font-size: x-large;">https://www.facebook.com/BrigadaComunitariaporlaMixtecaPoblana/?utm_source=rss&utm_medium=rss</span></span></a></u></span></p>
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		<title>L’Abruzzo non dimentica, resiste.</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2016 08:42:39 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-508.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6726" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6726" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-508.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (508)" width="960" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-508.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 960w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-508-300x200.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-508-768x513.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>di Patrizia Angelozzi (scrittrice e comunicazione sociale) con le @immagini di Mario Sabatini, photoreporter.</p>
<p><em>L&#8217;Associazione per i Diritti umani</em> ringrazia moltissimo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un Abruzzo forte e gentile, non dimentica le ferite. Neanche le cicatrici che fanno ancora male.<br />
In verità l’unica certezza che abbiamo è l’essere consapevoli che alcune regioni sono molte esposte ai rischi del terremoto. Insieme a questa consapevolezza, allo stesso modo esiste un Paese pronto alla solidarietà, all’immediatezza dei volontari, di quanti preposti agli aiuti di esperti di settore. Così come è avvenuto dai primi istanti di quel 24 Agosto dopo le 3.36.<br />
L’avvicendarsi di iniziative nate dentro le anime di quanti si sono resi partecipi e pronti è un meraviglioso messaggio, di vicinanza e sostegno, a dimostrazione che l’umano non solo esiste ma ha voglia di resistere.</p>
<p>In una intervista pubblicata sul Sole24 Ore, Roberto Museo, direttore di CSVNet dichiara “il rischio che va assolutamente evitato è che gli abitanti dei luoghi colpiti dal terremoto non riescano a ritrovare condizioni per ricostruire un futuro di lavoro, affetti, relazioni e per questo abbandonino la propria terra. Avendo ben chiaro un obiettivo: non abbandonare le persone e i luoghi colpiti dal sisma dopo un primo momento di visibilità».</p>
<p>CSVnet è la rete che sta coordinando, in collegamento con l&#8217;autorità pubblica e la Protezione civile, le iniziative delle organizzazioni di volontariato su tutto il territorio nazionale. Roberto Museo è un aquilano, che nella notte del 6 aprile 2009 uscì con la famiglia dalla sua casa, per rientrarvi 2.675 giorni dopo, in una abitazione integralmente ricostruita con criteri antisismici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-509.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6727" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6727" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-509.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (509)" width="960" height="639" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-509.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 960w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-509-300x200.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-509-768x511.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a><br />
PROTEZIONE CIVILE, VASTO,<br />
Fin dai primissimi momenti hanno messo in moto la ‘macchina della solidarietà’, coadiuvati dalla presenza di Eustacchio Frangione, a capo dell’intera organizzazione che si è trovato davanti ad una generosità Vastese che in soli due giorni e mezzo ha attivato una rete umana straordinaria. Queste le sue parole: “Siete meravigliosi ! Non solo noi della Protezione Civile ci siamo impegnati ma i nostri cittadini che senza lodi, senza articoli, senza stemmi e senza nulla in cambio, nel silenzio dell’umiltà e della vicinanza hanno messo insieme scatola dopo scatola, pacco dopo pacco, busta dopo busta e consegnato presso la nostra sede, materiali e beni di prima necessità in quantità impensabili, andando via in un silenzio che definirei religioso”. Sono arrivate disponibilità da centinaia di cittadini disposti ognuno con le proprie professionalità a “fare”, idraulici, falegnami, elettricisti, panettieri. Quelle che chiameremo le ‘risorse umane’.</p>
<p>DA TERAMO<br />
Il vigile del fuoco di Teramo, Massimo Caico, in servizio da oltre venti anni, fin dalle prime ore ha scavato con le mani oltre le macerie ed è riuscito a recuperare le sorelle Giulia e Giorgia Rinaldo. Giorgia di 4 anni ce l’ha fatta, mentre Giulia rimasta abbracciata l’ha protetta con il suo corpo senza riuscire a sopravvivere. “Non dimenticherò mai i suoi occhi” racconta, sommersa dalla terra e salvata dal corpo della sorella più grande.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-504.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6728" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6728" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-504.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (504)" width="960" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-504.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 960w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-504-300x200.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-504-768x513.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>PESCARA DEL TRONTO.<br />
Tanti i soccorritori già all&#8217;opera subito dopo, in vari punti. Assistere a genitori estratti vivi in cerca dei propri figli è stato lacerante. In una città dallo scenario surreale.</p>
<p>VIGILI DEL FUOCO</p>
<p>Impegnati a recuperare vite dimenticano di bere, mangiare, dormire, quasi di respirare..</p>
<p>L’intervento dei cani Labrador ha permesso di individuare molte situazioni e per questo insistere, con addosso la paura che fosse come a L’Aquila.<br />
Hanno estratto corpi mentre le scosse continuavano ed un solo respiro restituiva la forza di continuare. Ricominciare.<br />
Vedere vite spezzate non è umano. Raccontano: “tristezza e senso di impotenza, i pensieri si accavallavano mentre avremmo voluto essere più veloci, arrivare prima. Ma prima, quando? Come?”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>CONSORZIO COOPERATIVE SOCIALI MATRIX , Centri di accoglienza immigrati<br />
I richiedenti asilo politico, ospiti nei centri del chietino, si sono resi disponibili fin dai primissimi momenti, come in un coro dalle mille voci. I responsabili di struttura hanno sostenuto le proposte comunicando la disponibilità alla Protezione Civile Regione Abruzzo.<br />
Sono quindi in attesa di autorizzazioni e coordinamento i numerosi immigrati &#8211; cinque squadre da dodici ognuna &#8211; dei CAS del Consorzio Matrix che vogliono aiutare e rendersi utili nel modo in cui sia necessario.<br />
Il dolore non conosce colori o etnie. E loro lo sanno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-510.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6729" data-rel="lightbox-image-3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6729" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-510.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (510)" width="855" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-510.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 855w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-510-300x225.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-510-768x576.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 855px) 100vw, 855px" /></a></p>
<p>TUTTE LE VITTIME<br />
Un mondo Associativo pronto a darsi da fare insieme alle singole persone che tutte insieme si sono adoperate, mentre i numeri del bilancio ufficiale del terremoto che ha devastato Accumuli, Amatrice, Arquata e Pescara del Tronto, aggiornato di ora in ora parla di 292 vittime con ultime due estratte dalle macerie ad Amatrice. Molte di loro devono ancora essere identificate. Il bilancio è diffuso da Titti Postiglione, capo della gestione emergenze della Protezione civile.<br />
Hotel Roma<br />
Continua il lavoro delle squadre di soccorso, i vigili del fuoco hanno recuperato altri due corpi, mentre proseguono gli scavi per il recupero di altre persone rimaste sotto le macerie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-507.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6730" data-rel="lightbox-image-4" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6730" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-507.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (507)" width="960" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-507.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 960w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-507-300x200.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-507-768x513.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<p><span style="color: #252525;"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-505.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6731" data-rel="lightbox-image-5" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6731" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-505.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (505)" width="960" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-505.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 960w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-505-300x200.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-505-768x513.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></span></p>
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