<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>cambiamento Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/cambiamento/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/cambiamento/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Mon, 01 Sep 2025 08:32:16 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>cambiamento Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/cambiamento/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Attivismo: un contributo al cambiamento</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2025/09/01/attivismo-un-contributo-al-cambiamento/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2025/09/01/attivismo-un-contributo-al-cambiamento/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Sep 2025 08:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[attivisti]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanzaattiva]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[impegno]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[lotta]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[retesociale]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilitasociale]]></category>
		<category><![CDATA[uguaglianza]]></category>
		<category><![CDATA[valori]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=18160</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Martina Foglia Diceva una canzone: &#8220;ho visto un posto che mi piace si chiama mondo&#8221;; beh posso dire con certezza che per quanto mi riguarda il mondo attuale non mi piace per nulla,&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/09/01/attivismo-un-contributo-al-cambiamento/">Attivismo: un contributo al cambiamento</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/09/att-.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="750" height="497" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/09/att-.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-18161" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/09/att-.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 750w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/09/att--300x199.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /></a></figure>



<p></p>



<p>di Martina Foglia</p>



<p></p>



<p>Diceva una canzone: &#8220;ho visto un posto che mi piace si chiama mondo&#8221;; beh posso dire con certezza che per quanto mi riguarda il mondo attuale non mi piace per nulla, lo stiamo portando alla deriva. L&#8217;essere umano con il suo comportamento folle, il suo atteggiamento di superiorità ed egoismo sta rendendo il globo terrestre un posto invivibile e inospitale&#8230; Viviamo in un mondo intriso di odio: guerre (non solo le due macro guerre raccontate dai mass-media, ma ce ne sono tantissime altre taciute volontariamente), discriminazioni e violenza di genere e di orientamento sessuale, discriminazioni razziali nonché contro le persone con disabilità come me&#8230;Da tempo assisto a tutto questo, ma è solo da qualche anno che mi sono posta e continuo a pormi un interrogativo: come posso agire nel mio piccolo per contrastare tutto ciò?  Voglio e devo fare qualcosa per provare a illuminare la mente anche solo di una persona per far sì che rifletta su ciò che sta accadendo e magari, dopo questa riflessione, desideri unirsi a me come parte attiva del lungo processo di cambiamento! Ma come si fa a cambiare il mondo&#8230;? Questo non ve lo so dire, non ho una risposta tanto complessa quanto lo è la domanda, quel che è certo è che so di aver trovato un modo per provare a renderlo migliore; da quando sono attivista dell&#8217;associazione Per i Diritti Umani mi sento parte attiva di qualcosa, una piccola goccia nel mare, un piccolo ingranaggio ma che insieme a tante altre persone può contribuire, attraverso la scrittura di articoli di denuncia e informazione sulla violazione dei diritti umani in Italia e nel mondo e attraverso la promozione di eventi che valorizzano l&#8217;inclusione e la diversità, a sviluppare una coscienza critica dentro di noi e in chi sceglie di seguirci nelle nostre iniziative! </p>



<p>Secondo la mia personale esperienza da attivista ancora principiante, non basta solo aderire ad un evento che sostiene una determinata causa e poi dire c&#8217;ero anch&#8217;io, essere attivistə non significa certo fare numero, significa bensì credere fino in fondo alla causa che si è scelto di sostenere. Altra cosa importante è sapere selezionare: essere attivistə non significa partecipare a tutti gli eventi indistintamente o a tutte le manifestazioni, significa partecipare a eventi o manifestazioni che corrispondono ai valori imprescindibili della singola persona. Per me sono: l&#8217;uguaglianza, la pace, la giustizia e l&#8217;accoglienza verso l&#8217;Altro. Per essere attivistə ci vuole un&#8217;altra condizione fondamentale: il tempo. Ognuno di noi ha i propri impegni lavorativi e familiari e non sempre è possibile partecipare personalmente ad eventi o manifestazioni, ma lo si può fare condividendo sui social idee e notizie che possano fare riflettere le persone. Ognuno di noi può essere attivistə con i suoi tempi e modi, è l&#8217;interesse e l&#8217;empatia verso tutti gli essere umani che spinge a farlo, se non c&#8217;è questo interesse ognuno rimane a coltivare il proprio orticello. Io non condanno assolutamente questa scelta, dico solo che alla lunga può essere rischiosa perché ci si può trovare in un mondo dove non ci si riconosce, in balia di ciò che qualcun altro ha costruito al posto nostro! Secondo la mia personale esperienza, un&#8217;altra cosa è molto importante nel mondo dell&#8217;attivismo: la collaborazione tra associazioni, fondazioni, enti, realtà con scopi simili.  Per me è importante perché, collaborando, si crea RETE, quella rete che è fondamentale per generare, infondere e diffondere informazioni e conoscenza su tematiche sociali. Molto spesso dall&#8217;informazione si può sviluppare in noi il seme della curiosità E da qui ci si interroga su come si può agire per porre l&#8217;accento su un problema di interesse sociale che ci riguarda tuttə. </p>



<p>Il compito del nostro periodico online <a href="http://www.peridirittiumani.com/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.peridirittiumani.com?utm_source=rss&utm_medium=rss</a> e dei nostri eventi è quello di informare e denunciare la violazione dei diritti umani in Italia e nel mondo. Nel paragrafo precedente vi ho parlato di collaborazione associativa e di quanto sia importante: a tal proposito vi volevo ricordare che nel mese di settembre proporremo due eventi con tematiche sociali differenti che troverete sulla pagina social dell&#8217;associazione e sul nostro sito; entrambi gli eventi si avvalgono della collaborazione di altre associazioni. </p>



<p>Concludo questo articolo parlando di gratitudine, un sentimento meraviglioso che molto spesso sottovalutiamo. Volevo dire grazie a due persone che mi hanno fatto scoprire e amare il mondo dell&#8217;attivismo non farò nomi chi legge sa! Ormai l&#8217;attivismo è parte imprescindibile di me e lo sarà sempre!</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/09/01/attivismo-un-contributo-al-cambiamento/">Attivismo: un contributo al cambiamento</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2025/09/01/attivismo-un-contributo-al-cambiamento/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Azzurra cammina piano</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2025/08/06/azzurra-cammina-piano/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2025/08/06/azzurra-cammina-piano/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Aug 2025 10:10:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[crescitainteriore]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[figlia]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[madre]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[percorsointeriore]]></category>
		<category><![CDATA[racconto]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=18126</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Jorida Dervishi Mbroci Azzurra cammina piano, con sua figlia tra le braccia. La casa dorme ancora. La luce dell’alba passa dalle tende come un pensiero leggero. Ha imparato a riconoscere quel momento preciso:&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/08/06/azzurra-cammina-piano/">Azzurra cammina piano</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/08/az1.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="683" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/08/az1-683x1024.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-18127" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/08/az1-683x1024.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 683w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/08/az1-200x300.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 200w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/08/az1-768x1152.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/08/az1.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></a></figure>



<p></p>



<p>di Jorida Dervishi Mbroci</p>



<p></p>



<p>Azzurra cammina piano, con sua figlia tra le braccia. La casa dorme ancora. La luce dell’alba passa dalle tende come un pensiero leggero. Ha imparato a riconoscere quel momento preciso: il mondo sembra fermo, nessuno la chiama, nemmeno lei stessa. È l’unico tempo in cui si sente intera. Anche se stanca. Anche se fragile.</p>



<p><br>Va a piedi nudi, sente il legno scricchiolare sotto i piedi. La bambina respira piano, abbandonata al sonno, con le dita chiuse a pugno. Ogni sera, prima di dormire, le sfiora la fronte con le dita, come se volesse imprimere un segreto. Azzurra la guarda e pensa se anche lei, da piccola, dormiva così. Se qualcuno la guardava con quello stesso silenzioso stupore.</p>



<p><br>C’è un tempo che torna &#8211; non quello degli orologi, ma quello che pulsa dentro, tra ossa e parole non dette. È il tempo che resta.Quello che non si è consumato nel dolore o nei rimpianti. È il tempo che finalmente ha il coraggio di esistere.</p>



<p><br>Azzurra non ha dimenticato. Ci sono notti in cui, nel silenzio dopo l’ultima poppata, quando sembra tutto calmo ma dentro è pieno di voci, sente tornare le parti di sé che aveva lasciato indietro. Le fughe.Le colpe che non erano tutte sue ma se le è portate addosso lo stesso. I no che non ha detto, i sì dati per paura di restare sola. Ma adesso non scappa più. Non ha bisogno di salvarsi. Non perché qualcuno l’abbia salvata &#8211; ma perché ha imparato a restare.</p>



<p><br>Essere madre l’ha resa più fragile. Piange spesso. A volte senza motivo. Basta un odore, una musica, una voce lontana. Prima avrebbe nascosto quelle lacrime. Ora le lascia cadere. Non sono debolezza. Sono acqua che pulisce, che scava, che fa spazio.<br>La forza di Azzurra non sta nei muscoli o nella resistenza. Sta nella scelta di esserci. Anche quando è dura. Anche senza risposte. Anche quando pensa di non avere più niente da dare. E lo fa lo stesso. Con la dolce tenacia di chi ha toccato il fondo e ha deciso di non restarci.</p>



<p><br>Ha smesso di cercare la perfezione. Non vuole più essere giusta per tutti. Ha capito che basta esserlo per sua figlia, per quel pezzetto di mondo che cresce tra le sue braccia, con i suoi gesti imperfetti ma veri. E ha capito anche che non serve guarire tutto. Ci sono dolori che restano. Non fanno più male come prima, ma bussano ogni tanto.E lei li lascia entrare. Li ascolta. Poi li accompagna alla porta, senza combatterli più.</p>



<p><br>Ha smesso di volere risposte a ogni costo. Ha iniziato a farsi domande diverse:“Cosa rimane?”“Cosa voglio custodire?”“Cosa posso insegnare a mia figlia?”</p>



<p><br>Nel tempo che resta, Azzurra non corre più. Cerca la lentezza. Cerca la presenza. Una colazione senza telefono. Una carezza senza fretta. Una risata vera, anche breve. Scrive biglietti sparsi. Frasi sue, che non mostra a nessuno. Le servono per non perdersi.<br>Non ha perso amici. Ma ha preso strade diverse da qualcuno. Ha imparato a non temere il silenzio che resta con chi si è allontanato. Non c’è rancore. Solo vita che va avanti.</p>



<p><br>Nel tempo che resta, ha smesso di voler controllare tutto. A volte inciampa. Si ferma. Respira. E riparte.<br>Non è un lieto fine. Non è nemmeno una fine. È una donna che ha imparato a camminare senza sapere sempre dove va. Che ha lasciato l’ansia di essere giusta, forte, pronta. E ogni giorno sceglie di esserci. Anche così, a metà. Ma presente.<br>Nel tempo che resta, Azzurra vive. A modo suo. In silenzio. Con amore.</p>



<p>Content creator: Boris Maretto</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/08/az2.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="683" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/08/az2-683x1024.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-18128" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/08/az2-683x1024.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 683w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/08/az2-200x300.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 200w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/08/az2-768x1152.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/08/az2.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></a></figure>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/08/06/azzurra-cammina-piano/">Azzurra cammina piano</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2025/08/06/azzurra-cammina-piano/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La porta del silenzio</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2025/07/20/la-porta-del-silenzio/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2025/07/20/la-porta-del-silenzio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jul 2025 09:47:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[motivazionepersonale]]></category>
		<category><![CDATA[percorso]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[racconto]]></category>
		<category><![CDATA[testimonianza]]></category>
		<category><![CDATA[viaggiointeriore]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=18092</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Jorida Dervishi Mbroci Non so nemmeno bene come ci sono arrivata. Non l’avevo cercata, quella porta. Non stavo andando da nessuna parte in particolare. Camminavo solo, come si fa quando hai bisogno di&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/07/20/la-porta-del-silenzio/">La porta del silenzio</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/07/j2.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="579" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/07/j2-1024x579.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-18095" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/07/j2-1024x579.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/07/j2-300x170.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/07/j2-768x434.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/07/j2.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1472w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p></p>



<p>di Jorida Dervishi Mbroci</p>



<p>Non so nemmeno bene come ci sono arrivata. Non l’avevo cercata, quella porta. Non stavo andando da nessuna parte in particolare. Camminavo solo, come si fa quando hai bisogno di pensare ma non vuoi farlo davvero.<br>La strada era vuota, sterrata, col cielo basso e il sole che non sapeva bene se uscire o nascondersi. Poi l’ho vista.Una porta.Semplice, chiusa. Senza scritte, senza suoni. Solo una porta incastrata in un muro che sembrava dimenticato dal mondo.<br>Ho rallentato, senza accorgermene. Non so perché mi abbia colpito. Forse perché era lì, senza chiedere niente. Come se sapesse che qualcuno, prima o poi, sarebbe arrivato.<br>Mi sono fermata davanti. Il silenzio era totale. Ma non faceva paura. Era quel tipo di silenzio che ti fa abbassare le spalle, come se ti dicesse: “non serve dire nulla adesso”.<br>L’ho toccata. Fredda. Legno liscio, consumato. Si è aperta da sola, con un suono leggero, quasi gentile.E allora ho capito che dovevo entrare.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/07/j1-1.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="683" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/07/j1-1-683x1024.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-18094" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/07/j1-1-683x1024.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 683w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/07/j1-1-200x300.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 200w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/07/j1-1-768x1152.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/07/j1-1.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></a></figure>



<p><br>Dentro non c’era niente. Nessuna finestra, nessuna lampada, nessuna sedia. Solo spazio. Aria ferma. Pareti spoglie. Una luce strana, né calda né fredda. Ma lì, in quel vuoto, mi sono sentita… piena. O forse solo presente.<br>Mi sono seduta per terra. E per un attimo ho pensato: “Cosa ci faccio qui?”Ma la domanda si è spenta da sola. Come se dentro quella stanza le domande perdessero fretta, e le risposte smettessero di urlare.<br>All’inizio ho sentito il mio respiro. Poi il cuore. Poi quel rumore che fa la testa quando finalmente si zittisce. Non era un momento speciale. Era solo vero. Semplice.Come quando qualcuno ti guarda negli occhi senza dire nulla e tu ti senti visto lo stesso.<br>Mi sono venuti in mente dei ricordi.Alcuni belli, che non ricordavo da tempo. Altri duri, ma ormai smussati dal tempo.La voce di mia madre che mi chiamava dalla cucina. Una serata in cui ho riso fino a piangere. Una bugia detta per paura. Un abbraccio mancato. Una corsa al treno fatta piangendo.Tutto era lì.Ma non mi travolgeva.Lo guardavo. Lo lasciavo stare.E nel silenzio… mi sentivo intera.<br>Poi una frase mi è arrivata dentro, come se qualcuno me la sussurrasse vicino all’orecchio:<br>“Chi sei, se togli tutto quello che cerchi di sembrare?”<br>Non avevo la risposta. Ma per la prima volta non mi dava fastidio non averla.<br>Sono rimasta lì ancora un po’. Forse dieci minuti, forse un’ora. Non so.Quando mi sono alzata, ero diversa.Più vuota, ma anche più vera.Come dopo un pianto necessario.Come dopo una lunga camminata da sola.<br>Sono uscita senza dire niente. La porta si è richiusa dietro di me, ma non del tutto.Dentro me, qualcosa era rimasto aperto.<br>E mentre tornavo indietro, mi sono detta una cosa semplice, forse banale, ma limpida:<br>“Ci sono silenzi che sanno parlare meglio di mille voci.”<br>E oggi lo so: ogni tanto, abbiamo bisogno di entrare lì. Di sederci. Di stare.Senza dover spiegare niente a nessuno. Nemmeno a noi stessi.</p>



<p>Content creator: Boris Maretto&nbsp;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/07/20/la-porta-del-silenzio/">La porta del silenzio</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2025/07/20/la-porta-del-silenzio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dove si appoggia il giorno</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2025/07/09/dove-si-appoggia-il-giorno/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2025/07/09/dove-si-appoggia-il-giorno/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2025 09:43:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[immigrate]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[motivazione]]></category>
		<category><![CDATA[percorsointeriore]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[racconto]]></category>
		<category><![CDATA[spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[terapia]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=18076</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Jorida Dervishi Mbroci Non c’erano palazzi. Solo case. Case basse, coi tetti vicini al cielo e i muri un po’ vissuti. Sembravano appoggiate al suolo con delicatezza, come se anche loro, un giorno,&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/07/09/dove-si-appoggia-il-giorno/">Dove si appoggia il giorno</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/07/j.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="683" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/07/j-683x1024.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-18077" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/07/j-683x1024.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 683w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/07/j-200x300.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 200w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/07/j-768x1152.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/07/j.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></a></figure>



<p><br></p>



<p>di Jorida Dervishi Mbroci</p>



<p></p>



<p>Non c’erano palazzi. Solo case. Case basse, coi tetti vicini al cielo e i muri un po’ vissuti. Sembravano appoggiate al suolo con delicatezza, come se anche loro, un giorno, potessero decidere di andarsene.<br>Lei camminava piano. I passi senza fretta, lo sguardo che toccava tutto. Non faceva foto. Non prendeva appunti. Era il cuore che registrava tutto.<br>Sapeva che li stava guardando per l’ultima volta, quei posti. Lo sapeva, anche se nessuno gliel’aveva detto. Anche se non c’era nessun addio scritto. C’era solo il corpo che sentiva: “guarda bene, perché dopo sarà diverso.”<br>Ogni angolo le diceva qualcosa. Ma lei non rispondeva. Accoglieva tutto in silenzio, come si fa con le cose importanti. Con quel rispetto che si dà solo ai ricordi che fanno ancora male.<br>L’ultimo giorno era andata al centro commerciale. Lo faceva sempre, quando voleva stare in mezzo al mondo senza dover parlare con nessuno. Aveva preso un gelato – crema e fragola – e si era seduta vicino alla fontana. Guardava le persone passare, senza fretta. Le mani che reggevano le buste, i volti distratti, le voci basse.<br>Non succedeva niente, ma lei sentiva tutto. Era come se in quel momento si fosse accorta davvero che stava finendo. E aveva lasciato che finisse, senza opporsi.<br>Poi era andata via. Un’altra città. Un altro ritmo.Aveva ricominciato da sola, col passo lento di chi ha perso qualcosa ma non vuole perdersi anche lui. Aveva costruito piano, con le mani e con la testa. Aveva pianto senza fare rumore. E poi aveva sorriso. Non perché fosse tutto a posto, ma perché nonostante tutto, era ancora lì.<br>Era questo che la teneva in piedi: non la forza, ma la scelta di non sparire. Ogni giorno. Anche quando era più facile chiudersi, lei si apriva un po&#8217;. Anche quando era più comodo dire “non ce la faccio”, lei provava ancora.<br>Poi era tornata. Per un progetto, per pochi giorni. Ma non era passata dai luoghi di prima. Aveva scelto strade nuove, quelle dove nessuno la conosceva. E lì, stranamente, aveva respirato.Aveva sentito che si può tornare, ma in modo diverso. Che si può riconoscere qualcosa senza doverlo rivivere.<br>I luoghi veri, quelli dove aveva amato e sofferto, erano rimasti dietro.Non li aveva evitati. Li aveva semplicemente rispettati.Non era ancora il momento.E forse non lo sarà mai.Ma va bene così.<br>Chi l’aveva lasciata, lei lo sapeva.Una frase sola, basta.Non serve nominarli per sapere quanto hanno fatto.E non è lì che voleva guardare.<br>Lei guardava avanti.Alla luce che filtra tra le cose, anche quando sembra non esserci.Alle mani che non tremano più.Al cuore che batte piano, ma regolare.<br>Aveva capito che non serve capire tutto.Che si può vivere anche con le ferite aperte, se impari a non toccarle ogni giorno. E che ci sono dolori che si tengono con cura, come si tiene qualcosa che ha lasciato un segno ma ti appartiene.<br>La sua forza non era visibile. Era nei piccoli gesti. Nel mettersi in ordine anche quando dentro è confusione. Nel tornare a casa con le buste della spesa e sentirsi comunque forte. Nel non chiedere più scusa per il proprio dolore. Nel dire “oggi ci sono” anche quando la voce è bassa.<br>Dio, se c’è,  lei lo sentiva lì. Nel secondo esatto in cui decideva di non lasciarsi cadere. In quel momento preciso in cui, senza spettacolo, si rialzava. Né miracolo, né magia. Solo resistenza, silenziosa, vera.<br>E così ogni giorno si appoggiava. Al tempo, al gesto, al proprio nome detto piano. A quel filo che tiene insieme tutto anche quando sembra che tutto stia per crollare.<br>Si appoggiava al giorno, e il giorno si lasciava tenere. Come una promessa non detta. Come una mano che non stringe, ma c’è.<br>E alla fine, era questo il miracolo. Non che fosse passata. Ma che lei, con tutto quel dentro,stava ancora lì.</p>



<p><br>Content creator: Boris Maretto</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/07/09/dove-si-appoggia-il-giorno/">Dove si appoggia il giorno</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2025/07/09/dove-si-appoggia-il-giorno/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La casa dalle finestre chiuse </title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2025/05/20/la-casa-dalle-finestre-chiuse/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2025/05/20/la-casa-dalle-finestre-chiuse/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 May 2025 08:06:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[esperienza]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[luce]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[percorsointeriore]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[racconto]]></category>
		<category><![CDATA[relazione]]></category>
		<category><![CDATA[ricercadisenso]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=18010</guid>

					<description><![CDATA[<p>  di Jorida Dervhisci Mobroci Aveva le persiane spalancate e il profumo del legno vivo, quella casa. Ci entrò un’estate, con il cuore pieno di futuro e il corpo stanco di cercare. Non era&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/05/20/la-casa-dalle-finestre-chiuse/">La casa dalle finestre chiuse </a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/05/jo-1.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/05/jo-1-1024x1024.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-18011" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/05/jo-1.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/05/jo-1-300x300.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/05/jo-1-150x150.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/05/jo-1-768x768.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/05/jo-1-80x80.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 80w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/05/jo-1-320x320.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p> <br></p>



<p>di Jorida Dervhisci Mobroci </p>



<p></p>



<p>Aveva le persiane spalancate e il profumo del legno vivo, quella casa. Ci entrò un’estate, con il cuore pieno di futuro e il corpo stanco di cercare. Non era solo un luogo: era promessa. Una parete dopo l’altra, cominciò a sentirsi parte di qualcosa che avrebbe potuto chiamare famiglia.<br>Non era la casa perfetta. Le travi scricchiolavano, le stanze erano fredde in certi angoli, e c’era sempre una porta che faceva fatica a chiudersi. Ma lei non voleva perfezione. Voleva verità. E in quella verità aveva investito tutto: tempo, forza, pazienza. Aveva cucito tende con mani ferite. Aveva portato luce dove prima c’era polvere. Aveva creduto, senza chiedere niente in cambio, che sarebbe stato per sempre.<br>L’estate scaldava le pareti.I giorni sembravano dilatarsi tra le risate e i silenzi pieni di senso. Ogni mattino apriva le finestre, faceva entrare l’aria e pensava: sono a casa.<br>Poi, un giorno, qualcosa cambiò.Una finestra non si aprì più. Una voce non rispose. Le chiavi non giravano nella serratura come prima. E senza accorgersene, lei divenne ospite. Poi intrusa. Poi nessuno.<br>La casa cominciò a chiudersi, una stanza dopo l’altra. Prima il salone, poi la cucina, poi la camera dove sognavano. Le finestre, un tempo aperte alla luce, ora avevano le imposte sbarrate. E lei, che aveva dato tutto, restava fuori. Al freddo, sotto il sole.<br>Non era il legno a spezzarsi, ma le mani che avevano serrato le porte. Non era la casa a chiudersi, ma le anime oltre le sue mura che si erano allontanate. Non era la casa a tradire, ma chi aveva scelto di lasciare le finestre chiuse. Chi aveva girato la chiave, lasciando dentro solo il rumore dell’assenza. Così se ne andò. Con il cuore come una valigia troppo piena e la schiena curva di chi ha perso qualcosa che non può essere sostituito. Il primo rifugio fu un nido fragile, incapace di accogliere le sue tempeste interiori e i suoi silenzi profondi. Ma lei restò. Anche lì, anche se si sentiva fuori posto. Fece quello che ha sempre saputo fare: aggiustò. Riparò. Resistette.<br>E a poco a poco, quasi senza accorgersene, il sentiero la portò altrove. Dove l’aria era più ampia. Dove una casa nuova la stava aspettando. Non era la casa che aveva sognato un tempo, ma era più vera. Più grande -non per le stanze, ma per lo spazio che sapeva dare al cuore.<br>Lì, finalmente, cominciò a costruire. Non da sola. Una mano nuova accanto alla sua. E un giorno, una voce piccola ma luminosa: una bambina.<br>La famiglia che creò non nacque dal sogno, ma dalla scelta. Dalla lotta. Dalla verità. E adesso, quando guarda quella casa, con le finestre aperte e vive, sa che ogni mattone porta il segno di quello che ha superato.<br>Non è stato facile. Non lo è mai. Ma ora, finalmente, è casa davvero.</p>



<p>Content creator: Boris Maretto</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/05/20/la-casa-dalle-finestre-chiuse/">La casa dalle finestre chiuse </a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2025/05/20/la-casa-dalle-finestre-chiuse/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La casa che non sapevo di cercare</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2025/05/07/la-casa-che-non-sapevo-di-cercare/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2025/05/07/la-casa-che-non-sapevo-di-cercare/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 May 2025 14:02:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[cammino]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[migrazione]]></category>
		<category><![CDATA[motivazioni]]></category>
		<category><![CDATA[persone]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[racconto]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=17992</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Jorida Dervishi Mbroci Content creator: Boris Maretto &#8220;I sogni veri non hanno confini. Nascono dove il bisogno d&#8217;amore incontra il coraggio di credere ancora.&#8221; A volte penso a come tutto sia cominciato. Non&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/05/07/la-casa-che-non-sapevo-di-cercare/">La casa che non sapevo di cercare</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/05/jo.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/05/jo-1024x1024.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17993" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/05/jo.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/05/jo-300x300.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/05/jo-150x150.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/05/jo-768x768.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/05/jo-80x80.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 80w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/05/jo-320x320.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p></p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>



<p>di Jorida Dervishi Mbroci </p>



<p>Content creator: Boris Maretto</p>



<p></p>



<p></p>



<p><em>&#8220;I sogni veri non hanno confini. Nascono dove il bisogno d&#8217;amore incontra il coraggio di credere ancora.&#8221;</em></p>



<p></p>



<p>A volte penso a come tutto sia cominciato.</p>



<p>Non con un grande cambiamento, non con una decisione improvvisa. Ma lentamente, giorno dopo giorno, come l&#8217;acqua che scava la pietra senza rumore.</p>



<p>Quando sono arrivata in questa città, ero piena di sogni e di paure. Ogni cosa era nuova, e ogni passo sembrava enorme. Cercavo qualcosa da chiamare &#8220;casa&#8221;, anche se non sapevo nemmeno bene cosa stessi cercando.</p>



<p>Poi, senza che me ne accorgessi, è successo.</p>



<p>Ho trovato un lavoro che amavo, insegnando non solo materie, ma fiducia, speranza, possibilità. Mi sorrisi dei ragazzi, le loro domande, i loro sogni: tutto questo è diventato il mio quotidiano.</p>



<p>Non era solo un mestiere: era il modo in cui, giorno dopo giorno, cominciavo a costruire la mia vita. E, come se l&#8217;universo avesse deciso che fosse il momento giusto, sono arrivate le persone.</p>



<p>Altri stranieri come me.</p>



<p>All&#8217;inizio ci siamo avvicinati con cautela, come viaggiatori che non ancora se camminano nella stessa direzione. Bastarono poche parole, poche storie condivise, per capire che ci assomigliavamo più di quanto pensassimo.</p>



<p>Non avevamo bisogno di spiegare cosa volesse dire sentirsi fuori posto. Bastava uno sguardo, un sorriso, un silenzio.</p>



<p>Con loro ho imparato che non servire combattere tutto da sola.</p>



<p>Che ci si può appoggiare.</p>



<p>Che insieme si va più lontano.</p>



<p>Abbiamo creato un luogo nostro, un rifugio di parole e sogni. Lì abbiamo raccolto esperienze, intrecciato idee, costruito progetti.</p>



<p>E da quell&#8217;energia è nato il nostro libro.</p>



<p>Non era solo carta e inchiostro: era la somma delle nostre vite intrecciate, delle paure vinte, dei passi incerti che, a poco a poco, erano diventati sentieri.</p>



<p>Quando abbiamo tenuto in mano la prima copia, ricordo di aver sorriso come non facevo da anni.</p>



<p>Non era la fine di un viaggio, ma il principio di mille altre strade che si aprivano davanti a noi.</p>



<p>Scrivere, creare, vivere.</p>



<p>Tutto si mescolava.</p>



<p>E finalmente sentivo che non dovevo più correre o cambiare per essere felice.</p>



<p>Basta restare.</p>



<p>Restare fedele a quella parte di me che, sotto ogni paura, aveva sempre saputo chi ero.</p>



<p>Ora so che il vero sogno non era diventare qualcun altro.</p>



<p>Era diventare pienamente me stessa.</p>



<p>E se stai leggendo queste parole, forse anche tu stai cercando qualcosa.</p>



<p>Spero che, tra queste pagine, tu possa trovare un pezzetto del tuo cammino.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/05/07/la-casa-che-non-sapevo-di-cercare/">La casa che non sapevo di cercare</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2025/05/07/la-casa-che-non-sapevo-di-cercare/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tracce silenziose: Jorida Mbroci Dervishi presenta il suo nuovo progetto</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2025/01/21/tracce-silenziose-jorida-mbroci-dervishi-presenta-il-suo-nuovo-progetto/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2025/01/21/tracce-silenziose-jorida-mbroci-dervishi-presenta-il-suo-nuovo-progetto/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jan 2025 10:53:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[anima]]></category>
		<category><![CDATA[biografia]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[esperienza]]></category>
		<category><![CDATA[Grecia]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[motivazione]]></category>
		<category><![CDATA[narrazione]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>
		<category><![CDATA[rinascita]]></category>
		<category><![CDATA[spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=17874</guid>

					<description><![CDATA[<p>Di Jorida Mbroci Dervishi Oggi pubblichiamo, con molto piacere, testo e video del progetto di Jorida Mbroci Dervishi. Direttamente dalla Grecia dove oggi Jorida &#8211; albanese &#8211; vive con il marito e la bella&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/01/21/tracce-silenziose-jorida-mbroci-dervishi-presenta-il-suo-nuovo-progetto/">Tracce silenziose: Jorida Mbroci Dervishi presenta il suo nuovo progetto</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/01/Jori.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/01/Jori-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17877" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/01/Jori-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/01/Jori-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/01/Jori-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/01/Jori.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1200w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<p></p>



<p>Di Jorida Mbroci Dervishi</p>



<p>Oggi pubblichiamo, con molto piacere, testo e video del progetto di Jorida Mbroci Dervishi. Direttamente dalla Grecia dove oggi Jorida &#8211; albanese &#8211; vive con il marito e la bella figlia Enia.</p>



<p></p>



<p>Quante volte mi sono rialzata senza dirlo a nessuno, solo a me stessa… </p>



<p>Tracce silenziose é un progetto diverso, una passeggiata per esplorare lo spazio più fragile e vivo della mia vita. Qui vi invito a leggere dei luoghi, sentimenti, cambiamenti, speranze, perdite, desideri e la forza di rinascere e di rialzarsi per superare me stessa, in una differente prospettiva. La prospettiva di un’anima che viene chiamata ad essere al contempo spettatrice e attrice di una creazione, in silenzio, senza far rumore.</p>



<p>Qui troverete brevi racconti che simbolicamente sono tracce scritte nelle stagioni della mia vita perché ho capito che il mondo funziona a cicli e forse quella bellissima cosa che pensavo di aver trovato nella vita doveva ancora venire; ho capito che il bello viene dopo la mezzanotte e che Dio non si distrae mai…</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-video"><video controls src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/01/Video-2.mp4?utm_source=rss&utm_medium=rss"></video></figure>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/01/21/tracce-silenziose-jorida-mbroci-dervishi-presenta-il-suo-nuovo-progetto/">Tracce silenziose: Jorida Mbroci Dervishi presenta il suo nuovo progetto</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2025/01/21/tracce-silenziose-jorida-mbroci-dervishi-presenta-il-suo-nuovo-progetto/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		<enclosure url="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/01/Video-2.mp4" length="8921444" type="video/mp4" />

			</item>
		<item>
		<title>Sono solo parole?</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2022/09/13/sono-solo-parole/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2022/09/13/sono-solo-parole/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Sep 2022 08:07:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[binarie]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[fluid]]></category>
		<category><![CDATA[gender]]></category>
		<category><![CDATA[genere]]></category>
		<category><![CDATA[identità]]></category>
		<category><![CDATA[inclusività]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[lingua]]></category>
		<category><![CDATA[linguaggio]]></category>
		<category><![CDATA[parole]]></category>
		<category><![CDATA[persone]]></category>
		<category><![CDATA[schwa]]></category>
		<category><![CDATA[sessismo]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[visione]]></category>
		<category><![CDATA[vocabolario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=16598</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Filippo Cinquemani E&#8217; sotto gli occhi di tutti, o almeno sotto i miei, in quanto attivista, che stiamo vivendo un momentodi grande vivacità riguardo i movimenti sociali e culturali.Un momento in cui si&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/09/13/sono-solo-parole/">Sono solo parole?</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/09/giusta.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="310" height="163" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/09/giusta.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16599" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/09/giusta.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 310w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/09/giusta-300x158.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 310px) 100vw, 310px" /></a></figure></div>



<p>di Filippo Cinquemani </p>



<p><br>E&#8217; sotto gli occhi di tutti, o almeno sotto i miei, in quanto attivista, che stiamo vivendo un momento<br>di grande vivacità riguardo i movimenti sociali e culturali.<br>Un momento in cui si cerca, a volta con fatica, di andare sempre più verso l&#8217;inclusività sociale e non solo.<br>L’inclusività è un percorso che passa anche attraverso il linguaggio, cioè il modo in cui si dicono le cose e soprattutto si definiscono le persone.<br>Sinceramente, da persona gender fluid, non ho nessun problema a utilizzare il maschile per<br>definirmi o per essere definito. Sono sensibile però le istanze di molte persone che, da non-binarie<br>(né maschili né femminili) si trovano in difficoltà con una lingua che non sembra prevedere la loro<br>esistenza. Spesso, soprattutto per pigrizia, si liquida l&#8217;argomento con affermazioni del tipo: “si è sempre detto<br>così…”, oppure: “sono solo parole in fondo”; Sembrano questioni di poco conto, ma la lingua è il principale mezzo che utilizziamo per trasmettere la nostra visione del mondo.<br>Le parole hanno un peso, possono ferirci ma anche farci stare bene.<br>Già negli anni ottanta, la linguista e saggista Alma Sabatini nel libro “Il sessismo nella lingua<br>italiana” sottolineava come nel nostro uso della lingua italiana, lo spazio dato al maschile è ancora molto ampio e questo, in qualche modo, corrobora il principio della marginalità della donna e delle persone non binarie nella nostra società. In italiano, infatti, si usa tuttora il maschile, cosiddetto pervasivo, per riferirsi ad una folla che comprende persone di sesso e genere differente.<br>Le mie conclusioni sono quindi che, se il linguaggio non influenza la società spesso ne è lo specchio. La lingua ,del resto, come la società è in continuo cambiamento, anche se questo cambiamento non è sempre ben visibile. Escono ed entrano nel nostro vocabolario comune un numero non indifferente di parole.<br>Nel caso specifico, dell&#8217;adozione del neutro, ne sente la necessità una parte di popolazione che vuole essere riconosciuta ed è stufa di vivere nell&#8217;invisibilità dell&#8217;indefinito e indefinibile.<br>Possiamo quindi sforzarci di venire incontro a questo bisogno? Fosse facile. Non bisogna essere linguisti per accorgersi che la nostra lingua non prevede un neutro; ci sono però varie strategie pensate e adottate negli ultimi anni per venire incontro a<br>questa esigenza linguistica. I più diffusi sono: l&#8217;asterisco nello scritto, la circonlocuzione (care<br>persone…), la sostituzione della O con la U e lo SCHWA (nel caso non sapeste di che si tratta<br>consultate pure la rete).</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/09/Schwa-portrait.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="615" height="861" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/09/Schwa-portrait.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16600" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/09/Schwa-portrait.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss 615w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/09/Schwa-portrait-214x300.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss 214w" sizes="(max-width: 615px) 100vw, 615px" /></a></figure>



<p><br>Come mi regolo io malgrado la mia pigrizia? Li uso un po&#8217; tutti, alcuni più di altri, soprattutto in contesti in cui questo può essere particolarmente apprezzato.<br>Ci vorrà molto tempo probabilmente perchè si affermi un&#8217;unica soluzione linguistica per formare il<br>neutro. Personalmente credo però che come la società è formata dai suoi componenti, così la<br>lingua la fanno i parlanti.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/09/13/sono-solo-parole/">Sono solo parole?</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2022/09/13/sono-solo-parole/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“Art(e)Attualità”. I believe in miracles, di David La Chapelle</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2022/08/28/arteattualita-i-believe-in-miracles-di-david-la-chapelle/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2022/08/28/arteattualita-i-believe-in-miracles-di-david-la-chapelle/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Aug 2022 13:29:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Art(E)attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[#arte]]></category>
		<category><![CDATA[#DavidLaChapelle]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[artista]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[barocco]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[corpi]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[materialismo]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Occidente]]></category>
		<category><![CDATA[percorso]]></category>
		<category><![CDATA[sesso]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=16558</guid>

					<description><![CDATA[<p>Di Alessandra Montesanto Ad alcuni può sembrare blasfema, ma questi non saranno toccati dalla grazia e dalla profondità di un pensiero differente ma profondo tanto quanto quello tradizionale sulla Fede, nonostante l&#8217;impatto visivo sia&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/08/28/arteattualita-i-believe-in-miracles-di-david-la-chapelle/">“Art(e)Attualità”. I believe in miracles, di David La Chapelle</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4335-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="953" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4335-1024x953.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16559" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4335-1024x953.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4335-300x279.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4335-768x715.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4335-1536x1430.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4335-2048x1907.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<h3></h3>



<p></p>



<p>Di Alessandra Montesanto</p>



<p>Ad alcuni può sembrare blasfema, ma questi non saranno toccati dalla grazia e dalla profondità di un pensiero differente ma profondo tanto quanto quello tradizionale sulla Fede, nonostante l&#8217;impatto visivo sia barocco, fantasioso, teatrale. La mostra intitolata “I believe in miracles” di David LaChapelle è una festa per gli occhi e per lo spirito.</p>



<p>Cinquantatre anni, l&#8217;artista americano allievo di Andy Warhol che gli proporne di realizzare alcuni servizi per la mitica rivista <em>Interview</em>, allestisce al MUDEC (Museo dei Popoli e delle Culture di Milano) fino all&#8217;11 settembre, 90 opere fotografiche in forma di grandi e avvolgenti pannelli, site-specific, videoinstallazioni, dai colori saturi, materici e dalle figure con paesaggi che vengono a comporre set visionari, intrisi di riflessioni sull&#8217;attualità (sul clima, sulle relazioni tossiche, sui conflitti, sulla devozione al denaro e sull&#8217;allontanamento da un dio positivo, qualunque esso sia) per diventare sempre più un discorso intimo sulla fugacità umana e sul rapporto con il Sacro, rapporto iniziato da LaChapelle già negli anni &#8217;80 (dopo la perdita di cari amici per HIV) e continuato fino al 2005 in seguito all&#8217;opportunità di visitare in solitudine la Cappella Sistina; da qui l&#8217;approccio ai temi metafisici si è intensificato in una ricerca che, oggi, vede le opere della sua produzione unire il Passato al Presente.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4349-1-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="860" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4349-1-1024x860.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16560" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4349-1-1024x860.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4349-1-300x252.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4349-1-768x645.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4349-1-1536x1289.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4349-1-2048x1719.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4361-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="983" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4361-983x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16561" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4361-983x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 983w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4361-288x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 288w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4361-768x800.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4361-1475x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1475w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4361-1966x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1966w" sizes="(max-width: 983px) 100vw, 983px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4362-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4362-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16562" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4362-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4362-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4362-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4362-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4362-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4356-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-4" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4356-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16563" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4356-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4356-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4356-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4356-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4356-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4355-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-5" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="919" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4355-919x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16578" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4355-919x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 919w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4355-269x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 269w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4355-768x855.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4355-1379x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1379w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4355-1839x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1839w" sizes="(max-width: 919px) 100vw, 919px" /></a></figure>



<p>“Credo fermamente nei miracoli, ho avuto esperienze che possono considerarsi tali, ho pensato dunque che il titiolo in questione fosse appropriato, brutalmente onesto; per trattare argomenti simili, con tutta la vulnerabilità del caso, ci vuole un po&#8217; di coraggio”, così afferma l&#8217;autore in un&#8217;intervista per Artribune: il Fato ci consegna alcune carte da giocare, poi dipende da ciascuno di noi come gestire la partita, insomma. Se poi si cerca la dimensione spirituale il gioco si fa ancora più interessante.</p>



<p>Molte tra le <strong>opere presenti in mostra </strong>rimandano alle serie più famose dell’artista, come i famosissimi scatti che hanno reso <strong>David LaChapelle </strong>un’icona vivente della cultura pop. Basti pensare alle innumerevoli collaborazioni con star internazionali del calibro di <strong>Madonna</strong>, <strong>Britney Spears</strong>, <strong>Michael Jackson, Kim Kardashian</strong>, <strong>David Hockney, Angelina Jolie</strong>, <strong>Elizabeth Taylor, Hillary Clinton</strong>, <strong>Muhammad Ali, Jeff Koons, Uma Thurman, David Bowie. </strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4347-1-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-6" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4347-1-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16564" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4347-1-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4347-1-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4347-1-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4347-1-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4347-1-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4348-1-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-7" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4348-1-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16565" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4348-1-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4348-1-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4348-1-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4348-1-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4348-1-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4366-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-8" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="946" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4366-946x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16566" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4366-946x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 946w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4366-277x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 277w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4366-768x831.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4366-1420x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1420w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4366-1893x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1893w" sizes="(max-width: 946px) 100vw, 946px" /></a></figure>



<p>Molte altre fotografie &#8211; che invitiamo ad osservare nei minimi particolari come in un dipinto di Bruegel perchè narrano storie complesse o riprendono passi della Bibbia e del Vaneglo sempre in modalità postcontemporanea &#8211; catapultano gli spettatori in un mondo che sovverte le regole, ma che affonda la lama nel substrato sociale e nelle coscienze, regalando molte suggestioni che ciascuno elaborerà dentro di sé.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4359-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-9" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="917" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4359-1024x917.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16567" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4359-1024x917.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4359-300x269.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4359-768x688.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4359-1536x1376.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4359-2048x1835.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4357-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-10" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="768" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4357-1024x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16568" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4357-1024x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4357-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4357-768x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4357-1536x1152.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4357-2048x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4369-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-11" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4369-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16570" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4369-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4369-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4369-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4369-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4369-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<p>“Ognuno ha il suo percorso, ma siamo tutti sommersi e inghiottiti dalla realtà che si sta distruggendo, dal materialismo; ci vuole una grade forza per proteggersi da tutto ciò, la natura può sicuramente aiutare, idem la solitudine; dove abito io non ci sono cellulari, sto vivendo alo stesso modo in cui sono cresciuto, da solo, per avere la possibilità di farmi domande e mantenermi sul giusto percorso, senza venire risucchiato dal mondo esterno”, continua LaChapelle nell&#8217;intervista.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4351-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-12" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4351-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16573" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4351-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4351-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4351-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4351-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4351-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4352-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-13" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4352-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16574" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4352-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4352-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4352-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4352-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4352-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4353-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-14" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="652" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4353-1024x652.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16575" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4353-1024x652.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4353-300x191.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4353-768x489.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4353-1536x977.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4353-2048x1303.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p>Il suo lavoro potrà sembrare kitch e provocatorio, ma se riesce a far vibrare la mente e il cuore, allora funziona. Per noi l&#8217;esposizione è un gran bel regalo e vi raccomadiamo di porvi sempre tante, tante domande.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4374-2-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-15" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4374-2-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16576" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4374-2-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4374-2-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4374-2-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4374-2-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4374-2-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4376-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-16" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="615" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4376-1024x615.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16577" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4376-1024x615.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4376-300x180.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4376-768x461.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4376-1536x922.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG-4376-2048x1229.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<h3><strong>Vademecum</strong></h3>



<p><a href="https://www.mudec.it/ita/?utm_source=rss&utm_medium=rss">MUDEC</a>&nbsp;Via Tortona 56, tel. 02/54917 (lun-ven 10.00-17.00)&nbsp;</p>



<p>DATE 22/04 – 11/09/2022&nbsp;</p>



<p>ORARI Lun 14.30 ‐19.30 | Mar, Mer, Ven, Dom 09.30 ‐ 19.30 | Gio, Sab 9.30‐22.30&nbsp;</p>



<p>BIGLIETTI Intero € 15 | Ridotto € 13&nbsp;</p>



<p><em>Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura.&nbsp;</em></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/08/28/arteattualita-i-believe-in-miracles-di-david-la-chapelle/">“Art(e)Attualità”. I believe in miracles, di David La Chapelle</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2022/08/28/arteattualita-i-believe-in-miracles-di-david-la-chapelle/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lotta all’inquinamento: società civile contro Stato in una storica sentenza francese</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2021/12/14/lotta-allinquinamento-societa-civile-contro-stato-in-una-storica-sentenza-francese/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2021/12/14/lotta-allinquinamento-societa-civile-contro-stato-in-una-storica-sentenza-francese/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Dec 2021 08:33:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridiritiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[accordi]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[CO2]]></category>
		<category><![CDATA[danni]]></category>
		<category><![CDATA[dibattito]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[emissioni]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[gas]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[governi]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ONG]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[sanzioni]]></category>
		<category><![CDATA[sentenza]]></category>
		<category><![CDATA[Stato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=15884</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Maddalena Formica Il 14 ottobre 2021, il Tribunale ammnistrativo di Parigi ha pronunciato una storica sentenza con la quale lo Stato francese è stato condannato per “danno ambientale”. La faccenda giudiziaria, denominata ufficialmente&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/12/14/lotta-allinquinamento-societa-civile-contro-stato-in-una-storica-sentenza-francese/">Lotta all’inquinamento: società civile contro Stato in una storica sentenza francese</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="885" height="500" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/12/image.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15885" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/12/image.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 885w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/12/image-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/12/image-768x434.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 885px) 100vw, 885px" /><figcaption>Paris, France, 28 January 2021. The directors of the 4 associations co-applicants in the case (Jean-François Julliard, General Director of Greenpeace France, Cécile Duflot, General Director of Oxfam France, Cécile Ostria, General Director of the Nicolas Hulot Foundation and Clotilde Bato, President of Notre Affaire A Tous) pose alongside the teams who participated in the project.
Paris, France, le 28 janvier 2021. Les directeurs des 4 associations co-requérantes de l’affaire (Jean-François Julliard, directeur général de l&#8217;association Greenpeace France, Cécile Duflot, directrice générale d&#8217;Oxfam France, Cécile Ostria, directrice générale de la Fondation Nicolas Hulot et Clotilde Bato, présidente de Notre Affaire A Tous) posent aux coté des équipes qui participe au projet.</figcaption></figure>



<p>di Maddalena Formica</p>



<p></p>



<p>Il 14 ottobre 2021, il Tribunale ammnistrativo di Parigi ha pronunciato una storica sentenza con la quale lo Stato francese è stato condannato per “danno ambientale”.</p>



<p>La faccenda giudiziaria, denominata ufficialmente <em>L’Affaire du Siècle</em> dai suoi promotori, è incominciata quando quattro associazioni ambientaliste (<em>Oxfam France, Notre Affaire à Tous, Fondation pour la Nature et l&#8217;Homme, Greenpeace France</em>) hanno adito a marzo 2019 il tribunale amministrativo di Parigi, con il sostegno di una petizione firmata in tempo record da due milioni di cittadini.</p>



<p>L’obiettivo, oggi raggiunto, era quello di condannare la Francia per il mancato rispetto degli impegni presi dalla <em>République</em> nella lotta contro le emissioni di gas a effetto serra, e in particolare per il mancato raggiungimento degli obiettivi che lo Stato si era dato per limitare le emissioni nel periodo 2015 – 2018.</p>



<p>Dopo avere già deciso il 3 febbraio 2021 che lo Stato dovesse essere effettivamente ritenuto responsabile per questa mancanza, ad ottobre i giudici hanno confermato la decisione, specificando che lo Stato dovrà riparare tale danno entro il 31 dicembre 2022.</p>



<p>Pur rimanendo libero nella scelta delle misure da adottare per raggiungere l’obiettivo, lo Stato francese ha dunque ora poco più di un anno per “recuperare il ritardo” ed evitare nei prossimi mesi l’emissione di 15 milioni di tonnellate di gas a effetto serra, una quantità valutata dai giudici sulla base di quella rilasciata in eccesso dal 2015 (una cifra già parzialmente ridotta grazie al calo di emissioni dovuto ai lockdown degli ultimi due anni).</p>



<p>Le conseguenze qualora lo Stato non rispettasse la scadenza? I giudici potrebbero pensare a delle sanzioni economiche, come richiesto dalle ONG che parlano di sanzioni fino ai 78 milioni di euro per ogni semestre di ritardo, ma ad oggi delle misure specifiche non sono ancora state individuate, nella speranza che non debbano essere adottate.</p>



<p>Questa vicenda, un possibile, ottimistico esempio di una maggiore sensibilità della società civile e, forse, delle istituzioni per la questione climatica, potrebbe essere un modello per i cittadini di altri Stati i cui impegni nella lotta al cambiamento climatico risultano spesso poco decisi o efficaci.</p>



<p>La presa di posizione del tribunale d’oltralpe non sarebbe però il solo precedente per eventuali azioni contro le politiche ambientali di altri governi: il 20 dicembre 2019, una sentenza della Corte suprema dei Paesi Bassi relativa ad una causa introdotta dall’ong Urgenda ha confermato la posizione dei giudici di primo e secondo grado che avevano qualificato gli obiettivi nazionali di riduzione dei gas a effetto serra come insufficienti. Questa valutazione è stata operata alla luce non solo del diritto interno e comunitario, ma anche della Convenzione europea dei diritti dell’Uomo (e in particolare del diritto alla vita e de diritto alla vita privata e familiare), della <em>Convenzione quadro delle Nazioni unite sui cambiamenti climatici e dell’Accordo di Parigi.</em></p>



<p><em>Decisioni storiche, dunque, che alimentano un dibattito percepito come sempre più urgente (e che in Francia si aggiunge a quello per le prossime elezioni presidenziali) e il cui successo potrebbe ispirare nuove azioni nei confronti di altri Stati, europei e non.</em></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/12/14/lotta-allinquinamento-societa-civile-contro-stato-in-una-storica-sentenza-francese/">Lotta all’inquinamento: società civile contro Stato in una storica sentenza francese</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2021/12/14/lotta-allinquinamento-societa-civile-contro-stato-in-una-storica-sentenza-francese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
