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	<title>Aleppo Archives - Per I Diritti Umani</title>
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		<title>Milizie sostenute da Erdogan nel nord della Siria. Le milizie jihadiste praticano la tortura ad Afrin</title>
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		<pubDate>Sat, 18 May 2019 07:07:58 +0000</pubDate>
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<p>Di ritorno dal suo viaggio nel nord della Siria, Kamal Sido, referente dell&#8217;Associazione per i Popoli Minacciati (APM) per il Medio Oriente, racconta di una popolazione che vive nel terrore di nuovi attacchi e aggressioni da parte dello Stato Islamico, delle milizie jihadiste alleate della Turchia e dell&#8217;esercito turco. Nonostante la critica situazione di sicurezza nella regione, Kamal Sido si è recato nel nord della Siria per verificare le condizioni di vita della popolazione kurda, cristiana, yezida e alevita.</p>



<p>Mentre la provincia di Idlib è sotto l&#8217;attacco dell&#8217;esercito siriano sostenuto dalla Russia per eliminare le ultime sacche di milizie dell&#8217;IS e riportare il territorio sotto il controllo di Bashar al-Assad, molti ipotizzano un accordo informale tra il presidente turco Erdogan e il suo collega russo Putin secondo cui Ankara e i suoi alleati jihadisti manterrebbero, in cambio dell&#8217;offensiva siriana a Idlib, il controllo indisturbato delle regioni kurde di Afrin e Aleppo. Ancora una volta in questo gioco internazionale di potere, a pagare le conseguenze è la popolazione civile. Decine di migliaia di persone sono infatti in fuga dai nuovi e indiscriminati bombardamenti.</p>



<p>Le province kurdo-siriane di Afrin e Aleppo sono invece sotto il controllo e l&#8217;occupazione della Turchia e delle milizie jihadiste sue alleate, con il tacito benestare della NATO. Se prima dell&#8217;occupazione turca Afrin e Aleppo avevano accolto migliaia di profughi cristiani, yezidi e aleviti in fuga dalle milizie jihadiste, con l&#8217;occupazione turca sono riprese le persecuzioni sia delle minoranze religiose sia della popolazione kurda di fede musulmana. Le milizie jihadiste hanno espropriato case, terreni ed esercizi commerciali, hanno messo in fuga con la forza migliaia di persone e continuano gli arresti arbitrari. Pur non avendo il coraggio di parlarne apertamente, molti kurdi arrestati vengono poi torturati dalle milizie jihadiste. Un uomo, kurdo originario del villaggio di Mirka nel distretto di Mabata a nord di Afrin, ha raccontato al referente dell&#8217;APM di essere stato arrestato da una brigata di una delle tante milizie jihadiste mentre, nel marzo 2018, stava tornando a casa dopo la fine dei combattimenti militari nella regione. Durante la sua detenzione nel carcere di Qarmitlik nel distretto di Shayk al Hadid (Shiye), l&#8217;uomo racconta di essere stato legate mani e piedi per diversi giorni, essere stato picchiato selvaggiamente, torturato con l&#8217;elettroshock mentre gli venivano strappate le unghie delle dita.</p>



<p>Lo scopo della Turchia sembra essere quello di destabilizzare le regioni controllate dai Kurdi. Da marzo 2018 la regione kurda di Afrin è occupata dalle forze turche. Da allora circa 300.000 persone sono state messe i fuga e almeno 1000 kurdi risultano detenuti. Il tutto sotto gli occhi della NATO di cui la Turchia fa parte e i governi occidentali, anche essi partner nella NATO. </p>
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		<title>Mostra fotografica. L&#8217;infanzia nel mondo. Tra sogno e realtà</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Dec 2017 06:50:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Associazione Per i Diritti Umani organizza l&#8217;iniziativa “L&#8217;infanzia nel mondo tra sogno e realtà”, alla presenza della fotografa Elena Givone, per un&#8217;esplorazione del mondo attraverso lo sguardo dei più piccoli, per riaffermare e tutelare&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p lang="it-IT" align="CENTER"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/12/17201198_1541385822557014_6889794766755335705_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9853" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/12/17201198_1541385822557014_6889794766755335705_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="960" height="336" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/12/17201198_1541385822557014_6889794766755335705_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 960w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/12/17201198_1541385822557014_6889794766755335705_n-300x105.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/12/17201198_1541385822557014_6889794766755335705_n-768x269.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<p lang="it-IT" align="CENTER">
<p lang="it-IT" align="CENTER"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: large;"><b>Associazione Per i Diritti Umani organizza l&#8217;iniziativa<br />
“L&#8217;infanzia nel mondo tra sogno e realtà”, alla presenza<br />
della fotografa Elena Givone, per un&#8217;esplorazione del mondo attraverso lo sguardo dei più piccoli,<br />
per riaffermare e tutelare i loro diritti.</b></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="CENTER"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: large;">Milano, 15-17 dicembre 2017</span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="CENTER"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: large;">Spazio Percorsi | Via Kramer, 32 Milano</span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;">Un fine settimana presso lo Spazio Percorsi a Milano, aperto a bambini e adulti, dedicato al lavoro di </span><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><b>Elena Givone</b></span><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"> e alla sua narrazione delle condizioni di vita dei bambini nel mondo e dei loro diritti violati. Inaugura</span><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><b> venerdì 15 dicembre alle ore 19</b></span><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"> la mostra </span><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><i><b>DREAMS &#8211; Kids from Aleppo</b></i></span><i> </i><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;">alla presenza dell&#8217;autrice, che proprio nel campo profughi di Ritzona (dintorni di Atene) ha raccolto le storie dei bambini siriani sfuggiti alla distruzione della loro città. Nel racconto visivo della mostra saranno presentati anche i disegni realizzati dai bambini incontrati da Elena Givone nel campo profughi. Nella serata sarà inoltre presentato il libro </span><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><i><b>Rafi, the refugee rabbit</b></i></span><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"> scritto da Pauline Spearpoint, dedicato ai bambini nei campi profughi e si parlerà di bambini nelle favelas, nelle carceri minorili, in Myanmar e nello Sri Lanka. Illustrando il suo percorso fotografico, l’autrice affronterà i temi legati alle </span><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><b>condizioni di vita dei bambini</b></span><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"> nei vari Paesi del mondo.</span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="CENTER"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>La mostra sarà visitabile sabato 16 e domenica 17 dicembre</b></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="CENTER"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>dalle ore 11 alle ore 18.</b></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><b>Domenica 17 dicembre alle ore 17 </b></span><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;">si terrà il secondo appuntamento con Elena Givone, un </span><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><b>seminario</b></span><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"> in la cui fotografa ci illustrerà attraverso le sue immagini realizzate nei numerosi viaggi, come il reportage, l&#8217;arte e la solidarietà possano essere un connubio vincente.</span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;">“<span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><b>My dream is to keep your dreams alive</b></span><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;">” è il filo conduttore della fotografa che dal 2006 raccoglie sogni in giro per il mondo servendosi di svariati strumenti “magici”. Scopriremo come la fotografia possa diventare uno strumento per sovvertire la normalità e regalare, anche solo per pochi attimi, il dono della leggerezza. Il processo creativo e lo sviluppo di un </span><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><i>concept</i></span><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"> fotografico sono spesso fondamentali, ancor di più se il soggetto del reportage è, come spesso accade, una realtà compromessa o in via di sviluppo.</span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Associazione Per i Diritti Umani</b></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.peridirittiumani.com/?utm_source=rss&utm_medium=rss"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;">www.peridirittiumani.com?utm_source=rss&utm_medium=rss</span></a></span></span></span></p>
<p lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><b>Info&amp;Contatti</b></span><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"> <a href="mailto:info@peridirittiumani.com">info@peridirittiumani.com</a> | </span><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><b>Seguici su </b></span><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;">FB | Twitter | Instagram</span></span></span></span></p>
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		<title>Mostra fotografica. L&#8217;infanzia nel mondo. Tra sogno e realtà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Dec 2017 07:06:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Associazione Per i Diritti Umani organizza l&#8217;iniziativa “L&#8217;infanzia nel mondo tra sogno e realtà”, alla presenza della fotografa Elena Givone, per un&#8217;esplorazione del mondo attraverso lo sguardo dei più piccoli, per riaffermare e tutelare&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p lang="it-IT" align="CENTER"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/12/17201198_1541385822557014_6889794766755335705_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9853" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/12/17201198_1541385822557014_6889794766755335705_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="960" height="336" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/12/17201198_1541385822557014_6889794766755335705_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 960w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/12/17201198_1541385822557014_6889794766755335705_n-300x105.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/12/17201198_1541385822557014_6889794766755335705_n-768x269.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<p lang="it-IT" align="CENTER"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: large;"><b>Associazione Per i Diritti Umani organizza l&#8217;iniziativa<br />
“L&#8217;infanzia nel mondo tra sogno e realtà”, alla presenza<br />
della fotografa Elena Givone, per un&#8217;esplorazione del mondo attraverso lo sguardo dei più piccoli,<br />
per riaffermare e tutelare i loro diritti.</b></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="CENTER"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: large;">Milano, 15-17 dicembre 2017</span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="CENTER"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: large;">Spazio Percorsi | Via Kramer, 32 Milano</span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;">Un fine settimana presso lo Spazio Percorsi a Milano, aperto a bambini e adulti, dedicato al lavoro di </span><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><b>Elena Givone</b></span><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"> e alla sua narrazione delle condizioni di vita dei bambini nel mondo e dei loro diritti violati. Inaugura</span><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><b> venerdì 15 dicembre alle ore 19</b></span><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"> la mostra </span><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><i><b>DREAMS &#8211; Kids from Aleppo</b></i></span><i> </i><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;">alla presenza dell&#8217;autrice, che proprio nel campo profughi di Ritzona (dintorni di Atene) ha raccolto le storie dei bambini siriani sfuggiti alla distruzione della loro città. Nel racconto visivo della mostra saranno presentati anche i disegni realizzati dai bambini incontrati da Elena Givone nel campo profughi. Nella serata sarà inoltre presentato il libro </span><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><i><b>Rafi, the refugee rabbit</b></i></span><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"> scritto da Pauline Spearpoint, dedicato ai bambini nei campi profughi e si parlerà di bambini nelle favelas, nelle carceri minorili, in Myanmar e nello Sri Lanka. Illustrando il suo percorso fotografico, l’autrice affronterà i temi legati alle </span><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><b>condizioni di vita dei bambini</b></span><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"> nei vari Paesi del mondo.</span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="CENTER"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>La mostra sarà visitabile sabato 16 e domenica 17 dicembre</b></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="CENTER"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>dalle ore 11 alle ore 18.</b></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><b>Domenica 17 dicembre alle ore 17 </b></span><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;">si terrà il secondo appuntamento con Elena Givone, un </span><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><b>seminario</b></span><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"> in la cui fotografa ci illustrerà attraverso le sue immagini realizzate nei numerosi viaggi, come il reportage, l&#8217;arte e la solidarietà possano essere un connubio vincente.</span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;">“<span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><b>My dream is to keep your dreams alive</b></span><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;">” è il filo conduttore della fotografa che dal 2006 raccoglie sogni in giro per il mondo servendosi di svariati strumenti “magici”. Scopriremo come la fotografia possa diventare uno strumento per sovvertire la normalità e regalare, anche solo per pochi attimi, il dono della leggerezza. Il processo creativo e lo sviluppo di un </span><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><i>concept</i></span><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"> fotografico sono spesso fondamentali, ancor di più se il soggetto del reportage è, come spesso accade, una realtà compromessa o in via di sviluppo.</span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Associazione Per i Diritti Umani</b></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.peridirittiumani.com/?utm_source=rss&utm_medium=rss"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;">www.peridirittiumani.com?utm_source=rss&utm_medium=rss</span></a></span></span></span></p>
<p lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><b>Info&amp;Contatti</b></span><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"> <a href="mailto:info@peridirittiumani.com">info@peridirittiumani.com</a> | </span><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><b>Seguici su </b></span><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;">FB | Twitter | Instagram</span></span></span></span></p>
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		<title>Siria del Nord / Turchia: cresce l&#8217;insicurezza nella regione kurda del Nord della Siria</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Aug 2017 22:58:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consiglio di Sicurezza deve fermare l&#8217;attacco turco a Afrin e impedire la fuga in massa della popolazione! L&#8217;Associazione per i Popoli Minacciati (APM) si è appellata al presidente del Consiglio di Sicurezza delle&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/08/untitled-1109.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9337" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/08/untitled-1109.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="300" height="185" /></a><br />
Il Consiglio di Sicurezza deve fermare l&#8217;attacco turco a Afrin e impedire la fuga in massa della popolazione!</p>
<p>L&#8217;Associazione per i Popoli Minacciati (APM) si è appellata al presidente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite Amr Abdellatif Aboulatta affinché fermi la minaccia di aggressione dell&#8217;esercito turco e dei gruppi radical-islamici alleati contro il cantone di Afrin nel nordovest della Siria, abitato principalmente da Kurdi. La popolazione di Afrin vive nella costante paura dei continui e improvvisi attacchi dell&#8217;esercito turco a singoli obiettivi con cui vengono seminati panico, insicurezza e un crescendo di profughi dalla regione.</p>
<p>L&#8217;APM segue con grande preoccupazione le notizie fornite dai media internazionali che parlano di un accordo tra Turchia, Russia e Iran in base al quale la Turchia dovrebbe rompere l&#8217;alleanza con i gruppi radical-islamici presenti nella provincia siriana di Idlib per ottenere in cambio che la Russia non si intrometta negli attacchi della Turchia ai Kurdi di Afrin. L&#8217;ultima aggressione dell&#8217;artiglieria turca risale al 16 agosto con il bombardamento dell&#8217;area attorno al villaggio di Jalbul dove si trova il campo profughi di Robar in cui vivono diverse migliaia di famiglie provenienti dal nord di Aleppo. Tra il 2011 e il 2017 l&#8217;esercito turco ha ucciso almeno 30 civili nel distretto di Afrin e ne ha feriti altri 35. La Turchia usa ogni mezzo per mettere in ginocchio la regione del Rojava / Siria del Nord tra cui la distruzione della base economica. Finora infatti sono stati distrutti circa 15.000 ulivi e nei mesi estivi continuano a essere appiccati roghi ai campi coltivati a cereali.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/08/th-160.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9338" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/08/th-160.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="301" height="186" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/08/th-160.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 301w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/08/th-160-300x185.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 301px) 100vw, 301px" /></a></p>
<p>In una telefonata del referente per il Medioriente dell&#8217;APM Kamal Sido con la presidentessa del Cantone di Afrin, la kurda alevita Hevi Mustafa, quest&#8217;ultima chiede che la comunità internazionale e in particolare il Consiglio di Sicurezza dell&#8217;ONU pongano fine agli attacchi turchi ad Afrin. Contemporaneamente Muhiddin Sheikhali, il capo del partito di opposizione Partito curdo dell&#8217;unità in Siria (Al Wahda), assicura che gli abitanti di Afrin e l&#8217;amministrazione autonoma non costituiscono alcun pericolo per la Turchia, al contrario, dice, &#8220;vogliamo buone relazioni di vicinato e speriamo che il governo turco apra finalmente le sue frontiere agli aiuti umanitari e al commercio di frontiera&#8221;.</p>
<p>La regione di Afrin, chiamata dai Kurdi Cantone di Afrin, è costituita da 366 villaggi e sette città. Nella regione vive circa un milione di persone, di cui la metà sono profughi perlopiù provenienti dalla vicina Aleppo. Prima della guerra civile la città di Afrin, situata a 25 chilometri dalla frontiera turco-siriana, contava circa 80.000 abitanti. Oggi la regione si amministra autonomamente. La maggioranza della popolazione è costituita da Kurdi di fede sunnita ma vi è anche un villaggio di circa 5.000 abitanti principalmente Kurdi aleviti e diverse migliaia di Yezidi.</p>
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		<title>Aumentano le richieste per la protezione umanitaria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jun 2017 07:34:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Associazione per i Diritti umani riporta i dati raccolti dalla Fondazione ISMU che segnala che tra il 1° gennaio e il 31 maggio 2017 in Italia sono state presentate quasi 60mila domande di asilo (dati Ministero&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Associazione per i Diritti umani</strong></em> riporta i dati raccolti dalla Fondazione ISMU che segnala che tra il 1° gennaio e il 31 maggio 2017 in Italia sono state presentate quasi 60mila domande di asilo (dati <a href="http://www.libertaciviliimmigrazione.dlci.interno.gov.it/it/documentazione/statistica/i-numeri-dellasilo?utm_source=rss&utm_medium=rss">Ministero dell’Interno</a>), il 49% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Se si considera che nel 2016 il numero di richiedenti asilo e protezione internazionale ha raggiunto la cifra più alta mai registrata in un ventennio (oltre 123mila), si può, per il 2017, prevedere un nuovo record, se i dati confermeranno l’andamento dei primi cinque mesi dell’anno in corso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/06/thPWEJHX0M-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="size-full wp-image-9074 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/06/thPWEJHX0M-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="359" height="173" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/06/thPWEJHX0M-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 359w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/06/thPWEJHX0M-2-300x145.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 359px) 100vw, 359px" /><br />
</a></p>
<p>Come nel 2016, anche i 59.579 richiedenti asilo conteggiati nei primi cinque mesi dell’anno sono in larga maggioranza uomini (85%). I minorenni sono oltre 6.700, di cui circa la metà non accompagnati. Per questi ultimi si registra un importante aumento rispetto allo stesso periodo del 2016 (+89%): i minori non accompagnati costituiscono il 6% di tutti i richiedenti nel periodo considerato.</p>
<p>Rispetto alle nazionalità di chi cerca protezione nel nostro Paese, si rileva un significativo aumento dei cittadini provenienti dal <strong>Bangladesh</strong>: il loro numero è più che triplicato nei primi cinque mesi del 2017 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Mentre la <strong>Nigeria</strong> si conferma il primo Paese di origine, con oltre 12.300 richiedenti (un quinto del totale), il Bangladesh sale al secondo posto con più di 5.500 migranti che hanno fatto domanda di protezione, il 9% del totale (ben 1.347 domande nel solo mese di maggio appena concluso).</p>
<p>Rispetto al numero di domande esaminate, nei primi mesi del 2017 si è registrato un decremento: tra gennaio e maggio sono state valutate le richieste di oltre 33mila migranti, mentre nello stesso periodo del 2016 ne erano state esaminate più di 39.500. Se gli esiti restano prevalentemente negativi (sono il 58,6% i dinieghi nei primi cinque mesi dell’anno), aumenta la quota di coloro che ottengono lo status di rifugiato (8,7%, 2.900 migranti), mentre continua la prevalenza delle concessioni di permessi a titolo di protezione umanitaria.</p>
<p>In Europa l’Italia si è collocata al secondo posto dopo la Germania, per numero di richiedenti asilo, sia nel 2016, sia nei primi quattro mesi del 2017 (dati <a href="http://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/8001715/3-26042017-AP-EN.pdf/05e315db-1fe3-49d1-94ff-06f7e995580e?utm_source=rss&utm_medium=rss">Eurostat</a>).</p>
<p><strong>Per approfondimenti:</strong> <a href="http://www.ismu.org/richiedenti-asilo-e-rifugiati/?utm_source=rss&utm_medium=rss">http://www.ismu.org/richiedenti-asilo-e-rifugiati/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Il libro “Solo la luna ci ha visti passare”<strong><br />
</strong></h2>
<h3>Racconto di viaggio di un’adolescente dalla Siria all’Olanda</h3>
<p><strong> </strong></p>
<p>Segnaliamo il libro <strong>“Solo la luna ci ha visti passare”</strong>, il racconto di viaggio di un’adolescente dalla Siria all’Olanda”, di Maxima Lava e Francesca Ghirardelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/06/untitled-1051.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9073" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/06/untitled-1051.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="418" height="217" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/06/untitled-1051.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 418w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/06/untitled-1051-300x156.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 418px) 100vw, 418px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>“Solo la luna ci ha visti passare” </strong>racconta il viaggio di Maxima, siriana curda di 14 anni, che fra luglio e agosto 2015 ha percorso la «rotta balcanica», determinata a iniziare una nuova vita in Europa. Maxima, sigillata al buio dentro il cassone di un camion, ha attraversato Ungheria, Austria e Germania prima di raggiungere la sua destinazione, l’Olanda. Ma per arrivare alla tappa finale ha dovuto affrontare il mar Egeo a bordo di un gommone carico di uomini, donne e bambini, i corpi letteralmente ammassati gli uni sugli altri, senza quasi la possibilità di respirare. Ha percorso a piedi chilometri di asfalto, ha marciato sotto un temporale, si è nascosta e ha cercato rifugio nei boschi di Macedonia e Serbia. Cresciuta ad Aleppo, Maxima ha abbandonato la città nel momento in cui gli echi della guerra civile scoppiata nel 2011 si sono fatti troppo vicini, quando il conflitto è arrivato nel suo quartiere e dalla finestra della sua camera ha visto sollevarsi nubi spesse di cenere e il pulviscolo dei palazzi sbriciolati dai bombardamenti. Con la famiglia si è trasferita in un villaggio vicino al confine turco, area oggi minacciata anche dalla penetrazione dell’Isis, che ha il suo quartier generale a Raqqa, ad appena tre ore d’auto di distanza.</p>
<p>Nel libro Maxima ripercorre i ricordi più intimi della vita quotidiana in Siria e descrive le tappe del viaggio che ha accomunato il suo destino a quello di centinaia di migliaia di migranti e rifugiati, siriani come lei, ma anche afghani, iracheni, eritrei e di altre parti del pianeta. “<em>Sapevo che in Europa c’era chi non ci voleva</em>”, racconta, “<em>vorrei dire agli europei che non è colpa loro se avvertono un sentimento di rifiuto per i rifugiati. Tutti quelli che amano il proprio Paese diventerebbero pazzi vedendo i problemi causati dall’arrivo di tante persone in difficoltà. Ma vorrei anche dire che viviamo tutti nello stesso mondo. E suggerire a chi in Europa non ci vuole, di provare a essere più felice per la vita che conduce e di cercare di capire di più gli altri. Perché, se vogliamo vivere in pace, bisogna darsi una mano a vicenda. Non c’è altro modo</em>”.</p>
<p>Maxima racconta direttamente, in prima persona, la propria storia, affidandola alla giornalista Francesca Ghirardelli, che l’ha incontrata prima nel parco di Belgrado poi in Olanda, nella casa dove attualmente vive: da questo incontro (e da 25 ore di intervista) è nato il libro “Solo la luna ci ha visti passare”, uscito nel 2016 per Mondadori, collana Strade Blu.</p>
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		<title>Siria: le notizie di esecuzioni extragiudiziali di civili ad Aleppo indicano che sono in corso crimini di guerra</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2016/12/20/siria-le-notizie-di-esecuzioni-extragiudiziali-di-civili-ad-aleppo-indicano-che-sono-in-corso-crimini-di-guerra/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2016 07:58:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>(Amnesty.it) &#160; Le scioccanti notizie fornite dalle Nazioni Unite su decine di civili uccisi dalle forze governative siriane durante la loro avanzata ad Aleppo Est indicano, secondo Amnesty International, che sono in corso crimini&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #002060; font-family: Gill Sans MT;">(Amnesty.it) </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/siria4-600x600.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7684" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/siria4-600x600.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="siria4-600x600" width="600" height="600" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/siria4-600x600.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 600w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/siria4-600x600-150x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/siria4-600x600-300x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/siria4-600x600-160x160.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 160w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/siria4-600x600-320x320.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Le scioccanti notizie fornite dalle Nazioni Unite su <strong>decine di civili uccisi dalle forze governative siriane</strong> durante la loro avanzata ad <strong>Aleppo Est</strong> indicano, secondo Amnesty International, che sono <strong>in corso crimini di guerra</strong>.</p>
<p>L’organizzazione per i diritti umani ha rivolto <strong>un appello urgente a tutte le parti in conflitto affinché la popolazione civile sia protetta</strong>.</p>
<p><strong>Secondo le Nazioni Unite</strong>, vi sono <strong>prove credibili </strong>che nelle ultime ore<strong> fino a 82 civili siano stati uccisi</strong> a sangue freddo dalle <strong>forze governative e alleate</strong>, nelle loro case o in strada.</p>
<p><em>“Le notizie secondo cui civili, bambini compresi, sono stati massacrati a sangue freddo sono profondamente sconvolgenti ma non inaspettate, data la condotta sin qui tenuta dalle forze governative. Esecuzioni extragiudiziali di questo genere costituiscono crimini di guerra”</em> – ha dichiarato <strong>Lynn Maalouf</strong>, vicedirettrice delle ricerche presso l’ufficio regionale di Amnesty International di Beirut.</p>
<p><em>“Nel corso del conflitto le forze governative siriane, appoggiate dalla Russia, hanno ripetutamente mostrato un vergognoso disprezzo per il diritto internazionale umanitario e una profonda indifferenza per la sorte dei civili. La loro strategia è stata quella di prendere regolarmente di mira i civili, sia durante le operazioni militari che ricorrendo massicciamente agli arresti arbitrari, alle sparizioni e alla tortura. Ora che le forze governative stanno riprendendo il pieno controllo di Aleppo Est, il rischio che commettano ulteriori atrocità suscita gravi timori per migliaia di civili ancora intrappolati nei quartieri orientali.”</em></p>
<p><em>“Negli ultimi mesi <strong>il mondo</strong>, compreso il Consiglio di sicurezza, <strong>è rimasto a guardare mentre i civili venivano massacrati giorno dopo giorno</strong>, Aleppo Est veniva rasa al suolo e i suoi quartieri diventavano fosse comuni. La mancanza collettiva d’azione di fronte a queste inumanità è vergognosa. Non aver assunto iniziative nei confronti dei crimini di guerra e contro l’umanità ha permesso alle parti in conflitto, soprattutto alle forze governative, di commettere crimini del genere su scala di massa. Ora è <strong>fondamentale il dispiegamento di osservatori indipendenti</strong> per assicurare che la popolazione civile sia protetta e che sia garantito l’accesso umanitario in modo che gli aiuti indispensabili per salvare vite umane raggiungano coloro che ne hanno bisogno”</em> – ha aggiunto Maalouf.</p>
<p>Attualmente, i feriti non possono essere evacuati e chi cerca di fuggire rischia la vita. Amnesty International sta chiedendo a tutte le parti in conflitto di<strong> garantire percorsi sicuri ai civili</strong> che vogliono allontanarsi dai combattimenti.</p>
<p>Nelle ultime settimane, mentre le forze governative avanzavano, i civili di Aleppo Est riferivano ad Amnesty International il loro timore di subire rappresaglie. La settimana scorsa le Nazioni Unite hanno denunciato che <strong>centinaia di uomini e ragazzi sono scomparsi nelle zone controllate dal governo</strong>.</p>
<p><em>“Amnesty International ha già denunciato <strong>il massiccio e sistematico ricorso del governo siriano alla tortura e alle sparizioni forzate</strong> contro i civili, atti che costituiscono crimini contro l’umanità. È fondamentale il dispiegamento di osservatori indipendenti per prevenire ulteriori sparizioni e torture”</em> – ha concluso Maalouf.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Marcia civile per la pace: da Berlino ad Aleppo</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Dec 2016 14:02:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>di Patrizia Angelozzi Il 18 dicembre il mondo celebra la giornata internazionale dei migranti.  Istituita dall’ONU nel 2000, e&#8217; una data scelta dalle Nazioni Unite per  adottare la Convenzione Internazionale che prevede  la tutela dei diritti&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>di Patrizia Angelozzi</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/marcia-civile.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7677" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/marcia-civile.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="marcia-civile" width="440" height="662" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/marcia-civile.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 440w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/marcia-civile-199x300.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 199w" sizes="(max-width: 440px) 100vw, 440px" /></a></p>
<p><span style="color: #333333; text-transform: none; text-indent: 0px; letter-spacing: normal; font-family: verdana, 'helvetica neue', helvetica, arial, sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; word-spacing: 0px; white-space: normal; orphans: 2; widows: 2; background-color: #ffffff; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; -webkit-text-stroke-width: 0px;">Il 18 dicembre il mondo celebra la giornata internazionale dei migranti. </span></p>
<div dir="auto"><span style="color: #333333; font-family: verdana, 'helvetica neue', helvetica, arial, sans-serif; font-size: 14px; background-color: #ffffff;">Istituita dall’ONU nel 2000, e&#8217; una data scelta dalle Nazioni Unite per  adottare la </span><strong style="color: #333333; font-family: verdana, 'helvetica neue', helvetica, arial, sans-serif; font-size: 14px; background-color: #ffffff;">Convenzione Internazionale</strong><span style="color: #333333; font-family: verdana, 'helvetica neue', helvetica, arial, sans-serif; font-size: 14px; background-color: #ffffff;"> che prevede  la tutela dei diritti di tutti i lavoratori migranti e delle loro famiglie. </span></div>
<div dir="auto">
<p style="margin: 0px 0px 10px; color: #333333; font-family: verdana, 'helvetica neue', helvetica, arial, sans-serif; font-size: 14px; background-color: #ffffff;">Quest’anno, è  il  25mo anniversario della convenzione  ONU.</p>
<p style="margin: 0px 0px 10px; color: #333333; font-family: verdana, 'helvetica neue', helvetica, arial, sans-serif; font-size: 14px; background-color: #ffffff;"> Un documento, che riconosce i <strong>diritti fondamentali</strong>, come : lasciare il proprio Paese d’origine, il diritto alla vita, a non essere sottoposti a tortura o a trattamenti degradanti, ad esercitare la libertà di pensiero, coscienza e religione.</p>
<p style="margin: 0px 0px 10px; color: #333333; font-family: verdana, 'helvetica neue', helvetica, arial, sans-serif; font-size: 14px; background-color: #ffffff;">Un tema sempre più attuale, mentre milioni di profughi continuano a fuggire da povertà, torture e guerre.</p>
<p style="margin: 0px 0px 10px; color: #333333; font-family: verdana, 'helvetica neue', helvetica, arial, sans-serif; font-size: 14px; background-color: #ffffff;">Allo stesso tempo, in  questi giorni, la <em>Marcia civile per la pace</em> si muoverà da Berlino ad Aleppo, con una campagna mediatica  che porta il nome dello stesso hashtag #CivilMarchForAleppo.</p>
<p style="margin: 0px 0px 10px; color: #333333; font-family: verdana, 'helvetica neue', helvetica, arial, sans-serif; font-size: 14px; background-color: #ffffff;">La partenza è  stata definita, si partirà  da Berlino il 26 dicembre verso Aleppo, attraverso &#8220;la rotta dei rifugiati&#8221; da fare nel verso opposto. Un evento già diventato &#8216;virale.&#8217;</p>
<p style="margin: 0px 0px 10px; color: #333333; font-family: verdana, 'helvetica neue', helvetica, arial, sans-serif; font-size: 14px; background-color: #ffffff;">Restare umani e riconoscere la dignità dell&#8217;altro. Perché  non essere nati da quella parte del mondo, non è  un merito.</p>
<p style="margin: 0px 0px 10px; color: #333333; font-family: verdana, 'helvetica neue', helvetica, arial, sans-serif; font-size: 14px; background-color: #ffffff;">
<p style="margin: 0px 0px 10px; color: #333333; font-family: verdana, 'helvetica neue', helvetica, arial, sans-serif; font-size: 14px; background-color: #ffffff;"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/foto2.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7678" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/foto2.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="foto2" width="491" height="388" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/foto2.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 491w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/foto2-300x237.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 491px) 100vw, 491px" /></a></p>
</div>
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		<title>Una firma per la Siria</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2016 16:47:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dalla Siria arrivano notizie di milizie che vanno casa per casa, giustiziando civili, donne e bambini, mentre un convoglio che doveva evacuare dei feriti è appena stato attaccato. Decine di migliaia di civili sono&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/12/16/una-firma-per-la-siria/">Una firma per la Siria</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
<p>Dalla Siria arrivano notizie di milizie che vanno casa per casa, giustiziando civili, donne e bambini, mentre un convoglio che doveva evacuare dei feriti è appena stato attaccato. Decine di migliaia di civili sono ancora in città, e stanno chiedendo aiuto.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>I nostri governi hanno fallito nel fermare questa guerra. Pretendiamo che ora, uniti, facciano<span class="Apple-converted-space"> </span><b>la pressione necessaria affinché Russia, Iran e Siria permettano alle Nazioni Unite e alla Croce Rossa di evacuare in sicurezza i civili rimasti ad Aleppo</b>. La pressione internazionale su questi tre governi può avere effetto se arriverà urgentemente da tutto il mondo, inclusa l’Italia.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><a class="m_-6721835277758416276m_-9155004704397040979wordwrap" href="https://secure.avaaz.org/campaign/it/aleppo_stop_the_massacre_loc/?bAwRNab&amp;v=85414&amp;cl=11300984368&amp;_checksum=46ea3478fa32080f24ba82334a2fc2fad7deedac4d0f7ddcc0d9ab728cb5dbd3&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=https://secure.avaaz.org/campaign/it/aleppo_stop_the_massacre_loc/?bAwRNab%26v%3D85414%26cl%3D11300984368%26_checksum%3D46ea3478fa32080f24ba82334a2fc2fad7deedac4d0f7ddcc0d9ab728cb5dbd3&amp;source=gmail&amp;ust=1481992877723000&amp;usg=AFQjCNGQiDxzw1SR09NBf-rMw86S4y5ARQ&utm_source=rss&utm_medium=rss"><b><u>FIRMA ORA &#8211; Ogni secondo può salvare una vita</u></b></a></p>
<p>I governi di Russia e Iran sono abituati a ignorare gli appelli dei governi occidentali. Ma Avaaz è un movimento cittadino e globale. Se questa richiesta arriverà da OGNI loro partner commerciale, alleato e amico, dal Brasile al Sudafrica all’India all’Italia e tanti altri, AVRÀ un forte impatto sulle loro decisioni.</p>
<p>Il tempo per i civili di Aleppo sta finendo. Spingiamo i nostri governi a chiamare ora Russia e Iran. Abbiamo fallito nell’aiutare il popolo siriano per troppo tempo, ma possiamo ancora salvare i cittadini di Aleppo dal massacro:<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><a class="m_-6721835277758416276m_-9155004704397040979wordwrap" href="https://secure.avaaz.org/campaign/it/aleppo_stop_the_massacre_loc/?bAwRNab&amp;v=85414&amp;cl=11300984368&amp;_checksum=46ea3478fa32080f24ba82334a2fc2fad7deedac4d0f7ddcc0d9ab728cb5dbd3&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=https://secure.avaaz.org/campaign/it/aleppo_stop_the_massacre_loc/?bAwRNab%26v%3D85414%26cl%3D11300984368%26_checksum%3D46ea3478fa32080f24ba82334a2fc2fad7deedac4d0f7ddcc0d9ab728cb5dbd3&amp;source=gmail&amp;ust=1481992877723000&amp;usg=AFQjCNGQiDxzw1SR09NBf-rMw86S4y5ARQ&utm_source=rss&utm_medium=rss"><b><u>FIRMA ORA &#8211; Ogni secondo può salvare una vita</u></b></a></p>
</div>
<div dir="ltr">
<p>Avaaz è stata dalla parte della popolazione siriana con decine di campagne. Ma forse questo è il momento più drammatico. Non possiamo abbandonarli.</p>
<p>Con speranza,<span class="Apple-converted-space"> </span><br />
Il team di Avaaz</p>
<p>PS: la situazione sul posto sta cambiando continuamente. Qui di seguito i link agli aggiornamenti che mostrano come l’evacuazione sia a rischio e che stia cominciando un massacro:</p>
<p>Siria, inizia sotto gli spari l’evacuazione dei feriti ad Aleppo est (Corriere della Sera)<br />
<a href="http://www.corriere.it/esteri/16_dicembre_15/siria-ad-aleppo-tutto-pronto-l-evacuazione-civili-5b7e0416-c298-11e6-a6a9-813fa40c3688.shtml?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://www.corriere.it/esteri/16_dicembre_15/siria-ad-aleppo-tutto-pronto-l-evacuazione-civili-5b7e0416-c298-11e6-a6a9-813fa40c3688.shtml&amp;source=gmail&amp;ust=1481992877723000&amp;usg=AFQjCNFo1ZJqt2pwGAB8PoabFNb2Xw49ow&utm_source=rss&utm_medium=rss">http://www.corriere.it/esteri/16_dicembre_15/siria-ad-aleppo-tutto-pronto-l-evacuazione-civili-5b7e0416-c298-11e6-a6a9-813fa40c3688.shtml?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
<p>Siria: Spari su un convoglio ad Aleppo, uccisi quattro civili (ANSA)<br />
<a href="http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2016/12/13/tregua-ad-aleppo-per-evacuazione_16c9d77f-5e55-4c7a-b892-d752b32b1c53.html?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2016/12/13/tregua-ad-aleppo-per-evacuazione_16c9d77f-5e55-4c7a-b892-d752b32b1c53.html&amp;source=gmail&amp;ust=1481992877723000&amp;usg=AFQjCNHPqtiS3HCiP9pk4jAUjqGoRlUNEw&utm_source=rss&utm_medium=rss">http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2016/12/13/tregua-ad-aleppo-per-evacuazione_16c9d77f-5e55-4c7a-b892-d752b32b1c53.html?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
<p>Aleppo pronta per l&#8217;evacuazione, Onu: &#8220;Atrocità contro i civili&#8221;  (ADNkronos)<br />
<a href="http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2016/12/13/trovato-accordo-evacuazione-aleppo-onu-atrocita-contro-civili_r65du6FVex3hpv1vByfyIO.html?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2016/12/13/trovato-accordo-evacuazione-aleppo-onu-atrocita-contro-civili_r65du6FVex3hpv1vByfyIO.html&amp;source=gmail&amp;ust=1481992877723000&amp;usg=AFQjCNFI6t0QRG5pEx-970qZokb_BLVPyw&utm_source=rss&utm_medium=rss">http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2016/12/13/trovato-accordo-evacuazione-aleppo-onu-atrocita-contro-civili_r65du6FVex3hpv1vByfyIO.html?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
<p>Aleppo, salta l’evacuazione dei civili (Sole 24 ore)<br />
<a href="http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2016-12-14/aleppo-salta-l-evacuazione-civili-205636.shtml?uuid=AD3cU9DC&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2016-12-14/aleppo-salta-l-evacuazione-civili-205636.shtml?uuid%3DAD3cU9DC&amp;source=gmail&amp;ust=1481992877723000&amp;usg=AFQjCNFIvNG39w7HHZznxDVXc5IXPTRkiA&utm_source=rss&utm_medium=rss">http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2016-12-14/aleppo-salta-l-evacuazione-civili-205636.s&#8230;?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="CToWUd" src="https://ci4.googleusercontent.com/proxy/0pFBCCafh28TJv3PVWmrJUnj6QHU3PVmQdje362MXKGDP7jKGmX4sikXVjrAX1Ptm_er3WCHrHdGXJtPqcyBE0_QuHSk=s0-d-e1-ft#https://open.avaaz.org/act/open/11300984368.gif?utm_source=rss&utm_medium=rss" border="0" /></p>
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		<title>Come muore Aleppo</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2016 12:08:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;COME MUORE ALEPPO&#8221; di Amedeo Ricucci e Simone Bianchi. Dedicato a tutti quei prodi giornalisti embedded ( con l&#8217;esercito di Assad e i suoi alleati, ca va sans&#8230; dire) che in questi giorni hanno&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;COME MUORE ALEPPO&#8221; di Amedeo Ricucci e Simone Bianchi.<br />
Dedicato a tutti quei prodi giornalisti embedded ( con l&#8217;esercito di Assad e i suoi alleati, ca va sans<span class="text_exposed_hide">&#8230;</span><span class="text_exposed_show"> dire) che in questi giorni hanno abdicato al loro impegno deontologico, buttando alle ortiche il coraggio della verita&#8217;.<br />
Con <a class="profileLink" href="https://www.facebook.com/lorenzo.trombetta9?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-hovercard="/ajax/hovercard/user.php?id=100002592214476" data-hovercard-prefer-more-content-show="1">Lorenzo Trombetta</a>, <a class="profileLink" href="https://www.facebook.com/Abu.Diana?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-hovercard="/ajax/hovercard/user.php?id=606373626" data-hovercard-prefer-more-content-show="1">Fouad Roueiha</a>, Mahmoud al Basha, Monter Etaki e Aleen al Halabi.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per vedere il reportage, cliccate qui. Sul profilo Fb di Amedeo Ricucci</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>https://www.facebook.com/amedeo.ricucci/videos/1169681086420217/?utm_source=rss&utm_medium=rss</p>
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		<title>Da Al Jazeera sulla Siria</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2016 07:55:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Senza parole. No comment. &#160;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Senza parole. No comment.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-695.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7628" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-695.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled-695" width="686" height="515" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-695.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 686w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/untitled-695-300x225.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 686px) 100vw, 686px" /></a></p>
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