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	<title>sanatoria Archives - Per I Diritti Umani</title>
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		<title>Rapporto ISMU sulle migrazioni</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Mar 2021 08:01:37 +0000</pubDate>
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<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-large"><img loading="lazy" width="350" height="500" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/03/210127_ISMU_Rapporto_2020_Cover_RGB1-scaled-350x500-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15200" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/03/210127_ISMU_Rapporto_2020_Cover_RGB1-scaled-350x500-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 350w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/03/210127_ISMU_Rapporto_2020_Cover_RGB1-scaled-350x500-1-210x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 210w" sizes="(max-width: 350px) 100vw, 350px" /></figure></div>



<p>Fondazione ISMU stima che al 1° gennaio 2020 gli stranieri presenti<a href="https://www.ismu.org/xxvi-rapporto-ismu-sulle-migrazioni-2020-comunicato-stampa-23-2-2021/#_ftn1?utm_source=rss&utm_medium=rss">[1]</a>&nbsp;in Italia siano&nbsp;<strong>5.923.000&nbsp;</strong>su una popolazione di 59.641.488 residenti (poco meno di uno straniero ogni 10 abitanti). Tra i presenti, i residenti sono circa 5 milioni (l’85%), i regolari non iscritti in anagrafe sono 366mila, mentre gli irregolari sono poco più di mezzo milione (517mila, -8,0%, rispetto alla stessa data del 2019). Rispetto alla stessa data del 2019, il numero di stranieri presenti è sostanzialmente invariato con un calo pari a -0,7%. Nel 2020, l’anno segnato dallo scoppio della pandemia Covid-19, si registra un aumento degli sbarchi (34mila), dopo due anni di diminuzione (23mila nel 2018 e 11mila nel 2019). Calano invece le richieste d’asilo che nel 2020 sono state 28mila (contro le 43.783 del 2019). Nonostante la ripresa degli sbarchi, il fenomeno migratorio nel nostro paese mostra i segnali di una fase di relativa stagnazione. Tale tendenza potrà verosimilmente accentuarsi anche a seguito della crisi economica che il post-pandemia porterà con sé, rallentando gli arrivi e incentivando la mobilità degli stranieri e naturalizzati verso altri paesi. In prospettiva una riduzione della consistenza numerica è attesa anche per quanto riguarda la componente irregolare, su cui agiranno sia gli effetti della sanatoria intervenuta nel corso di quest’anno, sia l’eventuale riduzione della forza trainante di un mercato del lavoro che quasi certamente faticherà a recuperare le posizioni, già non brillanti, dell’epoca pre-Covid.</p>



<p>Sono questi alcuni dei principali dati del&nbsp;<strong>XXVI Rapporto sulle migrazioni 2020</strong>, elaborato da Fondazione ISMU&nbsp;<strong>(Iniziative e Studi sulla Multietnicità)</strong>&nbsp;che viene presentato oggi 23 febbraio dalle 11.00 alle 12.30&nbsp;&nbsp;<strong>in diretta sul canale&nbsp;</strong><a href="https://www.youtube.com/user/FondazioneIsmu?utm_source=rss&utm_medium=rss"><strong>YouTube</strong></a>&nbsp;e&nbsp;<strong>sulla pagina&nbsp;</strong><a href="https://www.facebook.com/fondazioneismu?utm_source=rss&utm_medium=rss"><strong>Facebook</strong></a>&nbsp;di Fondazione ISMU.</p>



<p>Alla presentazione, realizzata in collaborazione con la Fondazione Cariplo e con la Rappresentanza a Milano della Commissione Europea, e moderata da&nbsp;<strong>Nicola Pasini</strong>, Fondazione ISMU, partecipano in ordine di intervento:&nbsp;<strong>Mariella Enoc</strong>, Presidente di Fondazione ISMU;&nbsp;<strong>Giovanni Fosti</strong>, Presidente di Fondazione Cariplo;&nbsp;<strong>Patrick Doelle,&nbsp;</strong>Rappresentanza in Italia della Commissione europea;&nbsp;<strong>Vincenzo Cesareo</strong>, Segretario Generale di Fondazione ISMU;&nbsp;<strong>Livia Ortensi</strong>, Responsabile Settore Statistica di Fondazione ISMU;&nbsp;<strong>Laura Zanfrini</strong>, Responsabile Settore Economia e Lavoro di Fondazione ISMU;&nbsp;<strong>Paola Barretta</strong>&nbsp;ricercatrice dell’Osservatorio di Pavia;&nbsp;<strong>Giovanni Giulio Valtolina</strong><em>,&nbsp;</em>Responsabile Settore Famiglia e Minori e Religioni di Fondazione ISMU;&nbsp;<strong>Venanzio Postiglione,</strong>&nbsp;Vicedirettore del&nbsp;<em>Corriere della Sera.&nbsp;</em>A chiusura del convegno&nbsp;<strong>Luca Merotta</strong>, Fondazione ISMU, intervista&nbsp;<strong>Piero Sunzini</strong>, Direttore di Tamat Ong.</p>



<p><strong>1) MIGRAZIONI IN ITALIA<a href="https://www.ismu.org/xxvi-rapporto-ismu-sulle-migrazioni-2020-comunicato-stampa-23-2-2021/#_ftn2?utm_source=rss&utm_medium=rss">[2]</a></strong></p>



<p><strong>L’immigrazione al 1° gennaio 2020.</strong>&nbsp;Fondazione ISMU stima che al 1° gennaio 2020 gli stranieri presenti in Italia siano 5.923.000 su una popolazione di 59.641.488 residenti (poco meno di uno straniero ogni 10 abitanti). &nbsp;Tra i presenti, i residenti sono circa 5 milioni (l’85%), i regolari non iscritti in anagrafe sono 366mila, mentre gli irregolari sono poco più di mezzo milione (517mila). Rispetto alla stessa data del 2019, la variazione degli stranieri presenti è stata del -0,7%. Tra i residenti stranieri i maschi rappresentano il 48,2% del totale e le femmine il 51,8% (tra la popolazione italiana le donne sono il 51,2% del totale), i minorenni il 20,2% (sono il 14,8% di quelli di cittadinanza italiana) e gli ultrasessantacinquenni sono il 4,9% (contro il 24,9% tra gli italiani).</p>



<p><strong>Irregolari.&nbsp;</strong>La dinamica dell’irregolarità registra un’inversione di tendenza: se al 1° gennaio 2019 le persone prive di un valido titolo di soggiorno stimate da ISMU erano 562mila, al 1° gennaio 2020 queste scendono a 517mila (-8,0%). Un cambiamento che si è verificato prima del provvedimento di regolarizzazione del 2020 e seppur in presenza di una nuova normativa sull’asilo che ha accresciuto la platea degli esclusi.</p>



<p><strong>Effetto Covid su richiedenti asilo, permessi di soggiorno e sbarchi.&nbsp;</strong>Le restrizioni alla mobilità causate dalla pandemia hanno influito sugli spostamenti finalizzati alla richiesta di asilo o protezione umanitaria che avvengono attraverso le frontiere aeroportuali. Durante il 2020 le richieste d’asilo in Italia sono state 28mila (contro le 43.783 del 2019). In totale negli ultimi dieci anni le richieste d’asilo sono state 608.225. In calo anche il numero di nuovi permessi di soggiorno: nei primi 6 mesi del 2020 (ultimi dai disponibili) sono stati concessi a cittadini non comunitari circa 43mila nuovi permessi di soggiorno, meno della metà del primo semestre 2019. Le riduzioni più consistenti sono avvenute nei mesi di aprile (-93,4%) e maggio (-86,7%) 2020. Nel 2019 sono stati rilasciati 177.254 nuovi permessi di soggiorno, il 26,8% in meno rispetto al 2018. Il calo maggiore ha riguardato le concessioni per richiesta di asilo, passate da 51mila nel 2018 a 27mila nel 2019 (-47,4%). Al 1° gennaio 2020 si contano in totale 3 milioni e 616mila cittadini non comunitari con un permesso di soggiorno, di cui i lungosoggiornati costituiscono il 63,1%. Passando agli ingressi via mare i dati sono in controtendenza rispetto a quelli della mobilità generale: le persone sbarcate in Italia nel 2020 sono state 34mila, in aumento dopo due anni di diminuzione (23mila nel 2018 e 11mila nel 2019). Tra gli altri canali di ingresso che alimentano potenzialmente le richieste di asilo c’è quello degli arrivi irregolari via terra che dall’inizio dell’anno al 26 novembre 2020 sono stati 5.032 (nel 79% dei casi provenienti dalla Slovenia).</p>



<p><strong>Gli esiti delle richieste d’asilo.&nbsp;</strong>Per quanto riguarda gli esiti delle richieste di asilo, questi mostrano nel 2020 una flessione dei dinieghi (76%) rispetto al 2019 (81%), ma comunque superiore agli anni che hanno preceduto l’abolizione della protezione umanitaria.</p>



<p><strong>Provenienze: il 22,7% dei residenti stranieri proviene dalla Romania.&nbsp;</strong>Per quanto riguarda le provenienze degli stranieri residenti al 1° gennaio 2020 il gruppo nazionale più numeroso continua a essere quello dei rumeni, anche dopo le rettifiche post censuarie (un milione e 146mila residenti, il 22,7% del totale degli stranieri residenti in Italia). Seguono circa 422mila&nbsp;<strong>albanes</strong>i (8,4%) e 414mila&nbsp;<strong>marocchini&nbsp;</strong>(8,2%). Al quarto posto si collocano i&nbsp;<strong>cinesi</strong>&nbsp;con quasi 289mila unità (5,7% del totale stranieri in Italia), poi gli&nbsp;<strong>ucraini</strong>&nbsp;con quasi 229mila unità, i&nbsp;<strong>filippini&nbsp;</strong>(quasi 158mila), gli&nbsp;<strong>indiani&nbsp;</strong>(poco più di 153mila), i&nbsp;<strong>bangladeshi</strong>&nbsp;(quasi 139mila), gli&nbsp;<strong>egiziani&nbsp;</strong>(circa 128mila) e i&nbsp;<strong>pakistani</strong>&nbsp;(meno di 122mila). Le prime tre nazionalità rappresentano da sole quasi il 39,3% del fenomeno migratorio complessivo, mentre in totale le prime dieci raggiungono il 63,5%.</p>



<p><strong>I presenti nelle strutture di accoglienza.&nbsp;</strong>In Italia al 31 dicembre 2020 risultavano accolte in strutture di accoglienza (negli hotspot, nei SIPROIMI – Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e minori stranieri non accompagnati – e nei centri di accoglienza straordinari) 80mila migranti, in netta diminuzione rispetto agli anni precedenti. La Lombardia è la Regione che al 31 dicembre 2020 ospita il maggior numero di migranti, 10.494 (13% sul totale), seguita da Emilia Romagna (8.392) e Lazio (7.491).</p>



<p><strong>Acquisizioni di cittadinanza.&nbsp;</strong>Nel 2019 le acquisizioni di cittadinanza sono state 127mila, in lieve ripresa dopo il calo registrato nel 2018.</p>



<p><strong>Minori stranieri non accompagnati</strong>. Negli ultimi cinque anni la quota di minori stranieri non accompagnati (msna) sul totale degli sbarcati è stata sempre superiore alla media decennale, oscillando fra il 13,2% e il 15,1%.</p>



<p>Sul fronte dell’accoglienza dei minori stranieri soli, al 31 dicembre 2020 risultavano presenti e censiti nelle strutture di accoglienza italiane 7.080 msna, in grande maggioranza maschi (96,4%) e soprattutto giovani quasi-adulti (il 67% di loro ha 17 anni).</p>



<h5>2) IL LAVORO</h5>



<p><strong>Immigrati e mercato del lavoro in Italia.&nbsp;</strong>Nel 2019 gli occupati stranieri hanno superato i 2 milioni e mezzo, su una popolazione in età da lavoro di oltre 4 milioni. I dati ripresi da varie fonti istituzionali e commentati all’interno del XXVI Rapporto ISMU ci dicono che gli stranieri rappresentano il 10,4% della popolazione in età attiva, l’11,2% delle forze di lavoro, il 10,7% degli occupati e ben il 15,6% dei disoccupati totali. Nel 2019 il tasso di occupazione degli stranieri è del 61% e subisce una lieve flessione, a causa dell’andamento negativo di quello femminile. Il tasso di disoccupazione è del 13,8% (contro il 9,5% degli italiani), con punte più alte tra la componente femminile (16,3%) e i giovani extracomunitari (24%).</p>



<p><strong>Giovani e donne sono i gruppi più svantaggiati.</strong>&nbsp;Nonostante i progressi nella partecipazione degli stranieri al sistema scolastico e accademico, oltre 9 giovani lavoratori extracomunitari su 10 svolgono un lavoro a bassa qualifica e bassa retribuzione. Dati che confermano il fenomeno dello svantaggio strutturale dei giovani immigrati di prima e seconda generazione, svantaggio che rappresenta una delle principali criticità per la convivenza interetnica in Italia e in Europa. A tale fenomeno si sovrappone anche una&nbsp;<strong>questione femminile</strong>, che emerge dall’analisi dei dati relativi ai NEET (Not in Education, Employment or Training, ovvero i giovani che non studiano né lavorano) che per le giovani donne straniere si spiega soprattutto col loro precoce coinvolgimento nel lavoro di cura dei propri familiari: il 23,1% delle extracomunitarie con meno di 24 anni dichiara di doversi prendere cura dei figli o di altri familiari, contro il 4,1% delle italiane.</p>



<p><strong>L’impatto della pandemia e scenari post Covid-19.</strong>&nbsp;L’emergenza determinata dal Covid-19 ha posto in evidenza l’elevata percentuale dei migranti tra i key-workers, impegnati nella produzione dei servizi essenziali, quali la filiera agroalimentare, il settore sanitario e della cura, la logistica. In particolare è emersa la dipendenza dei sistemi di produzione alimentare dei paesi sviluppati dai lavoratori immigrati. Inoltre la crisi sanitaria ha avuto l’effetto non soltanto di rivelare la precarietà e la vulnerabilità dei migranti sul mercato del lavoro, ma anche di rafforzarle.</p>



<p>Su questo quadro si è innestata la regolarizzazione che ha portato in totale a 207.542 domande di emersione, di cui 176.848 per lavoro domestico e assistenza alla persona e 30.694 per lavoro nel settore primario (agricoltura e pesca): un esito importante ma in grado di incidere solo in parte sul problema dell’irregolarità dei rapporti di impiego. Pur senza toglierle il merito di aver permesso l’emersione di migliaia di lavoratori irregolari, questa regolarizzazione ha una volta di più ribadito la distanza tra la legge e la realtà.</p>



<p>La “scoperta” del ruolo chiave che il lavoro immigrato svolge in determinati comparti essenziali rende improrogabile mettere finalmente a tema il&nbsp;<strong>ridisegno delle politiche migratorie</strong>&nbsp;secondo un approccio pragmatico alla questione che ne depotenzi la strumentalizzazione politico-ideologica. Una esigenza che&nbsp;<strong>vedrà Fondazione ISMU impegnata nella formulazione di indicazioni e proposte capaci di iscrivere la gestione dell’immigrazione entro le linee strategiche per la crescita e lo sviluppo dell’Italia</strong>, andando oltre l’approccio “miope” all’immigrazione che l’ha fino ad oggi caratterizzata.</p>



<p><strong>3)&nbsp;</strong><strong>GLI ALUNNI STRANIERI E IL SISTEMA SCOLASTICO ITALIANO</strong></p>



<p><strong>DAD e studenti stranieri.&nbsp;</strong>Nel 2020 la chiusura delle scuole a causa dell’emergenza sanitaria e l’introduzione della Didattica a Distanza (DAD) “forzata” hanno cambiato le vite di milioni di studenti, genitori e insegnanti. Anche se non sono ancora disponibili i dati più completi sugli effetti della DAD, si cominciano a stimare i costi economici e sociali del Covid anche in termini di peggioramento degli apprendimenti degli allievi (sia italiani, sia stranieri), soprattutto quelli più svantaggiati a causa di un accesso limitato a internet e/o per la mancanza del supporto genitoriale. Secondo una survey che ha coinvolto oltre 3.700 insegnanti nel mese di giugno 2020 (INDIRE), i figli di famiglie migranti sono uno fra i gruppi più esclusi dalla DAD.</p>



<p><strong>Ogni 100 alunni 10 sono stranieri.&nbsp;</strong>Passando all’analisi degli ultimi dati disponibili relativi all’anno scolastico 2018/2019 si registra che gli alunni con cittadinanza non italiana (CNI) hanno superato le&nbsp;<strong>850mila</strong>&nbsp;unità (+16% rispetto all’ a.s. 2017/2018), pari al 10% del totale degli iscritti nelle scuole italiane.&nbsp;<strong>Quindi è stata raggiunta la soglia simbolica dei 10 alunni con background migratorio ogni 100</strong>. Come già evidenziato in precedenti rapporti lo scenario delle scuole multiculturali italiane è entrato da diversi anni in una fase di stasi, caratterizzata da un&nbsp;<strong>netto rallentamento del trend di crescita</strong>.</p>



<p><strong>Provenienze: rumeni, albanesi, marocchini e cinesi sono sempre in cima alla classifica.</strong>&nbsp;Nell’a.s. 2018/19 gli alunni di origine rumena si confermano al primo posto (157.470, il 18,3% degli alunni CNI), seguiti dagli albanesi (118.085, il 13,6%), dai marocchini (105.057, 12,2%) e dai cinesi (55.070, 6,4%).</p>



<p><strong>Alunni stranieri nati in Italia raddoppiati negli ultimi 10 anni.</strong>&nbsp;Negli ultimi 10 anni è raddoppiata la quota dei nati in Italia che, nell’a.s. 2018/19, supera le 550mila presenze (pari al 64,5% dei CNI) e da 6 anni scolastici consecutivi costituisce la maggioranza degli alunni stranieri. A livello di provenienze, Cina, Marocco e Albania sono i primi tre paesi per numerosità delle seconde generazioni.</p>



<p><strong>La Campania supera la Sicilia come prima regione del Sud per numero di alunni stranieri.&nbsp;</strong>La Lombardia è, da sempre, la prima regione per numero di alunni stranieri raggiungendo quasi le 218mila presenze nel 2018/19 (15,5% sul totale degli alunni del sistema scolastico lombardo), seguita da Emilia-Romagna (oltre 100mila, pari al 16,4% sul totale degli alunni del sistema scolastico presenti in questa regione), Veneto (circa 94mila), Lazio e Piemonte (79-78mila), Toscana (71mila). La Campania supera la Sicilia come prima regione del Sud per numero assoluto di alunni con background migratorio, oltre ad essere al primo posto per la crescita in termini percentuali nell’ultimo triennio (+15,2%).</p>



<p><strong>I tre quarti delle scuole hanno fino al 30% di alunni con background migratorio.&nbsp;</strong>Nell’a.s. 2018/19 le scuole non coinvolte nel fenomeno migratorio continuano a diminuire nel tempo (sono 10.211, pari al 18,3% del totale delle scuole italiane, contro il 26,1% dell’a.s 2008/2009). Cresce invece il numero delle scuole con percentuali fino al 30% di alunni con origine immigrata (oltre i ¾ delle scuole del territorio nazionale). Aumenta anche la presenza di scuole con oltre il 30% di alunni stranieri, quasi triplicate nell’ultimo decennio, che sono complessivamente 3.574, il 6,5% delle scuole italiane.</p>



<p><strong>Il 30% degli studenti CNI è in ritardo scolastico.</strong>&nbsp;Attualmente il ritardo scolastico è un fenomeno che riguarda il 9% degli studenti italiani e il 30% dei non italiani. Sebbene la quota di studenti con background migratorio in ritardo si sia ridotta di oltre 10 punti percentuali in un decennio, essa rimane ancora molto elevata e stabile negli ultimi anni, in particolare nelle secondarie di secondo grado in cui il 57% dei CNI è in ritardo di uno o più anni.</p>



<p><strong>Il 32,3% dei ragazzi stranieri tra i 18 e i 24 anni abbandona gli studi, contro l’11,3% degli autoctoni</strong>. Per quanto riguarda gli ELET (<em>Early Leaving from Education and</em>&nbsp;<em>Training)</em>, ovvero la percentuale di giovani tra i 18 e i 24 anni che non è in possesso di un titolo di istruzione secondaria superiore o di una qualifica professionale e che non è inserita in percorsi scolastico-formativi, in circa un decennio si è verificata una riduzione percentuale di questo gruppo sia fra gli italiani sia fra gli stranieri. Tuttavia, nel 2019, gli ELET nati all’estero sono il 32,3% dei 18-24enni stranieri (il 22,2% nella media UE28), ovvero il triplo degli autoctoni, che si fermano all’11,3%.</p>



<p><strong>Scelte scolastiche: nei licei aumenta la presenza degli alunni stranieri.</strong>&nbsp;Negli ultimi 10 anni è aumentata la presenza dei CNI nei licei e parallelamente è diminuita quella negli istituti professionali.&nbsp;<strong>Nell’a.s. 2018/19 i</strong><strong>&nbsp;liceali arrivano a rappresentare il 30% degli iscritti CNI del secondo ciclo</strong>, con quasi 60mila presenze nei licei italiani.</p>



<p><strong>Scenari futuri.&nbsp;</strong>I dati degli ultimi anni fanno prevedere una r<strong>iduzione progressiva della popolazione scolastica di origine immigrata</strong>, dovuta in parte anche alle acquisizioni di cittadinanza, presumibilmente accelerata anche dagli effetti di medio-lungo termine del Coronavirus sull’abbandono degli studi, di cui si rilevano già tracce in alcune analisi di contesti locali. Un documento dell’USR Lombardia (2020) all’avvio del nuovo a.s. 2020/21, ad esempio, attesta un calo drastico nella quota di studenti stranieri presenti nelle scuole lombarde e, soprattutto milanesi, con una forte diminuzione dell’11%.</p>



<p><strong>4) MEDIA, POLITICA E IMMIGRAZIONE</strong></p>



<p><strong>Immigrazione, media e dibattito politico.</strong>&nbsp;Nel XXVI rapporto sulle migrazioni, ISMU dedica un focus di approfondimento alla relazione tra immigrazione, media e politica con l’obiettivo di capire&nbsp;<strong>se e come l’emergenza sanitaria abbia determinato un cambiamento nel racconto della migrazione</strong>. Attraverso un’analisi dei dati rilevati dall’Osservatorio di Pavia sui telegiornali di prima serata, sulle principali trasmissioni televisive di infotainment e sulle principali testate nazionali e locali,&nbsp;<strong>Fondazione ISMU fa rilevare come&nbsp;</strong><strong>l’emergenza sanitaria abbia modificato l’agenda dei media tradizionali e la visibilità dell’immigrazione abbia avuto un calo significativo</strong>. I Tg italiani nei primi nove mesi del 2020 hanno infatti dedicato all’immigrazione il 6% dei servizi, contro il 10,4% del 2019 (anno record). Stesso trend si riscontra per la stampa: l’immigrazione non fa più notizia sulle prime pagine (da marzo a giugno, la media è stata di circa 10 titoli a testata in un mese, contro i 30 nel 2019).</p>



<p><strong>I media non danno sufficiente spazio alle voci dei migranti.&nbsp;</strong>Nei primi 9 mesi del 2020, migranti e rifugiati, nei 7 notiziari generalisti, hanno avuto voce solo nel 7% dei servizi, mentre gli esponenti politici e istituzionali italiani sono intervenuti nel 33% dei servizi televisivi sull’immigrazione.</p>



<p><strong>Quanto pesa la politica nelle notizie sull’immigrazione.</strong>&nbsp;I dati rilevati confermano che, anche se nel 2020 l’immigrazione non è stata al centro del dibattito mediatico e politico come del 2019, essa rimane comunque – complici il decreto rilancio e le elezioni regionali – un tema polarizzante e fortemente divisivo. Tra gennaio e settembre 2020, la politica nelle notizie sull’immigrazione è presente nel 25-30% dei casi, nei sette principali Tg di prima serata.&nbsp;<strong>Un tema quello dell’immigrazione che sembra essere in cima alle priorità più dei politici</strong>&nbsp;– soprattutto per motivi di consenso –&nbsp;<strong>che dei cittadini, afflitti da ben altri problemi</strong>: secondo un’indagine Ipsos-IUSSES 2020, infatti, i principali motivi di preoccupazione per gli italiani sono l’occupazione e l’economia (78%), mentre l’immigrazione preoccupa solo il 14% degli intervistati.</p>



<p><strong>Il XXVI Rapporto sulle migrazioni 2020 di Fondazione ISMU tratta anche altre tematiche di attualità: razzismo e discriminazione ai tempi della pandemia; i rifugiati e l’azione umanitaria; Unione europea, Africa e migrazioni, le novità legislative. Anche in questa edizione è riservato uno sguardo all’Europa, in particolare alle nuove prospettive per le politiche migratorie europee (opinione pubblica e budget dell’Unione) e all’evoluzione del quadro normativo.</strong></p>



<p><strong>Il XXVI Rapporto sulle migrazioni 2020 di Fondazione ISMU è scaricabile a fine presentazione al seguente link:</strong>&nbsp;<a href="https://www.ismu.org/presentazione-xxvi-rapporto-sulle-migrazioni-2020/?utm_source=rss&utm_medium=rss"><strong>www.ismu.org/presentazione-xxvi-rapporto-sulle-migrazioni-2020/.?utm_source=rss&utm_medium=rss</strong></a></p>



<h4>***</h4>



<p><a href="https://www.ismu.org/xxvi-rapporto-ismu-sulle-migrazioni-2020-comunicato-stampa-23-2-2021/#_ftnref1?utm_source=rss&utm_medium=rss">[1]</a>&nbsp;Alcuni dati riportati nel comunicato stampa differiscono da quelli pubblicati nel XXVI Rapporto sulle migrazioni 2020. I dati del comunicato infatti sono stati aggiornati in base alle recenti revisioni post-censuarie.</p>



<p><a href="https://www.ismu.org/xxvi-rapporto-ismu-sulle-migrazioni-2020-comunicato-stampa-23-2-2021/#_ftnref2?utm_source=rss&utm_medium=rss">[2]</a>&nbsp;Vedi nota precedente.<a href="https://ismu.us10.list-manage.com/track/click?u=c2c09dbb08ae465f3f8029440&amp;id=573dc476fd&amp;e=29af0f9793&utm_source=rss&utm_medium=rss">https://ismu.us10.list-manage.com/track/click?u=c2c09dbb08ae465f3f8029440&amp;id=573dc476fd&amp;e=29af0f9793&utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
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		<title>La befana arriva in Prefettura per chiedere la convocazione per la sanatoria</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2021 08:29:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>(da todocambia.net) Dopo la settimana di mobilitazione di dicembre per i diritti delle persone immigrate, organizzata da associazioni, cittadini e cittadine native e migranti, una delegazione accoglierà l&#8217;arrivo della befana per portare i suoi&#46;&#46;&#46;</p>
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<p>(da todocambia.net)</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="543" height="768" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/01/unnamed-2-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14957" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/01/unnamed-2-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 543w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/01/unnamed-2-1-212x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 212w" sizes="(max-width: 543px) 100vw, 543px" /></figure>



<p>Dopo la settimana di mobilitazione di dicembre per i diritti delle persone immigrate, organizzata da associazioni, cittadini e cittadine native e migranti, una delegazione accoglierà l&#8217;arrivo della befana per portare i suoi doni in Prefettura.<strong></strong></p>



<p><strong>NON POSSIAMO PIÚ ASPETTARE</strong></p>



<p>Avremmo voluto che l&#8217;ultima “Sanatoria” rappresentasse un&#8217;opportunità per tutte le persone immigrate che si trovano irregolarmente sul territorio italiano, perché l&#8217;emergenza sanitaria causata dal Covid-19 imponeva allo Stato la tutela del diritto alla salute per tutte e tutti. Invece, hanno avuto accesso alla regolarizzazione persone occupate e occupabili in due soli settori, la cura alla persona e il comparto agro-alimentare. In provincia di Milano e Monza-Brianza sono state 26.144, il maggior numero di persone su tutto il territorio italiano.<strong></strong></p>



<p><strong>25.989 lavoratori e lavoratrici immigrate attendono ancora la convocazione in Prefettura per la sottoscrizione del contratto di soggiorno e nessuno di loro ha accesso alle misure di sostegno previste dal Governo per rispondere ai bisogni elementari (casa e cibo), vista anche l&#8217;impossibilità di lavorare nel frattempo.</strong></p>



<p>L&#8217;incertezza rispetto ai tempi pone le persone richiedenti in una condizione di ulteriore rischio nell&#8217;attuale situazione di emergenza sanitaria, può venir meno l’impegno dei datori di lavoro a mantenere la promessa dell’assunzione, così come le difficoltà procedurali mettono a rischio l’esito positivo della domanda.</p>



<p>Il Ministero degli Interni ha sollecitato le Prefettura ad accelerare le convocazioni e dal mese di gennaio nuovi lavoratori interinali dovrebbero entrare nell&#8217;organico della Prefettura di Milano a tempo determinato, non sappiamo però con quali mansioni nelle attività dello Sportello Unico Immigrazione, che non è dedicato esclusivamente alla “Sanatoria”.<strong></strong></p>



<p><strong>Esiste una carenza strutturale che affligge da sempre gli sportelli per il disbrigo delle pratiche di soggiorno e pensiamo vada affrontata perché questi appelli producano cambiamenti reali.</strong></p>



<p>La delegazione consegnerà, venerdì 8 gennaio alle ore 17.30, oltre ai doni della Befana una lettera al Prefetto di Milano per sollecitare un impegno concreto nel garantire a lavoratori e lavoratrici il diritto alla regolarizzazione richiesta, senza che subiscano i disagi causati da una condizione d&#8217;incertezza a tempo indeterminato.</p>



<p>Associazioni, cittadini e cittadine migranti e native promuoveranno nei prossimi mesi la mobilitazione Fridays for Migrants perché i diritti delle persone immigrate vengano rispettati.</p>
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		<title>Regolarizzazione e indisponibilità del datore di lavoro: ASGI scrive agli Ispettorati</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jul 2020 07:20:06 +0000</pubDate>
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<p>L’ASGI ha ritenuto opportuno rappresentare una particolare criticità della procedura di regolarizzazione di cui all’art.103 del DL 34/2020, con riferimento a numerose segnalazioni pervenute dagli associati che evidenziano in tutto il territorio nazionale<strong> la diffusa indisponibilità di molti datori di lavoro a dichiarare rapporti di impiego irregolare già in corso</strong> nei settori di lavoro ammessi alla regolarizzazione (lavoro domestico, nell’agricoltura e attività connesse o nella pesca), che quindi rientrerebbero pacificamente nel campo di applicazione della norma in oggetto.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p><a href="https://www.asgi.it/wp-content/uploads/2020/06/2020_Ispettorati_Lavoro_Emersione.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss">La lettera inviata dall’ASGI al Ministro del Lavoro e agli ispettorati</a></p>
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		<title>Siamo qui &#8211; Sanatoria subito</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2020 07:30:03 +0000</pubDate>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="540" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/106393751_734809137090595_5086546322730684415_o-1024x540.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14313" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/106393751_734809137090595_5086546322730684415_o-1024x540.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/106393751_734809137090595_5086546322730684415_o-300x158.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/106393751_734809137090595_5086546322730684415_o-768x405.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/106393751_734809137090595_5086546322730684415_o.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>



<p>Di seguito il comunicato della Campagna nazionale&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/siamoquisanatoriasubito/?__tn__=K-R&amp;eid=ARDSUUJZdz3BclKOvhzGxboAgYEBUdlFCT0IbL5TUWhDsXZPq-JPCZohoaSB4Vyxgdtp-HejfJG9xEhc&amp;fref=mentions&amp;__xts__%5B0%5D=68.ARDrRLhRoxA-nTTUFw0eIF7aUlnXBglgFlyvB2lPiRG7p2tpdVYFfZZj8LiTJ6LAnya0FseBOVukik1sDoAVXOlhs_5RNbgIs8Fap-HcFlXAy7jh-nGjZHl1bA9p-YpXE-rfVsQ_ytcoaFgzaF0SZEgdCSiLUOFJ-JmmdJ6YopEWIwSvf-GcT4l161YrIQD3Kv6XKWauNyVeIT1sZtJAqQnnH6iiqs_frnOA9SnWmaI5PH9MQxbWOfeTVfNVKZ-TpSXSW2gyi5PpPJfgooEhkwgAeLjhuj718lPkNWJLmxkAE7yaDBX8POqOwLIt18_PzucfYK0p9hGarkpcXUXTkoo&utm_source=rss&utm_medium=rss">Siamo qui &#8211; Sanatoria subito</a> sostenuta anche da <strong><em>Associazione Per i Diritti umani.</em></strong></p>



<p>(da Meltingpot Europa)</p>



<p>&#8220;Il 1° giugno ha preso ufficialmente il via la procedura per l’emersione/regolarizzazione dei migranti presenti sul territorio nazionale. Se ad una prima lettura del decreto legge avevamo espresso un parere estremamente negativo, ora, dopo giorni di sportelli informativi e di osservatorio sulle procedure, possiamo dire con estrema certezza che le norme approvate sono un inganno per le migliaia di migranti in attesa della possibilità di emergere dalla condizione di annullamento civile e sociale in cui sono costrett*. Non solo lasceranno migliaia di persone senza permesso di soggiorno e senza diritti, ma produrranno discriminazioni, indurranno i migranti che hanno già un posto di lavoro ad abbandonarlo con il miraggio di regolarizzarsi nei limitati settori economici previsti dal decreto legge, alimenteranno le speculazioni ed i raggiri ai danni di migranti costrett* a cercare contratti di lavoro che vengono fatti pagare anche 8.000 euro!</p>



<p>Questo è il pessimo prodotto della scelta governativa che invece di affrontare il problema nella sua interezza e dal punto di vista primario dei diritti e delle garanzie, ha deciso di muoversi solo per provare a soddisfare le immediate esigenze del sistema economico e produttivo.</p>



<p>Fin dall’inizio dell’emergenza Covid-19 con la Campagna “Siamo qui – Sanatoria Subito!” abbiamo sostenuto che l’urgenza da affrontare era un’altra, quella dei diritti e della dignità delle persone, quella delle condizioni materiali di esistenza di chi è costretto all’invisibilità, a vivere senza alcuna prospettiva se non quella dello sfruttamento schiavistico, dei ricatti, della privazione della libertà per il solo fatto di non avere i documenti in regola.</p>



<p>Come se non bastasse, mentre le procedure sono già in corso, vengono volutamente mantenute nell’incertezza parti della normativa confuse e ambigue, che consentiranno interpretazione restrittive e arbitrarie da parte degli uffici preposti alla gestione e decisione delle pratiche.</p>



<p>Dobbiamo far emergere la nostra critica con forza, non possiamo limitarci ai commenti negativi restando immobili.</p>



<p>Per queste ragioni promuoviamo dal 18 al 27 giugno, nel quadro delle mobilitazioni per una sanatoria reale promosse dai Sans Papiers a livello europeo, una settimana di mobilitazioni territoriali che preparino e convergano in un appuntamento nazionale proprio nei giorni in cui la Camera discuterà la conversione del decreto in legge.</p>



<p>Facciamo appello a tutte le realtà sociali che hanno aderito all’appello di marzo per una sanatoria generalizzata e a tutt* coloro che in questi giorni sono sces* nelle piazze antirazziste a dare vita a manifestazioni, presidi, assemblee sotto le prefetture: sveliamo insieme questa sanatoria truffa messa in campo sulla pelle di migliaia di migranti!</p>



<p>Diamoci appuntamento venerdì 26 giugno a Roma alle 14 per andare a dire direttamente al governo che vogliamo spezzare le catene dell’irregolarità che tengono in ostaggio la vita e i corpi di migliaia di migranti!</p>



<p>Vogliamo che la possibilità di regolarizzarsi sia gratuita, estesa a tutti i settori lavorativi e prolungata oltre il 15 luglio. Vogliamo per tutt* coloro che si trovano sprovvisti di titolo di soggiorno o che abbiano il permesso scaduto anche prima del 31 ottobre del 2019, oppure che siano titolari di un permesso precario (come ad esempio i richiedenti asilo), occupati o in cerca di lavoro, il rilascio di un permesso di soggiorno di almeno per un anno, rinnovabile e convertibile in altro titolo di soggiorno, che veda come unico requisito la presenza in Italia.</p>



<p>Info: sanatoriasubito@gmail.com</p>



<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>



<p>LA PIATTAFORMA RIVENDICATIVA DELLA CAMPAGNA “SIAMO QUI &#8211; SANATORIA SUBITO”</p>



<p>1<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f539.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="🔹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />. Estensione delle procedure di emersione/regolarizzazione a tutti i settori lavorativi.</p>



<p>2.<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f539.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="🔹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />In presenza di un rapporto di lavoro già regolarmente instaurato, anche se di natura stagionale, convertibilità del permesso di soggiorno per richiesta di asilo o, comunque, del permesso di soggiorno temporaneo che consente di svolgere attività lavorativa, in permesso di soggiorno per motivi di lavoro.</p>



<p>3.<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f539.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="🔹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />&nbsp;In assenza di un rapporto di lavoro in essere, convertibilità del permesso di soggiorno per richiesta di asilo o, comunque, del permesso di soggiorno temporaneo già detenuto, in permesso di soggiorno per attesa occupazione secondo le modalità previste dall’art.22, co.11, del D.lgs. n.286/1998. In assenza di una pregressa titolarità del permesso di soggiorno, il cittadino straniero formula istanza di rilascio di un permesso di soggiorno temporaneo che consente lo svolgimento di attività lavorativa. Alla scadenza del permesso di soggiorno temporaneo, il cittadino straniero che abbia instaurato un rapporto di lavoro può convertire il permesso di soggiorno temporaneo in permesso di soggiorno per lavoro. Qualora il cittadino straniero abbia svolto attività lavorativa, ma il relativo contratto sia cessato può richiedere un permesso di soggiorno per attesa occupazione secondo le modalità previste dall’art.22, co.11, del D.lgs. n.286/1998.</p>



<p>4.<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f539.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="🔹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />Il richiedente asilo che scelga di accedere alle procedure di emersione/regolarizzazione, in esito all’espletamento della procedura formula istanza di conversione del permesso di soggiorno per richiesta di asilo nel permesso di soggiorno a cui avrebbe diritto. Qualora per qualsiasi ragione la conversione non abbia luogo è automaticamente ripristinato il permesso di soggiorno per richiesta di asilo di cui era titolare.</p>



<p>5.<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f539.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="🔹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />La presenza sul territorio nazionale utile all’accesso alle procedure è quella antecedente all’entrata in vigore del Decreto Legge. Il requisito della presenza in Italia può essere autocertificato ai sensi di legge. In ogni caso, il requisito della presenza in Italia può essere provato attraverso riscontri documentali che, indipendentemente dalla natura e dalla provenienza, siano idonei a confermare il fatto della presenza sul territorio nazionale.</p>



<p>6.<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f539.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="🔹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />Abrogazione delle differenziazioni nell’accesso alle procedure basate sull’intervenuta scadenza o meno del titolo di soggiorno già detenuto. Dove permanga il riferimento alla scadenza del titolo di soggiorno, tale scadenza dovrà essere riferita al periodo antecedente all’entrata in vigore del D.L. In ogni caso il richiamo alla scadenza dovrà intendersi come riferita all’originaria scadenza del permesso di soggiorno, a prescindere dalle eventuali proroghe disposte in conseguenza all’emergenza Covid-19.</p>



<p>7.<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f539.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="🔹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />Abrogazione del contributo forfettario per gli oneri di procedura.</p>



<p>8.<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f539.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="🔹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />Ai fini delle procedure di emersione/regolarizzazione dove non fosse da subito nella disponibilità dell’interessato il passaporto in corso di validità o documento equipollente, l’identità personale del cittadino straniero viene accertata e documentata, attraverso l’esibizione del passaporto scaduto o di altri documenti di identità in possesso del cittadino straniero, compreso il titolo di viaggio eventualmente già conseguito, unitamente alla documentazione comprovante l’intervenuta richiesta di rilascio o di rinnovo del passaporto.</p>



<p>9.<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f539.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="🔹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />I procedimenti sospesi nei confronti del cittadino straniero vengono archiviati sia in conseguenza al rilascio del permesso di soggiorno, sia nel caso in cui le procedure attivate non giungano a termini per cause indipendenti dalla volontà e dalle condotte dell’interessato.</p>



<p>10.<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f539.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="🔹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />&nbsp;Qualora nel corso dell’espletamento della procedura finalizzata all’emersione di rapporti di lavoro già in essere, emergano motivi ostativi riconducibili alla figura del datore di lavoro, la procedura viene archiviata con il contestuale rilascio al lavoratore di un permesso di soggiorno per attesa occupazione disciplinato ai sensi dell’art.22, co.11, del D.lgs. n.286/1998.</p>



<p>11.<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f539.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="🔹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />&nbsp;In esito alle modifiche apportate in sede di conversione del D.L. è necessario prevedere l’apertura di una nuova finestra temporale al fine di consentire la presentazione delle istanze precedentemente precluse o, comunque, non presentate per scadenza dei termini.&#8221;</p>
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		<title>L&#8217;Europa inizia a porre fine al blocco Per quanto riguarda i diritti umani dei migranti e dei rifugiati?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2020 10:35:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicazione del gruppo di lavoro sulla mobilitazione della 45a sessione del Tribunale permanente dei popoli sulle violazioni dei diritti umani dei migranti e dei rifugiati Violazioni dei diritti umani dei migranti e dei rifugiati14&#46;&#46;&#46;</p>
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<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="845" height="321" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/05/Logo-campaign-December-18-845x321-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14115" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/05/Logo-campaign-December-18-845x321-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 845w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/05/Logo-campaign-December-18-845x321-1-300x114.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/05/Logo-campaign-December-18-845x321-1-768x292.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 845px) 100vw, 845px" /></figure></div>



<p><em>Comunicazione del gruppo di lavoro sulla mobilitazione della 45a sessione del Tribunale permanente dei popoli sulle violazioni dei diritti umani dei migranti e dei rifugiati Violazioni dei diritti umani dei migranti e dei rifugiati</em><br>14 maggio 2020</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p>La crisi del coronavirus ha lasciato migliaia di morti in Europa, ma ha anche visto la nascita di nuove solidarietà, dal basso, tra e verso i più discriminati, quei &#8220;non-corpi&#8221; che in tutti i paesi sono emersi per affrontare i più gravi sfida per l&#8217;umanità in molti anni.&nbsp;Abbiamo anche visto che gli Stati, quando lo desiderano, possono investire milioni di euro per salvare aziende, posti di lavoro e vite umane.&nbsp;Chiediamo ai governi dell&#8217;UE di porre fine ai loro accordi bilaterali sull&#8217;esternalizzazione delle frontiere (con la Libia, la Turchia, il Marocco) in cui i respingimenti stanno portando a detenzioni in condizioni disastrose nei campi di questi paesi terzi e anche a fermare i suoi investimenti in campo militare attrezzature.&nbsp;Anziché,&nbsp;&nbsp;<a href="https://transnationalmigrantplatform.net/wp-content/uploads/2020/05/Communique-PPT-WGMov-14-May-EN-def-3.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">leggi di più inglese</a><a href="https://transnationalmigrantplatform.net/wp-content/uploads/2020/05/Comunicado-TPP-GT-Mov.-14-mayo_def.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">lee mas Español</a><a href="https://transnationalmigrantplatform.net/wp-content/uploads/2020/05/Communiqu%C3%A9-TPP-GT-Mob.-14-ma-FR.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Leggi la suite Français</a><a href="https://transnationalmigrantplatform.net/wp-content/uploads/2020/05/PPT-WG-MOv-TPP-Communique-Arabic.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss">اقرأ المزيد باللغة العربية</a><a href="https://transnationalmigrantplatform.net/wp-content/uploads/2020/05/PPT-GTMob-Comunicato-TPP-GL-Mov.-ITA.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss">per il mais italiano</a></p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h3>Invita la solidarietà a fare rumore sui social media<br><strong>Propuestas para una campana en los medios sociales&nbsp;</strong><strong>Proposte per una campagna su les</strong>&nbsp;social media<br><strong></strong></h3>



<p>È urgentemente necessario che l&#8217;UE e i suoi Stati membri riprendano la responsabilità di salvare vite umane e garantire l&#8217;esercizio dei diritti umani a tutti i migranti e rifugiati.&nbsp;Non possiamo continuare a negare i diritti di quei milioni di persone che compongono le comunità e i popoli migranti e rifugiati.</p>



<h4><strong>QUANDO: </strong> Giovedì 21 maggio, 2020 &#8211; un lancio congiunto alle 12:00 CET<br><br><strong>CUÁNDO</strong> : <strong>giovedì</strong> 21 maggio 2020: marzo alle 12.00 CET e otra vez, giovedì 28 maggio 2020.<br><br><strong>QUAND: </strong> jeudi 21 mai 2020 &#8211; lancia congiunta alle 12.00 CET e aussi jeudi 28 maggio alle 12h00 CET</h4>



<h3><strong>COME</strong>&nbsp;:</h3>



<ul><li><em><strong>Invia il comunicato</strong></em>&nbsp;alle autorità governative a livello nazionale e alle commissioni parlamentari &#8211; Migrazione, asilo e diritti umani, nonché alle autorità a livello di città.&nbsp;Questo deve essere avviato dalle organizzazioni partecipanti.&nbsp;<br>ESP:<em>&nbsp;Llevar a cabo un&#8217;accoglienza intensiva di media sociali con l&#8217;apice del mensaje e delle richieste del Comunicado &#8211; podemos utilizar los hashtags y los twitter handle abajo&nbsp;<br>FR: Faisons une campagne intensive in the médias sociaux pour soutenir the message et the demandes of Communique et utilizzare gli hashtg e le notizie su Twitter ci-dessous</em></li></ul>



<ul><li><strong>Includi i seguenti # nei tuoi tweet /&nbsp;Hasthags à inclure</strong>&nbsp;/&nbsp;<strong>Hasthags a incluir:</strong>&nbsp;#PeoplesVSBorders, #PeoplesVSWalls, #RegularizationNow, #PapersForAll</li></ul>



<ul><li><strong>Possibili messaggi su Twitter o Facebook I</strong><br>migranti e i rifugiati lavorano in settori chiave come l&#8217;agricoltura o l&#8217;assistenza, il più delle volte senza alcuna protezione né riconoscimento dei loro # diritti #PapersForAll @vonderleyen @eucopresident @EP_President&nbsp;&nbsp;<a href="https://bit.ly/migrantrightshumanrights?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://bit.ly/migrantrightshumanrights?utm_source=rss&utm_medium=rss</a><br><br># Le misure di regolarizzazione adottate finora nell&#8217;Unione europea garantiscono il lavoro solo in settori chiave dell&#8217;economia senza garantire la protezione dei diritti umani delle persone #PeoplesvsBorders @vonderleyen @eucopresident @EP_President&nbsp;&nbsp;<a href="https://bit.ly/migrantrightshumanrights?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://bit.ly/migrantrightshumanrights?utm_source=rss&utm_medium=rss</a><br><br>Una #Regularizzazione generalizzata e completa Ora tutti i popoli migranti e rifugiati nell&#8217;UE sono essenziali e urgenti affinché possano finalmente esercitare correttamente i loro diritti di lavoro, sociali e sanitari, a loro vantaggio e quelli della società nel suo complesso @vonderleyen @eucopresident @ EP_President&nbsp;&nbsp;<a href="https://bit.ly/migrantrightshumanrights?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://bit.ly/migrantrightshumanrights?utm_source=rss&utm_medium=rss</a><br><br>Chiediamo ai governi #EU di porre fine ai loro accordi bilaterali sull&#8217;esternalizzazione delle frontiere (con la Libia, la Turchia, il Marocco, ecc.) In cui i respingimenti portano a arresti arbitrari, repressione indiscriminata e schiavitù condizioni nei campi.&nbsp;@vonderleyen @eucopresident @EP_President&nbsp;&nbsp;<a href="https://bit.ly/migrantrightshumanrights?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://bit.ly/migrantrightshumanrights?utm_source=rss&utm_medium=rss</a><br><br>Le misure sanitarie nell&#8217;UE # vengono utilizzate per violare l&#8217;HHRR di migranti e rifugiati, che sono bloccati, bloccati in un limbo dove non possono circolare, tornare nei loro paesi di origine o incontrare le loro famiglie #PeoplesvsBorders @vonderleyen @eucopresident @EP_President @JanezLenarcic<br><br>Current Il divieto #EU di #SearchAndRescue e sbarco di migranti e rifugiati bloccati nel #Mediterraneo è un crimine contro l&#8217;umanità # PeoplesvsBorders @ vonderleyen @eucopresident @EP_President @JFLopezAguilar&nbsp;<a href="https://bit.ly/migrantrightshumanrights?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://bit.ly/migrantrightshumanrueResign?utm_source=rss&utm_medium=rss</a><br><br>#EU dei migranti e dei rifugiati bloccati nel #mediterraneo è un crimine contro l&#8217;umanità #PeoplesvsBorders&nbsp;@MBachelet @UN_SPExperts @FilippoGrandi<a href="https://bit.ly/migrantrightshumanrights?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://bit.ly/migrantrightshumanrights?utm_source=rss&utm_medium=rss</a><br><br>Chiediamo a #EU e agli Stati membri di interrompere i suoi investimenti in attrezzature militari e di riprendere urgentemente la responsabilità di salvare vite umane e garantire l&#8217;esercizio dei diritti umani per tutti i migranti e rifugiati @ vonderleyen @eucopresident @EP_President&nbsp;</li></ul>



<p><a href="https://transnationalmigrantplatform.net/wp-content/uploads/2020/05/Messages-social-media-campaign-may-20.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss">Link ai messaggi in francese e spagnolo</a></p>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://transnationalmigrantplatform.net/wp-content/uploads/2020/05/Picture-1.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-3720"/></figure>



<p>UTILIZZARE la seguente immagine / Immagine come utente / Imagen a usar:</p>



<h3><strong>OBIETTIVO SOCIAL MEDIA AZIONE</strong></h3>



<ul><li>Presidente Commissione europea: Von der Leyen: @vonderleyen&nbsp;&nbsp;<a href="https://twitter.com/vonderleyen?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://twitter.com/vonderleyen?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></li><li>Presidente del Consiglio europeo, Charles Michel @eucopresident&nbsp;</li><li>Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli @EP_President&nbsp;</li><li>Commissario CE per la migrazione e l&#8217;asilo / affari interni: @YlvaJohansson&nbsp;&nbsp;<a href="https://twitter.com/YlvaJohansson?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://twitter.com/YlvaJohansson?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></li><li>Commissario CE &#8211; European Life of Life: @MargSchinas&nbsp;&nbsp;<a href="https://twitter.com/MargSchinas?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://twitter.com/MargSchinas?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></li><li>Commissario CE per la gestione delle crisi.&nbsp;@JanezLenarcic (&nbsp;&nbsp;<a href="https://twitter.com/JanezLenarcic?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://twitter.com/JanezLenarcic?utm_source=rss&utm_medium=rss</a>&nbsp;)</li><li>Commissione europea generale: @EU_Commission&nbsp;&nbsp;<a href="https://twitter.com/EU_Commission?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://twitter.com/EU_Commission?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></li></ul>



<ul><li>Alta Commissione delle Nazioni Unite @MBachelet</li><li>Relatore speciale per i diritti dei migranti @UN_SPExperts</li><li>Generale @Refugees&nbsp;&nbsp;<a href="https://twitter.com/Refugees?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://twitter.com/Refugees?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></li><li>Commissario: @FilippoGrandi&nbsp;&nbsp;<a href="https://twitter.com/FilippoGrandi?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://twitter.com/FilippoGrandi?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></li></ul>
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		<title>Migrazioni e famiglie transnazionali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2020 11:04:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ecco per voi il video del webinar &#8220;Migrazioni e famiglie transnazionali&#8221; organizzato da Associazione Donne Romene in Italia (A.D.R.I.) e Associazione Per i Diritti umani, in occasione della Giornata Internazionale della Famiglia. Tema importante&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ecco per voi il video del webinar &#8220;<strong>Migrazioni e famiglie transnazionali</strong>&#8221; organizzato da <strong>Associazione Donne Romene in Italia (A.D.R.I.) e Associazione Per i Diritti umani</strong>, in occasione della Giornata Internazionale della Famiglia.</p>



<p>Tema importante che ha coinvolto ospiti di rilievo (che ringraziamo) e altri argomenti di stretta attualità: migrazioni, figli sospesi, diritti delle <strong>donne</strong>, l &#8216;importanza delle <em>reti sociali, la responsabilità della politica, la riorganizzazione del welfare.</em></p>



<p>Buon ascolto!</p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="video-container"><iframe loading="lazy" title="Webinar: Migrazioni e famiglie transnazionali" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/oMPPj7qMPMM?feature=oembed&#038;wmode=opaque&utm_source=rss&utm_medium=rss" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
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		<title>Marco Omizzolo: i diritti dei braccianti sikh</title>
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		<pubDate>Thu, 07 May 2020 10:05:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi pubblichiamo il video del sociologo Marco Omizzolo che ha partecipato alla nostra iniziativa &#8220;Perchè occuparsi di diritti umani. Oggi più che mai&#8221;. Il suo intervento verte sui diritti dei braccianti sikh nell&#8217;area pontina.&#46;&#46;&#46;</p>
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<p>Oggi pubblichiamo il video del sociologo Marco Omizzolo che ha partecipato alla nostra iniziativa &#8220;Perchè occuparsi di diritti umani. Oggi più che mai&#8221;. Il suo intervento verte sui diritti dei braccianti sikh nell&#8217;area pontina. </p>



<p>E un appello per la sanatoria subito!</p>



<p></p>



<p>Oggi alle 18.30 saremo con l&#8217;avv. ALESSIA SORGATO. VI aspettiamo numerose/i! Grazie. </p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="video-container"><iframe loading="lazy" title="Mafie e caporalato nel post Coronavirus" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/NIJifNLT7mY?feature=oembed&#038;wmode=opaque&utm_source=rss&utm_medium=rss" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
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		<title>Noi siamo qui &#8211; Sanatoria subito</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2020 08:09:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Associazione Per i Diritti umani partecipa alla seguente mail bombing e vi chiede di fare altrettatanto. Aderiamo alla campagna: &#8220;Noi siamo qui &#8211; Sanatoria subito&#8221; che esige un provvedimento di sanatoria generalizzata per tutte&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong><em>Associazione Per i Diritti umani</em></strong> partecipa alla seguente mail bombing e vi chiede di fare altrettatanto.  Aderiamo alla campagna: <strong><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.facebook.com/siamoquisanatoriasubito?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">&#8220;Noi siamo qui &#8211; Sanatoria subito&#8221;</a></strong>  che esige un provvedimento di sanatoria generalizzata per tutte le persone prive di titolo di soggiorno e per chi ha procedure in corso.  </p>



<p><strong>Giovedì 9 aprile dalle 9 alle 13</strong>&nbsp;invia dalla tua email (e/o dalla tua pec) la piattaforma di &#8220;Siamo qui &#8211; Sanatoria subito&#8221; al Presidente del Consiglio, al Ministero dell&#8217;Interno e alle Prefetture della tua regione.

</p>



<p>Basta copiare e incollare il testo e inviarlo agli indirizzi indicati. GRAZIE.  </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="1024" height="682" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/04/aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa-1024x682.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13846" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/04/aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/04/aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/04/aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>



<p> Al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte<br>Al Ministro dell&#8217;Intero,&nbsp;Luciana LamorgeseAi Prefetti</p>



<p><strong>OGGETTO: RICHIESTA DI SANATORIA GENERALIZZATA</strong></p>



<p>La campagna “Siamo qui &#8211; Sanatoria subito”:</p>



<p>di fronte alla situazione di irregolarità in cui versano più di seicentomila cittadini e cittadine stranieri/e, e alla loro estrema difficoltà nell’accesso ai diritti fondamentali (casa, salute, alloggio, lavoro, reddito ecc);</p>



<p>situazione resa ancora più grave e problematica a causa della pandemia da coronavirus e dalle disposizioni dei decreti recanti “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”.</p>



<p><strong>Richiede con urgenza:</strong></p>



<p>&#8211; un provvedimento immediato di sanatoria generalizzata per tutti i cittadini e le cittadine stranieri/e sprovvisti di titolo di soggiorno che veda come unico requisito la presenza attuale in Italia;</p>



<p>&#8211; una sanatoria delle “procedure in corso” articolata in:<br>a) rinnovo automatico con presunzione dei requisiti dei permessi di soggiorno in scadenza o già scaduti;<br>b) conversione automatica su istanza di parte e con presunzione dei requisiti di tutti i permessi di soggiorno, compresi quelli totalmente o parzialmente non convertibili;<br>c) blocco delle espulsioni, dei trattenimenti nei Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) e degli allontanamenti già in corso o avviabili.</p>



<p><strong>Indirizzi email:</strong></p>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://ci5.googleusercontent.com/proxy/dZTcVjsgtv9mNjBnRnLROadymqDFBtED3lERn7LYgFf_cUGz0F58_Q0Uq7gzBvlFnEerIZ8YbCcszQfeDq3SZ0f7O1GXuH5Uu8-3i9aV5AufHrmrZxjyDSRVJgMPlpDjCAHX=s0-d-e1-ft#https://www.meltingpot.org/local/cache-vignettes/L5xH8/puce-cebf5.gif?1476443739&utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="-"/></figure>



<p>&nbsp;Presidente del Consiglio:<br><a href="mailto:usg@mailbox.governo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">usg@mailbox.governo.it</a></p>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://ci5.googleusercontent.com/proxy/dZTcVjsgtv9mNjBnRnLROadymqDFBtED3lERn7LYgFf_cUGz0F58_Q0Uq7gzBvlFnEerIZ8YbCcszQfeDq3SZ0f7O1GXuH5Uu8-3i9aV5AufHrmrZxjyDSRVJgMPlpDjCAHX=s0-d-e1-ft#https://www.meltingpot.org/local/cache-vignettes/L5xH8/puce-cebf5.gif?1476443739&utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="-"/></figure>



<p>&nbsp;Ministero dell’interno:<br><a href="mailto:gabinetto.ministro@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">gabinetto.ministro@pec.interno.it</a><br><a href="mailto:gabinetto.dlci@pecdlci.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">gabinetto.dlci@pecdlci.interno.it</a><br><a href="mailto:affarilegislativi.prot@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">affarilegislativi.prot@pec.interno.it</a></p>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://ci5.googleusercontent.com/proxy/dZTcVjsgtv9mNjBnRnLROadymqDFBtED3lERn7LYgFf_cUGz0F58_Q0Uq7gzBvlFnEerIZ8YbCcszQfeDq3SZ0f7O1GXuH5Uu8-3i9aV5AufHrmrZxjyDSRVJgMPlpDjCAHX=s0-d-e1-ft#https://www.meltingpot.org/local/cache-vignettes/L5xH8/puce-cebf5.gif?1476443739&utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="-"/></figure>



<p>&nbsp;Prefetture locali divise per regioni (ordine alfabetico)</p>



<p>Abruzzo<br>Chieti:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefch@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefch@pec.interno.it</a><br>Fermo:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.preffm@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.preffm@pec.interno.it</a><br>L’Aquila:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefaq@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefaq@pec.interno.it</a><br>Pescara:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefpe@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefpe@pec.interno.it</a><br>Teramo:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefte@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefte@pec.interno.it</a></p>



<p>Basilicata<br>Matera:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefmt@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefmt@pec.interno.it</a><br>Potenza:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefpz@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefpz@pec.interno.it</a></p>



<p>Calabria<br>Catanzaro:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefct@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefct@pec.interno.it</a><br>Cosenza:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefcs@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefcs@pec.interno.it</a><br>Crotone:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefkr@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefkr@pec.interno.it</a><br>Reggio Calabria:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefrc@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefrc@pec.interno.it</a><br>Vibo Valentia:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefvv@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefvv@pec.interno.it</a></p>



<p>Campania<br>Avellino:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefav@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefav@pec.interno.it</a><br>Benevento:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefbn@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefbn@pec.interno.it</a><br>Caserta:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefce@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefce@pec.interno.it</a><br>Napoli:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefna@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefna@pec.interno.it</a><br>Salerno:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefsa@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefsa@pec.interno.it</a></p>



<p>Emilia Romagna<br>Bologna:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefbo@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefbo@pec.interno.it</a><br>Ferrara:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.preffe@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.preffe@pec.interno.it</a><br>Forlì-Cesena:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.preffc@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.preffc@pec.interno.it</a><br>Modena:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefmo@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefmo@pec.interno.it</a><br>Parma:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefpr@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefpr@pec.interno.it</a><br>Ravenna:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefra@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefra@pec.interno.it</a><br>Reggio Emilia:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefre@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefre@pec.interno.it</a><br>Rimini:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefrn@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefrn@pec.interno.it</a></p>



<p>Friuli-Venezia Giulia<br>Gorizia:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefgo@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefgo@pec.interno.it</a><br>Pordenone:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefpn@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefpn@pec.interno.it</a><br>Trieste:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefts@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefts@pec.interno.it</a><br>Udine:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefud@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefud@pec.interno.it</a></p>



<p>Marche<br>Ancona:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefan@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefan@pec.interno.it</a><br>Ascoli Piceno:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefap@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefap@pec.interno.it</a><br>Macerata:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefmc@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefmc@pec.interno.it</a><br>Pesaro-Urbino:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefpu@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefpu@pec.interno.it</a></p>



<p>Molise<br>Campobasso:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefcb@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefcb@pec.interno.it</a><br>Isernia:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefis@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefis@pec.interno.it</a></p>



<p>Lazio<br>Frosinone:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.preffr@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.preffr@pec.interno.it</a><br>Latina:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.preflt@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.preflt@pec.interno.it</a><br>Rieti:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefri@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefri@pec.interno.it</a><br>Roma:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefrm@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefrm@pec.interno.it</a><br>Viterbo:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefvi@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefvi@pec.interno.it</a></p>



<p>Liguria<br>Genova:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefge@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefge@pec.interno.it</a><br>La Spezia:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefsp@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefsp@pec.interno.it</a><br>Savona:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefsv@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefsv@pec.interno.it</a></p>



<p>Lombardia<br>Brescia:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefbs@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefbs@pec.interno.it</a><br>Como:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefco@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefco@pec.interno.it</a><br>Cremona:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefcr@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefcr@pec.interno.it</a><br>Lecco:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.preflc@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.preflc@pec.interno.it</a><br>Lodi:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.preflo@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.preflo@pec.interno.it</a><br>Mantova:&nbsp;<a href="mailto:prefettura.prefmn@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">prefettura.prefmn@pec.interno.it</a><br>Milano:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefmi@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefmi@pec.interno.it</a><br>Monza:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefmb@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefmb@pec.interno.it</a><br>Pavia:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefpv@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefpv@pec.interno.it</a><br>Piacenza:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefpc@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefpc@pec.interno.it</a><br>Sondrio:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefso@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefso@pec.interno.it</a><br>Varese:&nbsp;<a href="mailto:prefettura.prefva@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">prefettura.prefva@pec.interno.it</a></p>



<p>Piemonte<br>Alessandria:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefal@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefal@pec.interno.it</a><br>Asti:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefat@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefat@pec.interno.it</a><br>Biella:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefbg@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefbg@pec.interno.it</a><br>Cuneo:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefcn@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefcn@pec.interno.it</a><br>Novara:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefno@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefno@pec.interno.it</a><br>Torino:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefto@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefto@pec.interno.it</a><br>Verbano-Cusio-Ossola:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefvb@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefvb@pec.interno.it</a><br>Vercelli:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefvc@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefvc@pec.interno.it</a></p>



<p>Puglia<br>Bari:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefba@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefba@pec.interno.it</a><br>Barletta/Andria/Trani:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefbt@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefbt@pec.interno.it</a><br>Brindisi:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefbr@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefbr@pec.interno.it</a><br>Foggia:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.preffg@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.preffg@pec.interno.it</a><br>Lecce:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefle@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefle@pec.interno.it</a><br>Taranto:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefta@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefta@pec.interno.it</a></p>



<p>Sardegna<br>Cagliari:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefca@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefca@pec.interno.it</a><br>Nuoro:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefnu@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefnu@pec.interno.it</a><br>Oristano:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefor@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefor@pec.interno.it</a><br>Sassari:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefss@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefss@pec.interno.it</a></p>



<p>Sicilia<br>Agrigento:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefag@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefag@pec.interno.it</a><br>Caltanissetta:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefcl@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefcl@pec.interno.it</a><br>Catania: protocollo.prefct@pec.interno.i<br>Enna:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefen@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefen@pec.interno.it</a><br>Messina:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefme@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefme@pec.interno.it</a><br>Palermo:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefpa@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefpa@pec.interno.it</a><br>Ragusa:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefrg@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefrg@pec.interno.it</a><br>Siracusa:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefsr@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefsr@pec.interno.it</a><br>Trapani:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.preftp@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.preftp@pec.interno.it</a></p>



<p>Trentino Alto Adige / Sudtirol<br>Bolzano:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.comgovbz@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.comgovbz@pec.interno.it</a><br>Trento:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.comgovtn@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.comgovtn@pec.interno.it</a></p>



<p>Toscana<br>Arezzo:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefar@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefar@pec.interno.it</a><br>Firenze:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.preffi@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.preffi@pec.interno.it</a><br>Grosseto:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefgr@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefgr@pec.interno.it</a><br>Livorno:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefli@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefli@pec.interno.it</a><br>Lucca:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.preflu@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.preflu@pec.interno.it</a><br>Massa Carrara:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefms@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefms@pec.interno.it</a><br>Pisa:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefpi@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefpi@pec.interno.it</a><br>Pistoia:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefpt@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefpt@pec.interno.it</a><br>Prato:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefpo@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefpo@pec.interno.it</a><br>Siena:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefsi@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefsi@pec.interno.it</a></p>



<p>Umbria<br>Perugia:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefpg@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefpg@pec.interno.it</a><br>Terni:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.preftr@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.preftr@pec.interno.it</a></p>



<p>Valle d’Aosta<br><a href="mailto:prefettura@regione.vda.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">prefettura@regione.vda.it</a></p>



<p>Veneto<br>Belluno:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefbl@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefbl@pec.interno.it</a><br>Padova:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefpd@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefpd@pec.interno.it</a><br>Rovigo:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefro@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefro@pec.interno.it</a><br>Treviso:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.preftv@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.preftv@pec.interno.it</a><br>Venezia:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefve@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefve@pec.interno.it</a><br>Verona:&nbsp;<a href="mailto:protocollo.prefvr@pec.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo.prefvr@pec.interno.it</a></p>
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		<title>&#8220;America latina. Diritti negati&#8221;. Storia di migrazione con finale felice</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jun 2019 09:28:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>di Mayra Landaverde In questi tempi medievali che invadono gli Stati Uniti d&#8217; America, trovare storie belle come questa è abbastanza complicato, ma esistono per fortuna. In Europa non siamo messi meglio e spero&#46;&#46;&#46;</p>
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<p> di Mayra Landaverde</p>



<p>In questi tempi  medievali che invadono gli Stati Uniti d&#8217; America, trovare storie belle come questa è abbastanza complicato, ma esistono per fortuna. In Europa non siamo messi meglio e spero di trovare qualcosa di simile che ci faccia vedere un po&#8217; di luce. Questa è la storia abbreviata ( si potrebbe scrivere un libro intero della sua vita ) di V. che per più di vent&#8217;anni ha vissuto priva del permesso di soggiorno negli Stati Uniti, senza mai uscire.</p>



<p></p>



<p>Come sei arrivata negli Stati Uniti?</p>



<p>Avevo 17 anni. Sono arrivata in California con mia mamma. Era stato mio padre a mandarmi  là per studiare, ma quando mia madre iniziò a lavorare allora provai anche io e mi piacque più il lavoro della scuola. Sono arrivata col Visto da turista. Lavorai con un visto documento di lavoro falso, usando un altro nome. Ho fatto in questo modo per tanti anni, ma avendo il Visto turistico, uscivo ed entravo dagli Stati Uniti. Tornavo in Messico per un po&#8217; e poi ritornavo negli USA.  </p>



<p>Rimasi incinta in California, il padre di mia figlia era cittadino statunitense. In una di quelle occasioni in cui mi trovavo in Messico ho avuto delle complicazioni e la mia bambina nacque prima del tempo in territorio messicano. Rientrai negli Stati Uniti con la bambina, la lasciai a mia madre in California  e sono partita a lavorare a Chicago. Rimasi lì per un anno, tornai in Messico per poi rientrare ancora una volta in California sempre con il mio visto da turista, era il 1987 forse l&#8217;88 e c&#8217;era la sanatoria. Ma io non lo sapevo: ero molto giovane e credevo di essere in regola con il mio documento (fu l&#8217;ultima  sanatoria, di Reagan). Non mi ero interessata su come risolvere la mia situazione di migrante perché ero convinta che sarei tornata nel mio Paese e per questo motivo ho continuato a lavorare con il mio documento turistico che, all&#8217;epoca, rilasciavano per un tempo indefinito: tu potevi stare tre mesi in California, ma poi non dovevi fare tutta la trafila che si fa adesso per avere ancora lo stesso permesso. Ho fatto così fino ai 21 anni quando non l&#8217; ho più rinnovato. Rimasi in California e mi sposai, lui non era il padre della prima figlia che invece era cittadino statunitense, il mio nuovo partner non aveva i documenti come me e come mia figlia. Nel 1992 rimasi negli Stati Uniti, il documento scadde e io non uscii più.</p>



<p>Cosa significa rimanere senza permesso di soggiorno come il tuo partner e tua figlia?</p>



<p>Nei primi anni &#8217;90 la situazione era nettamente migliore da quella che c&#8217;è adesso: mi sentivo in una gabbia d&#8217;oro, sentivo che non sarei mai riuscita ad andare avanti è stato molto molto difficile perché sono stati tanti gli anni in cui ho vissuto così, senza poter uscire e senza poter vedere la mia famiglia. Per quanto riguarda il lavoro, era possibile lavorare anche senza permesso di soggiorno soprattutto nelle fabbriche, fino a sei o sette anni fa era abbastanza facile. Adesso c&#8217;è questo nuovo metodo di identificazione &#8220;Real ID&#8221; con il quale è impossibile fornire dati falsi, ti controllano molto bene in qualsiasi posto , e quindi non è più possibile lavorare in nero. La vita man mano è diventata ogni volta più complicata per via della crescita smisurata del razzismo, anche fra latinoamericani e ho vissuto questo peggioramento nei 24 anni in cui non sono uscita mai dagli Stati Uniti, ma nonostante questo (e magari suona anche male) io sento che è il mio Paese perchè ho vissuto quasi tutta la mia vita lì, gli altri figli miei sono nati lì, adesso frequentano l&#8217;università e sono cittadini.</p>



<p>Come avete fatto per &#8220;sopravvivere&#8221; senza documenti in un Paese che non offre nemmeno ai propri cittadini la sanità pubblica e gratuita?</p>



<p>Per fortuna siamo riusciti a pagarci sempre una buona assicurazione medica per tutti i figli, certo è privata, ma ci siamo trovati bene. Per i minorenni non chiedono i documenti in regola. Invece per me e mio marito senza documenti potevamo avere solo un servizio per le urgenze. In genere tutte le persone hanno una assicurazione e chi non ce l&#8217;ha va dai medici privati, alcuni costano poco, circa 25 dollari a visita. Ci sono anche delle associazioni che offrono aiuto alle persone senza permesso di soggiorno e che hanno bisogno di cure. Io stessa ho usufruito di questo servizio una volta che ho avuto un incidente e ho avuto bisogno di una operazione al polso. Loro aiutano le persone che hanno un reddito basso, con o senza permesso di soggiorno. Questo solo nella città dove abitavo io, in altre non ci sono. Dipende molto dallo Stato in cui vivi. </p>



<p>Per quanto riguarda l&#8217;istruzione, tutti i bambini hanno diritto alla scuola e quindi i miei hanno potuto studiare. I figli che  sono nati negli USA sono tutti cittadini statunitensi e non hanno avuto mai problemi.</p>



<p>Come hai avuto il tuo permesso di soggiorno che hai adesso dopo tutti questi anni senza?</p>



<p>La mia seconda figlia ha compiuto 21 anni, lei è cittadina. Abbiamo fatto una specie di ricongiungimento, e visto che io ero entrata in modo legale col visto turistico abbiamo risolto in tre mesi. Se io fossi entrata illegalmente molto probabilmente non mi avrebbero mai dato il permesso. Fra cinque anni, e soltanto se non prenderò nemmeno una piccola multa, potrò richiedere la cittadinanza. Dopo trent&#8217;anni. La prima figlia è riuscita a  ottenere i documenti perché si è sposata di recente con un cittadino statunitense. Lei potrà richiedere la cittadinanza tra tre anni. </p>



<p>Quindi adesso siete liberi di viaggiare, di lavorare&#8230;?</p>



<p>Sì,non possiamo crederci. Poco tempo fa una mia amica mi chiamò per invitarmi a Tijuana.  E per la prima volta dopo 24 anni ho detto &#8221; Sì, arrivo!&#8221; . </p>
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		<title>America latina: diritti negati. Buon anniversario Amnistia Reagan</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2016 07:50:33 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>di Mayra Landaverde</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quest’anno l’IRCA( Immigration Reform and Control Act), conosciuta come Simpson-Mazzoli Act o più semplicemente Amnistia Reagan, compie 30 anni.</p>
<p>L’ultima sanatoria che il governo statunitense abbia fatto.</p>
<p>Questa legge prevedeva che i datori di lavoro richiedessero la documentazione necessaria al lavoratore per comprovare lo status migratorio, rendeva illegale il fatto di assumere consapevolmente persone senza permesso di soggiorno e per legalizzare gli immigrati senza documenti nel settore agricolo, ma soprattutto la legge dava la possibilità di regolarizzare la propria situazione migratoria a tutte le persone entrate negli Stati Uniti prima del 1 gennaio 1982.  <a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/01/untitled-149.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-5003" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-5003" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/01/untitled-149.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (149)" width="553" height="369" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/01/untitled-149.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 553w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/01/untitled-149-300x200.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 553px) 100vw, 553px" /></a></p>
<p>Allora si parlava di 4 millioni di stranieri che avrebbero potuto rientrare in questa amnistia.</p>
<p>In realtà, meno della metà ci sono riusciti.</p>
<p><a name="_GoBack"></a>I candidati erano tenuti a dimostrare che non erano colpevoli di crimini, che erano nel Paese prima del 1 gennaio 1982 e che possedevano una conoscenza minima sulla storia degli Stati Uniti, del governo e della lingua inglese. Cose semplici. Peccato che per un immigrato portato da un trafficante in suolo statunitense , rinchiuso in case fatte apposta, senza la minima possibilità di uscire tranne che per andare a raccogliere arance nei campi californiani, queste semplici cose, come parlare l’inglese per esempio, siano quasi impossibili da raggiungere.</p>
<p>E così quella amnistia non ha regolarizzato nemmeno la metà dei 4 millioni che attendevano la famosa “green card”. Comunque sia, è stata l’ultima sanatoria. In trent’anni.</p>
<p>Il presidente George H.W Bush ha esteso la legge dell&#8217;86 ai parenti figli e coniugi.</p>
<p>Tante sono state le proposte di riforme in materia d’immigrazione da allora, ma in sostanza non è cambiato nulla. Anche sotto il governo democratico di Barack Obama, nessuna riforma è stata portata avanti nonostante abbia promesso di farne. I repubblicani che nel 1986 hanno addirittura fatto una vera e propria sanatoria, sono gli stessi che ora minacciano e bloccano ogni tentativo di cambiare le leggi migratorie degli Stati Uniti. <a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/01/untitled-151.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-5004" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-5004" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/01/untitled-151.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (151)" width="660" height="371" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/01/untitled-151.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 660w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/01/untitled-151-300x169.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 660px) 100vw, 660px" /></a></p>
<p>Nel 2012 gli immigrati senza permesso di soggiorno erano undici milioni.</p>
<p>Di questi, otto millioni hanno un lavoro.</p>
<p>Il sessanta per cento risiede in Texas, California Florida e New York.</p>
<p>Il sette per cento dei bambini di età compresa fra i 5 e 15 anni avevano nel 2012 almeno uno dei genitori senza documenti. Il settantanove per cento di questi minori sono nati negli Stati Uniti.</p>
<p>Le principali riforme proposte dal governo di Obama sono:<i> DACA</i> per ragazzi che sono arrivati negli Stati Uniti prima di compiere 16 anni e prima di giugno 2007.</p>
<p><i>Parole in place</i> per familiari diretti di cittadini statunitensi che siano arruolati nell’esercito.</p>
<p>E un ordine di priorità per le deportazioni.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/01/untitled-150.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-5005" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-5005" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/01/untitled-150.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (150)" width="892" height="502" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/01/untitled-150.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 892w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/01/untitled-150-300x169.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/01/untitled-150-768x432.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 892px) 100vw, 892px" /></a></p>
<p>La prima categoria permette di deportare le persone con precedenti penali (per appartenenza a gang o crimine organizzato), deportare persone che provano ad entrare illegalmente in suolo statunitense, deportare persone sospette di nessi con gruppi terroristici. La seconda permette di deportare persone con condanne di reati gravi, come per esempio la violenza domestica. E poi persone che abbiano fatto uso improprio dei loro visti o permessi di soggiorno. La terza categoria di deportazione comprende le persone che hanno già avuto ordinanze di deportazione dal 2014 in poi.</p>
<p>E già nei primi giorni di quest’anno nuovo si stanno verificando intensissime retate da parte dell’ICE ( Immigration and Customs Enforcement).</p>
<p>Questo 2016 quella sanatoria firmata da Reagan compie 30 anni, come gli anni che ho io, come gli anni che hanno i miei zii negli Stati Uniti senza aver avuto ancora la possibilità di avere il permesso di soggiorno. Mi chiedo quanti altri anniversari passeranno.</p>
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