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	<title>tecnologia Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>Nuove sfide per i ragazzi di TecnologicaMente InsSuperAbili</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Mar 2025 12:42:54 +0000</pubDate>
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<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/03/tec1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="223" height="238" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/03/tec1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17916"/></a></figure></div>



<p>di Martina Foglia </p>



<p></p>



<p>Ho già avuto modo di intervistare questa realtà sul nostro periodico &#8220;per i diritti umani&#8221;, ma dato che dalla nostra prima intervista ci sono stati degli importanti sviluppi e delle importanti novità, ho ritenuto opportuno pubblicare una seconda intervista a questi ragazzi per far comprendere quanto, nonostante le difficoltà fisiche ,si possono realizzare i propri sogni con forza di volontà e determinazione.</p>



<p>So che da semplice iniziativa finalmente siete riusciti a raggiungere e a realizzare un vostro sogno quello di diventare l’associazione TecnologicaMente inSuperAbili Aps. <br>Cosa vi ha spinto a fare questa scelta e come mai proprio questa tipologia di associazione tra tante ?<br>Volete spiegare ai nostri lettori il significato dell’acronimo APS&#8230;?</p>



<p><br>L’Associazione TecnologicaMente InsuperAbili </p>



<p>(cfr. TecnologicaMente inSuperAbili&#8230; Abbiamo visto cose che voi normodotati non potreste mai immaginarvi) ha iniziato a prendere forma durante la pandemia in cui ci siamo trovati a dover utilizzare le tecnologie per comunicare con il mondo esterno. Durante i nostri incontri virtuali abbiamo scoperto che alcuni di noi non avevano lo stesso livello di conoscenza delle potenzialità offerte dalle tecnologie informatiche e domotiche che altri del gruppo avevano. Quindi abbiamo deciso di mettere a disposizione di tutti le proprie conoscenze ed esperienze ispirandosi all’idea del mutuo aiuto. In relazione ai successi conseguiti, abbiamo pensato che altre persone potevano usufruire dei nostri stessi<br>vantaggi e, conseguentemente, si è deciso di creare l’associazione che si è concretizzata a metà del 2024.<br>APS è l’acronimo di Associazione di Promozione Sociale. Una APS è un’associazione che svolge attività di interesse generale a beneficio dei propri iscritti o di terzi avvalendosi prevalentemente del volontariato dei propri associati.</p>



<p><br>Ci spiegate , in breve l’iter per diventare associazione ?</p>



<p><br>Non avendo alcuna esperienza dell’iter per diventare associazione ci siamo rivolti al Centro Servizi per il Volontariato (CSV) di Milano, il quale ci ha aiutato nella predisposizione dello Statuto e successivamente nel processo per la registrazione<br>dell’Atto Costitutivo e dello Statuto nonché per l’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).<br>Abbiamo creato un gruppo ristretto di persone che hanno predisposto una bozza di statuto sulla base di quello che il CSV ci aveva fornito. Dopo di che l’abbiamo condiviso con gli altri soci fondatori. È stato un lavoro lungo e faticoso ma costruttivo per noi.<br></p>



<p>Secondo voi quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questa scelta?</p>



<p><br>Abbiamo scelto questa forma associativa perché in primo luogo è quella più semplice per dei neofiti quali siamo noi nella gestione e governo della stessa associazione e in secondo luogo per l’impatto organizzativo ed economico che sono contenuti e gestibili. Il nostro obiettivo nel breve medio termine è quello che nel tempo prendiamo in mano la gestione dell’associazione. Mentre per il lungo termine, ci siamo focalizzati a far sì che l’associazione si trasformi in una realtà lavorativa poiché, date le nostre disabilità, il lavoro ci è negato.</p>



<p>Vogliamo ricordare a chi ancora non lo sapesse di cosa si occupa la vostra associazione e qual è il vostro tipo di intervento ?</p>



<p><br>Come scritto nel nostro statuto la missione dell’associazione è quello da un lato di incrementare la sensibilizzazione delle Istituzioni e del Pubblico sui temi delle disabilità motorie gravi e dall’altro di organizzare strutture fisiche e virtuali nelle quali le persone affette dalle nostre disabilità possano valorizzarsi e contribuire a valorizzare altre persone nelle stesse condizioni al fine di migliorarne l’autonomia, l’indipendenza e la qualità della vita attraverso l’applicazione di tecnologie specifiche e confacenti alla capacità residua funzionale.</p>



<p>Il nostro metodo di lavoro si basa sul muto aiuto attraverso un rapporto uno a uno tra istruttore e allievo poiché siamo convinti che nessuno meglio di una persona con una disabilità simile a quella dell’allievo, sia in grado di trasferire le conoscenze sull’utilizzo di una data tecnologia. Un’altra caratteristica peculiare del nostro metodo consiste nel fatto che il programma di apprendimento è cucito addosso alla persona coinvolgendo, qualora fosse necessario, il suo caregiver. Quando la persona ha raggiunto il suo obiettivo non è abbandonata a sé stessa ma viene offerto un servizio di supporto che va dalla risoluzione di un qualsiasi problema che si presentasse all’implementazione di una nuova funzionalità sulla soluzione stessa.</p>



<p>Qual è l’iter per associarsi, può farlo chiunque o si devono avere dei requisiti specifici?</p>



<p><br>Per diventare socio di TecnologicaMente inSuperAbili è necessario compilare il modulo riportato nella nostra pagina Diventa Socio – TecnologicaMente inSuperAbili dopo di che si riceverà una e-mail da parte dell’associazione per fissare una videoconferenza per conoscerci reciprocamente e valutare la candidatura. Al termine della videoconferenza si riceverà un’e-mail  di conferma dell’adesione alla nostra associazione e saranno fornite tutte le  informazioni necessarie per versare la quota associativa. La sottoscrizione all’associazione prevede la partecipazione ai nostri incontri settimanali e alle nostre due chat di cui una è dedicata ai videogiochi.<br>I requisiti sono: accettare la nostra missione e visione del ruolo delle tecnologie per una persona con disabilità motoria grave; avere del tempo da dedicare ad altri, mettere a disposizione le proprie conoscenze e competenze e impegnarsi nel realizzare quel sogno di autonomia e indipendenza che  accomuna noi tutti e le nostre famiglie.</p>



<p>Un&#8217;altra novità, so che collaborate con una radio web ci spiegate com’è nata questa collaborazione e qual è esattamente il vostro ruolo?<br></p>



<p>La collaborazione è nata grazie al nostro presidente che ha trovato il contatto in rete . Per quanto riguarda il nostro ruolo in questa collaborazione è quello di produrre una serie di podcast cioè una trasmissione radiofonica diffusa via Internet, scaricabile e archiviabile su tutti i dispositivi, su vari argomenti tra qui le storie di successo dei nostri soci e articoli tecnici in qui spieghiamo come funzionano alcune soluzioni tecnologiche.<br></p>



<p>Per i meno esperti come si fa a seguire il vostro canale YouTube?<br></p>



<p>Per iscriversi al nostro canale YouTube basta entrare nella pagina YouTube, cercare “tecnologicamente insuperabili” nell’apposita casella di ricerca e, quindi, selezionare su un video che si desidera vedere. Sotto il video, oltre alla descrizione del contenuto, ci sono diversi pulsanti, tra cui quello con la dicitura iscriviti. A questo punto è sufficiente selezionare il pulsante e l’iscrizione è fatta. In alternativa è sufficiente entrare nel nostro canale e selezionare “iscriviti” in alto sotto l’immagine del canale stesso.</p>



<p><br>I vostri podcast si possono seguire anche su Spotify ma allora non è solo una piattaforma musicale in questo caso, come si fa a seguirvi?<br></p>



<p>La procedura per seguirci su Spotify è molto simile a quella da seguire su YouTube. L’unica differenza è che, una volta selezionato il simbolo di cerca, bisogna scrivere “pillole di tecnologia e domotica”. Questo consentirà di accedere alla pagina degli episodi da noi pubblicati. Sfogliando la pagina è possibile scegliere il podcast che si vuole ascoltare. Spotify non è solo una piattaforma musicale infatti esistono diversi Spotify. Quello che utilizziamo noi si chiama Spotify for podcaster e serve appunto per pubblicare i podcast e per tenere sott’occhio le statistiche dei podcast stessi, come ad esempio le visualizzazioni e le interazioni.</p>



<p><br>Avete partecipato ad un evento in collaborazione con una scuola ci spiegate meglio?</p>



<p><br>Il nostro presidente è stato contattato da un disability manager che aveva conosciuto la nostra realtà, grazie ad un’intervista fatta da un nostro socio e pubblicata su un quotidiano e abbiamo partecipato con lo stand di questa scuola che era un evento di orientamento pensato per i ragazzi delle scuole superiori che si affacciano al mondo del lavoro o dell’università, in modo tale da permettere loro di capire cosa li aspetta fuori delle stesse scuole superiori. Noi siamo andati lì con l’obiettivo di farci conoscere a più persone e realtà possibili in modo tale da espandersi sempre di più.</p>



<p><br>Siete soddisfatti degli obiettivi finora raggiunti?</p>



<p>Sì, siamo molto soddisfatti. Anzi, non ci saremo mai aspettati tutto questo interesse nei confronti della tecnologia e soprattutto della stessa in rapporto ad un mondo come quello della disabilità.</p>



<p><br>Quali sono le vostre aspettative per il futuro?</p>



<p><br>Il nostro obiettivo per il futuro è quello di espanderci sempre di più ed essere un punto di riferimento per le persone disabili per quanto riguarda il loro rapporto con la tecnologia. Nello stesso tempo, come abbiamo accennato all’inizio vorremmo<br>trasformarci in cooperativa al fine che questa attività diventi per noi una fonte di lavoro.<br>Per cui il prossimo passo sarà quello di trovare una sede fisica che ci permetta, anche, di incontrare di persona gli utenti e non solo via web. Siamo consapevoli che è un obiettivo ambizioso perché le sedi fisiche non sempre sono accessibili ma come dice il nostro motto noi abbiamo visto cose che voi normodotati non potete mai immaginarvi.</p>



<p><br></p>



<p>Mi auguro che un domani questa realtà per questi giovani uomini per queste giovani donne possa costituire un&#8217;attività lavorativa su cui progettare il proprio futuro.<br>Mi auguro che questa realtà posso essere da sprone Per far sì che in un futuro la tecnologia e la domotica possano essere accessibii sempre di più e con maggior facilità nella risoluzione di problematiche, così da incrementare sempre più l&#8217;autonomia di un numero sempre più vasto di persone con disabilità motoria, nonché dei loro caregivers.</p>



<p>Never give up!</p>
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		<title>&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Fermiamo il lavoro minorile nell&#8217;inferno delle miniere in Congo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jun 2024 17:29:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>di Anna Mognaschi 12 giugno Giornata mondiale contro il lavoro minorile Siamo tutti molto contenti del progresso tecnologico degli ultimi anni verso un&#8217;economia green e sostenibile: la cosiddetta &#8220;transizione energetica&#8221;.Uno dei metalli più importanti,&#46;&#46;&#46;</p>
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<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/06/cob.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/06/cob-1024x576.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17585" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/06/cob-1024x576.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/06/cob-300x169.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/06/cob-768x432.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/06/cob.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p></p>



<p></p>



<p>di Anna Mognaschi</p>



<p></p>



<p><strong>12 giugno Giornata mondiale contro il lavoro minorile</strong></p>



<p></p>



<p>Siamo tutti molto contenti del progresso tecnologico degli ultimi anni verso un&#8217;economia green e sostenibile: la cosiddetta &#8220;transizione energetica&#8221;.<br>Uno dei metalli più importanti, una risorsa strategica essenziale per la costruzione degli smartphone di ultima generazione, GPS, satelliti, TV al plasma, tablet, computer, ma non solo anche per le macchine elettriche, aerei e missili, è il coltan che insieme al cobalto servono per costruire le batterie al litio per alimentare i nostri device.<br>Il Congo è una repubblica democratica che si estende al centro dell&#8217;Africa, una terra piena di contraddizioni, di guerre interne che sommandosi alla povertà rendono l&#8217;esistenza della popolazione un inferno.<br>È una terra che accoglie anche un numero enorme di sfollati dai Paesi limitrofi: più di mezzo milione e sono soprattutto le ricchezze del sottosuolo ad alimentare conflitti e problematiche; la parte orientale del Congo è ricca di cobalto rame e oro, la parte a nord è la terra più ricca al mondo di coltan, il minerale più prezioso dell&#8217;oro.<br>Si stima che dal Congo provenga dal 60 all&#8217;80% del cobalto di tutto il mondo e sono per lo più i bambini a lavorare nelle miniere di cobalto (secondo l&#8217;UNICEF sono 40.000 i bambini sfruttati nelle miniere a cielo aperto). Questi piccoli minatori scavano a mani nude o con strumenti di fortuna, anche 12 ore al giorno tra il fango e acqua acida per una somma di 2 dollari al giorno; lavorano dopo la scuola, il sabato e la domenica o tutta la settimana se i genitori non riescono a pagare le tasse scolastiche visto che in Congo le scuole non sono gratuite; a causa del duro lavoro i bambini si ammalano di febbre tifoide, malformazioni ossee e muscolari e, inoltre, a causa dei crolli dei cunicoli, rischiano la morte e, dal momento in cui non ci sono dati sulle morti né sugli incidenti, spesso vengono seppelliti nella miniera stessa. Si parla di circa quattro milioni di morti in meno di dieci anni.<br>Le multinazionali come Microsoft e Apple si lavano la coscienza comprando solo da grandi rivenditori autorizzati, facendo finta di non sapere che questi, a loro volta, comprano il coltan dai piccoli possidenti di miniere che hanno come mano d&#8217;opera soprattutto bambini dai 7 ai 16 anni.<br>La situazione del lavoro minorile è così grave da essere stata inserita al punto 8 del Piano di sviluppo sostenibile dell’ONU che si propone di eliminare il lavoro minorile e la schiavitù moderna in tutte le sue forme entro il 2030.<br>Amnesty International sta facendo di tutto per sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica mondiale attraverso l&#8217;adozione a distanza, petizioni e un appello: &#8220;Chiediamo al Governo della Repubblica democratica del Congo di fermare ora questa barbarie e di mettere in atto tutte le misure per affrontare la salute dei bambini, i loro bisogni fisici, educativi, economici e psicologici&#8221;.<br>A tal proposito, dalla fine del 2020, iI Ministero nazionale delle miniere della RdC, rappresentato da Willy Kitobo Samsoni, si è aggiunto al Comitato direttivo della Cobalt Action Partnership (CAP), dimostrando la presenza del governo nel settore.<br>La CAP è stata formalizzata nel maggio 2020 come una coalizione di organizzazioni pubbliche e private unite per l’estrazione sostenibile ed etica del cobalto. Le parti interessate si impegnano a identificare soluzioni e azioni nei settori privato, pubblico e non-profit al fine di regolamentare l’estrazione e la vendita del cobalto artigianale e minerario, promuovere l’accesso al mercato globale per i produttori, sradicare il lavoro minorile e le violazioni dei diritti umani nelle comunità minerarie del cobalto.<br>Il 2030 è vicino:speriamo che si ponga fine a questo inferno.</p>
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		<title>Superabilmente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Sep 2023 22:06:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>di Martina Foglia Domenica 17 settembre la nostra associazione &#8220;Per i Diritti Umani&#8221; ha avuto l&#8217;opportunità e il piacere di partecipare all&#8217;evento &#8220;Disabilmente&#8221; organizzato dal Comune di Cairate in provincia di Varese, un evento&#46;&#46;&#46;</p>
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<p></p>



<p>di Martina Foglia</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/09/m1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="960" height="538" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/09/m1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17162" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/09/m1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 960w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/09/m1-300x168.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/09/m1-768x430.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></figure>



<p></p>



<p>Domenica 17 settembre la nostra associazione &#8220;Per i Diritti Umani&#8221; ha avuto l&#8217;opportunità e il piacere di partecipare all&#8217;evento &#8220;Disabilmente&#8221; organizzato dal Comune di Cairate in provincia di Varese, un evento che in quella giornata ha radunato, all&#8217;interno del campo sportivo comunale, varie associazioni e iniziative che si interessano e si occupano di disabilità sotto vari aspetti. Personalmente conoscevo già alcune di queste associazioni e iniziative, come AIAS Associazione Italiana aiuto spastici che si occupa principalmente di riabilitazione per persone con vari livelli di disabilità motoria, ma fornisce anche servizi psicologici e momenti di svago (sportello vacanze); oppure l&#8217;iniziativa nata di recente &#8220;TecnologicaMente inSuperAbili&#8221; gestita interamente da persone con disabilità motoria, che si occupa, attraverso la domotica e l&#8217;utilizzo della tecnologia, di aiutare persone con disabilità simili, nella ricerca di soluzioni per facilitare l&#8217;autonomia nell&#8217;ambito della vita quotidiana, e &#8220;Abbatti le Barriere&#8221; che da anni si occupa dell&#8217; abbattimento delle barriere non solo fisiche ma anche culturali nei confronti della disabilità.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/09/m2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="960" height="538" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/09/m2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17163" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/09/m2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 960w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/09/m2-300x168.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/09/m2-768x430.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></figure>



<p><br>Oltre a queste appena citate erano tante le associazioni molto interessanti che non conoscevo, ed è stato proprio questo l&#8217;aspetto stimolante di questo evento: lo scambio e la condivisione di competenze di conoscenze, di stimoli, di esperienze! L&#8217;aspetto che mi ha lasciato un leggero senso di amarezza è stato la poca affluenza di pubblico, nonostante l&#8217;ottima organizzazione da parte del Comune. Di contro l&#8217;aspetto positivo che porto con me è quello del confronto con le varie realtà presenti e spero che da questo confronto possano nascere in futuro solide e continuative collaborazioni.</p>



<p>Concludo raccontandovi che durante l&#8217;evento tutte le associazioni sono state intervistate e le interviste sono state pubblicate sulla pagina Facebook di &#8220;Disabilmente&#8221;. Sono stata intervistata per la prima volta e, a questo proposito, voglio ringraziare il mio socio nonché amico Filippo per il sostegno ed il supporto e per avermi tolto da un passaggio emotivo difficile in quanto non è facile parlare fluentemente davanti ad una telecamera. Ma anche questa è stata un&#8217;esperienza, una bella esperienza.</p>



<p></p>



<p></p>



<p>Ascoltiamo le loro parole, cliccando qui: <a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Ffb.watch%2Fn6XPREo9TH%2F%3Ffbclid%3DIwAR10oi9wUMCFwBs2fWv1rDB15TyylEj6IagFSCzCMedVDqeEg2CCWvMPHQ0&amp;h=AT0HKNH1oxbW0erZT7tZsbWQ1NRzNorfUTJFY8mEUoIKcRVQ6RbbsxQk2CBVyefirvwwfjSIC-L9BShSk33lc2w-tdSi1dPo3TfjT2S4skoufuZW7yrsgAdqGVZcO6S3Wu8&amp;__tn__=-UK-R&amp;c[0]=AT2lC5vOCseAhcbCOsY8DTZR6eTTwP1ha0qPRHDIK1O26lVwgnHBuVVhHHa_0pwfLaTwM-cwhn4qH4hEplIVRPEHzPuDeF7Lv11N6zT2F817v0nc8yDq6IzsIuhvY8Zh-Wmbqujht60NeKlel1zBURsd36vmoV74NYLPYYwCcFo8Rq7ohKozg1hZcIWya7_Tnk46hQA6a9AefxNC3UKV9FmKbyQXSGjVKiJLgy8&utm_source=rss&utm_medium=rss">https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Ffb.watch%2Fn6XPREo9TH%2F%3Ffbclid%3DIwAR10oi9wUMCFwBs2fWv1rDB15TyylEj6IagFSCzCMedVDqeEg2CCWvMPHQ0&amp;h=AT0HKNH1oxbW0erZT7tZsbWQ1NRzNorfUTJFY8mEUoIKcRVQ6RbbsxQk2CBVyefirvwwfjSIC-L9BShSk33lc2w-tdSi1dPo3TfjT2S4skoufuZW7yrsgAdqGVZcO6S3Wu8&amp;__tn__=-UK-R&amp;c[0]=AT2lC5vOCseAhcbCOsY8DTZR6eTTwP1ha0qPRHDIK1O26lVwgnHBuVVhHHa_0pwfLaTwM-cwhn4qH4hEplIVRPEHzPuDeF7Lv11N6zT2F817v0nc8yDq6IzsIuhvY8Zh-Wmbqujht60NeKlel1zBURsd36vmoV74NYLPYYwCcFo8Rq7ohKozg1hZcIWya7_Tnk46hQA6a9AefxNC3UKV9FmKbyQXSGjVKiJLgy8&utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p></p>
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		<title>Intervista ai ragazzi di Tecnologicamente InSuperabili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 May 2023 07:51:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>di Martina Foglia Ciao in questo articolo-intervista vi presento un&#8217;iniziativa molto importante nata di recente. Questo progetto dal nome TecnologicaMente inSuperabili, nasce dall&#8217;idea di un gruppo di persone&#160; con varie disabilità appassionate d&#8217;informatica e&#46;&#46;&#46;</p>
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<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/05/tec1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="223" height="238" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/05/tec1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16949"/></a></figure></div>



<p></p>



<p>di Martina Foglia </p>



<p></p>



<p>Ciao in questo articolo-intervista vi presento un&#8217;iniziativa molto importante nata di recente. Questo progetto dal nome TecnologicaMente inSuperabili, nasce dall&#8217;idea di un gruppo di persone&nbsp; con varie disabilità appassionate d&#8217;informatica e domotica, al fine di aiutare persone con disabilità e i loro care-givers nella risoluzione di problemi inerenti quest&#8217;ambito.</p>



<p>Presenteremo questa iniziativa a Diversytinsieme 2023 il giorno 14 maggio presso la biblioteca ChiesaRossa, dalle 11 alle 18</p>



<p>Vi volete presentare?</p>



<p><br>Siamo un gruppo di ragazzi con disabilità motorie (tetraparesi, tetraplegia e malattie degenerative) e con la passione per la tecnologia<br>Abbiamo deciso di lanciare l’iniziativa TecnologicaMente inSuperAbili per aiutare altre persone, con le nostre stesse disabilità o similari, a massimizzare i vantaggi offerti dalle tecnologie al fine di migliorare la propria indipendenza e autonomia.</p>



<p><br>Come e quando è nata l&#8217;idea di realizzare questa iniziativa?</p>



<p><br>L’idea è nata dal fatto che nel periodo Covid, ovvero durante il primo lockdown, molte persone con disabilità si sono trovate davanti al fatto che il computer o il tablet o lo smartphone erano l’unici mezzi per comunicare ma non sapevano come utilizzarli in base alla propria capacità residua.<br>Da lì è nata l’idea dell’iniziativa TecnologicaMente inSuperAbili mettendo, conseguentemente, a disposizione le nostre conoscenze a chiunque ne avesse bisogno.</p>



<p><br>In che ambito si inserisce?</p>



<p><br>L’iniziativa si inserisce nell’ambito tecnologico e nel creare una comunità.</p>



<p><br>Che tipo di servizi erogate? A pagamento o gratuitamente?</p>



<p><br>I servizi che eroghiamo sono attualmente:</p>



<p><br>• Help desk: Il servizio di Help Desk è il punto di ingresso per qualificare<br>la problematica o il quesito che viene posto e interviene<br>immediatamente se quanto richiesto è di rapida soluzione. Nel caso<br>contrario il problema o il quesito viene preso in carico dagli altri servizi<br>la cui risoluzione richiede un tempo e un impegno maggiore che<br>occorre pianificare in funzione dell’urgenza.</p>



<p><br>• Assistenza: consiste nell’affiancare la persona nella risoluzione<br>congiunta del problema/quesito sottoposto. Il processo di trasferimento<br>delle conoscenze avviene con una persona di TecnologicaMente<br>inSuperAbili che abbia una capacità residua il più possibile assimilabile<br>alla persona a cui si eroga il servizio poiché è in grado di meglio<br>comprendere e quindi “plasmare” la soluzione in base alle difficoltà che<br>il richiedente ha nell’utilizzo della tecnologia stessa.</p>



<p>• Formazione: consiste nel far sì che l’informatica diventi un’opportunità:<br>di integrazione, di comunicazione, di socializzazione e di lavoro. I corsi<br>sono personalizzati e ritagliati sulle capacità residue della persona e<br>prevedono un consistente coinvolgimento da parte della persona<br>richiedente e delle eventuali persone di sostegno.</p>



<p><br>• Riconoscimento vocale: utilizza una soluzione innovativa, sviluppata<br>da Davide Mulfari membro del gruppo TecnologicaMente inSuperAbili. Il<br>servizio è rivolto a persone con la disartria o con difficoltà nel parlare<br>rendendo difficoltoso il relazionarsi con gli assistenti vocali. La disartria<br>può essere generata da molteplici cause ed è spesso associata a<br>paralisi cerebrale, SLA, SMA, Parkinson ed altre ancora.</p>



<p>• Laboratorio: L’idea dei laboratori è quella di cercare delle nuove<br>soluzioni che permettano di facilitare l’utilizzo delle tecnologie.<br>L’erogazione di questi servizi prevede il coinvolgimento massivo di<br>terze parti quale le università per la ricerca e i fornitori di tecnologie per<br>trasferire le esigenze operative delle persone con le nostre stesse<br>disabilità o simili.</p>



<p><br>Al momento i servizi sono gratuiti ma in futuro potrebbero venire erogati su contributo volontario.</p>



<p><br>Quale è il vostro target di riferimento? Solo regionale o in tutta Italia?</p>



<p><br>Il nostro target di riferimento sono tutte le persone con disabilità motorie e che hanno difficoltà ad usare la tecnologia indipendentemente da dove si trovino poiché l’iterazione è fatta on-line via videoconferenza.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/05/tec3.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="768" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/05/tec3-1024x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16951" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/05/tec3-1024x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/05/tec3-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/05/tec3-768x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/05/tec3.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p><br>Dove e come vi si può contattare?</p>



<p><br>Ci potete contattare attraverso il nostro sito www.tecnologicamenteinsuperabili.org?utm_source=rss&utm_medium=rss sulla pagina Contatti e compilando<br>l’apposito form.</p>



<p><br>Quale è il vostro metodo di lavoro? Un esempio pratico</p>



<p><br>Abbiamo un approccio semplice, pratico e concreto rivolto alla risoluzione di problemi.<br>Dopo averci contattato, il nostro team prenderà in carico la richiesta e organizzeremo una chiamata per comprendere il problema e trovare una soluzione. Lo scopo è di meglio comprendere il problema, le esigenze e le tecnologie a disposizione della persona contattata.<br>Dopo questa fase conoscitiva il quesito viene identificato il servizio che meglio soddisfa le esigenze del richiedente, viene costituito un team e viene predisposto un programma per la realizzazione di quanto proposto e condiviso con la persona che ci ha contattati.<br>È un approccio «one-to-one» perché siamo convinti che nessuno meglio di una persona con la stessa disabilità possa trasferire le proprie conoscenze ad altri nella stessa situazione al fine di meglio padroneggiare le tecnologie e quindi di migliorare la propria autonomia/indipendenza.</p>



<p>Parole chiave per definirvi?</p>



<p><br>• Disabilità<br>• Inclusione<br>• Nerd<br>• Tecnologia<br>• Sperimentare<br>• Autonomia<br>• Indipendenza<br>• Comunità</p>



<p><br>Obiettivi raggiunti? Il prossimo step?</p>



<p><br>Gli obiettivi raggiunti sono: la creazione del nostro sito web per la nostra iniziativa, aver partecipato a un progetto della regione Veneto per la domotizzazione di appartamenti per anziani e disabili cognitivi realizzando un<br>reporting settimanale sul funzionamento dei sensori. Inoltre, abbiamo partecipato all’ampliamento di un prototipo del Politecnico di Milano per la navigazione dei siti web a persone con la disartria utilizzando la app CapisciAMe di Davide.<br>I prossimi passi sono: farci conoscere ancora di più e se possibile entrare in contatto con aziende del settore informatico e ottenere sponsorizzazioni in modo da poter testare nuovi prodotti come smartphone, tablet, tecnologie assistive e così via per poi poterli consigliare ai nostri utenti e suggerire modifiche ai fornitori.</p>



<p><br>Avete un motto?</p>



<p>Il nostro motto è:</p>



<p><br>“Abbiamo visto cose che voi normodotati non potreste mai immaginarvi” riadattando una citazione del film Blade Runner.</p>



<p></p>



<p>Ecco il link di Tecnologicamente InSuperabili: https://www.tecnologicamenteinsuperabili.org/?utm_source=rss&utm_medium=rss<a href="https://www.tecnologicamenteinsuperabili.org/?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.tecnologicamenteinsuperabili.org/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p></p>
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		<title>&#8220;Stay human. Africa&#8221;. La situazione dell&#8217;Africa subsahariana post-Covid</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2023 08:43:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>di Filippo Cinquemani L’Africa viene vista ancora come un continente afflitto da povertà e conflitti nonostante le grandi potenzialità politiche, economiche, culturali e scientifiche. Rispetto ad altri continenti, in diversi Paesi africani assistiamo ad&#46;&#46;&#46;</p>
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<p><img loading="lazy" width="630" height="420" src="https://www.focus.it/images/2021/08/26/bambino-africano-con-mascherina_w630.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss"></p>



<p></p>



<p>di Filippo Cinquemani</p>



<p></p>



<p>L’Africa viene vista ancora come un continente afflitto da povertà e conflitti nonostante le grandi potenzialità politiche, economiche, culturali e scientifiche. Rispetto ad altri continenti, in diversi Paesi africani assistiamo ad una crescita significativa.</p>



<p>La pandemia di COVID-19 riguarda, naturalmente, anche i Paesi dell’Africa subsahariana. Alcuni Stati della regione, in particolare, stanno dimostrando di affrontare abbastanza bene le sfide sanitarie, forti anche delle esperienze passate in tema di pandemie. La crisi economica globale, però, associata alla COVID-19 colpisce tutti.</p>



<p>La maggior parte dei Paesi dell’Africa subsahariana, infatti, fa fatica a sostenere la popolazione e l’economia con misure statali.</p>



<p>L&#8217;anno appena trascorso non è stato “facile” per l’economia dell’Africa Subsahariana,. L&#8217;agenzia di ratings, Fitch, prevede che il debito medio “nell’Africa subsahariana sarà al di sotto del 65% nel 2023, dopo essere arrivato al 72% nel 2020, aiutato dalla ripresa economica dopo la pandemia, dall’aumento dei prezzi delle materie prime e dagli sforzi per ridurre i deficit di bilancio, ma questo livello si confronta con una media del 57% nel 2019, prima della pandemia, e con meno del 30% tra il 2007 e il 2013”.</p>



<p>I rischi che questi Paesi devono fronteggiare sono legati principalmente al significativo rallentamento globale, all’elevata inflazione, alle difficili condizioni finanziarie, al generale indebitamento delle economie determinato dalla pandemia e ora dall’invasione russa dell’Ucraina.</p>



<p>Possono, però, fare leva  sull&#8217;’aumento dei prezzi delle materie prime in un continente in cui ce ne sono in abbondanza e che offre la possibilità di creare fondi di stabilizzazione o fondi sovrani per proteggersi da shock futuri. Il 2022 è stato un anno in cui la maggior parte delle valute africane hanno perso valore, una tendenza che potrebbe proseguire anche nel 2023. Quest&#8217;ultimo dato riguarda, però, soprattutto economie instabili a causa di guerre, come in Sudan.</p>



<p>La crisi rischia di vanificare i progressi compiuti negli ultimi anni in termini di politica di sviluppo, ma l&#8217;area può contare sull&#8217;appoggio di   Stati come la Svizzera; inoltre, la difficile situazione potrebbe rappresentare anche un’opportunità, ad esempio per quanto riguarda lo sviluppo della tecnologia digitale e la riconversione economica. </p>
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		<title>Domotica: un grande passo verso l&#8217;autonomia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Sep 2022 11:06:09 +0000</pubDate>
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<p>Di Martina Foglia </p>



<p><br>Ciao a todes,<br>Sono Martina, una donna con una grave disabilità motoria in carrozzina. Sono dipendente dai miei genitori in tutto e per tutto, nel vestirmi nel lavarmi nel mangiare e per quanto riguarda gli spostamenti. La mia è una disabilità senza possibilità di regressione questo significa che il peso della dipendenza dagli altri è un fardello che per tante cose dovrò portare a vita. Questo significa avere anche un rotolamento di zebedei non indifferente e a volte anche esplosioni di rabbia verso un mondo che, ad oggi in molti contesti, vede la disabilità come un disvalore e le persone disabili come un peso sociale.<br>Ritorniamo ora alla mia esperienza e alla mia dipendenza dagli altri: io sono una persona che cerca sempre di trovare delle soluzioni dei rimedi per poter essere il più possibile indipendente considerando le mie capacità.<br>Un giorno mi sono detta Che cosa posso fare io nel mio piccolo per rendermi più autonoma? Mi sono anche detta deve essere qualcosa che mi permetta di farlo senza utilizzare il movimento. Chissà se esisterà uno strumento informatico capace di essere gestito solo con la voce, solo con il parlato? A queste mie domande ho trovato risposta grazie a un gruppo di amici anche loro &#8220;rotellati&#8221;, che mi hanno fatto conoscere uno strumento che ad oggi ha aumentato la mia autonomia cosicché su alcune cose io non debba più chiedere aiuto.<br>È uno strumento che fa parte dei cosiddetti strumenti di domotica. La domotica è quell&#8217;insieme di strumenti tecnologici per la casa che permettono di comandare alcuni apparecchi presenti in casa (televisione , tapparelle elettriche , luci , condizionatore, etc.) attraverso il solo utilizzo della voce . Per me è stata la svolta, perché mi sono sentita in grado finalmente di fare qualcosa in completa autonomia e vi posso garantire che ho provato una sensazione di libertà mai provata prima. Che sollievo il non dover più chiedere &#8221; mamma mi accendi la televisione oppure mamma mi metti la musica&#8221; Che sollievo il potere pensare e dire &#8220;a questo ci posso pensare da sola &#8220;Che bello poter dire che per alcune cose sono indipendente adesso ed è bello poter vedere che anche chi mi sta vicino non è più &#8220;schiavo&#8221; di alcune mie esigenze. Certo su tanto altro avrò sempre bisogno di qualcuno che mi aiuti ma almeno adesso posso dire che ho raggiunto il mio grado di libertà di azione su alcune azioni che prima non potevo neanche pensare di fare . Tante volte si condanna la tecnologia perchè a seconda dell&#8217;uso che se ne fa, si possono perdere funzioni importanti dal punto di vista sociale come quella della relazione con l&#8217;altro <em>One to one</em>.<br>Beh su questo mi trovate completamente d&#8217;accordo, ma vi devo anche dire che io devo molto alla tecnologia E soprattutto alla domotica perché mi rende indipendente e più io mi rendo indipendente più la mia autostima e il mio apprezzamento verso me stessa aumenta. Ora forse dirò un&#8217;affermazione forte: ci sono momenti in cui accetto la mia disabilità con più &#8220;leggerezza&#8221; proprio perché ora so che esistono degli strumenti che si possono sostituire a me, nel compiere azioni che altrimenti non potrei svolgere. C&#8217;è però da considerare che questa tecnologia ha un costo rilevante e non tutto viene concesso dalle istituzioni, siamo nuovamente di fronte alla difficoltà di accesso da parte di tutti a questo tipo di tecnologia, c&#8217;è sempre quindi una disparità un&#8217;emarginazione di tutta una fascia di popolazione che per questioni di reddito non possono usufruirne. Ci vorrebbe un intervento statale che permetta a tutte le persone che ne hanno bisogno di accedere alla domotica. Per altro esiste un articolo della Costituzione italiana, l&#8217;articolo 3 che sancisce: &#8220;&#8230;È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitando di fatto la libertà e l&#8217;uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana&#8230;&#8221;<br>Cerchiamo di fare applicare questo fondamentale articolo della Costituzione.<br>Essere il più possibile indipendente in una condizione di disabilità non solo è necessario ma oggi anche possibile: quindi viva la domotica e ogni strumento che abbia questa finalità.</p>



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		<title>“Art(e)Attualità”. I believe in miracles, di David La Chapelle</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Aug 2022 13:29:34 +0000</pubDate>
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<h3></h3>



<p></p>



<p>Di Alessandra Montesanto</p>



<p>Ad alcuni può sembrare blasfema, ma questi non saranno toccati dalla grazia e dalla profondità di un pensiero differente ma profondo tanto quanto quello tradizionale sulla Fede, nonostante l&#8217;impatto visivo sia barocco, fantasioso, teatrale. La mostra intitolata “I believe in miracles” di David LaChapelle è una festa per gli occhi e per lo spirito.</p>



<p>Cinquantatre anni, l&#8217;artista americano allievo di Andy Warhol che gli proporne di realizzare alcuni servizi per la mitica rivista <em>Interview</em>, allestisce al MUDEC (Museo dei Popoli e delle Culture di Milano) fino all&#8217;11 settembre, 90 opere fotografiche in forma di grandi e avvolgenti pannelli, site-specific, videoinstallazioni, dai colori saturi, materici e dalle figure con paesaggi che vengono a comporre set visionari, intrisi di riflessioni sull&#8217;attualità (sul clima, sulle relazioni tossiche, sui conflitti, sulla devozione al denaro e sull&#8217;allontanamento da un dio positivo, qualunque esso sia) per diventare sempre più un discorso intimo sulla fugacità umana e sul rapporto con il Sacro, rapporto iniziato da LaChapelle già negli anni &#8217;80 (dopo la perdita di cari amici per HIV) e continuato fino al 2005 in seguito all&#8217;opportunità di visitare in solitudine la Cappella Sistina; da qui l&#8217;approccio ai temi metafisici si è intensificato in una ricerca che, oggi, vede le opere della sua produzione unire il Passato al Presente.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4349-1-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="860" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4349-1-1024x860.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16560" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4349-1-1024x860.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4349-1-300x252.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4349-1-768x645.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4349-1-1536x1289.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4349-1-2048x1719.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4361-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="983" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4361-983x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16561" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4361-983x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 983w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4361-288x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 288w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4361-768x800.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4361-1475x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1475w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4361-1966x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1966w" sizes="(max-width: 983px) 100vw, 983px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4362-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4362-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16562" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4362-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4362-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4362-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4362-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4362-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4356-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-4" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4356-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16563" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4356-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4356-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4356-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4356-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4356-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4355-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-5" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="919" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4355-919x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16578" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4355-919x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 919w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4355-269x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 269w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4355-768x855.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4355-1379x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1379w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4355-1839x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1839w" sizes="(max-width: 919px) 100vw, 919px" /></a></figure>



<p>“Credo fermamente nei miracoli, ho avuto esperienze che possono considerarsi tali, ho pensato dunque che il titiolo in questione fosse appropriato, brutalmente onesto; per trattare argomenti simili, con tutta la vulnerabilità del caso, ci vuole un po&#8217; di coraggio”, così afferma l&#8217;autore in un&#8217;intervista per Artribune: il Fato ci consegna alcune carte da giocare, poi dipende da ciascuno di noi come gestire la partita, insomma. Se poi si cerca la dimensione spirituale il gioco si fa ancora più interessante.</p>



<p>Molte tra le <strong>opere presenti in mostra </strong>rimandano alle serie più famose dell’artista, come i famosissimi scatti che hanno reso <strong>David LaChapelle </strong>un’icona vivente della cultura pop. Basti pensare alle innumerevoli collaborazioni con star internazionali del calibro di <strong>Madonna</strong>, <strong>Britney Spears</strong>, <strong>Michael Jackson, Kim Kardashian</strong>, <strong>David Hockney, Angelina Jolie</strong>, <strong>Elizabeth Taylor, Hillary Clinton</strong>, <strong>Muhammad Ali, Jeff Koons, Uma Thurman, David Bowie. </strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4347-1-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-6" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4347-1-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16564" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4347-1-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4347-1-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4347-1-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4347-1-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4347-1-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4348-1-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-7" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4348-1-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16565" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4348-1-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4348-1-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4348-1-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4348-1-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4348-1-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4366-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-8" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="946" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4366-946x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16566" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4366-946x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 946w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4366-277x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 277w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4366-768x831.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4366-1420x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1420w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4366-1893x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1893w" sizes="(max-width: 946px) 100vw, 946px" /></a></figure>



<p>Molte altre fotografie &#8211; che invitiamo ad osservare nei minimi particolari come in un dipinto di Bruegel perchè narrano storie complesse o riprendono passi della Bibbia e del Vaneglo sempre in modalità postcontemporanea &#8211; catapultano gli spettatori in un mondo che sovverte le regole, ma che affonda la lama nel substrato sociale e nelle coscienze, regalando molte suggestioni che ciascuno elaborerà dentro di sé.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4359-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-9" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="917" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4359-1024x917.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16567" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4359-1024x917.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4359-300x269.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4359-768x688.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4359-1536x1376.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4359-2048x1835.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4357-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-10" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="768" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4357-1024x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16568" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4357-1024x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4357-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4357-768x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4357-1536x1152.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4357-2048x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4369-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-11" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4369-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16570" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4369-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4369-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4369-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4369-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4369-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<p>“Ognuno ha il suo percorso, ma siamo tutti sommersi e inghiottiti dalla realtà che si sta distruggendo, dal materialismo; ci vuole una grade forza per proteggersi da tutto ciò, la natura può sicuramente aiutare, idem la solitudine; dove abito io non ci sono cellulari, sto vivendo alo stesso modo in cui sono cresciuto, da solo, per avere la possibilità di farmi domande e mantenermi sul giusto percorso, senza venire risucchiato dal mondo esterno”, continua LaChapelle nell&#8217;intervista.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4351-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-12" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4351-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16573" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4351-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4351-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4351-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4351-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4351-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4352-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-13" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4352-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16574" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4352-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4352-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4352-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4352-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4352-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4353-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-14" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="652" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4353-1024x652.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16575" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4353-1024x652.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4353-300x191.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4353-768x489.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4353-1536x977.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4353-2048x1303.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p>Il suo lavoro potrà sembrare kitch e provocatorio, ma se riesce a far vibrare la mente e il cuore, allora funziona. Per noi l&#8217;esposizione è un gran bel regalo e vi raccomadiamo di porvi sempre tante, tante domande.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4374-2-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-15" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4374-2-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16576" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4374-2-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4374-2-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4374-2-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4374-2-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4374-2-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4376-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-16" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="615" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4376-1024x615.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16577" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4376-1024x615.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4376-300x180.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4376-768x461.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4376-1536x922.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4376-2048x1229.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<h3><strong>Vademecum</strong></h3>



<p><a href="https://www.mudec.it/ita/?utm_source=rss&utm_medium=rss">MUDEC</a>&nbsp;Via Tortona 56, tel. 02/54917 (lun-ven 10.00-17.00)&nbsp;</p>



<p>DATE 22/04 – 11/09/2022&nbsp;</p>



<p>ORARI Lun 14.30 ‐19.30 | Mar, Mer, Ven, Dom 09.30 ‐ 19.30 | Gio, Sab 9.30‐22.30&nbsp;</p>



<p>BIGLIETTI Intero € 15 | Ridotto € 13&nbsp;</p>



<p><em>Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura.&nbsp;</em></p>
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		<title>Ad Atene il forum europeo sulla disabilità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jul 2022 08:47:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Si è tenuta ad Atene l’Assemblea Generale dell’EDF,&#160;Forum Europeo sulla Disabilità&#160;che ha portato al rinnovo degli&#160;organi direttivi&#160;per il periodo 2022-2026 con l’inserimento nel&#160;Consiglio di tre membri italiani&#160;(Bosisio Fazzi, Griffo e Cirrincione) e a rilevanti&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/07/disabili-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="500" height="333" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/07/disabili-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16504" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/07/disabili-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 500w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/07/disabili-1-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></figure></div>



<p>Si è tenuta ad Atene l’<a href="https://www.edf-feph.org/elections-ukraine-womens-rights-becoming-green-our-general-assembly-2022/?utm_source=rss&utm_medium=rss"><strong>Assemblea Generale dell’EDF</strong></a>,&nbsp;<strong>Forum Europeo sulla Disabilità</strong>&nbsp;che ha portato al rinnovo degli&nbsp;<a href="https://www.edf-feph.org/meet-our-new-executive-committee-and-board/?utm_source=rss&utm_medium=rss"><strong>organi direttivi</strong></a>&nbsp;per il periodo 2022-2026 con l’inserimento nel<strong>&nbsp;Consiglio di tre membri italiani&nbsp;</strong>(<strong>Bosisio Fazzi, Griffo e Cirrincione</strong>) e a rilevanti risultati rispetto a temi di grande rilievo.</p>



<p>Oltre al consueto confronto riguardo alle azioni di&nbsp;<strong>monitoraggio</strong>&nbsp;<strong>sull’applicazione della</strong>&nbsp;<a href="https://www.un.org/development/desa/disabilities/convention-on-the-rights-of-persons-with-disabilities.html?utm_source=rss&utm_medium=rss"><strong>CRPD</strong></a><strong>&nbsp;da parte dell’UE&nbsp;</strong>e gli interventi degli esponenti delle Istituzioni Europee e del movimento associativo internazionale delle persone con disabilità, nella due giorni di Atene è stata innanzitutto&nbsp;<strong>approvata una risoluzione sulla pace&nbsp;</strong>(a breve la pubblicazione) e ampio spazio è stato ovviamente dedicato alla<strong>&nbsp;guerra in</strong>&nbsp;<strong>Ucraina</strong>&nbsp;e al lavoro svolto da&nbsp;<strong>EDF,</strong>&nbsp;supportato finanziariamente da&nbsp;<a href="https://www.cbm.org/?utm_source=rss&utm_medium=rss"><strong>CBM</strong></a>, e dalle altre organizzazioni aderenti al Forum, tra cui la&nbsp;<a href="https://www.uiciechi.it/attivitainternazionali/fid.asp?utm_source=rss&utm_medium=rss"><strong>FID</strong></a>&nbsp;(Forum Italiano sulla Disabilità). Sull’attuale situazione hanno riferito gli esponenti delle varie organizzazioni nazionali attivamente impegnate quali&nbsp;<strong>Lettonia</strong>,&nbsp;<strong>Slovacchia</strong>,&nbsp;<strong>Lituania</strong>,&nbsp;<strong>Romania</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Croazia.</strong>&nbsp;In primo piano l’urgenza di&nbsp;<strong>intervenire</strong>&nbsp;a favore delle tante persone con disabilità&nbsp;<strong>istituzionalizzate</strong>, in particolar modo di quelle con&nbsp;<strong>disabilità intellettive&nbsp;</strong>come evidenziato da&nbsp;<a href="http://www.inclusion-europe.eu/?utm_source=rss&utm_medium=rss"><strong>Inclusion Europe</strong></a>&nbsp;e<strong>&nbsp;&nbsp;</strong>dalla&nbsp;<a href="http://www.nopazzia.com/enusp.html?utm_source=rss&utm_medium=rss"><strong>Rete europea di (ex) utenti e sopravvissuti della psichiatria</strong></a><strong>,&nbsp;</strong>la quale chiede di<em>«sostenere il<strong>&nbsp;passaggio dall’istituto&nbsp;</strong>all’<strong>assistenza basata sulla comunità nel processo di ricostruzione</strong>&nbsp;i<strong>n Ucraina</strong>»</em>.</p>



<p><strong>Gordon Rattray</strong>, coordinatore del&nbsp;<strong>Programma EDF per l’Ucraina</strong>, ha esposto gli&nbsp;<strong>obiettivi primari</strong>&nbsp;per cui si sta lavorando:<em>”<strong>affrontare i bisogni immediati</strong>&nbsp;delle persone con disabilità (cibo e beni di prima necessità, fornire loro&nbsp;<strong>informazioni accessibili&nbsp;</strong>e&nbsp;<strong>tecnologie assistive</strong>,<strong>&nbsp;trasporti accessibili</strong>&nbsp;<strong>da e per i rifugi</strong>,&nbsp;<strong>verso le frontiere e i rifugi di transito</strong>”.&nbsp;</em>In rilievo anche l&#8217;obiettivo di&nbsp;<strong>promuovere l’inclusione della disabilità&nbsp;</strong>all’interno della<strong>&nbsp;risposta umanitaria “</strong><em>da parte delle principali organizzazioni e dei dipartimenti governativi che forniscono&nbsp;<strong>aiuti ai rifugiati ucrain</strong>i”,&nbsp;</em>utilizzando ad esempio l’<strong>esperienza diretta</strong>&nbsp;delle persone con disabilità nell<strong>’offrire</strong>&nbsp;<strong>formazione sulla sicurezza e sulla raccolta dei dati.</strong></p>



<p>Gli aggiornamenti sul lavoro svolto dal Forum nei diversi settori hanno evidenziato risultati ottenuti nella&nbsp;<strong>lotta alle violenza di genere,&nbsp;</strong>con riferimento alla&nbsp;<a href="https://you.wemove.eu/campaigns/end-forced-sterilisation-in-the-eu-now?utm_source=rss&utm_medium=rss"><strong>petizione</strong></a>&nbsp;lanciata per porre fine alle&nbsp;<strong>sterilizzazioni forzate</strong>&nbsp;eall’adozione di una una&nbsp;<a href="https://www.edf-feph.org/content/uploads/2022/06/DOC-AGA-22-06-14-Declaration-on-women-and-girls-with-disabilities.doc?utm_source=rss&utm_medium=rss"><strong>dichiarazione</strong></a><strong>&nbsp;sui diritti delle donne e delle ragazze con disabilità (</strong>ad aprire la strada a un terzo Manifesto su tale tema nel 2023), e nella riforma della&nbsp;<a href="https://www.edf-feph.org/publications/human-rights-report-2022-political-participation-of-persons-with-disabilities/?utm_source=rss&utm_medium=rss"><strong>Legge Elettorale dell’Unione Europea</strong></a>&nbsp;ad&nbsp;<strong>estendere il diritto di voto&nbsp;</strong>a tutte le persone con disabilità ”<em>riconoscendo&nbsp;<strong>uguale capacità giuridica</strong>&nbsp;in tutti gli aspetti della vita”&nbsp;</em>&nbsp;secondo l’<strong>Art. 12</strong>&nbsp;della&nbsp;<a href="https://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/disabilita-e-non-autosufficienza/focus-on/Convenzione-ONU/Documents/Convenzione%20ONU.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss"><strong>Convenzione ONU</strong></a><strong>&nbsp;sui Diritti delle Persone con Disabilità</strong></p>



<p>E’ stata inoltre analizzata criticamente la&nbsp;<a href="http://www.superando.it/files/2021/03/strategia-europea-2020-2030-italiano.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss"><strong>Strategia Europea</strong></a><strong>&nbsp;per i Diritti delle Persone con Disabilità 2021-2030</strong>, mettendo in luce la necessità di<strong>&nbsp;potenziare l’azione europea</strong>&nbsp;e il fatto che&nbsp;<em>&nbsp;“i suoi&nbsp;<strong>obiettivi</strong>&nbsp;possono essere raggiunti&nbsp;<strong>solo</strong>&nbsp;attraverso un&#8217;<strong>azione coordinata</strong>&nbsp;<strong>a livello sia nazionale che dell&#8217;UE</strong>, con un forte impegno degli Stati membri e delle autorità regionali e locali per realizzare le azioni proposte dalla Commissione”.</em></p>



<p>Il Forum ha deciso di ospitare un&nbsp;<strong>Parlamento Europeo delle Persone con Disabilità</strong>&nbsp;nella primavera del prossimo anno, sul tema “<em>Costruire un futuro inclusivo per le persone con disabilità nell’Unione Europea”.</em></p>



<p>Altro rilevante risultato riguarda l’ambito&nbsp;<strong>Green</strong>: considerando lo&nbsp;<strong>sproporzionato impatto dei cambiamenti climatici sulle persone con disabilità</strong>, il Forum si è assunto l’impegno di realizzare approfonditi&nbsp;<strong>studi</strong>&nbsp;sull&#8217;argomento e l’adozione di una&nbsp;<strong>Green Policy</strong>, volta a creare un movimento per la disabilità più sostenibile e responsabile dal punto di vista ambientale.</p>
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		<title>“LibriLiberi”. Psicopolitica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Jan 2021 10:01:47 +0000</pubDate>
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<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/01/Psicopolitica-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14942" width="422" height="563" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/01/Psicopolitica-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/01/Psicopolitica-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/01/Psicopolitica-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/01/Psicopolitica-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/01/Psicopolitica-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 422px) 100vw, 422px" /></figure>



<p>di Alessandra Montesanto</p>



<p>Un libercolo, edito da Nottetempo, denso di concetti e riflessioni utili per riflettere sulla nostra contemporaneità o meglio, sulla ipercultura che caratterizza la nostra epoca. Si tratta di <em>Psicopolitica</em>, di Byung-Chul Han, docente di Filosofia e Studi Culturali, a Berlino.</p>



<p>Riprende, l&#8217;autore, l&#8217;assunto di <em>1984</em> di George Orwell, per descrivere una società che invita i cittadini a condividere, a esprimere opinioni e giudizi, a esternare pensieri, desideri, fallimenti tramite la tecnologia e che, tramite i big data, controlla la vita di ciascuno. La libertà diventa, così, strumento di costrizione e di oppressione, ma gli individui sono ancora ben lontani dal cogliere tale paradosso.</p>



<p>Molti sono i concetti approfonditi in questo saggio: potere intelligente, biopolitica, ludicizzazione, idiotismo, per citarne alcuni.</p>



<p><em>Potere intelligente</em>: è quello che utilizza una libertà apparentemente permissiva, una sorta di benevolenza subdola per poter agire in maniera piacevole e creare dipendenza. In questo modo esprimiamo i nostri pensieri e diventiamo sempre più manipolabili.</p>



<p><em>Biopolitica</em>: lo stato di salute, il controllo della demografia e del tasso di mortalità diventano algoritmi per ridurci a una massa, da amministrare in base a psicoprogrammi ben organizzati per gestirci in maniera uniforme e produttiva.</p>



<p><em>Ludicizzazione</em>: la tecnologia imperante &#8211; con i social network, in particolare &#8211; assoggettano la comunicazione reale ad una modalità di “gioco”: “like” e“followers” sostituiscono relazioni più profonde, durature e critiche. E&#8217; sufficiente schiacciare un pulsante per illudersi di essere apprezzati.</p>



<p><em>Idiotismo</em>: per Deleuze essere idioti significa: “dischiudere il pensiero a un campo di immanenza fatto di eventi e singolarità, che si sottrae a ogni soggettivazione e psicologizzazione”; essere idioti, oggi invece, significa essere “eretici” perchè è sempre più arduo ricorrere ad un pensiero e a una scelta liberi. La violenza del consenso, nella tarda modernità, soffoca la libertà di poter essere idioti.</p>



<p>Han in questo suo lavoro, inoltre, collega il potere della tecnologia al neoliberismo: siamo servi, ormai, in quanto non sappiamo più relazionarci agli altri in maniera disinteressata; viene sfruttato tutto ciò che rientra nel concetto di “libertà” (emozioni, gioco, comunicazione) con l&#8217;unico scopo di produrre capitale in un circolo eterno, tentacolare e perverso, ma nascosto e raffinato a tal punto da coinvolgere tutti senza che ne accorgiamo. E&#8217; una forma di profanazione del sacro, se per sacro si intende il libero arbitrio, sporcato dalla ricerca dell&#8217;unico dio rimasto, il Denaro.</p>



<p>E quando la religione &#8211; in senso letterale di re-ligere, legare, accomunare &#8211; perde il senso originario, staccandosi dall&#8217;Etica &#8211; rimangono non più individui-cittadini, ma soltanto vuoti involucri o macchine senz&#8217;anima. E questi siamo noi.</p>
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		<title>&#8220;Imprese e diritti umani&#8221;. Le interferenze con il diritto alla privacy durante l’emergenza COVID-19: un delicato bilanciamento tra diritti﻿</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2020 08:46:46 +0000</pubDate>
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<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/04/21/imprese-e-diritti-umani-le-interferenze-con-il-diritto-alla-privacy-durante-lemergenza-covid-19-un-delicato-bilanciamento-tra-diritti%ef%bb%bf/">&#8220;Imprese e diritti umani&#8221;. Le interferenze con il diritto alla privacy durante l’emergenza COVID-19: un delicato bilanciamento tra diritti﻿</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>L</strong></p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="870" height="288" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/04/ddddddddddddddddddddddddddddddddddd.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13891" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/04/ddddddddddddddddddddddddddddddddddd.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 870w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/04/ddddddddddddddddddddddddddddddddddd-300x99.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/04/ddddddddddddddddddddddddddddddddddd-768x254.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 870px) 100vw, 870px" /></figure>



<p>di
Fabiana Brigante</p>



<p>La
profonda crisi sanitaria che stiamo vivendo non verrà di certo
dimenticata. La rapidità di diffusione del Covid-19 in tutto il
mondo ha condotto l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) a
dichiarare, l’11 marzo, lo stato di pandemia; la preoccupazione per
i dati allarmanti circa la sua diffusione e gravità ha spinto i
governi ad adottare misure di contenimento per contrastare la
diffusione del virus.</p>



<p>Il
dato certo è che il Covid-19 ha e continuerà, purtroppo, ad avere
un forte impatto su individui e società. I sistemi sanitari sono
sottoposti a pressioni crescenti; l’aumento costante del numero dei
contagi solleva importanti sfide che gli stati si trovano ad
affrontare, e le decisioni vengono adottate in un contesto di
scarsità di risorse ed incertezza dei risultati. 
</p>



<p>Nello
sforzo di contenere il numero dei contagi, gli stati colpiti hanno
fatto ricorso a misure straordinarie, dichiarando, in molti casi, lo
stato di emergenza. Le azioni intraprese hanno inevitabilmente
limitato numerose libertà dei cittadini, prima fra tutti la libertà
di circolazione. 
</p>



<p>Non
tutti i diritti e libertà che fanno parte della categoria
comunemente conosciuta come ‘diritti umani’ sono da considerarsi
assoluti ed inviolabili. Ad esempio, tra i diritti sanciti dalla
Convenzione Europea dei Diritti Umani, alcuni non consentono deroghe
– si pensi al divieto di tortura e di trattamenti inumani o
degradanti (Articolo 3) o al principio <em>nulla
poena sine lege</em>
(Articolo 7), mentre altri consentono, a determinate condizioni, una
interferenza degli stati nel loro godimento – si pensi agli
articoli 8-11 della Convenzione, che, oltre ad elencare diritti,
prevedono delle eccezioni qualificate agli stessi –. La
giustificazione per queste limitazioni si fonda sulla necessità di
bilanciare gli interessi della comunità con gli interessi dei
singoli individui; tra i primi figura, senz’altro, la tutela della
salute. Inoltre, l’Articolo 15 della Convenzione, rubricato “deroga
in stato di emergenza”, prevede in tali circostanze la possibilità
per gli stati contraenti di “adottare delle misure in deroga agli
obblighi previsti dalla presente Convenzione, nella stretta misura in
cui la situazione lo richieda e a condizione che tali misure non
siano in conflitto con gli altri obblighi derivanti dal diritto
internazionale”.</p>



<p>La possibilità di comprimere il godimento dei diritti umani oscilla tra un ampio ‘margine di apprezzamento’ lasciato agli stati e l’indicazione di criteri rigorosi da seguire per evitare illegittime interferenze. La scelta di riservare agli Stati <em>room for manoeuvre</em> deriva dalla circostanza che il contatto diretto e continuo con le esigenze urgenti del momento permette alle singole autorità nazionali di valutare la situazione di fatto e di decidere come intervenire meglio di quanto potrebbe fare un organismo internazionale. Tuttavia, qualsiasi deroga deve avere una chiara base nel diritto interno al fine di limitare la possibilità di scelte arbitrarie e deve essere strettamente necessaria e proporzionale rispetto al fine perseguito. In caso di stato di emergenza, i poteri straordinari conferiti ai governi devono senz’altro essere limitati nel tempo, in quanto lo scopo principale di tale regime è quello di contenere la crisi e ritornare, il più rapidamente possibile, alla normalità.</p>



<p>Dunque,
la principale sfida sociale, politica e legale che si pone è quella
di rispondere efficacemente alla crisi garantendo al contempo che non
siano minati i valori fondanti della democrazia, e garantendo la
tutela dello stato di diritto e dei diritti umani. 
</p>



<p>Operare
un bilanciamento tra diritti non è semplice, specialmente quando si
tratta di tutelare la salute degli individui. Numerosi sono gli
strumenti internazionali che proteggono il diritto alla vita:
L’Articolo 6 del Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici
dispone che “il diritto alla vita è inerente alla persona umana”
e che tale diritto “deve essere protetto dalla legge”. Ancora,
l’Articolo 2 della Convenzione Europea dei Diritti Umani è
dedicato alla tutela del diritto alla vita: non solo gli stati devono
astenersi dal compiere atti che possano causare intenzionalmente la
morte delle persone, ma hanno anche l’obbligo positivo di adottare
tutte le misure necessarie, volte a rendere concreti ed effettivi i
valori che l’art. 2 mira a tutelare. 
</p>



<p>La
preoccupazione è che questa crisi sanitaria possa diventare una
opportunità per i governi di celare, dietro l’adozione di
strumenti per proteggere la vita dei cittadini, meccanismi di
sorveglianza di massa che rimarranno in vigore anche dopo che
l’emergenza sarà finita. 
</p>



<p>In
Cina, primo paese gravemente colpito dal virus, le agenzie
governative del Consiglio di Stato della Repubblica popolare cinese,
in collaborazione con <em>China
Electronics Technology Group Corporation</em>,
si sono serviti di <em>AliPay
</em>-uno
dei servizi di <em>digital
payment</em>
più diffusi in Cina – per controllare gli spostamenti degli
utenti. Dopo aver compilato i vari campi indicando i viaggi recenti,
la temperatura corporea e la presenza o meno di alcuni sintomi, il
sistema produce un codice QR da esibire alle autorità, e che
consente a queste ultime di limitare l’accesso dei cittadini alle
metropolitane, ai centri commerciali e ai luoghi pubblici. 
</p>



<p>Inoltre,
video rilasciati dai <em>media</em>
cinesi riprendono droni gestiti dalla polizia che monitorano gli
spostamenti dei cittadini in pubblico; il&nbsp;<em>South
China Morning Post</em>&nbsp;riporta
che il colosso <em>Baidu</em>,
principale motore di ricerca in lingua cinese, ha pubblicato una
mappa epidemica che mostra la posizione dei casi confermati e
sospetti in tempo reale in modo che le persone possano evitare di
recarsi negli stessi luoghi. 
</p>



<p>In
Corea del Sud, le agenzie governative stanno sfruttando i filmati
delle telecamere di sorveglianza, i dati sulla posizione degli
<em>smartphone</em>
dei cittadini e i registri degli acquisti delle carte di credito per
rintracciare i recenti movimenti dei pazienti affetti da Covid-19 e
risalire alle catene di trasmissione.</p>



<p>A
Singapore, il Ministero della Salute ha pubblicato informazioni
particolareggiate relative a ciascuna persona contagiata, comprese le
relazioni con altri pazienti. Stando a quanto dichiarato dalle
autorità, scopo sotteso a tali azioni è quello di ‘avvertire’
le persone che potrebbero aver incrociato le persone affette dal
virus. È stata inoltre introdotta una <em>app</em>
per permettere l’individuazione delle persone che potrebbero essere
state esposte al virus: l’<em>app</em>,
chiamata <em>TraceTogether</em>,
si serve dei segnali <em>Bluetooth</em>
per rilevare i telefoni cellulari nelle vicinanze. Se uno degli
utenti che la utilizzano dovesse risultare positivo al virus, le
autorità sanitarie potranno accedere ai dati registrati da
<em>TraceTogether</em>
per individuare le persone che hanno frequentato i suoi stessi luoghi
nei giorni precedenti. 
</p>



<p>L’uso
che questi paesi hanno fatto della tecnologia di sorveglianza nella
lotta contro la diffusione del virus ha sollevato numerose polemiche.
 L’opinione pubblica si è divisa tra chi ha accolto con favore
l’utilizzo della tecnologia al servizio del diritto alla salute e
chi ha richiesto maggiore trasparenza sui metodi di raccolta,
utilizzo e conservazione dei dati. 
</p>



<p>L’Organizzazione
Mondiale della Sanità, in un rapporto pubblicato il 28 febbraio, ha
evidenziato la portata dell’efficacia delle misure attuate in Cina,
che avrebbe “cambiato il corso di una epidemia in rapida crescita”.
 L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani
Michelle Bachelet ha dichiarato lo scorso 6 marzo che il Covid-19 è
un test per le nostre società: “stiamo tutti imparando e ci stiamo
adattando mentre rispondiamo al virus. La dignità e i diritti umani
devono essere al centro in questo sforzo. Essere aperti e trasparenti
è la chiave per responsabilizzare e incoraggiare le persone a
partecipare a misure volte a proteggere la propria salute e quella
della popolazione più ampia, specialmente quando la fiducia nelle
autorità è stata erosa”. 
</p>



<p>Anche
tra i membri della comunità scientifica ci sono numerose voci
discordi. Liaoyuan Zeng, professore alla Università di Scienza e
Tecnologia Elettronica della Cina, ha raccontato in una intervista di
aver fornito alle autorità tutte le informazioni riguardanti i
propri spostamenti nonché la sua famiglia, ritenendo tale raccolta
di dati ragionevole visto lo stato di emergenza. Il direttore
politico per l’Asia di <em>Access
Now &#8211; </em>organizzazione
<em>no
profit</em>
sui diritti digitali &#8211; Raman Jit Singh Chima ha invece sottolineato
la potenziale pericolosità di questi strumenti, mettendo in luce che
queste misure potrebbero restare in vigore anche una volta che sarà
passata l’emergenza. D’altronde è ciò che è accaduto in
America dopo l’attentato alle <em>Twin
Towers</em>
nel settembre del 2001 che ha favorito l’approvazione del <em>Patriot
Acts</em>,
legge federale che ha rinforzato il potere dei corpi di polizia e di
spionaggio statunitensi con lo scopo, dichiarato, di ridurre il
rischio di attacchi&nbsp;terroristici&nbsp;negli Stati Uniti,
intaccando di conseguenza la&nbsp;<em>privacy</em>
dei cittadini.</p>



<p>Per
quel che concerne l’attività di raccolta, utilizzo e conservazione
dei dati, i governi si servono di società telefoniche, <em>Internet
Service Providers</em>
(ISPs), sviluppatori di app. Il processo non è di certo nuovo, e
coinvolge ovviamente anche gli stati europei: in effetti, l’archetipo
delle <em>app</em>
sopra menzionate può essere ravvisato in <em>FluPhone</em>,
programma ideato nel 2011 da due ricercatori della Università di
Cambridge quale metodo per misurare e tracciare la diffusione
dell’influenza stagionale. L’applicazione si serviva della
tecnologia <em>Bluetooth</em>
per rilevare quando un utilizzatore fosse entrato in contatto con una
persona che si era ammalata; tuttavia, solo l’1% della popolazione
l’aveva utilizzata. Subentra dunque un ulteriore aspetto che desta
qualche timore: molti esperti ritengono che le <em>app</em>
di tracciamento dei contatti siano efficaci solo se adottate dal 60%
della popolazione, rischiando, altrimenti, di raccogliere dati che
non saranno efficaci nell’arginare i contagi. 
</p>



<p>Insomma,
la sorveglianza non è la soluzione. Rachel Coldicutt, esperta
britannica di tecnologia ed ex amministratore delegato di <em>Doteveryone</em>
&#8211;  <em>think
tank</em>
di tecnologia responsabile nel Regno Unito – ha insistito sulla
necessità di porre dei limiti alla raccolta di dati. In alcune
dichiarazioni rilasciate in una intervista a <em>World
Politics Review</em>,
ha sottolineato l’importanza della trasparenza: secondo l’esperta,
i programmi di tracciamento dei contatti non possono essere
utilizzate come scorciatoie per ridurre i tassi di infezione. Al
contrario, possono essere efficaci solo se integrati nella più ampia
strategia di contrasto al Covid-19 dell’OMS ‘trova, isola, testa
e tratta’. Coldicutt ha spiegato che in paesi come la Corea del
Sud, dove i funzionari sanitari tracciano i movimenti dei residenti
utilizzando i dati GPS del cellulare, i filmati delle telecamere di
sicurezza e le attività delle carte di credito, il rilevamento della
posizione è solo una parte del sistema di risposta al controllo dei
contagi. “Il tracciamento viene messo in relazione con i risultati
dei test: tutti vengono testati. C’è la reale certezza di chi sia
o meno un portatore del virus”.</p>



<p>Dunque,l’utilizzo
dei dati degli utenti pone non poche sfide pratiche, prima fra tutti
la possibilità di renderli anonimi. Sebbene molte aziende
rassicurino gli utenti sul punto, alcuni esperti hanno sottolineato
che il procedimento è tutt’altro che semplice. Alexandrine Pirlot
de Corbion, membro di <em>Privacy
International, </em>ha
spiegato che rendere anonimi i dati richiede molto di più che
rimuovere semplicemente gli identificatori ovvi &#8211; ad esempio un nome
o un numero di telefono -, perché le tracce della posizione sono
altamente uniche e possono essere ricollegate a una persona. Secondo
Pirlot de Corbion, chiunque abbia accesso ai dati anonimizzati,
potrebbe, ad esempio, individuare un determinato telefono che
registra i dati sulla posizione ogni notte a un indirizzo specifico,
potendo dunque collegare i dati anonimi della posizione ad una
specifica identità.</p>



<p>Numerose
sono le aziende che si stanno mobilitando, concludendo accordi con
governi e terze parti per la condivisione dei  dati raccolti
nell’espletamento delle loro attività commerciali. 
</p>



<p>Il
10 aprile, <em>Apple</em>
e <em>Google</em>
hanno annunciato il lancio di interfacce di programmazione di
applicazioni (API) per favorire l’attivazione del tracciamento dei
contatti. In una prima fase, prevista per maggio, le due aziende
rilasceranno API per consentire l’interoperabilità fra i
dispositivi <em>Android</em>
e <em>iOS</em>
delle <em>app</em>
sviluppate dalle autorità sanitarie, che potranno essere scaricate
dagli utenti. Nella seconda fase, le due aziende lavoreranno per
rendere disponibile una più ampia piattaforma di tracciamento dei
contatti basata su <em>Bluetooth</em>,
integrando questa funzionalità nei sistemi operativi.&nbsp;</p>



<p>Ogni
<em>smartphone</em>
invierà costantemente tramite <em>Bluetooth</em>
il proprio codice identificativo agli altri dispositivi con cui è
entrato in contatto nel corso della giornata, entro il raggio di
alcuni metri. Tale  codice verrebbe modificato ogni 15 minuti, e
deriverebbe da un ulteriore codice giornaliero il quale a sua volta
deriverebbe da una chiave privata registrata nel dispositivo
cellulare. Tale catena crittografica è stata pensata per proteggere
la <em>privacy</em>
degli utenti, consentendo di risalire ai singoli codici temporanei,
ma impedendo il processo inverso.</p>



<p>Nel
caso in cui una persona risultasse positiva al Covid-19, il suo
<em>smartphone</em>
potrà inviare ad un registro centralizzato la lista dei suoi codici
quotidiani, così da formare un elenco pubblico – ma anonimo &#8211; dei
contagiati. Gli utilizzatori del programma potrebbero così
confrontare i codici degli utenti contagiati con i codici che i
propri dispositivi hanno registrato, per sapere se siano entrati o
meno in contatto con persone positive al virus. 
</p>



<p>Seppure
in molti abbiano giudicato tale sistema sicuro, non mancano gli
interrogativi: fino a che punto la <em>privacy</em>
è assicurata? Come spiegato dal noto crittografo Moxie Marlinspike,
un sistema così pensato garantisce la riservatezza fino al momento
in cui si diventa positivi. Da quel momento in poi, i codici prodotti
dall’utente contagiato diventerebbero collegabili tra loro, e
confrontati con ulteriori dati potrebbero condurre alla identità del
singolo individuo. Inoltre, vi sono alcuni dubbi circa l’affidabilità
dei segnali <em>Bluetooth</em>,
la cui intensità può variare da un dispositivo ad un altro, e che
potrebbero dunque fornire dati asimmetrici. 
</p>



<p>La
preoccupazione riguarda anche imprese non coinvolte nella produzione
di <em>software</em>:
ad esempio, <em>Kisna
Inc.</em>,
azienda di tecnologia sanitaria e che produce termometri <em>smart</em>,
colleziona dati sui sintomi e sulle temperature dei consumatori ed ha
creato una mappa dei contagi negli Stati Uniti. Il <em>New
York Times</em>
ha riferito che i termometri <em>Kisna</em>
caricano le letture della temperatura del singolo utente su un
<em>database</em>
centralizzato. 
</p>



<p>Come
è stato osservato in precedenza, la
raccolta dei datirappresenta
di certo una risorsa strategica nella lotta al Covid-19, ma non
bisogna sottovalutare i rischi che possono derivare per i diritti e
le libertà degli individui. 
</p>



<p>È
necessario tracciare una linea di confine tra le iniziative che si
rivelino efficaci come misure di contenimento della diffusione del
virus e quelle che invece esulano da questo obiettivo, e che sono
finalizzate ad un accumulo di dati per scopi di promozione
commerciale o di sorveglianza. 
</p>



<p>Le
misure che saranno adottate dovranno trovare una giustificazione
chiara nella legge, rispettando i diritti umani e le normative sulla
protezione dei dati. Ciò include senz’altro la considerazione
della necessità e della proporzionalità di qualsiasi misura; tra le
possibili alternative fruibili, deve essere scelta quella che meno
interferisca con i diritti degli individui, in accordo con il
principio di proporzionalità. Le aziende e le amministrazioni sono
chiamate alla trasparenza: deve essere chiaro a tutti quali sono i
dati raccolti e come, con chi saranno condivisi e su quali basi, come
verranno utilizzati e per quali scopi precisi. È importante la
minimizzazione dei dati – devono cioè essere raccolti solo i dati
necessari al raggiungimento degli scopi perseguiti – nonché
garantire che siano protetti ed il loro accesso limitato, e che terze
parti con le quali i dati sono condivisi adottino misure equivalenti.
Qualsiasi iniziativa deve necessariamente includere garanzie contro
gli abusi, e non dovrà prescindere dalla libera scelta dei cittadini
di aderirvi o meno, includendo mezzi per la partecipazione libera,
attiva e significativa delle parti interessate.</p>
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