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	<title>lettrici Archives - Per I Diritti Umani</title>
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		<title>“LibriLiberi”. Doppio fondo</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Oct 2023 14:36:07 +0000</pubDate>
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<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/10/doppio-fondo.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="536" height="828" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/10/doppio-fondo.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17176" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/10/doppio-fondo.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/10/doppio-fondo-194x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 194w" sizes="(max-width: 536px) 100vw, 536px" /></a></figure>



<p>I desaparecidos insegnano ancora</p>



<p>di Alessandra Montesanto</p>



<p>Nel 2004, all&#8217;inizio dell&#8217;estate, viene trovato un corpo al largo di Turballe, un tranquillo villaggio di pescatori in Bretagna. Muriel è una giornalista del quotidiano locale e inizia a prendere informazioni per coprire la notizia, notizia che la porterà molto lontano. Parallalelamente, infatti, in Argentina, si dipana la vicenda di una donna dai molti nomi: Marie, Soledad, Juana.</p>



<p>Muriel, affiancata da una signora anziana Genèviev, da un giovane uomo, Marcèl e via via da altri, tra cui il capo della Polizia del villaggio, con passione e tenacia, introduce anche il lettore nella ricerca dell&#8217;identità del cadavere emerso e nelle pieghe della Storia recente che ha visto in azione una delle dittature più brutali del &#8216;900: quella dei governi di destra in America latina.</p>



<p>Tutto questo viene raccontato nel romanzo-inchiesta intitolato “Doppio fondo” di Elsa Osorio, che in Argentina ha ottenuto per questo lavoro il Premio Nazionale di Letteratura, edito in Italia da Guanda.</p>



<p>Molti i sentimenti che nascono e crescono in chi legge, man mano che affiorano i dati, i nomi, le violenze (fisiche e psicologiche) perpetrate e subite da persone che, in quegli anni, per chi lottava su parti opposte della barricata; chi lottava per un Paese, l&#8217;Argentina, libro e democratico e chi, invece, per sete di Potere e di denaro. Siamo tra il 1976 e il 1978, ma la dittatura civile-militare argentina durò fino al 1983 e l&#8217;ombra lunga dell&#8217;orrore arriva fino a noi.</p>



<p>L&#8217;autrice, anche di sceneggiature cinematografiche, non insiste sui particolari più crudi riguardanti le torture nei confronti dei militanti dei gruppi oppositori (i Montoneros, in particolare), ma in un lungo racconto segue ogni indizio da una parte per capire chi sia la donna (perchè si tratta di una donna) ritrovata a Turballe e, dall&#8217;altra, per intrecciare la sua morte alla Guerra sporca argentina.</p>



<p>Tanti i nomi, verificati e verificabili perchè reali, tanti i luoghi: da Emilio Eduardo Massera a Licio Gelli, dall&#8217; ESMA (il famigerato centro di detenzione dei prigionieri) all&#8217;Eliseo, per non tralasciare il ruolo della Chiesa, molte le informazioni documentate che creano un climax ascendente e avvolgono la storia di misteri e indignazione.</p>



<p>Molti i nomi anche della scomparsa: Marie-Soledad-Juana e molte le sue identità: da combattente, a spia interna, ma sempre e soprattutto madre. Matìas è suo figlio, oggi giovane uomo, che a soli tre anni è stato imprigionato insieme a sua mamma, inconsapevole di ciò che i carnefici le avevavo; riescono a fuggire, ma le loro strade si dovranno separare.</p>



<p>Muriel e i suoi “colleghi” investigatori, grazie alla penna delicata e precisa allo stesso tempo della Osorio, e grazie anche alla struttura, quasi filmica, del testo complessivo &#8211; tra flashback, corripondenza, la voce dei personaggi a volte interna e altre esterna, un montaggio alternato che ci accompagna tra Presente e Passato &#8211; riesce a portare a termine la ricerca, squarciando il velo di omertà, di ipocrisia (che ha coinvolto anche molte cittadine e cittadini, non solo le istituzioni), di paura steso sugli ultimi cinquant&#8217;anni della Storia di una parte del nostro mondo, non solo con l&#8217;intento di portare a galla la Memoria, ma per lanciare un allarme, ancora del tutto attuale, sul pericolo che vengano aboliti i diritti umani, le libertà fondamentali per ciascuno di noi, se orientati al Bene comune.</p>



<p>Ma il romanzo non è solo questo &#8211; che è già tantissimo &#8211; è anche la narrazione di emozioni universali: la rabbia per l&#8217;abbandono, il perdono alla luce della cosapevolezza, il coraggio per la verità e la Giustizia. E poi l&#8217;Amore, forse quello più autentico: quello di una madre per un figlio e di un figlio per la propria genitrice. E questo fa di ogni desaparecido, un essere umano, non un numero, ma una persona in carne e ossa, uomo o donna che sia.</p>



<p>“<em>Del resto queste righe non pretendono di colmare un vuoto incolmabile ma solo di intessere una piccola rete di ricordi a cui spero aggiungerai i tuoi, per immaginarci in tutta quella vita che avrebbe potuto essere e non è stata”.</em></p>



<p>“<em>Juana non vuole che le ricordi quanto puzza la morte. Né quanto puzza la paura. L&#8217;odore della paura serpeggia per i muri, rende l&#8217;aria irrespirabile, è più forte della sporcizia, degli stracci macchiati, più forte di tutto”.</em></p>



<p>“<em>&#8230;Ero dovuta andar via per non vivere una situazione vergognosa, per darti una madre rispettabile”.</em></p>
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		<title>Promozione teatrale. Non sono fatta per condividere odio. Voci da Antigone</title>
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		<pubDate>Wed, 03 May 2023 06:55:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Perchè Associazione Per i Diritti umani promuove la cultura. Promozione teatrale per le nostre lettrici e i nostri lettori: &#8220;Non sono fatta per condividere odio&#8221;, presso MTM Teatro, Teatro LITTA, Milano: biglietti a 17,72&#46;&#46;&#46;</p>
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<p>Perchè Associazione Per i Diritti umani promuove la cultura. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/05/teatro.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="683" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/05/teatro-683x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16946" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/05/teatro-683x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 683w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/05/teatro-200x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 200w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/05/teatro.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 733w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></a></figure>



<p></p>



<p>Promozione teatrale per le nostre lettrici e i nostri lettori: &#8220;Non sono fatta per condividere odio&#8221;, presso MTM Teatro, Teatro LITTA, Milano: biglietti a 17,72 euro.</p>



<p><strong>dal 09 al 14 maggio 2023</strong></p>



<p><strong>R</strong>ivoluzionaria, santa, terrorista: Antigone, più ancora di ogni altro personaggio del mito greco, è stata rappresentata e reinterpretata nei modi più diversi.</p>



<p>La sua forza nell’opporsi alle ingiustizie del potere è stata letta come un simbolo di resistenza e coraggio per tutta la tradizione occidentale; ma il suo totale rifiuto per i compromessi e la sua intransigenza la rendono, per altri versi, un personaggio poco simpatetico.</p>



<p><strong>L</strong>a coesistenza di questi due poli continua ad accendere pensiero e dibattiti: e proprio questo è il punto di partenza per il nostro attraversamento sulla figura di Antigone. Il risultato è una drammaturgia per attrice sola, che dialoga con Sofocle ma attinge anche ad alcune delle riscritture più dense del Novecento (Hasenclever, Cocteau, Yourcenar, Morante, Zambrano). La ricerca sulle risonanze del mito approda fino a oggi, nelle parole di un’Antigone contemporanea che non ha esitato ad andare incontro alla morte pur di prendere la parola a tutela dei diritti umani: Anna Politkovskaja.</p>



<p></p>



<p>Il codice sconto:&nbsp;<strong>Promo Antigone 3479</strong></p>



<p><strong>Indicazioni per acquisto.</strong></p>



<p>Si acquista direttamente dal nostro sito. Mtmteatro.it</p>



<p>Vai sulla schermata del teatro</p>



<p>Fai acquista</p>



<p>Scegli il giorno che ti interessa</p>



<p>E in fondo dopo i vari prezzi vedrai&nbsp;<strong>promo Antigone</strong>&nbsp;(con diritto di prevendita) €17.72 (per acquistare le persone dovranno registrarsi su Vivatiket)</p>
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		<title>Promozione teatrale per le nostre lettrici/i nostri lettori: Maria Maddalena con Lina Sastri</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2023 08:53:45 +0000</pubDate>
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<p></p>



<p>Perchè Associazione Per i Diritti umani sostiene la cultura!</p>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td>MARIA MADDALENA <strong>con LINA SASTRI</strong> <strong>DAL 28 FEBBRAIO AL 5 MARZO</strong><br>  <br><img width="570" src="https://ci5.googleusercontent.com/proxy/m_Z1O5qfmBmFdr13hWJtZ5mlPJ9Dha3NGpN92hpkGmCmqzfiC6XxxoXLLSGtWKzPqyUsCvwP2NiPHaw0yCPvUjED3RVqXq6XrAkgKW5g4_6-Hl5o63QqQED1QkBJPgziv5GVT2F8oyxMcp3wA1P4vE0Yz_zDClSfYBS9Z2R9V8dBorf_G8nbobBLvTstBJoaFA_LFY1u-X_Xr6YsFJc2tHKhG9dekjr2cPI9yQPmRxR8iRm4ZUUUA07nK7ABfZ4TU6YKKnqmV4YEdcfWZyGODnmF_T8shCtsIlXisUVBjrme9RK_3D6d1FIbsj0RpDn-a-WR0p--E_gtjnILdG2yXNhJ9tfYuXK30n_vsUMDHZxsMRbOqAk3lz8q4YRhyYYbHKOqzAXjLuFWUD_xjYi_S3EIazXT_aS1XG46qSqqg9-XRG_AOOpYrqk0ila8J5OXsEevxdcTYsDc046bARCdZS32YWkev4IrGe5WLotiCXOw0OwYSosKLbrthNxoxDA=s0-d-e1-ft#https://762o6.img.a.d.sendibm1.com/im/4048006/ee3bc6e302744850289171a921cface12290e19392a4eec211f0f9dd6ac6befc.png?e=O8C6xFzKoOEqAvn0S683yxM3xYt7uxXmk8jVgXtL8fikOnpnM-wYy9yiBDRpOp1aCU2DipBjerbf2zUSlWiaCTXLDL8kdXfwbaFS1OwIFs6ImfYxe4npBYCU0h4pyvneI-djqD222_r-YCO7B5hhXalTDupCKQVOMy7hi366ZSlksOhbOdQIiP2FLfZZtve8ANz-wIlzxQwGifevMzP8acJqpK7q08c7DBpiCVWlknjpt0hV_LLf9Q&utm_source=rss&utm_medium=rss"></td></tr><tr><td><em>Da Fuochi Di Marguerite Yourcenar</em><br><em>Drammaturgia e regia di Lina Sastri</em><br><em>Con la collaborazione di Bruno Garofalo</em><br><em>con Lina Sastri</em><br><em>Filippo D’Allio e Gianluca Mirra </em><br><em>durata: 60 minuti</em><br><br>La storia di una mancanza che segna la vita di Maria Maddalena e la condanna a un destino di solitudine e infelicità, perché segnata da un’eterna ferita d’amore: così la Yourcenar racconta la storia di questa donna che passa dall’amore innocente per Giovanni a quello appassionato per Gesù fino alla dedizione più assoluta. È un percorso inquietante e profondo nell’anima femminile. In scena con l’attrice interprete di Maddalena, due musicisti evocano musicalmente le atmosfere emozionali del racconto, che prendono corpo grazie alla voce dell’interprete. «È la grande passione di Maria Maddalena per Gesù, che la condanna a un destino di infelicità – spiega Lina Sastri. Ma è anche la solitudine del non amato o del respinto o dell’escluso. Porteremo in scena il percorso di un’anima che nasce innocente e, per vendetta, perché vittima di abbandono, cambia il suo destino, o crede di cambiarlo. Ma non ci riuscirà: l’amore e la passione la porteranno comunque di fronte alla ferita insanabile, al doloroso cammino di chi ama ed è abbandonato. Senza scampo»  <br><br><br><strong>BIGLIETTO SCONTATO</strong> a <strong>€ 14,00 </strong>anziché € 34,00 <strong>SCRIVENDO A</strong>  <a href="mailto:convenzioni@teatromenotti.org?subject=Prenotazione%20Destino%20di%20Clown" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>convenzioni@teatromenotti.org</em></a> Vi ricordiamo che il teatro ha una convenzione con il <strong>parcheggio</strong> del <strong>Carrefour</strong> di Via Gustavo Modena, 8/10 presentando il tagliando timbrato dalla biglietteria.</td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>Invito a teatro per le nostre lettrici e i nostri lettori. Il seme della violenza</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2023 12:41:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione della Giornata della Memoria (27 gennaio). Perché Associazione Per i Diritti umani promuove sempre la Cultura! E perché dall&#8217;attualità si può riflettere sul Passato e dal Passato imparare a non ripetere gli&#46;&#46;&#46;</p>
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<p></p>



<p>In occasione della Giornata della Memoria (27 gennaio). Perché Associazione Per i Diritti umani promuove sempre  la Cultura! E perché dall&#8217;attualità si può riflettere sul Passato e dal Passato imparare a non ripetere gli stessi errori nel Presente, cambiando mentalità&#8230;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/01/teatro.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="410" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/01/teatro-1024x410.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16813" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/01/teatro-1024x410.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/01/teatro-300x120.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/01/teatro-768x307.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/01/teatro.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p></p>



<p><em><strong>IL SEME DELLA VIOLENZA</strong></em> ALL’ELFO PUCCINI di Milano IN <strong>PROMOZIONE SPECIALE</strong> PER VOI!</p>



<p><strong>BIGLIETTI a soli 6,50 euro cad</strong><strong>.</strong>(anziché 34,00 euro) per la replica di <strong>DOMENICA 22 GENNAIO</strong>2023, <strong>ALLE ORE 16:00</strong> (fino a esaurimento dei posti disponibili).</p>



<p><strong>ACQUISTO DIRETTO:</strong> i biglietti possono essere acquistati a questo link:</p>



<p><a href="https://www.elfo.org/spettacoli/2022-2023/il-seme-della-violenza-laramie.htm?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.elfo.org/spettacoli/2022-2023/il-seme-della-violenza-laramie.htm?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p>Una volta effettuato l&#8217;acquisto vi verranno inviati via mail i biglietti print@home con cui sarà possibile accedere direttamente in sala. Se avete problemi con l&#8217;acquisto online potete contattare telefonicamente la biglietteria allo 02.00660606 ed effettuare il pagamento tramite carta di credito. Al momento dell&#8217;acquisto specificate di usufruire della <strong>PROMO LARAMIE</strong>.</p>



<p>E inoltre… <strong>ALLE</strong> <strong>ORE 19:00:</strong> Presentazione del documentario <em><strong>LARAMIE, ITALIA</strong></em> a cura della Civica Scuola di cinema Luchino Visconti. Intervengono Ferdinando Bruni e Francesco Frongie, registi, e Moisés Kaufman. Ingresso gratuito su prenotazione: <a href="https://www.elfo.org/prenota/9270.htm?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.elfo.org/prenota/9270.htm?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p>TEATRO ELFO PUCCINI | SALA SHAKESPEARE</p>



<p><strong>DOMENICA 22 GENNAIO 2023 | ORE 16.00</strong></p>



<p><strong>IL SEME DELLA VIOLENZA</strong></p>



<p><strong>THE LARAMIE PROJECT</strong></p>



<p>di Moisés Kaufman e dei membri del Tectonic Theater Project</p>



<p>regia Ferdinando Bruni e Francesco Frongia, traduzione Emanuele Aldrovandi</p>



<p>con Margherita Di Rauso, Giuseppe Lanino, Umberto Petranca, Marta Pizzigallo, Marcela Serli, Nicola Stravalaci, Umberto Terruso, Francesca Turrini</p>



<p>produzione Teatro dell’Elfo e Fondazione Campania dei Festival in collaborazione con Festival dei Due Mondi di Spoleto</p>



<p>Un testo profondo e toccante che racconta il caso Matthew Shepard, uno studente ucciso brutalmente negli Stati Uniti per motivi di odio omofobico. Poco dopo il delitto, Moisés Kaufman e la sua compagnia compiono un viaggio verso Laramie, la città del Wyoming teatro del delitto, e qui trascorrono lunghi periodi a intervistare gli abitanti e ricostruire gli eventi.</p>



<p>Sessanta personaggi e otto strepitosi attori per uno spettacolo che pone domande fondamentali. «Un esempio di cosa possa essere oggi il teatro civile: per nulla noioso e didascalico, emozionante e innervato di quella coscienza sociale erede diretta della tragedia greca».</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/01/elfo.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="472" height="357" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/01/elfo.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16814" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/01/elfo.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 472w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/01/elfo-300x227.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 472px) 100vw, 472px" /></a></figure>



<p>_____________</p>



<p>TEATRO ELFO PUCCINI – C.SO BUENOS AIRES 33 MILANO &#8211; https://www.elfo.org?utm_source=rss&utm_medium=rss </p>



<p> </p>
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		<title>Inviti a teatro per le nostre lettrici e i nostri lettori</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Oct 2022 16:00:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Grazie al Teatro Elfo-Puccini di Milano che ha accettato una convenzione con associazione Per i Diritti umani, vi proponiamo alcuni spettacoli ad un costo promozionale. Di seguito l&#8217;elenco degli spettacoli; cliccando sui link, trovate&#46;&#46;&#46;</p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/10/elfopuccini-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="941" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/10/elfopuccini-941x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16686" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/10/elfopuccini-941x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 941w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/10/elfopuccini-276x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 276w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/10/elfopuccini-768x836.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/10/elfopuccini-1411x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1411w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/10/elfopuccini-1881x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1881w" sizes="(max-width: 941px) 100vw, 941px" /></a></figure>



<p>Grazie al Teatro Elfo-Puccini di Milano che ha accettato una convenzione con associazione Per i Diritti umani, vi proponiamo alcuni spettacoli ad un costo promozionale.</p>



<p>Di seguito l&#8217;elenco degli spettacoli; cliccando sui link, trovate le informazioni su ciascuna rappresentazione.</p>



<p><a href="https://www.elfo.org/spettacoli/2022-2023/alla-greca-promozione-convenzionati.htm?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.elfo.org/spettacoli/2022-2023/alla-greca-promozione-convenzionati.htm?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p><a href="https://www.elfo.org/spettacoli/2022-2023/kaddish-promozione-convenzionati.htm?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.elfo.org/spettacoli/2022-2023/kaddish-promozione-convenzionati.htm?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p><a href="https://www.elfo.org/spettacoli/2022-2023/la-lingua-langue-promozione-convenzionati.htm?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.elfo.org/spettacoli/2022-2023/la-lingua-langue-promozione-convenzionati.htm?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p><a href="https://www.elfo.org/spettacoli/2022-2023/hybris-promozione-convenzionati.htm?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.elfo.org/spettacoli/2022-2023/hybris-promozione-convenzionati.htm?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p></p>



<p>Le presenti promozioni sono riservate agli iscritti/soci del vostro gruppo. Sono valide anche per gli accompagnatori.</p>



<p>I biglietti sono acquistabili <strong>online tramite i link sottostanti.</strong><br>Per richiedere assistenza sugli acquisti potete scrivere una mail a biglietteria@elfo.org</p>



<p></p>



<p>ASSOCIAZIONE PER I DIRITTI UMANI PROMUOVE LA CULTURA! </p>
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		<title>Promozione teatrale: CORPO ERETICO, dialogo in tempo presente con Pier Paolo Pasolini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Oct 2022 14:10:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La promozione vale per le nostre lettrici e i nostri lettori. Il costo del biglietto è di 14,00 (invece di 16,50) TEATRO MENOTTI &#8211; Via Ciro Menotti, 11, 20129 Milano MI &#8211; Telefono: 02 8287&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>La promozione vale per le nostre lettrici e i nostri lettori. Il costo del biglietto è di 14,00 (invece di 16,50)</p>



<p>TEATRO MENOTTI &#8211; </p>



<p>Via Ciro Menotti, 11, 20129 Milano MI &#8211; <a href="https://www.google.com/search?rlz=1C1AVFC_enIT841IT841&amp;sxsrf=ALiCzsbc2J_doIJgBftxNBJK6EnUqYgIzw:1666360958222&amp;q=teatro+menotti+telefono&amp;ludocid=15020228464093282124&amp;sa=X&amp;ved=2ahUKEwjGxe2nvvH6AhXYXvEDHWefDosQ6BN6BAhrEAI&utm_source=rss&utm_medium=rss">Telefono</a>: <a href="https://www.google.com/search?q=teatro+menotti&amp;rlz=1C1AVFC_enIT841IT841&amp;sxsrf=ALiCzsZpyYWYJ4fx2O3OwmKJCmU9WAxrfw%3A1666360719378&amp;ei=j6VSY5bPFuS3xc8PgMm_-Aw&amp;ved=0ahUKEwjW0vu1vfH6AhXkW_EDHYDkD88Q4dUDCA8&amp;uact=5&amp;oq=teatro+menotti&amp;gs_lcp=Cgxnd3Mtd2l6LXNlcnAQAzIECCMQJzIRCC4QgAQQsQMQgwEQxwEQrwEyCwguEIAEEMcBEK8BMgYIABAHEB4yBQgAEIAEMgUIABCABDIGCAAQBxAeMgUIABCABDIFCAAQgAQyBQgAEIAEOgoIABBHENYEELADOg0IABBHENYEELADEMkDOg0ILhCABBCxAxDUAhANOgcILhCABBANOg0ILhCABBDHARCvARANOgQILhBDOgoILhCxAxDUAhBDOhAILhCABBCHAhDHARCvARAUOgcIIxCwAhAnOhMILhCABBCxAxCDARDHARCvARANOgcIABCABBANOgcIIxCxAhAnSgQIQRgASgQIRhgAUN8EWJQdYMMfaAFwAHgBgAHlBIgBkRaSAQsyLjYuMi4xLjEuMZgBAKABAcgBCMABAQ&amp;sclient=gws-wiz-serp#&utm_source=rss&utm_medium=rss">02 8287 3611</a></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/10/corpo-eretico.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="681" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/10/corpo-eretico.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16668" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/10/corpo-eretico.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/10/corpo-eretico-300x200.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/10/corpo-eretico-768x511.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p>Un dialogo serrato, spietatamente sincero, a tentare di sgomitolare quei grovigli che, ogni volta che l’ho incontrato, mi hanno lasciato inquieto. Contrasti e contraddizioni mai risolti, e che generano invece altri ingarbugliamenti necessari a vedere le “cose” del mondo da angolazioni inaspettate.</p>



<p>Sono tante le “cose” su cui dialogare con lui, sulle mutazioni sociali avvenute, su quello che ha intuito e quello che ha travisato, sul &nbsp;suo corpo “diverso”, sempre al centro del suo agire, scandalosamente in contrasto col mondo intorno, sulla sua mai esausta vena pedagogica, sui suoi scritti pirateschi, sul suo giornalismo anomalo.</p>



<p>Ma l’elenco non serve, e poi è lungo, variegato, multiforme, imprendibile come lo è lui nella sua continua ricerca di linguaggi che sappiano parlare il suo tempo, spesso non coincidente con quello della società.</p>



<p>Nella sua dissipazione mi ritrovo, sono sempre stato in fuga da recinti e classificazioni, così posso inserirmi con la mia storia e le mie contraddizioni, a intrecciare altre matasse di pensieri e immagini.</p>



<p>Inaspettato sarà l’incontro con lui, senza rete di protezione, mi occorre andare ramingo, toccando le scabrosità dei nostri corpi mai sazi, non so quali sono le parole che spunteranno dai nostri sguardi mai appagati, ma prevedo durezza, un dialogare che è anche un duellare.</p>



<p>La sua voce mi arriva tra capo e&nbsp; collo, come un avvertimento, uno stare in guardia, e si riverbera illuminando di una luce obliqua, caravaggesca, questo mio presente paludoso, dato che il tempo non fila mica dritto su una linea come si crede nel nostro Occidente, è invece un anello che si espande in cerchi concentrici, e ogni istante dell’Allora può divenire benissimo un attimo dell’Adesso</p>



<p>Nel mio lavoro ho sempre amato personaggi “non riconciliati”, fuori dalla norma, grandiosamente vittime della loro diversità. Con lui mi trovo dunque in sintonia, una sintonia provvisoria e inquietante come chi cammina sull’orlo di un precipizio ed è meglio non si appoggi al compagno di percorso nel difficile illusorio tentativo di restare in equilibrio.</p>



<p>La sua eresia, così vitale, mi costringe a stare &nbsp;in ascolto, con lo spavento delle scoperte inattese, per vedere, alla fine, cosa mi resta tra le dita, di raccontabile e tramandabile col mio teatro e la mia voce.&nbsp;&nbsp;</p>
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		<title>“LibriLiberi”. Chiedi perdono</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Aug 2022 08:39:09 +0000</pubDate>
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<p>di Alessandra Montesanto</p>



<p>Molti lo avranno letto, un romanzo pubblicato prima da Adelphi (e per me è garanzia di qualità) e poi da Mondadori, negli Oscar, proprio per il successo ottenuto: si tratta di “Chiedi perdono” di Ann-Marie MacDonald, autrice/attrice anche di pièce che ambienta la storia nella Nuova Scozia, sull&#8217;isola brulla e algida di Cape Breton, di fronte al Canada, terra di origine della stessa scrittrice. </p>



<p>Sul finire dell&#8217;Ottocento, un giovane bianco (James, l&#8217; “enclese”, l&#8217;inglese) e una bambina nera (Materia, libanese) vivono una passione proibita e fugace che avrà terribili conseguenze per le generazioni future, in particolare per le tre figlie &#8211; Kathleeen, Mercedes, Frances &#8211; e per una nipote, Lily.</p>



<p>Una trama complessa che accompagna il lettore nella foschia dell&#8217;animo umano, in cui ogni personaggio avrà, per colpa diretta o suo malgrado, qualcosa da farsi perdonare; molte le voci delle figure femminili, spesso sacrificali per salvare un mondo alla deriva, intriso di vanità, valori distorti, di ingiustizie gratuite; una realtà poco distante dai nostri tempi dove la banalità del Male cresce giorno dopo giorno fino a diventare, in alcuni casi, estrema e dove l&#8217;humus da cui nasce l&#8217;odio è quello del razzismo, della guerra, del narcisismo, ieri come oggi, appunto. E allora, nel racconto, si susseguono incesti, morti, suicidi e può sembrare troppo. Ma la struttura e lo stile narrativo &#8211; che fanno parlare i protagonisti così come chi scrive, con l&#8217;aggiunta di parti in esergo che rimandano ad altri testi poetici e non solo &#8211; preparano un percorso spirituale grazie all&#8217;identificazione e alla proiezione &#8211; come al Cinema, come a Teatro &#8211; che tiene legati alla lettura, coinvolgendo la mente e le emozioni, anche di fronte alle situazioni descritte più abiette.</p>



<p>Le parti del romanzo sono divise in “libri” come se si trattasse di una Bibbia laica e contemporanea, di un Vecchio testamento dove, dicevamo, le colpe sono punite con la stessa crudeltà del contappasso, ma dove al termine &#8211; e punteggiato da celati segnali tutti da cogliere &#8211; si fa strada la luce di una metànoia, individuale e collettiva.</p>



<p>Vi è chi accorda il perdono agli altri e chi, per prima cosa, farà di tutto per guarire se stesso.</p>



<p>“<em>A Lily i veterani non fanno ribrezzo. Le dispiace per loro, hanno subìto delle ferite orribili, ma la pietà è un balsamo velenoso. Lily ha vissuto in prima persona la pietà, ma non sapeva come definirla, sapeva soltanto che le metteva una paura tremenda. Era come scomparire e diventare un fantasma. Avendo vissuto la propria sparizione, sa benissimo quant&#8217;è importante per le persone essere viste, perciò con gli occhi  non si limita a guardarle – neanche quelle cieche –, ma le cerca, casomai si fossero perse e avessero bisogno di essere ritrovate”.</em></p>
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		<title>Quando i libri parlano</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Jul 2022 08:19:04 +0000</pubDate>
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<p>di Filippo Cinquemani</p>



<p>La &#8220;biblioteca dei libri parlanti&#8221; o &#8220;biblioteca vivente&#8221; o ancora &#8220;biblioteca umana&#8221; che cos&#8217;è? Iniziamo col dire che non si tratta di un luogo fisico, ma di un&#8217;iniziativa che fa parte di un evento e che può essere organizzata in vari tipi di spazio diversi, come ad esempio una biblioteca o un parco. I lettori, non prendono a prestito un libro, ma una persona che scelgono da un catalogo e con cui conversano circa mezz&#8217;ora. Ognuna delle persone &#8220;prese&#8221; in prestito, o meglio &#8220;libri&#8221;, ha un proprio titolo, quale ad esempio: &#8220;La mia doppia diversità&#8221;, &#8220;Vita da caregiver&#8221;, &#8220;Orgogliosamente Rom&#8221;, sono alcuni  possibili titoli di libri.</p>



<p>Ogni libro rappresenta un gruppo sociale, oggetto di discriminazioni per via della sua identità di genere, delle sue esperienze di vita o della sua religione, ma anche per il suo aspetto fisico, per la sua nazionalità o per il suo stile di vita. Lettrici e lettori sono invitati a fare le domande più scomode o imbarazzanti proprio per superare i propri pregiudizi. La biblioteca umana nasce nel 2000 grazie al danese Ronni Abergel: insieme alcuni amici e al fratello ebbe l’idea di radunare un gruppo di volontari che raccontassero le proprie storie e rispondessero alle domande dei curiosi durante un festival musicale. Ebbe un successo inimmaginabile. Nel 2013 Abergel cominciò a dedicarcisi a tempo pieno, esportando il modello in più di 80 paesi, tra cui Norvegia, Portogallo, Australia, Singapore e ovviamente, Italia. Dall&#8217;anno scorso a Copenaghen esiste un giardino di lettura, dove alcune persone cercano &#8220;libri&#8221; e organizzano incontri.</p>



<p>Personalmente ho avuto modo di essere &#8220;libro parlante&#8221; , soprattutto durante eventi della comunità LGBT+, e ho instaurato delle amicizie proprio grazie a quest&#8217;esperienza. Sono venuto in contatto, ad esempio con la realtà di &#8220;Per di diritti umani&#8221; a cui ho proposto quest&#8217;attività durante l&#8217;evento &#8220;Diversityinsieme&#8221; dello scorso aprile che ha riscosso un certo successo. Uno dei racconti più interessanti  e quello di Ervin Bajrami, omosessuale e attivista della comunita Rom.</p>



<p>Per il prossimo anno, visto il successo, durante &#8220;Divercityinsieme&#8221; verrà riproposta questa biblioteca speciale. Stiamo cercando storie interessanti&#8230;.perché non ti proponi?</p>
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		<title>“LibriLiberi&#8221;. Blue nights</title>
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		<pubDate>Sun, 15 May 2022 08:37:10 +0000</pubDate>
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<p>di Alessandra Montesanto</p>



<p>Ho deciso di leggere l&#8217;ultimo libro di Joan Didion, “Blue nights” (edito in Italia da Il saggiatore), e non il suo penultimo, più celebre, “L&#8217;anno del pensiero magico” per due ragioni: in primo luogo perchè l&#8217;autrice americana è deceduta nel dicembre del 2021 a causa di complicazioni del Parkinson (secondo la versione ufficiale della sua casa editrice, ma forse per via dell&#8217;anoressia che da tempo l&#8217;aveva colpita) e il Parkinson è la patologia di cui soffre anche mio padre, ora quasi ottantacinquenne; e in secondo luogo perchè in questo ultimo romanzo parla del rapporto con sua figlia Quintata, deceduta due anni dopo il decesso del marito, John Dunne, anche lui celebre autore e giornalista. Insomma è chiaro che io sia stata attratta da questo libro per la paura del lutto, della perdita dei miei genitori e per il timore di non aver ancora concluso, dentro di me, il percorso di comprensione e perdono reciproco, necessario per la nostre vicende esistenziali e familiari.</p>



<p>Ma perchè la mia vita, unica e particolare, si collega a quella in fondo altrettanto unica e particolare di una donna più grande di me, che ha vissuto lontano da me, in California e in altre parti degli Stati Uniti, molto più colta, brava, privilegiata, famosa di me?</p>



<p>Per quanto riguarda il suo essere privilegiata, Joad Didion ne è stata sempre perfettamente consapevole e ne parla definendo il “privilegio” un&#8217;opinione, un&#8217;accusa che lei rifiuta, considerando quello che ha perso, quello che sua figlia Quintana ha vissuto. Non esistono vite privilegiate, perchè la malattia e la morte &#8211; i temi principali con cui si fanno i conti in <em>Blue nights</em> &#8211; sono quelli più ardui che si affrontano proprio quando le notti azzurre iniziano a comparire all&#8217;orizzonte.</p>



<p>Il particolare, quindi, si fa univerale e le domande a cui la Didion tenta di dare risposte sono le stesse mie, le nostre, le vostre&#8230;Il senso di colpa di Joan madre per non aver approfondito il lato oscuro della figlia adottiva, amata più che se fosse stata biologica per il bisogno di proteggerla da se stessa e di non esserci riuscita; il trauma della perdita del marito-compagno che, come Joan moglie dichiara, era il <em>medium</em> tra lei e il mondo esterno, un mondo che dagli anni &#8217;60 inizia a rinnegare per la violenza gratuita, per quel caos che Joan, fin da bambina, osserva e cerca di razionalizzare, incapace di “stare nel mezzo”, ma sempre invece in cerca di Assoluto.</p>



<p>Resta, in <em>Blue nights</em>, la scrittura pulita, netta del&#8217;autrice, in grado di riportare il timore della fragilià e della malattia in forma di cronaca, la penna utilizzata come un chirurgo che, freddamente, seziona la banalità, lo scorrere dei giorni con metodo e disciplina per tenere l&#8217;universo terreno sotto controllo: l&#8217;imprevedibile fuori e l&#8217;ingovernabile, dentro.</p>



<p>Del marito e della figlia, gli amori più grandi, conserva le ceneri nel muro e le fotografie sulla scrivania: è Passato, sono passati, ma ogni tanto li rivede nelle strade, nelle stanze come ombre di chi ora è nella Luce: Joan è laica, forse atea, non fa riferimenti ad una Fede specifica, ma crede in una Luce come quelle notti che prima o poi avvertono dell&#8217;arrivo della Fine, come quelle notti, blu, che appartengono ai nostri cari e che poi traghetteranno ognuno di noi verso l&#8217;Oltre e allora mi piace pensare che ci ritroveremo dalla stessa parte perchè tutto si Ri-nnova.</p>



<p>Leggerò anche “L&#8217;anno del pensiero magico” e consiglio la visione dell&#8217;intenso documentario intitolato “Joan Didion. Il centro non reggerà”, disponibile sulla piattaforma Netflix perchè non credo si debba temere l&#8217;ineluttabile e io desidero affrontarlo con la stessa spavalderia con cui mi butto nella vita e sono grata a Joan Didion per avermi insegnato a farlo anche con la sua capacità di tradurre la paura in profondità e la profondità in poesia dell&#8217;esperienza.</p>
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		<title>“LibriLiberi”: Yoga di Emmanuel Carrère</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Dec 2021 09:06:38 +0000</pubDate>
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<p>di Alessandra Montesanto</p>



<p>Emmanuele Carrère, celebre autore francese contemporaneo, è solito intrecciare frammenti della propria biografia a narrazioni romanzate di altri personaggi, reali o immaginari forse per la necessità di comprendere più a fondo la vita umana comune &#8211; la sua come quella della maggioranza degli individui che abitano questa terra &#8211; o forse per un pizzico di narcisismo che permea la sua opera, come quella di molti altri autori.</p>



<p>Il suo ultimo lavoro intitolato semplicemente <em>Yoga</em> (per Adelphi, nell&#8217;edizione italiana) è un testo originale: Carrère dichiara che nasce da una prima idea che riguardava la stesura di un libercolo sulla pratica della meditazione, ma che col tempo si è trasformato in qualcos&#8217;altro. E qui si inserisce la relazione con le proprie esperienze personali, le più dure: la perdita di amici, la propria depressione e l&#8217;inasprirsi del disturbo bipolare.</p>



<p>Con una scrittura franca, l&#8217;autore dialoga con il lettore, guardandosi dentro con lucidità e critica a volte sprezzante e riuscendo, così, a donare a chi legge lo stesso coraggio per guardarsi allo specchio. L&#8217;interesse di questo nuovo libro è, inoltre, fornito dalle conoscenze di Carrère, dai suoi rapporti professionali e amicali con persone che hanno fatto e fanno parte della nostra attualità (come, ad esempio, i responsabili del giornale satirico Charlie Hebdo, uccisi in un attacco terroristico di matrice islamica).</p>



<p>Bisogna affrontare questo racconto-diario con la consapevolezza che chi parla è un uomo maturo, malato, talentuoso, ma anche ricco e colto: assaporare il fascino di una vita privilegiata può far nascere il dubbio che per alcuni tutto sia più facile &#8211; e in alcuni casi lo è &#8211; ma la sofferenza descritta dallo scrittore, il tormento che si declina in vari modi e sempre diversi &#8211; dal senso di colpa, alla paura, dal rimorso alla rassegnazione, induce a comprendere che non sia così scontata l&#8217;equazione “ricchezza = serenità” e che nemmeno l&#8217;istruzione, la cultura e la meditazione riescano a controbilanciare la malattia mentale, spesso più insidiosa e pericolosa di quella fisica. L&#8217;amore per il prossimo può essere la cura migliore, quella cura che riconcilia con la vita, anche nei suoi aspetti più oscuri.</p>
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