<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>#romanzo Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/romanzo-2/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/romanzo-2/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Sat, 08 Mar 2025 08:43:37 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>#romanzo Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/romanzo-2/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>“LibriLiberi”. Le cinque ferite</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2025/03/08/libriliberi-le-cinque-ferite/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2025/03/08/libriliberi-le-cinque-ferite/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Mar 2025 08:40:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[LibriLiberi]]></category>
		<category><![CDATA[#8marzo]]></category>
		<category><![CDATA[#adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[#consiglidilettura]]></category>
		<category><![CDATA[#donne]]></category>
		<category><![CDATA[#Giornatainternazionaledelladonna]]></category>
		<category><![CDATA[#LanavediTeseo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[#romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[adulti]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[casaeditrice]]></category>
		<category><![CDATA[lettura]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[uomini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=17924</guid>

					<description><![CDATA[<p>Di  Alessandra Montesanto Secondo la teoria delle “cinque le ferite” nel corso della propria vita l&#8217;Uomo attraversa abbandono, rifiuto, ingiustizia, tradimento e umiliazione. Tutti i protagonisti del romanzo di Kirstin Valdez Quade, scrittrice statunitense&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/03/08/libriliberi-le-cinque-ferite/">“LibriLiberi”. Le cinque ferite</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/03/le-5-ferite.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="688" height="1000" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/03/le-5-ferite.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17925" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/03/le-5-ferite.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 688w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/03/le-5-ferite-206x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 206w" sizes="(max-width: 688px) 100vw, 688px" /></a></figure>



<p>Di  Alessandra Montesanto</p>



<p>Secondo la teoria delle “cinque le ferite” nel corso della propria vita l&#8217;Uomo attraversa abbandono, rifiuto, ingiustizia, tradimento e umiliazione. Tutti i protagonisti del romanzo di Kirstin Valdez Quade, scrittrice statunitense di origine messicana, sono rappresentanti di ciascuno di questi segni che restano sul corpo e nell&#8217;anima.</p>



<p>Il testo, tradotto in italiano da Claudia Durasanti per La nave di Teseo, narra le vicende di una famiglia disfunzionale contemporanea, che (soprav)vive nella cittadina di <em>Las Peñas, nel New Mexico: Amadeo, il padre di Angel, durante la Quaresima decide di farsi crocefiggere come Gesù, con tanto di croce e di chiodi conficcati nelle mani, come atto di penitenza per tutti i suoi errori e per la dipendenza dall&#8217;alcol; la figlia Angel resta incinta a sedici anni per poi scoprire nel tempo di provare prima ammirazione per la tutor Brianna e poi amore vero per la compagna, Lizette; Yolanda, la nonna, rimasta vedova e invecchiata troppo presto, si prende cura di tutti loro, nonostante abbia un tumore che scandisce la sua permanenza su questa Terra.</em></p>



<p><em>Nel corso di un anno, gli uomini e le donne, gli adulti e i più giovani dovranno affrontare i fantasmi del Passato (come le molestie o le violenze subìte dalle ragazze da zii e patrigni), le proprie paure (come quella della morte che, in fondo, accompagna l&#8217;essere umano da sempre e per sempre), le proprie fragilità, anche quelle di chi insegna agli altri ad essere determinati e forti, come Brianna, giovane donna che accompagna le adolescenti a diventare ragazze-madri consapevoli nonostante non abbia avuto figli; Brianna che inizia una relazione sessuale con Amadeo per sentirsi viva, per poi non essere capace di gestire emozioni e sentimenti.</em></p>



<p><em>Anche i personaggi secondari, in realtà, non lo sono affatto: la madre di Angel, Marissa, è tenace nel voler aiutare la figlia e il padre del neonato, ragazzino brufoloso, ma talmente saggio da saper accettare i propri limiti. E poi il “deus ex machina” femminile perché il lungo racconto della Quade è un inno alla forza delle donne, al loro coraggio, alla capacità di trasformare una Fede esposta e drammaticizzata in una vera e propria pratica quotidiana e ad insegnarlo agli uomini, quegli uomini che spesso non sanno come rimanere in piedi in una società escludente e crudele.</em></p>



<p><em>Un romanzo interessante e coinvolgente che si basa su un&#8217;indagine antropologica riguardante i penitenti del nord del New Mexico e nel sud del Colorado, sulla visita al Maricopa Center for Adolescent Parents e sullo studio di un report che riguarda la storia di violenza in questa parte di America, intitolato “The pastoral Clinic: addiction and dispossesion along the Rio Grande” di Angela Garcia.</em></p>



<p><em>“</em><em>Fa male vedere il bisogno così ovvio di Angel di perdonare Amadeo, fa male che sia lei, Yolanda, a insistere per quel perdono, quando la ragazza ha tutte le ragioni per essere triste</em><em>”.</em></p>



<p><em>“</em><em>E&#8217; questo che significa essere madre? All&#8217;improvviso essere capace di compatire gli adulti che ti circondano?</em><em>”</em></p>



<p><em>“</em><em>Il fatto è che nessuno può essere crocifisso ogni giorno; &#8230;Gesù non aveva mai dovuto confrontarsi con le conseguenze lunghe ed esauste della crocifissione, l&#8217;obbligo quotidiano di cagare e lavarsi i denti e avviarsi riluttante verso una nuova giornata. Gesù non aveva mai dovuto guardare le persone tornare alle loro preoccupazioni e dimenticarsi cosa aveva fatto per loro</em><em>”.</em></p>



<p><em>“</em><em>Non aveva mai voluto respingere per davvero nessuno di loro; stava solo chiedendo di essere riavvicinata, mettendo alla prova il loro lasciarla andare o meno</em><em>”.</em></p>



<p></p>



<p></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/03/08/libriliberi-le-cinque-ferite/">“LibriLiberi”. Le cinque ferite</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2025/03/08/libriliberi-le-cinque-ferite/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“LibriLiberi”. Il selvaggio</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2024/10/11/libriliberi-il-selvaggio/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2024/10/11/libriliberi-il-selvaggio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Oct 2024 16:33:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Letteratura e Saggi]]></category>
		<category><![CDATA[LibriLiberi]]></category>
		<category><![CDATA[#associazione]]></category>
		<category><![CDATA[#Bompiani]]></category>
		<category><![CDATA[#GuillermoArriaga]]></category>
		<category><![CDATA[#libri]]></category>
		<category><![CDATA[#recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[#romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[autore]]></category>
		<category><![CDATA[indigeni]]></category>
		<category><![CDATA[Inuit]]></category>
		<category><![CDATA[lettura]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[scrittore]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=17749</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Alessandra Montesanto Selvaggio. Sarò il selvaggio. Non mi fermeranno. Se devo vendicarmi, mi vendicherò Se devo perdonare, perdonerò. Se devo amare, amerò. Se devo cedere, cederò. Se devo combattere, combatterò. Mi è chiaro&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2024/10/11/libriliberi-il-selvaggio/">“LibriLiberi”. Il selvaggio</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/10/cop-il-selvaggio.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="328" height="466" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/10/cop-il-selvaggio.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17750" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/10/cop-il-selvaggio.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 328w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/10/cop-il-selvaggio-211x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 211w" sizes="(max-width: 328px) 100vw, 328px" /></a></figure></div>



<p></p>



<p>di Alessandra Montesanto</p>



<p></p>



<p></p>



<p><em>Selvaggio. Sarò il selvaggio.</em></p>



<p><em>Non mi fermeranno.</em></p>



<p><em>Se devo vendicarmi, mi vendicherò</em></p>



<p><em>Se devo perdonare, perdonerò.</em></p>



<p><em>Se devo amare, amerò.</em></p>



<p><em>Se devo cedere, cederò.</em></p>



<p><em>Se devo combattere, combatterò.</em></p>



<p><em>Mi è chiaro che sarà la vita &#8211; non la morte &#8211; a guidare le mie decisioni.</em></p>



<p><em>Darò la vita per la vita, sempre per la vita.</em></p>



<p>Un romanzo lungo, più di 700 pagine, framezzato da poesie, elenchi, lettere, parole apparentemente sconnesse e anche di leggende e tradizioni appartenenti a molti popoli riguardanti il culto dei morti, ma una prosa perlopiù piana in cui si raccontano due vicende: quella di Jaun Guillermo e quella di Amaruq, il primo è un ragazzino che vive in un quartiere degradato di Città del Messico e il secondo è un giovane indigeno dello Yukon.</p>



<p>Guillermo Arriaga è noto per aver scritto gli script di film di successo quali: <em>Amores perros</em>, <em>21 grammi</em>, <em>Babel</em> e <em>Le tre sepolture</em>; ha co-sceneggiato <em>Ti guardo</em>, opera vincitrice del Leone d&#8217;Oro alla Mostra del Cinema di Venezia. Si sente, in effetti, la scrittura per immagini anche nei suoi romanzi e, in particolare, in quest&#8217;ultimo intitolato <em>Il selvaggio</em> (edito da Bompiani) dove i paesaggi &#8211; urbani e naturalistici &#8211; avvolgono, quando non triturano, i personaggi fino quasi a scarinificarli, a volte ad ucciderli, spesso a metterli alla prova come moderni Giobbe che chiedono a Dio se c&#8217;è e cosa ci stia a fare di fronte alle sofferenze umane.</p>



<p>Fin dalla primissima infanzia, infatti, Juan Guillermo ha avuto a che fare con la morte: l&#8217;amato fratello Carlos viene brutalmente ammazzato da un gruppo di ragazzi ultracattolici, fanatici, vicini alla mentalità e alla pratica nazifascista; i genitori del protagonista si lasciano cadere con un&#8217;auto in un burrone; rimasto solo e gelosissimo di Chelo, una bella ragazza affetta da “disperazione”, tenterà la vendetta per i propri cari.</p>



<p>Amaruq è ossessionato dal fantasma del nonno che gli intima di compiere una missione: quella di cacciare un grande e maestoso esemplare di lupo, dal nome inuit quasi impossibile da pronunciare, ma soprannominato “il selvaggio” per il suo essere indomito.</p>



<p>Entrambi i giovani uomini, in epoche e ambienti diversi, saranno costretti a lottare con il corpo e con la propria coscienza, circondati dalle brutture della realtà e dalle difficoltà imposte dal voler portare a termine, a tutti i costi, i dettami della volontà, sia che venga dalla propria anima, sia che provenga dal proprio mentore.</p>



<p>Arriaga muta i registri di scrittura, coinvolgendo il lettore nelle violenza cruda che attanaglia la breve vita di Juan Guillermo, del suo “habitat”, della maggior parte delle persone con cui ha a che fare, mentre rende epico e poetico il racconto dell&#8217;altro protagonista, al principio solo con la belva e con il proprio avo, nella pratica di sciamanesimo che viene indotto a terminare con enorme paura, dolore fisico e prostrazione.</p>



<p>Centellina, lo scrittore, la storia di indizi, di semi che fanno riflettere sull&#8217;idea che i fatti narrati abbiano un significato metaforico, come accade per la Bibbia o per ogni testo sacro, perchè la morte e la vita sono molto evidenti, ma è il nostro rapporto con questi concetti ad essere analizzato in una forma esasperata dalla fantasia, ma veritiera. Chi di noi ha avuto il coraggio di addomesticare un lupo? Quanti saremmo in grado di provare pìetas per il peggior assassino? E come consideriamo la persona amata? Interessante anche attribuire un ruolo ai personaggi comprimari, donne, uomini, bambini che, di volta in volta, si fanno aiutanti, antagonisti, alter-ego o guide spirituali nel grande teatro dell&#8217;esistenza.</p>



<p>Tanti gli spunti su argomenti universali, calati però in contesti diversi, lontani e vicini che, nell&#8217;epilogo, si riconciliano in una struttura circolare affascinante; proprio il cerchio che è simbolo del Tempo cosmico, della Vita che si rinnova, della possibilità di una catena di solidarietà tra animali e della concorrenza tra i quattro elementi nel costruire l&#8217;armonia. Un&#8217;armonia che, prima di tutto, è bene trovare dentro di noi e poi con chi consideriamo “altri”.</p>



<p>Ottima lettura, quindi, accattivante, colta, coinvolgente e ricca di strumenti di introspezione.</p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>



<p><em>“Conclusi che nei prematuri il corso evolutivo s&#8217;interrompe. Così, chi nasce prima del tempo lo fa in un momento intermedio fra uomo e animale. E sebbene la socializzazione e la cultura rimedino a questa mancanza di sviluppo uterino, in noi prematuri rimane la traccia perenne dell&#8217;animalità”.</em></p>



<p><em>“Dopo aver spezzato la nuca a centinaia di cincillà conclusi che Spinoza aveva ragione. La tigre vuole rimanere tigre, la pietra la pietra, il cincillà il cincillà, l&#8217;uomo, l&#8217;uomo. E&#8217; l&#8217;istinto di conservazione a prevalere, non la tendenza alla morte. Di qui il terrore nella sua forma più pura: la paura di morire”.</em></p>



<p>“<em>Non c&#8217;era più nella che mi legasse alla cupa barca dei miei morti. Gli unici oggetti della mia vita precedente erano rimasti in salvo nelle valigie che mi ero portato a casa di Sergio. Il resto era svanito nel fuoco. Fuoco purificatore che mi aveva liberato dal peso del passato. Niente più catene. Libero”.</em></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2024/10/11/libriliberi-il-selvaggio/">“LibriLiberi”. Il selvaggio</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2024/10/11/libriliberi-il-selvaggio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“LibriLiberi”. Chiedi perdono</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2022/08/08/libriliberi-chiedi-perdono/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2022/08/08/libriliberi-chiedi-perdono/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Aug 2022 08:39:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Letteratura e Saggi]]></category>
		<category><![CDATA[LibriLiberi]]></category>
		<category><![CDATA[#chiediperdono]]></category>
		<category><![CDATA[#consiglidilettura]]></category>
		<category><![CDATA[#letturestive]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[#recensione]]></category>
		<category><![CDATA[#romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[autrice]]></category>
		<category><![CDATA[Canada]]></category>
		<category><![CDATA[colpe]]></category>
		<category><![CDATA[epica]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[genere]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[guarigione]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[leggere]]></category>
		<category><![CDATA[lettori]]></category>
		<category><![CDATA[lettrici]]></category>
		<category><![CDATA[narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[perdono]]></category>
		<category><![CDATA[personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[scrittrice]]></category>
		<category><![CDATA[stile]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=16525</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Alessandra Montesanto Molti lo avranno letto, un romanzo pubblicato prima da Adelphi (e per me è garanzia di qualità) e poi da Mondadori, negli Oscar, proprio per il successo ottenuto: si tratta di&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/08/08/libriliberi-chiedi-perdono/">“LibriLiberi”. Chiedi perdono</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/Chiedi-perdono.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="650" height="1013" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/Chiedi-perdono.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16526" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/Chiedi-perdono.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 650w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/Chiedi-perdono-192x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 192w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></a></figure>



<p>di Alessandra Montesanto</p>



<p>Molti lo avranno letto, un romanzo pubblicato prima da Adelphi (e per me è garanzia di qualità) e poi da Mondadori, negli Oscar, proprio per il successo ottenuto: si tratta di “Chiedi perdono” di Ann-Marie MacDonald, autrice/attrice anche di pièce che ambienta la storia nella Nuova Scozia, sull&#8217;isola brulla e algida di Cape Breton, di fronte al Canada, terra di origine della stessa scrittrice. </p>



<p>Sul finire dell&#8217;Ottocento, un giovane bianco (James, l&#8217; “enclese”, l&#8217;inglese) e una bambina nera (Materia, libanese) vivono una passione proibita e fugace che avrà terribili conseguenze per le generazioni future, in particolare per le tre figlie &#8211; Kathleeen, Mercedes, Frances &#8211; e per una nipote, Lily.</p>



<p>Una trama complessa che accompagna il lettore nella foschia dell&#8217;animo umano, in cui ogni personaggio avrà, per colpa diretta o suo malgrado, qualcosa da farsi perdonare; molte le voci delle figure femminili, spesso sacrificali per salvare un mondo alla deriva, intriso di vanità, valori distorti, di ingiustizie gratuite; una realtà poco distante dai nostri tempi dove la banalità del Male cresce giorno dopo giorno fino a diventare, in alcuni casi, estrema e dove l&#8217;humus da cui nasce l&#8217;odio è quello del razzismo, della guerra, del narcisismo, ieri come oggi, appunto. E allora, nel racconto, si susseguono incesti, morti, suicidi e può sembrare troppo. Ma la struttura e lo stile narrativo &#8211; che fanno parlare i protagonisti così come chi scrive, con l&#8217;aggiunta di parti in esergo che rimandano ad altri testi poetici e non solo &#8211; preparano un percorso spirituale grazie all&#8217;identificazione e alla proiezione &#8211; come al Cinema, come a Teatro &#8211; che tiene legati alla lettura, coinvolgendo la mente e le emozioni, anche di fronte alle situazioni descritte più abiette.</p>



<p>Le parti del romanzo sono divise in “libri” come se si trattasse di una Bibbia laica e contemporanea, di un Vecchio testamento dove, dicevamo, le colpe sono punite con la stessa crudeltà del contappasso, ma dove al termine &#8211; e punteggiato da celati segnali tutti da cogliere &#8211; si fa strada la luce di una metànoia, individuale e collettiva.</p>



<p>Vi è chi accorda il perdono agli altri e chi, per prima cosa, farà di tutto per guarire se stesso.</p>



<p>“<em>A Lily i veterani non fanno ribrezzo. Le dispiace per loro, hanno subìto delle ferite orribili, ma la pietà è un balsamo velenoso. Lily ha vissuto in prima persona la pietà, ma non sapeva come definirla, sapeva soltanto che le metteva una paura tremenda. Era come scomparire e diventare un fantasma. Avendo vissuto la propria sparizione, sa benissimo quant&#8217;è importante per le persone essere viste, perciò con gli occhi  non si limita a guardarle – neanche quelle cieche –, ma le cerca, casomai si fossero perse e avessero bisogno di essere ritrovate”.</em></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/08/08/libriliberi-chiedi-perdono/">“LibriLiberi”. Chiedi perdono</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2022/08/08/libriliberi-chiedi-perdono/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
