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	<title>romania Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>MEDU (Medici per i diritti umani): emergenza Ucraina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Sep 2024 10:41:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Ci sarà sicuramente un&#8217;altra conferenza di pace&#8221;: questa la dichiarazione all&#8217;Ansa, di circa 20 ore fa, del cancelliere tedesco Olaf Scholz che continua, affermando: &#8220;E io e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky siamo d&#8217;accordo&#46;&#46;&#46;</p>
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<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/09/medu.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="526" height="526" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/09/medu.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17694" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/09/medu.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 526w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/09/medu-300x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/09/medu-150x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/09/medu-80x80.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 80w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/09/medu-320x320.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w" sizes="(max-width: 526px) 100vw, 526px" /></a></figure></div>



<p> </p>



<p>&#8220;Ci sarà sicuramente un&#8217;altra conferenza di pace&#8221;: questa la dichiarazione all&#8217;Ansa, di circa 20 ore fa, del cancelliere tedesco Olaf Scholz che continua, affermando:</p>



<p>&#8220;E io e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky siamo d&#8217;accordo sul fatto che debba essere coinvolta anche la Russia&#8221;.  in un&#8217;intervista alla Zdf.</p>



<p>Scholz, ha chiesto di intensificare gli sforzi diplomatici per raggiungere la pace in Ucraina &#8220;più rapidamente&#8221;, mentre la guerra sta attraversando il suo terzo anno. &#8220;Credo che sia giunto il momento di discutere su come uscire da questa situazione di guerra e raggiungere la pace più rapidamente&#8221;.</p>



<p><br>Dall&#8217;inizio del conflitto, tra gli aiuti umanitari sul territorio, la clinica mobile di MEDU opera nella cittadina di confine rumena di Siret-Suceava e nella città di<strong> </strong>Černivc<strong>i</strong> in Ucraina che ospita circa 80.000 profughi principalmente a donne, bambini e anziani. </p>



<p>Le persone in fuga  dalla guerra sono profondamente provate e gli effetti della paura e del trauma possono causare ferite psicologiche come il disturbo post traumatico. Poter ricevere un supporto medico psicologico è essenziale.</p>



<p>Inoltre, l’intervento prevede anche azioni di supporto rivolte ai volontari rumeni impegnati a offrire accoglienza, orientamento alle donne, anziani e bambini in fuga dalla guerra e in arrivo in Romania.</p>



<p><strong>Il team sanitario di MEDU, </strong>composto da un coordinatore, mediatori,  medici e psicologi fornisce assistenza medico-psicologica e in collaborazione con l’associazione <a href="https://www.facebook.com/nutriaiditalia.onlus?__cft__%5B0%5D=AZXnS3XxXm0rriL4R0fh7tcasGU_5h1dl4zJ62c5_J2uKkcl3-E9rYZ4bW7lphlBQM9RhSF_DmAuReOSJGTuR1cxjpFDufCNzP-uFSf70AHN1uiow4CfUlI5MFuSobtoy4CoJsBKhwiCm7B9evtOvO4ASi5qtY6cAW5HBqT39HwmerEWCfayxGf7ToN94voJEMg&amp;__tn__=-%5DK*F&utm_source=rss&utm_medium=rss">NutriAid Italia</a>, assistenza  pediatrica.</p>



<p>Sono previste attività formative sul tema nel pronto soccorso psicologico per i volontari delle organizzazioni locali impegnati nell’accoglienza e nell’orientamento  al confine con l’Ucraina e nelle principali città rumene.</p>



<p>Anche in Italia nei centri MEDU&nbsp;Psyche si fornisce un servizio di assistenza psicologica&nbsp; per i profughi ucraini.</p>



<p><strong>Il team clinico  è composto da:</strong></p>



<ul><li>Medici</li><li>Pediatri di NutriAid</li><li>Psicologi</li><li>Mediatori</li></ul>



<p>Dal 24 febbraio 2022  è, inoltre, attivo il progetto: &#8220;Assistenza sanitaria e supporto psicosociale in favore della popolazione sfollata in Ucraina&#8221;.</p>



<p>Dal 24 febbraio 2022, la guerra in Ucraina continua a infliggere un immane dolore umano, morti e distruzione, mettendo milioni di persone a rischio di gravi violazioni e generando gravi bisogni umanitari. Secondo i dati OCHA (Office for the Coordination of Humanitarian Affairs) su una popolazione totale di 33.3 milioni di persone, il 43% (14.6 milioni) ha bisogno di urgenti aiuti umanitari, assistenza e protezione, mentre 6 milioni sono rifugiati sul territorio europeo (febbraio 2024). Nell’oblast di Chernivtsi, dove MEDU opera da maggio 2022, sono 173.752  le persone che hanno bisogno di assistenza. Chernivtsi, che per il momento non è teatro di guerra, è tra gli oblast con la maggiore concentrazione di persone che hanno subito multipli sfollamenti (circa il 50%) e hanno percorso rotte spesso difficili sia all’interno sia all’esterno del Paese alla ricerca di sicurezza e stabilità (IOM). Le persone in fuga sono profondamente provate e gli effetti della paura e del trauma possono causare ferite psicologiche come il disturbo da stress post traumatico. Si stima che le persone che hanno urgente bisogno di assistenza sanitaria ammontino a 7.8 milioni, di cui 85.965 nella regione di Chernivtsi (OCHA). Per contribuire a far fronte a tale emergenza, MEDU ha avviato un intervento di assistenza sanitaria e psicologica all’oblast di Chernivtsi, attraverso una clinica mobile e un’equipe composta da medici generalisti, pediatri, psicologi e mediatori culturali. Poter ricevere un supporto medico psicologico costituisce accesso ad un servizio essenziale e salvavita.</p>



<p><strong><br>Attivitá</strong></p>



<ul><li>Distribuzione di farmaci e dispositivi medicali per le strutture sanitarie locali</li><li>Erogazione dei servizi sanitari di base e dei servizi e fornitura di medicinali essenziali</li><li>Erogazione servizi primo soccorso psicologico e psicotraumatologia</li><li>Attività di supporto psicosociale di sostegno alle persone in condizione di maggiore vulnerabilità</li><li>Formazione e supporto al personale delle OSC locali, in ambito di pronto soccorso psicologico/psicotraumatologia e prevenzione del trauma vicario e del burn out</li></ul>
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		<title>Rapporto giornaliero dell&#8217;OSCE. Missione speciale Ucraina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Feb 2022 12:37:39 +0000</pubDate>
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<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/02/512977.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="620" height="336" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/02/512977.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16147" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/02/512977.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 620w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/02/512977-300x163.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" /></a></figure></div>



<p></p>



<p>Sulla base delle informazioni fornite dai gruppi di monitoraggio alle&nbsp;17:00 del 24 febbraio 2022&nbsp;.&nbsp;Tutti gli orari sono nell&#8217;ora dell&#8217;Europa orientale.</p>



<ul><li>Dalla sera del 24 febbraio e per tutto il periodo di riferimento, la Missione ha sentito esplosioni multiple, compreso il fuoco di un sistema di lancio multiplo di razzi, vicino a Shchastia e nelle vicinanze delle città di Kherson, Donetsk, Kharkiv e Kiev.</li><li>La Missione ha ascoltato aerei che sorvolavano le città di Ivano-Frankivsk e Kiev.&nbsp;Ha sentito due elicotteri sorvolare la città di Donetsk.</li><li>La SMM ha osservato lunghe code ai valichi di frontiera con Ungheria, Polonia e Romania.</li><li>La Missione ha avviato le attività di evacuazione a seguito della decisione di evacuare tutti i membri della Missione Internazionale (IMM) presa il 24 febbraio.</li></ul>



<p><a href="https://www.osce.org/files/2022-02-25%20Daily%20Report_ENG.pdf?itok=36745&utm_source=rss&utm_medium=rss">Scarica il rapporto completo (PDF)</a></p>



<p>La Missione speciale di monitoraggio dell&#8217;OSCE in Ucraina (SMM) è stata dispiegata il 21 marzo 2014, a seguito di una richiesta all&#8217;OSCE da parte del governo ucraino e di una decisione consensuale di tutti i 57 Stati partecipanti all&#8217;OSCE. La SMM è una missione civile disarmata, presente sul campo 24 ore su 24, 7 giorni su 7 in tutte le regioni dell&#8217;Ucraina. I suoi compiti principali sono osservare e riferire in modo imparziale e obiettivo sulla situazione in Ucraina; e per facilitare il dialogo tra tutte le parti coinvolte nella crisi.</p>



<p>Con dozzine di pattuglie OSCE SMM che escono ogni giorno in tutta l&#8217;Ucraina, molte in aree ad alto rischio a est, On Patrol offre una visione straordinaria non solo del lavoro della più grande missione OSCE sul terreno, ma anche degli uomini e delle donne che servire essa e la più ampia causa della pace, ma anche in alcune delle persone e delle questioni che definiscono l&#8217;Ucraina e la crisi che sta attraversando. </p>



<p>Le leader di comunità e le funzionarie di monitoraggio dell&#8217;OSCE SMM costruiscono ponti tra le persone, servendo la causa di una pace sostenibile in modi spesso invisibili ma concreti e significativi. Leggi le loro storie di resilienza e speranza.  <a href="https://www.osce.org/stories/women-on-the-contact-line?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.osce.org/stories/women-on-the-contact-line?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
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		<title>Donne Romene in Italia. Diritti e rappresentanza</title>
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		<pubDate>Fri, 08 May 2020 09:53:21 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Oggi, 8 maggio, alle ore 18.30 <strong><em>Associazione Per i Diritti umani </em></strong>propone la diretta streaming sul suo canale Youtube con <strong>SILVIA DUMITRACHE</strong>, Presidente di A.D.R.I., <strong>Associazione Donne Romene in Italia</strong> che ci parlerà dei diritti delle donne (madri, mogli, figlie) che lasciano il proprio Paese d&#8217;origine per recarsi all&#8217;estero in cerca di un <em>lavoro </em>per mantenere se stesse e la propria <em>famiglia </em>lontana.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/05/uuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu-1024x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14007" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/05/uuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu-1024x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/05/uuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/05/uuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu-768x432.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/05/uuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu-1536x864.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/05/uuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Abbia spostato l&#8217;orario degli incontri per permettere a più persone di seguire le dirette. A più tardi! </p>



<p></p>
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		<title>Orfani bianchi: i figli delle donne migranti</title>
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		<pubDate>Mon, 15 May 2017 06:25:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Associazione per i Diritti umani, con Veronica Tedeschi, ringrazia molto Stefania Cardin  dell&#8217;associazione Thuja Lab per l&#8217;invito alla Festa dei popoli organizzata dal Comune di Villasanta (MB). &#160; Antonio Buozzi e Silvia Dumitrache hanno&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Associazione per i Diritti umani, con Veronica Tedeschi, ringrazia molto Stefania Cardin  dell&#8217;associazione Thuja Lab per l&#8217;invito alla Festa dei popoli organizzata dal Comune di Villasanta (MB).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Antonio Buozzi e Silvia Dumitrache hanno parlato degli orfani bianchi, dei figli delle donne migranti; delle loro sofferenze psicologiche, della mancanza di istruzione perché abbandonano la scuola, del loro lavoro soprattutto nei campi per aiutare i parenti che si occupano di loro. E poi i padri di questi bambini e ragazzi, spesso lontani anche loro o non in grado di accudirli come farebbe una madre; e, appunto, le mamme che lavorano presso le nostre famiglie, con gli anziani, nelle case e ci insegnano cosa sia la pazienza e ci ricordano quale debba essere il rapporto con la malattia e con la morte, con dedizione. Quelle madri che mandano i loro stipendi nel Paese d&#8217;origine, per sostenere le loro famiglie; che pensano costantemente ai figli e ai loro stessi genitori; che sacrificano la propria giovinezza, che sopportano enormi sacrifici. A queste donne dedichiamo il nostro approfondimento, chiedendo maggiori tutele per il loro lavoro e per la loro salute.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/untitled-948.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-8711" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/untitled-948.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1140" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/untitled-948.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1140w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/untitled-948-300x169.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/untitled-948-768x432.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/untitled-948-1024x576.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 1140px) 100vw, 1140px" /></a> <a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/untitled-947.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-8712" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/untitled-947.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1140" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/untitled-947.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1140w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/untitled-947-300x169.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/untitled-947-768x432.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/untitled-947-1024x576.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 1140px) 100vw, 1140px" /></a> <a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/untitled-946.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-8713" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/untitled-946.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1140" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/untitled-946.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1140w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/untitled-946-300x169.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/untitled-946-768x432.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/untitled-946-1024x576.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 1140px) 100vw, 1140px" /></a> <a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/untitled-945.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-8714" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/untitled-945.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1140" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/untitled-945.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1140w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/untitled-945-300x169.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/untitled-945-768x432.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/untitled-945-1024x576.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 1140px) 100vw, 1140px" /></a> <a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/untitled-949.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-4" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-8715" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/untitled-949.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="361" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/untitled-949.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 361w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/untitled-949-169x300.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 169w" sizes="(max-width: 361px) 100vw, 361px" /></a></p>
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		<title>Il cammino silenzioso delle donne migranti</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2017 10:06:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Associazione per i Diritti umani ringrazia moltissimo tutti i partecipanti e A.D.R.I. (con Silvia Dumitrache) per l&#8217;incontro sulle donne migranti: famiglie lontane, sacrifici, impegno, tratta di esseri umani e molto altro. Di questo si&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Associazione per i Diritti umani</strong> </em>ringrazia moltissimo tutti i partecipanti e A.D.R.I. (con Silvia Dumitrache) per l&#8217;incontro sulle donne migranti: famiglie lontane, sacrifici, impegno, tratta di esseri umani e molto altro.</p>
<p>Di questo si discuterà ancora e si faranno proposte concrete al Comune di Milano e alle istituzioni nazionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A breve pubblicheremo il video del convegno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-751.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-8007" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-751.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1142" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-751.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1142w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-751-300x168.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-751-768x431.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-751-1024x575.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 1142px) 100vw, 1142px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-748.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-8010" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-748.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1142" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-748.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1142w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-748-300x168.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-748-768x431.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-748-1024x575.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 1142px) 100vw, 1142px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-746.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-8012" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-746.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="360" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-746.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 360w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-746-168x300.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 168w" sizes="(max-width: 360px) 100vw, 360px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-753.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-8005" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-753.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="360" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-753.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 360w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-753-168x300.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 168w" sizes="(max-width: 360px) 100vw, 360px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-745.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-4" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-8013" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-745.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="360" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-745.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 360w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-745-168x300.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 168w" sizes="(max-width: 360px) 100vw, 360px" /></a><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-747.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-5" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-8011" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-747.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1142" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-747.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1142w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-747-300x168.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-747-768x431.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-747-1024x575.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 1142px) 100vw, 1142px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-749.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-6" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-8009" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-749.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1142" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-749.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1142w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-749-300x168.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-749-768x431.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-749-1024x575.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 1142px) 100vw, 1142px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-752.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-7" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-8006" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-752.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1142" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-752.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1142w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-752-300x168.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-752-768x431.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-752-1024x575.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 1142px) 100vw, 1142px" /></a><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-750.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-8" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-8008" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-750.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="855" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-750.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 855w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-750-300x225.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-750-768x576.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 855px) 100vw, 855px" /></a></p>
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		<title>La comunità romena, protagonista in „Milano multietnica. Storia e storie della città globale”</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2016 07:55:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>di Ana Ciubian &#160; Tra i vari poeti e scrittori italiani e rumeni, l’edizione di quest’anno della manifestazione dedicata al libro e alla lettura di Milano, BookCity, ha ospitato anche la presentazione del libro&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>di Ana Ciubian</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;">Tra i vari poeti e scrittori italiani e rumeni, l’edizione di quest’anno della manifestazione dedicata al libro e alla lettura di Milano, BookCity, ha ospitato anche la presentazione del libro „Milano multietnica. Storia e storie della città globale”, firmata dagli giornalisti italiani Donatella Ferrario e Fabrizio Pesoli.</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-663.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7499" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-663.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled-663" width="600" height="300" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-663.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 600w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-663-300x150.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;">L’evento si è tenuto sabato, presso la<strong> sala Auditorium del Museo delle Culture del Mondo di Milano</strong> che ha riunito più di 100 persone curiose di scoprire la storia, le tradizioni, la cultura, le ricette e le testimonianze delle comunità più importanti che vivono a Milano.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;">Con oltre un milione di persone in tutta l’Italia, ai rumeni è stato regalato un ampio capitolo nel <strong>„Milano multietnica. Storia e storie della città globale”.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;">„<b><i>La comunità romena è tra le più attive e feconde che abbiamo avuto il piacere di conoscere in profondità attraverso il Consolato Generale della Romania a Milano e il Centro Culturale Italo-Rumeno”, dice Donatella Ferrario, l’autrice del libro</i></b>.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;"> In seguito, gli autori Donatella Ferrario e Fabrizio Pesoli, rispondono,<strong> in esclusiva per Agenda Diasporei,</strong> alle domande sulla comunità rumena presente nel <strong>”Milano multietnica. Storia e storie della città globale”.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;"> </span></p>
<p><em><strong><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;">Come siete venuti a contatto con la comunità romena di Milano?</span></strong></em></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;"><strong>Donatella:</strong> Abbiamo iniziato un po’ di anni fa, attraverso il Consolato Rumeno a Milano, che ci ha messo in contatto con Violeta Popescu, la fondatrice del Centro Culturale Italo-Rumeno di Milano. E da lì è iniziata una vera catena di contatti, con le associazioni rumene e le organizzazioni di Milano.</span></p>
<p><em><strong><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;">Quando diciamo „multietnicità” diciamo  origini, storia, ma anche vissuto migratorio. Qual è la parte sulla quale vi siete soffermati di più per la stesura del libro?</span></strong></em></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;"><strong>Fabrizio:</strong> Diciamo che entrambi piani si intersecano, ma devo dire che il nostro libro non è uno specifico sulle immigrazioni, ma sulle presenze delle comunità straniere a Milano; quindi, Milano come masaico di culture, tra cui anche la comunità rumena, in aumento negli ultimi anni (ci sono circa 15.000 rumeni a Milano). A noi interessava il processo che si avvia dopo che loro hanno messo le radici qui: iniziano i rapporti sociali, di lavoro, praticamente l’integrazione nella comunità locale.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;"> </span></p>
<p><em><strong><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;">A proposito di integrazione, secondo voi, la comunità rumena può considerarsi integrata a Milano (e non solo)? Pensate che manchi qualcosa perché si integri meglio?</span></strong></em></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;"><strong>Fabrizio:</strong> L’integrazione&#8230;in tanti parlano di inclusione, ma in ogni caso quando si parla di integrazione si parla di una buona convivenza, di  assenza di conflitti (o se ci sono, sono minimi). E siccome i rumeni hanno tantissime radici comuni con gli italiani, per esempio la lingua, questo li favorisce rispetto a altre presenze etniche. Quindi, i rumeni, direi, sono molto bene integrati.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;"> </span></p>
<p><em><strong><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;">Ovviamente, attraverso le vostre ricerche per il libro, avete scoperto tanto sulla cultura rumena. Vi chiederei che cosa vi è piaciuto di più e con che cosa vi siete identificato meno paragonando al modello culturale italiano?</span></strong></em></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;"><strong>Donatella:</strong> Personalmente, ho scoperto attraverso Violeta Popescu (Centro Culturale Italo-Rumeno di Milano) e le altre associazioni questa sorellanza tra la cultura rumena e quella italiana di cui i rumeni parlavano tanto, ma di cui io non rammentavo. In effetti, questa è stata la parte più bella, dell’assomiglianza tra i due modelli.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;"> </span></p>
<p><em><strong><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;">Ricordate in particolare qualche testimonianza di un rumeno/a?</span></strong></em></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;"><strong>Donatella:</strong> Ne abbiamo avuto tante, ma purtroppo abbiamo dovuto comprimere al massimo perché ci stesse tutto nelle 200 pagine che contiene il libro. Sulla comunità rumena, ci siamo concentrati sulla cultura, sulle somiglianze tra il popolo rumeno e italiano; quindi abbiamo preferito dare una presentazione esclusivamente culturale e lasciare le problematiche alle associazioni sul territorio.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;">Tuttavia, sono venuta a conoscenza con la situazione delle badanti, che lavorano dalla mattina alla sera e che si ritrovano senza tempo per stare insieme ai loro figli. E’ una situazione difficile&#8230;</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;"> </span></p>
<p><em><strong><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;">Qualche feedback da parte della comunità rumena fino adesso?</span></strong></em></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;"><strong>Fabrizio:</strong> Anche se abbiamo avuto le presentazioni ieri e oggi, abbiamo già ricevuto un buon feedback da parte di chi ha visto il libro.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;">„Questi due hanno pensato di raccontare la nostra storia e le nostre  storie”, ci è stato detto. Il libro è nato dopo aver notato la mancanza di un prodotto del genere.  Praticamente abbiamo riempito un vuoto: non un libro sulle statistiche o sull’immigrazione, realizzati  già da tanti studiosi. Il nostro è un libro sulle presenze straniere a Milano, accessibile agli studenti e a chiunque fosse interessato.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;"><strong>Donatella:</strong><u><i> Devo dire che i rumeni sono stati molto, molto attenti e si sono attivati subito, sin dall’inizio. Ho trovato la comunità rumena di Milano molto unita.</i></u></span></p>
<p><strong><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;"> </span></strong></p>
<p><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;">Durante l&#8217;evento sono intervenuti: Anna Scavuzzo, vice sindaco di Milano, </span>Diana De Marchi, Consigliere Comune di Milano e Presidente Commissione Pari opportunità e Diritti Civili, Paolo Branca, Professore associato Università Cattolica del Sacro Cuore, Davide Demichelis, Giornalista e autore televisivo – “Radici -L’altra faccia dell’immigrazione”, Rai 3, Violeta Popescu, fondatrice Centro Culturale Italo-Rumeno di Milano, Silvia Dumitrache (ADRI), María Gabriela Vera Basurto, Console Generale dell’Ecuador in Italia, Elienor Llanes Castillo, Fondatrice MAIA – Migrant’s Advocacy for Integration Association.</p>
<p>George Miloșan, Console Generale della Romania in Italia</p>
<p><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;">L’evento si è concluso con l’esibizione del Coro Multietnico Mediolanum, diretto da Carlos Verduga Rivera.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-664.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7498" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-664.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled-664" width="1140" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-664.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1140w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-664-300x169.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-664-768x432.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-664-1024x576.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 1140px) 100vw, 1140px" /></a></p>
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		<title>Figli sospesi: proiezioni per le scuole superiori</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2016 05:57:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Associazione per i diritti umani in collaborazione con A.D.R.I. (Ass. Donne Romene in Italia) propone per le scuole superiori la proiezione e il commento del reportage intitolato: FIGLI SOSPESI (trasmesso anche dal TG1) Un&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="LEFT"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/untitled-604.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7230" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/untitled-604.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled-604" width="560" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/untitled-604.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 560w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/untitled-604-262x300.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 262w" sizes="(max-width: 560px) 100vw, 560px" /></a></p>
<p align="LEFT">
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><i><b>Associazione per i diritti umani</b></i></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b> in collaborazione </b></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>con</b></span></span><b> </b><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><i><b>A.D.R.I.</b></i></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b> (Ass. Donne Romene in Italia)</b></span></span></p>
<p align="CENTER"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">propone per le </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><u>scuole superiori </u></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">la proiezione e il commento del </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><u>reportage</u></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> intitolato:</span></span></p>
<p align="CENTER"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-large;"><b>FIGLI SOSPESI</b></span></span></p>
<p align="CENTER"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: x-large;"><b>(trasmesso anche dal TG1)</b></span></span></p>
<div id="Sezione1" dir="LTR">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: large;">Un viaggio nella Romania poco conosciuta, quella da cui emigrano coloro che portano avanti le nostre case, i nostri figli, i nostri anziani. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: large;">Villaggi fatti di nonni e nipoti, interi paesi dove manca quasi del tutto la generazione di mezzo, quella tra i venti e i cinquant’anni, fuggita all’estero in cerca di lavoro, la gran parte in Italia dove sono 1.200.000 i romeni residenti. Per lo più donne che lavorano come badanti. Questa è oggi la Moldavia Romena, la più povera regione della Romania, a quasi dieci anni dall’ingresso nell’Unione Europea dove sono oltre trecentomila i bambini costretti, a causa dell’emigrazione, a crescere senza le madri.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: large;">La storia di Vasilica e di tante altre mamme costrette a non vedere crescere i propri bambini. Un dramma dimenticato che produce traumi sia nei genitori che nei figli, per il quale non si fa nulla. Eppure alle volte basterebbe un computer e il collegamento ad internet per tenere saldo un rapporto. Ma quanti sono gli italiani che conoscono, anche avendola in casa, </span></span><span style="color: #0000ff;"><span lang="zxx"><u><a href="http://www.linkiesta.it/it/article/2014/09/11/orfani-bianchi-il-costo-drammatico-delle-badanti/22810/?utm_source=rss&utm_medium=rss"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="color: #0000ff; font-size: large;">l’altra faccia dell’emigrazione</span></span></a></u></span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: large;">? </span></span></p>
</div>
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Per l&#8217;organizzazione delle proiezioni:</b></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;incontro si svolgerà DIRETTAMENTE presso gli istituti scolastici interessati, anche con classi accorpate.</span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><u>Saranno presenti:</u></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> Silvia Dumitrache, presidente associazione A.D.R.I e Alessandra Montesanto, vicepresidente Associazione per i Diritti Umani di Milano</span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Si approfondirà il tema affrontato nel reportage e si avvierà un dibattito con gli studenti; si affonteranno molti argomenti legati alle migrazioni; si proporrà un lavoro di approfondimento su questo fenomeno tanto attuale e tanto importante.</span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Quota di partecipazione:</b></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La quota richiesta è di </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><u>euro 4</u></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> a studente</span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Per altre informazioni e prenotazioni: </b></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Scrivere una mail a: </span></span><span style="color: #0000ff;"><span lang="zxx"><u><a href="mailto:peridirittiumani@gmail.com"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="color: #0000ff; font-size: medium;">peridirittiumani@gmail.com</span></span></a></u></span></span></p>
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		<title>Figli sospesi: dalla Romania, le persone che accudiscono chi resta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Sep 2016 08:18:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“FIGLI SOSPESI” @Speciale Tg1 RAI1“FIGLI SOSPESI” @Speciale Tg1 RAI1 di Alessandro GAETA. L&#8217;Associazione per  i diritti umani ringrazia moltissimo Silvia Dumitrache. Un viaggio nella Romania poco conosciuta, quella da cui emigrano coloro che portano avanti&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="CENTER"><a href="http://“FIGLI%20SOSPESI”%20@Speciale%20Tg1%20RAI1?utm_source=rss&utm_medium=rss">“FIGLI SOSPESI” @Speciale Tg1 RAI1</a><a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-04564afa-5950-4943-8100-2b90f8dba2b4.html?utm_source=rss&utm_medium=rss">“<span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">FIGLI SOSPESI”</span></span></a><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;"> @Speciale Tg1 RAI1</span></span></p>
<p align="CENTER">
<p style="text-align: left;" align="CENTER"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">di Alessandro GAETA.</span></span></p>
<p style="text-align: left;" align="CENTER">
<p style="text-align: left;" align="CENTER"><em>L&#8217;Associazione per  i diritti umani</em> ringrazia moltissimo Silvia Dumitrache.</p>
<p style="text-align: left;" align="CENTER">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Un viaggio nella Romania poco conosciuta, quella da cui emigrano coloro che portano avanti le nostre case, i nostri figli, i nostri anziani. A Speciale Tg1 un reportage per conoscere l’altra faccia dell’immigrazione. Villaggi fatti di nonni e nipoti, interi paesi dove manca quasi del tutto la generazione di mezzo, quella tra i venti e i cinquant’anni, fuggita all’estero in cerca di lavoro, la gran parte in Italia dove sono 1.200.000 i romeni residenti. Per lo più donne che lavorano come badanti. Questa è oggi la Moldavia Romena, la più povera regione della Romania, a quasi dieci anni dall’ingresso nell’Unione Europea dove sono oltre trecentomila i bambini costretti, a causa dell’emigrazione, a crescere senza le madri.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">A Speciale Tg1 la storia di Vasilica e di tante altre mamme costrette a non vedere crescere i propri bambini. Un dramma dimenticato che produce traumi sia nei genitori che nei figli, per il quale non si fa nulla. Eppure alle volte basterebbe un computer e il collegamento ad internet per tenere saldo un rapporto. Ma quanti sono gli italiani che conoscono, anche avendola in casa, <a href="http://www.linkiesta.it/it/article/2014/09/11/orfani-bianchi-il-costo-drammatico-delle-badanti/22810/?utm_source=rss&utm_medium=rss">l’altra faccia dell’emigrazione</a>? </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;">Tra i collaboratori del reportage <a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-04564afa-5950-4943-8100-2b90f8dba2b4.html?utm_source=rss&utm_medium=rss">“Figli sospesi”,</a> <a href="http://www.huffingtonpost.it/2014/05/09/romania-sindrome-italia_n_5295426.html?utm_source=rss&utm_medium=rss">Silvia Dumitrache,</a> presidente <a href="https://dumitrachesilvia.wordpress.com/?utm_source=rss&utm_medium=rss">Associazione Donne Romene in Italia – A.D.R.I</a>., coordonatrice del progetto <a href="https://teiubestemamasilviadumitrache.wordpress.com/?utm_source=rss&utm_medium=rss">“Mamma ti vuole bene!”</a> </span></span></p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY">Ecco il trailer:</p>
<div class="video-container"><iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/sBfG1hMICvI?feature=oembed&#038;wmode=opaque&utm_source=rss&utm_medium=rss" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p align="JUSTIFY">
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		<title>Building Bridges: Romania-Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2016 08:41:54 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è conclusa da poco e con successo «Building bridges», la quarta Giornata Interculturale Bicocca, iniziativa promossa da Università Bicocca con la collaborazione di BMW Italia: 1.200 persone, per lo più giovani e studenti, hanno seguito con interesse la giornata di lavori sulla multiculturalità, a cui hanno aderito tra gli altri lo scrittore Alessandro Baricco e il direttore di Limes Lucio Caracciolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/05/banner-630x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6049" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6049" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/05/banner-630x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="banner-630x300" width="630" height="300" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/05/banner-630x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 630w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/05/banner-630x300-300x143.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 630px) 100vw, 630px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vogliamo segnalare la presenza di una nostra cara amica, Violeta Popescu &#8211; rappresentante del Centro culturale italo-romeno di Milano e della casa editrice Rediviva &#8211; che ha  portato una testimonianza su cosa significhi operare in senso multiculturale.</p>
<p>Rediviva Edizioni promuove, infatti,  opere di autori romeni traducendole in lingua italiana,  autori semisconosciuti in Italia, ma di grande talento che <em>l&#8217;Associazione per i Diritti umani</em> ha avuto occasione di presentare in passato. Alcuni nomi: Bujor Nedelcovici, Liviu Rebreanu, Ingrid Coman (che è anche direttore editoriale della casa editrice), Doina Rusti, Stelian Turlea.</p>
<p>Importante, quindi, sostenere la  “Giornata dei Romeni all’estero” , che vede coinvolti intellettuali, insegnanti, persone comuni e dare risalto all&#8217;ottima letteratura romena contemporanea: questi sono già due passi importanti per favorire il processo interculturale a Milano e in Italia.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Non solo cibo: l&#8217;Arte contemporanea degli artisti romeni a Expo2015</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2015 05:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Inaugurazione: 1 luglio 2015, ore 16 00 presso il Padiglione della Romania &#160; &#160; &#160;testi a cura di&#160;di Tatiana Martyanova &#8211; critico d&#8217;arte Per me i colori sono degli esseri viventi, degli individui molto&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<div align="CENTER" style="margin: 0.26cm 0.13cm;">
<p><strong>Inaugurazione:<br />
1 luglio 2015, ore 16 00 presso il Padiglione della Romania</strong></div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin: 0.26cm 0.13cm;">
<p>&nbsp; &nbsp;<br />
&nbsp;<i><b>testi<br />
a cura di&nbsp;di Tatiana Martyanova &#8211; critico d&#8217;arte</b></i></div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin: 0.26cm 0.13cm;">
</div>
<p></p>
<div style="margin: 0.26cm 0.13cm;">
<p><em>Per<br />
me i colori sono degli esseri viventi, degli individui molto evoluti<br />
che si integrano con noi e con tutto il mondo. I colori sono i veri<br />
abitanti dello spazio</em>.&nbsp;Yves<br />
Klein</div>
<p></p>
<div style="margin: 0.26cm 0.13cm;">
<p></div>
<div style="margin: 0.26cm 0.13cm;">
<p>Siamo<br />
nel Padiglione Romania all’Expo 2015 a Milano, all&#8217;interno di un<br />
tipico villaggio romeno “nascosto” e “ritrovato” nella<br />
capitale italiana dell’arte contemporanea.&nbsp;</p></div>
<p></p>
<div style="margin: 0.26cm 0.13cm;">
<p>In<br />
questo apparente antagonismo ci troviamo di fronte a opere d’arte,<br />
in un percorso tra passione, energia e contemplazione, tutte create<br />
ad hoc per l’evento unico di Expo 2015.</p></div>
<p></p>
<div style="margin: 0.26cm 0.13cm;">
<p>A<br />
rappresentare gli Artisti romeni in mostra per Expo 2015 ci sono<br />
Cristina Lefter, Calina Lefter, Lavinia Rotocol, Nelu Pascu, Tudor<br />
Andrei Odangiu e Leonard Regazzo, <b>artisti<br />
che da anni vivono nel Belpaese trasmettendo la loro cultura nei<br />
versi delle proprie “poesie visive”.&nbsp;</b></div>
<p></p>
<div style="margin: 0.26cm 0.13cm;">
<p>Nel<br />
continuo divenire artistico, tre donne e tre uomini rintracciano la<br />
propria identità culturale, spesso tramite la commemorazione dei più<br />
grandi personaggi del paese d’origine. Così diversi negli stili e<br />
nelle tecniche, dalla pittura olio su tela, agli smalti e acrilici in<br />
tecnica mista, alla fotografia, gli artisti raccontano le loro verità<br />
del visibile. Il colore è l’unico elemento indispensabile a<br />
metterli tutti in comunicazione.</p></div>
<p></p>
<div style="margin: 0.26cm 0.13cm;">
<p>_______________________________________________</p></div>
<p></p>
<div style="margin: 0.26cm 0.13cm;">
<p><strong>Cristina<br />
Lefter, classe 1976</strong>,<br />
presenta in mostra una nuova visione della propria arte. Con la sua<br />
caratteristica tecnica dripping fa gocciolare gli smalti su tela<br />
creando così dei mondi misteriosi. A rispecchiare la sua personalità<br />
artistica forte e passionale sono i colori sgargianti che plasmano<br />
un’evoluzione figurativa dalla tradizione all’astratto action<br />
painting di Jackson Pollock, creando così una magia. Il quadro<br />
presentato all’Expo 2015 infatti nasconde un enigmatico volto e<br />
invita lo spettatore a scoprirlo, velato nelle linee astratte<b>:<br />
vi è Maria Tănase,</b><br />
la “Edith Piaf” romena. La cantante dipinta così appare<br />
all’Esposizione Mondiale per la seconda volta dopo quella di Parigi<br />
1937 dove rappresentò la Romania.</div>
<p></p>
<div style="margin: 0.26cm 0.13cm;">
<p>I<br />
colori dei pensieri, invece, costruiscono i quadri d<strong>i<br />
Calina Lefter, classe 1978.&nbsp;</strong>Con<br />
la tecnica mista su tela l’artista cerca di oltrepassare i confini<br />
della realtà creando attraverso i paesaggi romeni, un ricordo, un<br />
pensiero, un momento. In occasione dell’Expo 2015 l’artista <b>fa<br />
un omaggio al poeta storico romeno Mihai Eminescu</b>,<br />
con dei colori teneri ma d’intensità unica, che ci inoltrano nel<br />
profondo della poesia pura.</div>
<p></p>
<div style="margin: 0.26cm 0.13cm;">
<p><strong>Il<br />
lavoro di Lavinia Rotocol (1967)</strong>&nbsp;è<br />
una ricerca sulla natura di emozione, che l&#8217;artista definisce<br />
“eternità effimera”. Attraverso i colori di struttura leggera e<br />
la pennellata decisa Rotocol fa emergere l’energia, la verità da<br />
qualsiasi momento della vita: come se fossero dei frammenti del<br />
cinema catturati in un attimo fuggente. Entrando nell’atmosfera<br />
delle<br />
emozioni, si crea così l&#8217; “Energia”.</div>
<p></p>
<div style="margin: 0.26cm 0.13cm;">
<p><strong>Tudor<br />
Andrei Odangiu, nato nel 1976,</strong>&nbsp;è<br />
un decoratore e restauratore di opere d’arte, affreschi e mobili.<br />
Questo influenza molto il suo stile: lavora spesso con il passato e<br />
quindi tutta la sua opera artistica ha un forte legame con la<br />
tradizione. Come afferma lui stesso, il particolare interesse verso<br />
la pittura fiamminga lo aiuta a portare la luce all’interno del<br />
quadro. Sono i colori luminosi a trasmettere il carattere e la<br />
passione dell’artista, racchiusi nel tema della lotta, della forza<br />
e della passione. Non a caso a lottare sull’arena dei colori sono<br />
sovente i tori, ciclicamente protagonisti nella storia delle arti<br />
visive, qui studiati con scrupolosa attenzione artistica.</div>
<p></p>
<div style="margin: 0.26cm 0.13cm;">
<p><strong>Nelu<br />
Pascu, nato nel 1963,</strong>&nbsp;è<br />
un artista affermato in Romania, lavora nell’ambito dell’astratto<br />
concettuale. Spesso però si dedica anche al figurativo dipingendo<br />
soprattutto delle città, a volte facendole vedere come le mappe dei<br />
percorsi quasi planimetrici, come se fossero viste e vissute<br />
dall’alto. La scelta cromatica e quella materica nelle sue opere è<br />
sempre dettata da un bisogno interiore, ribadisce Nelu Pascu, non è<br />
mai la mente a comandare la sua pennellata. La sua arte non è<br />
razionale bensì proveniente dall’animo del pittore con un forte<br />
legame con le proprie radici che senza dubbio influenzano tutto il<br />
lavoro dell’artista, sia a livello della tecnica sia nei temi<br />
elaborati. Il colore nasce dalla luce. Sappiamo che scrivere con la<br />
luce è la prerogativa della fotografia, traendo il significato<br />
dall’etimologia stessa della parola.</div>
<p></p>
<div style="margin: 0.26cm 0.13cm;">
<p><strong>Leonard<br />
Regazzo, 1970,</strong>&nbsp;dipinge<br />
con la luce – lavora con la fotografia, riflettendo sulla<br />
realizzazione d’immagini fotografiche senza utilizzo della machina<br />
stessa. L’artista elabora quindi la tradizione dei fotogrammi di<br />
Moholy-Nagy come anche dei rayogrammi di Man Ray. Il lavoro di<br />
Regazzo potrebbe essere definito come creazione enigmatica delle<br />
nuove materie (l’artista scansiona le bolle di sapone lanciando una<br />
lunga ripresa ad alta risoluzione): fortemente astratte queste figure<br />
sullo sfondo nero, portano lo spettatore nell’immenso infinito.<br />
Tutti gli artisti romeni in mostra vivono in Italia, sono giovani e<br />
ambiziosi nell’acquisizione del ruolo di messaggeri tra i loro due<br />
paesi, rapportandosi armoniosamente ai valori del proprio patrimonio<br />
culturale. La scoperta del proprio universo artistico nel profondo<br />
dell’anima di ognuno di loro racchiude un contributo alla propria<br />
cultura, una ragione di vita</div>
<p></p>
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