<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>regioni Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/regioni/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/regioni/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Mon, 17 May 2021 09:24:52 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>regioni Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/regioni/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Riapertura delle RSA</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2021/05/17/riapertura-delle-rsa/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2021/05/17/riapertura-delle-rsa/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 May 2021 09:24:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[anziani]]></category>
		<category><![CDATA[Asl]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[comitato]]></category>
		<category><![CDATA[Covid19]]></category>
		<category><![CDATA[deboli]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[familiari]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[informazione attualità]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[obiettivi]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
		<category><![CDATA[parenti]]></category>
		<category><![CDATA[protesta]]></category>
		<category><![CDATA[regioni]]></category>
		<category><![CDATA[riapetura]]></category>
		<category><![CDATA[RSA]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[strutture]]></category>
		<category><![CDATA[tamponi]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
		<category><![CDATA[visite]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=15320</guid>

					<description><![CDATA[<p>A cura di ANCHISE &#8211; Comitato nazionale famiglie RSA &#8211; RSD &#8211; SANITA&#8217; All’indomani del provvedimento ministeriale che stabilisce la riapertura delle RSA (9 maggio 2021), il Comitato Nazionale Anchise esprime vivo rammarico per&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/05/17/riapertura-delle-rsa/">Riapertura delle RSA</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>A cura di ANCHISE &#8211; Comitato nazionale famiglie RSA &#8211; RSD &#8211; SANITA&#8217;</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-large"><img loading="lazy" width="298" height="169" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/RSA.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15321"/></figure></div>



<p>All’indomani del provvedimento ministeriale che stabilisce la riapertura delle RSA (9 maggio 2021), il Comitato Nazionale Anchise esprime vivo rammarico per il colpevole ritardo con cui il Ministero della Sanità interviene e serie perplessità sulle modalità concrete della riapertura.<br>Mentre i mezzi stampa gridano al miracolo, veniamo raggiunti dalla protesta di centinaia di privati<br>cittadini &#8211; i familiari di chi è di fatto sotto sequestro da 15 mesi all’interno delle RSA &#8211; che hanno<br>subito colto i punti salienti dell’ordinanza.</p>



<p><br>1) Ad un’attenta lettura non sfugge che, ancora una volta, viene attribuita assoluta<br>discrezionalità ai Direttori Sanitari delle strutture in merito al come, quando e se<br>consentire le visite nelle strutture.</p>



<p><br>2) Poiché molti dei parenti non sono ancora stati vaccinati, ci si dovrà sobbarcare il<br>costo del tampone molecolare ogni volta che sarà consentito visitare il proprio<br>congiunto (o del test anticorpale, se in passato positivi al Covid19), venendosi con<br>ciò a creare un’ odiosa discriminazione in relazione alle disponibilità economiche<br>individuali. E’ vergognoso che non si sia pensato a questo, dotando le ASL o le stesse<br>strutture di quantitativi di tamponi e test necessari e sufficienti a garantire l’espletamento di<br>una necessità primaria, vitale e chiaramente non più procrastinabile, quale il<br>ricongiungimento parentale.</p>



<p><br>3) Dovendo le visite – il che appare scontato – svolgersi in spazi dedicati e adeguati, con<br>impiego di personale ad hoc con funzione di vigilanza, poiché il dicastero della Sanità e il<br>governo non hanno previsto aiuti di nessun tipo alle strutture, le visite, dopo un lasso<br>di tempo interminabile di allontanamento coatto trai più stretti congiunti, saranno ancora<br>una volta crudelmente centellinate per mere esigenze organizzative. In altri termini,<br>saranno consentite di rado e per poco tempo, con grave nocumento in particolare di quanti,<br>affetti da demenza o Alzheimer, non potranno di fatto apprezzare la presenza dei loro cari.</p>



<p><br>4) L&#8217;ordinanza nulla dice quanto alle numerosissime strutture private non convenzionate<br>diffuse sul territorio, che restano terra di nessuno anche in costanza di pandemia.</p>



<p><br>Una cosa è certa, il Ministro si è preoccupato di specificare bene che le strutture possono<br>adesso aprire le porte ai nuovi ospiti, reintegrando i posti vacanti a beneficio delle casse. Forse<br>ignora che questo sta avvenendo già da molto tempo, stante il beneplacito delle ASL.<br>E&#8217; dal novembre 2020 che con svariate iniziative ci siamo adoperati per favorire la riapertura<br>delle RSA, da quando cioè lo stesso Speranza ha emanato una circolare che la prevedeva a<br>partire da quel momento. Una circolare che è al dunque rimasta lettera morta, senza che<br>alcuno dal dicastero della Sanità abbia doverosamente vigilato, verificando lo stato dell&#8217;arte ed<br>intervenendo presso Regioni e ASL (cosa che a noi cittadini appare assai ipocrita, molto più<br>che inspiegabile).<br>Ci rendiamo conto in queste ore che la guardia va tenuta ancora molto alta, perché non ci pare<br>di avere raggiunto gli obiettivi sperati e siamo consapevoli che ne fanno le spese ancora e<br>sempre i più deboli.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/05/17/riapertura-delle-rsa/">Riapertura delle RSA</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2021/05/17/riapertura-delle-rsa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Commissione Europea respinge l&#8217;iniziativa dei cittadini &#8220;Minority SafePack&#8221;</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2021/01/23/la-commissione-europea-respinge-liniziativa-dei-cittadini-minority-safepack/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2021/01/23/la-commissione-europea-respinge-liniziativa-dei-cittadini-minority-safepack/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Jan 2021 09:29:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[CommissioneEuropea]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[identità]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativapopolare]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[linguistiche]]></category>
		<category><![CDATA[minoranze]]></category>
		<category><![CDATA[Minority Safe Pack]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[parlamento]]></category>
		<category><![CDATA[regioni]]></category>
		<category><![CDATA[Trentino Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=15012</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lettera apertaal Consiglio della Provincia autonoma di Bolzanoal Consiglio Regionale della Regione Autonoma Trentino Alto Adige L&#8217;Associazione per i Popoli Minacciati (APM) vi chiede di seguire l&#8217;esempio del Parlamento della Frisia. Il Parlamento della&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/01/23/la-commissione-europea-respinge-liniziativa-dei-cittadini-minority-safepack/">La Commissione Europea respinge l&#8217;iniziativa dei cittadini &#8220;Minority SafePack&#8221;</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Lettera aperta<br>al Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano<br>al Consiglio Regionale della Regione Autonoma Trentino Alto Adige</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="317" height="159" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/01/download-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15013" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/01/download-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 317w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/01/download-1-300x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 317px) 100vw, 317px" /></figure>



<p></p>



<p>L&#8217;Associazione per i Popoli Minacciati (APM) vi chiede di seguire l&#8217;esempio del Parlamento della Frisia. Il Parlamento della Frisia ha approvato all&#8217;unanimità una mozione di censura nei confronti della Commissione europea. La Commissione ha infatti respinto l&#8217;iniziativa popolare Minority SafePack e quindi la richiesta di una legislazione per le minoranze nazionali e le lingue minoritarie. Il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano e il Consiglio regionale del Trentino Alto Adige dovrebbero unirsi all&#8217;iniziativa del Parlamento della Frisia. Alla fine dello scorso anno, il Parlamento della Frisia &#8211; come altri parlamenti regionali &#8211; aveva chiesto alla Commissione europea di sostenere l&#8217;iniziativa Minority SafePack a favore delle minoranze europee. L&#8217;iniziativa è stata sostenuta da più di 1,1 milioni di cittadini europei e da diversi parlamenti e governi statali e regionali.<br>Una maggioranza di tre quarti del Parlamento europeo ha anche chiesto alla Commissione europea di attuare le proposte dell&#8217;iniziativa popolare. Tuttavia, la Commissione europea ritiene che stia già facendo abbastanza e che non siano necessarie nuove misure politiche. Così la Commissione ha respinto ancora una volta un&#8217;iniziativa popolare di successo. Finora la Commissione ha già respinto 14 iniziative popolari. Nel caso del Minority Safepack, la Commissione ha anche ignorato il voto favorevole del Parlamento europeo. Questa è la dichiarazione del capogruppo della &#8220;Alleanza Libera Europea&#8221; Sijbe Knol:<br>&#8220;E&#8217; scurrile che la Commissione europea semplicemente ignori l&#8217;iniziativa dei cittadini. La risposta della Commissione europea è arrogante e danneggia la legittimità democratica dell&#8217;Unione europea&#8221;.</p>



<p>Vi chiediamo per questo di seguire l&#8217;esempio del Parlamento della Frisia nell&#8217;opporsi alla bocciatura dell&#8217;iniziativa popolare. La Commissione dovrebbe sapere che le minoranze linguistiche e nazionali nelle loro regioni non si piegheranno alla decisione della Commissione UE. L&#8217;Unione Europea non è fine a se stessa, esiste per i suoi cittadini. Tra loro ci sono 50 milioni di cittadini provenienti da regioni in cui si parlano lingue minoritarie.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/01/23/la-commissione-europea-respinge-liniziativa-dei-cittadini-minority-safepack/">La Commissione Europea respinge l&#8217;iniziativa dei cittadini &#8220;Minority SafePack&#8221;</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2021/01/23/la-commissione-europea-respinge-liniziativa-dei-cittadini-minority-safepack/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lavoro, guadagno, pago, pretendo</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2021/01/22/lavoro-guadagno-pago-pretendo/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2021/01/22/lavoro-guadagno-pago-pretendo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jan 2021 07:44:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#Naga]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[assessora]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[discrimininazioni]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[gestione]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[irregolari]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Moratti]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
		<category><![CDATA[patrimoniale]]></category>
		<category><![CDATA[PIL]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[poveri]]></category>
		<category><![CDATA[povertà]]></category>
		<category><![CDATA[regioni]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
		<category><![CDATA[welfare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=15009</guid>

					<description><![CDATA[<p>(da naga.it) La prima uscita pubblica in tema di salute&#160;di Letizia Moratti, Assessora al Welfare e Vicepresidente della Regione Lombardia è&#160;disastrosa e agghiacciante. Non ci dice come pensa di far ripartire il tracciamento, come&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/01/22/lavoro-guadagno-pago-pretendo/">Lavoro, guadagno, pago, pretendo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>(da naga.it)</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="950" height="632" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/01/letizia-moratti-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15010" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/01/letizia-moratti-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 950w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/01/letizia-moratti-2-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/01/letizia-moratti-2-768x511.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 950px) 100vw, 950px" /></figure>



<p><strong>La prima uscita pubblica in tema di salute</strong>&nbsp;di Letizia Moratti, Assessora al Welfare e Vicepresidente della Regione Lombardia è&nbsp;<strong>disastrosa e agghiacciante</strong>. Non ci dice come pensa di far ripartire il tracciamento, come migliorare la prevenzione e rafforzare la medicina territoriale, propone invece di&nbsp;<strong>inserire tra i criteri di distribuzione tra le Regioni dei vaccini, anche quello del PIL.</strong></p>



<p>Una dichiarazione che riassume chiaramente la<strong>&nbsp;visione politica padronale</strong>&nbsp;e, anche, lo spessore umano della giunta regionale. E le dichiarazioni appaiono ancora più inquietanti di fronte al&nbsp;<strong>disastro nella gestione della pandemia</strong>&nbsp;da parte del modello lombardo e, anche, di fronte al&nbsp;<strong>prezzo altissimo</strong>&nbsp;che la regione sta pagando in termini morti quotidiani.</p>



<p>Probabilmente e purtroppo non usciremo dalla pandemia con maggiore consapevolezza e un fiorire di nuove possibili visioni del mondo e della società, ma credevamo che, almeno, avessimo imparato che&nbsp;<strong>il virus colpisce indiscriminatamente e che quindi le soluzioni devono essere per forza collettive e indiscriminate.</strong></p>



<p>Evidentemente non è così, l’Assessora propone un ritorno agli anni ’80 nel 2021,<strong>&nbsp;una visione gretta, retrograda e, di classe, della società.</strong></p>



<p>Una società divisa, parcellizzata e dove<strong>&nbsp;la povertà, ancora una volta, è considerata come una colpa che rende meno meritevoli, anche di essere vaccinati.</strong></p>



<p><strong>Come Naga siamo molto preoccupati per questo avvio e ci batteremo perché i vaccini siano garantiti a tutte e a tutti, cittadine e cittadini stranieri irregolari compresi, pensi un po’ cara Assessora!</strong></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/01/22/lavoro-guadagno-pago-pretendo/">Lavoro, guadagno, pago, pretendo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2021/01/22/lavoro-guadagno-pago-pretendo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Coronavirus: il 40% nel mondo dei contagi sono d&#8217;importazione ,il problema non sono solo i migranti irregolari che sono il 2% del totale</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2020/07/31/coronavirus-il-40-nel-mondo-dei-contagi-sono-dimportazione-il-problema-non-sono-solo-i-migranti-irregolari-che-sono-il-2-del-totale/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2020/07/31/coronavirus-il-40-nel-mondo-dei-contagi-sono-dimportazione-il-problema-non-sono-solo-i-migranti-irregolari-che-sono-il-2-del-totale/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2020 07:11:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[accordi]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[cooperazione]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[epidemia]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[FoadAodi]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[guardiacostiera]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[libia]]></category>
		<category><![CDATA[medici]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[misure]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[regioni]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[terapia]]></category>
		<category><![CDATA[Tunisia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=14466</guid>

					<description><![CDATA[<p>Amsi ,UMEM e UXU : bene controllare tutti i provenienti dai Paesi in cui l&#8217;epidemia è in fase acuta, ma urge intensificare anche gli accordi bilaterali. Così l&#8217;associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) ,Comunità&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/07/31/coronavirus-il-40-nel-mondo-dei-contagi-sono-dimportazione-il-problema-non-sono-solo-i-migranti-irregolari-che-sono-il-2-del-totale/">Coronavirus: il 40% nel mondo dei contagi sono d&#8217;importazione ,il problema non sono solo i migranti irregolari che sono il 2% del totale</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="800" height="400" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/Libia-migranti.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14467" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/Libia-migranti.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 800w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/Libia-migranti-300x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/Libia-migranti-768x384.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption>AT SEA &#8211; JUNE 8: Migrants aboard HMS Bulwark having been rescued by Royal Marines, following their attempt to reach Italy on by boat from Libya, on June 8, 2015 in transit to Catania, Sicily. The Royal Navy has reportedly rescued 1200 migrants in the Mediterranean in the last 12 hours. (Photo by Rowan Griffiths &#8211; Pool /Gety Images)</figcaption></figure></div>



<p><strong><em><br>Amsi ,UMEM e UXU : bene controllare tutti i provenienti dai Paesi in cui l&#8217;epidemia è in fase acuta, ma urge intensificare anche gli accordi bilaterali.</em></strong></p>



<p>Così l&#8217;associazione medici di origine straniera in Italia <strong>(Amsi)</strong> ,Comunità del mondo arabo in Italia <strong>(Co-mai)</strong> e l&#8217;Unione Medica Euro Mediterranea<strong> (Umem) </strong>presentano le loro statistiche riguardo il Coronavirus nel mondo e in Italia grazie alla collaborazione dei nostri rappresentanti in 72 paesi e le numerose ricerche e studi internazionali con esperti in materia.</p>



<p> Il  40% dei contagiati nel mondo sono d&#8217;importazione, persone provenienti da Paesi in cui l&#8217;epidemia è in fase acuta</p>



<p>l’85% dei contagiati sono concentrati in circa 10 Paesi </p>



<p> i motivi dell’ aumento dei contagiati a giugno sono: contagi d&#8217;importazione, mancanza di rispetto delle tre regole importanti (mascherine, distanziamento sociale ed igiene )</p>



<p>aumento del numero dei guariti e curati a casa grazie al protocollo terapia a domicilio in particolare i primi 5 giorni consigliato da UMEM e Amsi in 72 Paesi è aumentata l&#8217;immigrazione irregolare a giugno verso la Libia e l&#8217;Europa, ma sono circa il 2% dei contagiati in Europa</p>



<p>i migranti regolari e irregolari contagiati dall&#8217;inizio della crisi in Italia sono il 6% del totale ,in Europa sono l&#8217;8% dei contagiati .</p>



<p><em>&#8220;Sono statistiche che ci invitano tutti a non abbassare la guardia e continuare a rispettare le tre regole importanti e controllare bene tutti i confini (aeroporti ,pullman, auto ,treni e mare ) per combattere il Coronavirus d&#8217;importazione senza distinzione in particolare nelle regioni dove c’è maggiore mobilità e dove si sono registrati contagi e focolai come il Lazio ,Veneto , Lombardia ,Puglia ,Trento ,Piemonte Liguria ,Sicilia ,Calabria ,Basilicata ed Emilia Romagna . Sicuramente va combattuta anche l&#8217;immigrazione irregolare che è in aumento nel mese di giugno e vanno tutelati diritti umani e universali in particolare in Libia e aiutare i Paesi di origine nelle loro battaglie contro l&#8217;immigrazione irregolare con progetti concreti di cooperazione internazionale in loco e far rispettare gli accordi bilaterali. </em></p>



<p><em>Ribadiamo le nostre proposte e richieste urgenti al Governo Italiano:</em></p>



<p>Tessera prevenzione Covid 19 per i migranti irregolari in tutte le regioni</p>



<p>aumentare i controlli sanitari nei centri dei migranti in Italia</p>



<p>controllare tutti i provenienti dai Paesi a rischio sia migranti che turisti</p>



<p>coinvolgere di più i medici e i professionisti della sanità ed i medici di famiglia e i pediatri di origine straniera e italiani per intensificare la prevenzione e superare la difficoltà linguistica e paura di rivolgersi alle strutture pubbliche per non essere denunciati </p>



<p>sostenere la Tunisia in questo momento difficile che sta provocando una maggiore immigrazione verso l&#8217;Italia ,Francia ed i Paesi europei</p>



<p>aver un ruolo più incisivo in Libia a favore dei diritti umani e evitare tragedie e uccisioni dei migranti nei CPR come è successo ultimamente e succede da sempre con il silenzio di tutti</p>



<p>rivedere il sostegno ,il finanziamento e il rispetto dei diritti umani e universali della Guardia costiera libica .</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/07/31/coronavirus-il-40-nel-mondo-dei-contagi-sono-dimportazione-il-problema-non-sono-solo-i-migranti-irregolari-che-sono-il-2-del-totale/">Coronavirus: il 40% nel mondo dei contagi sono d&#8217;importazione ,il problema non sono solo i migranti irregolari che sono il 2% del totale</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2020/07/31/coronavirus-il-40-nel-mondo-dei-contagi-sono-dimportazione-il-problema-non-sono-solo-i-migranti-irregolari-che-sono-il-2-del-totale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Myanmar: tra Conflitti Etnici e Sparizioni Forzate</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2020/01/11/myanmar-tra-conflitti-etnici-e-sparizioni-forzate/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2020/01/11/myanmar-tra-conflitti-etnici-e-sparizioni-forzate/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jan 2020 07:57:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Aung San Suu Kyi]]></category>
		<category><![CDATA[civili]]></category>
		<category><![CDATA[conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[esercito]]></category>
		<category><![CDATA[etnie]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Myanmar]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[regioni]]></category>
		<category><![CDATA[servizi]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[traffico]]></category>
		<category><![CDATA[tratta]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=13462</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Nicole Fraccaroli Tra i diversi conflitti ed emergenze umanitarie che al momento caratterizzano lo scenario internazionale, la situazione che si sta consumando in Myanmar necessita particolare attenzione. In particolare, purtroppo i media italiani&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/01/11/myanmar-tra-conflitti-etnici-e-sparizioni-forzate/">Myanmar: tra Conflitti Etnici e Sparizioni Forzate</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="800" height="400" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/01/myanmar-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13463" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/01/myanmar-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 800w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/01/myanmar-1-300x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/01/myanmar-1-768x384.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption>A general view of Nayapara Rohingya refugee camp in Cox&#8217;s Bazar, Bangladesh, Thursday, Aug.22, 2019. Bangladesh&#8217;s refugee commissioner said Thursday that no Rohingya Muslims turned up to return to Myanmar from camps in the South Asian nation. (AP Photo/Mahmud Hossain Opu)</figcaption></figure></div>



<p> di Nicole Fraccaroli</p>



<p>Tra
i diversi conflitti ed emergenze umanitarie che al momento
caratterizzano lo scenario internazionale, la situazione che si sta
consumando in Myanmar necessita particolare attenzione. In
particolare, purtroppo i media italiani non stanno dimostrando
particolare interesse nel condividere le circostanze del Myanmar e le
violazioni a cui i cittadini sono soggetti quotidianamente. Per
questo motivo, l’autrice di tale articolo ha deciso di condividere
alcune rilevanti informazioni e dati che testimoniano la gravità
della situazione.  
</p>



<p>I
conflitti armati tra l&#8217;esercito e i gruppi armati etnici del Myanmar
si sono intensificati nel corso del 2018 negli Stati di Kachin, Shan
e Karen, alimentati da progetti di sviluppo su larga scala e
controversie sulle risorse naturali. I civili furono minacciati dagli
attacchi indiscriminati dei militari, dagli sfollamenti forzati e dai
blocchi degli aiuti. Sono emerse notizie dell&#8217;esercito che utilizzava
civili come scudi umani. La missione di accertamento delle Nazioni
Unite ha determinato che le azioni dei militari negli Stati di Shan e
Kachin dal 2011 sono state crimini di guerra e crimini contro
l&#8217;umanità. 
</p>



<p>Nel
gennaio 2018, scoppiarono scontri tra l&#8217;esercito e l&#8217;esercito di
indipendenza di Kachin (KIA) in diverse municipalità dello stato di
Kachin, con i militari che impiegavano bombardamenti aerei e
bombardamenti di artiglieria pesante. Più di 3.500 civili che
tentano di fuggire dai combattimenti sono rimasti intrappolati,
alcuni per oltre due settimane, senza accesso a cibo adeguato o
forniture di base. Le ostilità nello stato di Kachin sono riprese ad
aprile. Bombardamenti e attacchi aerei del governo hanno ucciso
almeno 10 civili e hanno costretto circa 2.000 a fuggire nella
giungla, dove sono rimasti bloccati per quasi un mese senza accesso
agli aiuti, in condizioni terribili. 
</p>



<p>Si
stima che 106.000 civili rimangano nei campi di sfollamento a lungo
termine a Kachin e negli Stati del nord dello Shan, molti vicini ad
aree di conflitto attivo, mentre più di 30.000 sono stati
temporaneamente sfollati nel 2018. Migliaia di persone sono state
sfollate combattendo nello stato di Karen a marzo. 
</p>



<p>Le
autorità hanno continuato per tutto il 2018 a impedire alle Nazioni
Unite e alle organizzazioni internazionali di erogare aiuti in aree
controllate da gruppi armati etnici. L&#8217;accesso era inoltre limitato
nelle aree controllate dal governo e per le organizzazioni locali. Le
conseguenti carenze di cibo, medicine e alloggi hanno avuto un
effetto rovinoso sulle popolazioni sfollate, contribuendo a un
aumento delle pratiche di sfruttamento, tra cui il traffico di essere
umani. Gli operatori umanitari che si sono recati in un&#8217;area non
controllata dal governo nel 2018 per fornire supporto umanitario sono
stati minacciati di arresto ai sensi della legge sulle associazioni
illegali. 
</p>



<p>A
luglio, a seguito di scontri nel nord dello Stato Shan, i militari
presumibilmente hanno arrestato sei donne di medicina dell&#8217;esercito
di liberazione nazionale di Ta’ang (TNLA), che sono state trovate
morte per arma da fuoco e ferite da taglio poco dopo.</p>



<p>I
combattimenti in corso hanno favorito la violenza sessuale legata al
conflitto, con donne e ragazze sfollate internamente particolarmente
vulnerabili allo sfruttamento e agli abusi sessuali. 
</p>



<p>La
tratta di donne e ragazze rimane un grave problema a Kachin e negli
Stati del nord dello Shan, dove i conflitti e la disperazione
economica li hanno resi vulnerabili all&#8217;essere attirati in Cina con
false promesse e venduti come &#8220;spose&#8221;. Il governo del
Myanmar non è riuscito ad adottare misure sufficienti per prevenire
la tratta, recuperare le vittime, consegnare alla giustizia i
colpevoli o assistere i sopravvissuti. 
</p>



<p>A
febbraio, le autorità del distretto di Muse, nello Stato di Shan,
hanno pubblicato un annuncio secondo cui i soldati dei gruppi armati
etnici feriti trovati dall&#8217;esercito dovrebbero essere portati
immediatamente alla base militare più vicina e non ricevere cure
mediche, una pratica che equivale a tortura. 
</p>



<p>A
luglio, Aung San Suu Kyi ha presieduto la terza sessione della
Conferenza di Panglong del 21 ° secolo, il forum del processo di
pace del governo, che è rimasto in gran parte stagnante, non
riuscendo a ottenere la fiducia o la trazione tra i gruppi armati
etnici. 
</p>



<p>Queste
informazioni non possono coprire tutte le circostanze che si sono
consumate in Myanmar, ma possono contribuire a sensibilizzare in
merito alle severe conseguenze che si sono abbattute sul Paese, e che
hanno assunto la forma di gravi violazioni dei diritti umani con la
conseguente commissione di crimini internazionali (crimini di guerra
e crimini contro l’umanità). È una responsabilità importante
quella di rimanere aggiornati in merito a ciò che si verifica anche
in Paesi più lontani dal nostro. Solo conoscendo è possibile
intervenire, porsi domande e studiare. La conoscenza e la
consapevolezza sono i primi strumenti per combattere la carenza di
dialogo e per abbattere l’ignoranza ed i pregiudizi. 
</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/01/11/myanmar-tra-conflitti-etnici-e-sparizioni-forzate/">Myanmar: tra Conflitti Etnici e Sparizioni Forzate</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2020/01/11/myanmar-tra-conflitti-etnici-e-sparizioni-forzate/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Camerun: assalto ad ospedale, pazienti bruciati vivi</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/02/14/camerun-assalto-ad-ospedale-pazienti-bruciati-vivi/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/02/14/camerun-assalto-ad-ospedale-pazienti-bruciati-vivi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2019 07:10:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[anglofone]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[Camerun]]></category>
		<category><![CDATA[civili]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[esteri]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[governatore]]></category>
		<category><![CDATA[guerracivile]]></category>
		<category><![CDATA[indagine]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[milizie]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[nigeria]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ospedali]]></category>
		<category><![CDATA[popolazione]]></category>
		<category><![CDATA[regioni]]></category>
		<category><![CDATA[scuole]]></category>
		<category><![CDATA[soldati]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=12096</guid>

					<description><![CDATA[<p>La guerra civile si inasprisce &#8211; Garantire maggiore protezione alla popolazione civile Dopo la morte violenta di quattro pazienti bruciati vivi durante un attacco a un ospedale in Camerun, l&#8217;Associazione per i Popoli Minacciati (APM) ha&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/02/14/camerun-assalto-ad-ospedale-pazienti-bruciati-vivi/">Camerun: assalto ad ospedale, pazienti bruciati vivi</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La guerra civile si inasprisce &#8211; Garantire maggiore protezione alla<br />
popolazione civile</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/camerun-guerra-cibile-702x459.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12097" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/camerun-guerra-cibile-702x459.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="702" height="459" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/camerun-guerra-cibile-702x459.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 702w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/camerun-guerra-cibile-702x459-300x196.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 702px) 100vw, 702px" /></a></p>
<p>Dopo la morte violenta di quattro pazienti bruciati vivi durante un attacco a un ospedale in Camerun, l&#8217;Associazione per i Popoli Minacciati (APM) ha chiesto un&#8217;indagine indipendente e la persecuzione legale dei responsabili. Nella notte dal 10 al 11 febbraio uomini armati hanno attaccato e dato fuoco all&#8217;ospedale di Kumba causando così la morte di quattro persone. Non è chiaro chi siano i responsabili dell&#8217;attacco<br />
armato, del quale si accusano a vicenda l&#8217;esercito regolare e le milizie indipendentiste delle regioni anglofone del Camerun. L&#8217;APM si è anche appellata alle parti in conflitto perché rispettino il diritto umanitario e garantiscano la tutela della popolazione civile.</p>
<p>Gli attacchi a scuole ed ospedali hanno conseguenze terribili per la vita della popolazione civile poiché causano la fuga del personale medico ed infermieristico e degli insegnanti con il conseguente crollo dell&#8217;intero sistema sanitario e scolastico. Attualmente in Camerun circa 460.000 persone sono in fuga dalla crescente violenza: di queste 437.000<br />
hanno trovato rifugio nelle regioni francofone del paese mentre alcune decine di migliaia sono state accolte nella vicina Nigeria.</p>
<p>L&#8217;APM si appella anche alla comunità internazionale affinché si impegni maggiormente a mediare tra le parti in causa per raggiungere una soluzione politica e pacifica alla guerra civile che rischia di devastare le regioni anglofone del paese africano. Lo scorso 7 febbraio undici persone sono rimaste ferite durante un attacco al convoglio del<br />
governatore Bernard Okalia Bilai. Nell&#8217;attacco sono stati feriti diversi soldati che scortavano il convoglio e una giornalista. Finora in febbraio sono morte sei persone, di cui due sono state uccise a Bamenda e altre quattro a Buéa. Continuano anche gli attacchi alle scuole.</p>
<p>Da novembre 2016 si susseguono gli scontri armati nelle regioni nordoccidentali e sudoccidentali dove delle milizie armate si battono per uno stato anglofono indipendente. Le autorità finora hanno reagito con misure di massiccia repressione, tra cui la recente ondata di arresti di massa di giovani.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/02/14/camerun-assalto-ad-ospedale-pazienti-bruciati-vivi/">Camerun: assalto ad ospedale, pazienti bruciati vivi</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/02/14/camerun-assalto-ad-ospedale-pazienti-bruciati-vivi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;infanzia è negata, secondo il Rapporto Cesvi</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2018/07/09/linfanzia-e-negata-secondo-il-rapporto-cesvi/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2018/07/09/linfanzia-e-negata-secondo-il-rapporto-cesvi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jul 2018 17:03:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Minori]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[alcol]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cesvi]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenze]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[droghe]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[maltrattamenti]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[operatori]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[povertà]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[protezione]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto]]></category>
		<category><![CDATA[regioni]]></category>
		<category><![CDATA[rischio]]></category>
		<category><![CDATA[risorse]]></category>
		<category><![CDATA[servizi]]></category>
		<category><![CDATA[studio]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=10959</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Alessandra Montesanto &#160; E&#8217; stato presentato, lo scorso 5 giugno, l&#8217; &#8220;Indice regionale sul maltrattamento all’Infanzia” di Cesvi. La pubblicazione annuale monitora l’attuazione dei diritti dei bambini e degli adolescenti nel nostro Paese,&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/07/09/linfanzia-e-negata-secondo-il-rapporto-cesvi/">L&#8217;infanzia è negata, secondo il Rapporto Cesvi</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di Alessandra Montesanto</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E&#8217; stato presentato, lo scorso 5 giugno, l&#8217; <strong>&#8220;Indice regionale sul maltrattamento all’Infanzia”</strong> di Cesvi.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/07/download-25.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="size-full wp-image-10960 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/07/download-25.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="225" height="224" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/07/download-25.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/07/download-25-150x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/07/download-25-160x160.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 160w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/07/download-25-320x320.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /><br />
</a></p>
<p>La pubblicazione annuale monitora <strong>l’attuazione dei<a href="https://www.cesvi.org/il-nostro-lavoro/cesvi-in-italia/lotta-al-maltrattamento-infantile/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noopener"> diritti dei bambini</a> e degli adolescenti nel nostro Paese</strong>, anche quando le istituzioni non sono sempre riuscite a mantenere i diritti dell’infanzia al centro dell’agenda politica.</p>
<p><strong>Dal Rapporto si evince che </strong>c&#8217; è una disparità tra regione e regione, con una problematica maggiore, purtroppo, per il Sud Italia. Il Sud, inoltre, riceve anche meno aiuti finanziari da parte dello Stato per il sostegno da parte dei servizi sociali. Per ogni singola regione  sono stati calcolati i fattori di rischio, l’analisi del contesto, delle politiche e dei servizi sul territorio e sono state esaminate sei capacita’: quella della  cura di se’ e di altri,  di vivere una vita sana (fumo materno, uso di droga da parte dei genitori, abuso di alcolici),  di vivere una vita sicura (violenza domestica), di acquisire conoscenza e sapere (livello di istruzione dei genitori), la capacita’ di lavorare, la capacita’ di accedere alle risorse e ai servizi.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/07/RGR_1399-755x491.jpg.pagespeed.ce_.nqjhfXT-EU.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10962" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/07/RGR_1399-755x491.jpg.pagespeed.ce_.nqjhfXT-EU.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="755" height="491" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/07/RGR_1399-755x491.jpg.pagespeed.ce_.nqjhfXT-EU.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 755w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/07/RGR_1399-755x491.jpg.pagespeed.ce_.nqjhfXT-EU-300x195.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 755px) 100vw, 755px" /></a></p>
<p>Più del 60% di ragazze e ragazzi under 14 ha vissuto episodi di violenza in casa. L’Indice regionale sul maltrattamento all’infanzia in Italia, presentato nell’ambito della campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi <strong>#LiberiTutti</strong>, in collaborazione con il Dipartimento delle Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, considera e mette a confronto, per i bambini maltrattati e per gli adulti maltrattanti, due livelli di analisi relativi ai fattori di rischio e ai servizi offerti sul territorio. Il maltrattamento sui bambini e’ la conseguenza ultima di una situazione di disagio che coinvolge le figure genitoriali e il contesto ambientale e sociale nel quale i bambini vivono (l’elevato livello di poverta’, il basso livello di istruzione dei genitori, il consumo di alcol e di droghe da parte dei genitori, la disoccupazione o lo svantaggio socioeconomico).</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/07/VW5D3514-755x491.jpg.pagespeed.ce_.IbVm-zypZB.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10963" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/07/VW5D3514-755x491.jpg.pagespeed.ce_.IbVm-zypZB.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="755" height="491" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/07/VW5D3514-755x491.jpg.pagespeed.ce_.IbVm-zypZB.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 755w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/07/VW5D3514-755x491.jpg.pagespeed.ce_.IbVm-zypZB-300x195.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 755px) 100vw, 755px" /></a></p>
<p>I servizi sociali sono piu’ presenti nelle regioni in cui ci sono meno rischi: secondo il Rapporto, la Sicilia (insieme a Calabria, Campania, Puglia, Lazio, Basilicata, Molise e Abruzzo) si trova nel segmento delle regioni “ad alta criticita’”; la Sardegna si qualifica come regione con un buon livello di risposta a un’alta criticita’; le regioni del Nord si trovano nella fascia delle regioni in cui la situazione è migliore (come Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Veneto, Liguria e Piemonte) e dove si riscontra anche un alto livello nell’offerta dei servizi pubblici.</p>
<p>“Considerata la rilevanza delle differenze territoriali – ha dichiarato Daniela Bernacchi, CEO&amp;General Manager Cesvi – e’ auspicabile il varo di politiche di prevenzione e cura in un confronto Stato-Regioni specificamente dedicato al maltrattamento dei bambini, oltre alla creazione di un sistema informativo sul fenomeno fondato su strumenti di monitoraggio e di rilevazione puntuale dei dati. Prosegue Bernacchi: &#8220;&#8230; Vogliamo riportare l’attenzione su una serie di misure da adottare, tra cui la necessita’ di dare vita a una Legge Quadro Nazionale sul maltrattamento dell’Infanzia creando strumenti normativi e amministrativi che facilitino la costruzione di politiche intergenerazionali di prevenzione del maltrattamento dei minori. A cio’ si aggiunge l’importanza di destinare risorse specifiche alla prevenzione e alla cura di questo fenomeno e di migliorare l’efficacia e l’efficienza della distribuzione delle risorse gia’ esistenti”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td align="left" valign="top"></td>
<td align="left" valign="middle"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/07/09/linfanzia-e-negata-secondo-il-rapporto-cesvi/">L&#8217;infanzia è negata, secondo il Rapporto Cesvi</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2018/07/09/linfanzia-e-negata-secondo-il-rapporto-cesvi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Scritture al sociale&#8221;. 6 APRILE, 3.32</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2018/04/06/scritture-al-sociale-6-aprile-3-32/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2018/04/06/scritture-al-sociale-6-aprile-3-32/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Apr 2018 07:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[abitazioni]]></category>
		<category><![CDATA[anniversario]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>
		<category><![CDATA[centro]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[macerie]]></category>
		<category><![CDATA[memoria]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[popolazione]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[regioni]]></category>
		<category><![CDATA[scuole]]></category>
		<category><![CDATA[sisma]]></category>
		<category><![CDATA[terra]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=10489</guid>

					<description><![CDATA[<p>Di Patrizia Angelozzi &#160; La notte svegliò tutti. La paura e la consapevolezza di sapere che era accaduto qualcosa di grave, molto grave era distribuita in tutto il centro Italia.​ Si pensò in un&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/04/06/scritture-al-sociale-6-aprile-3-32/">&#8220;Scritture al sociale&#8221;. 6 APRILE, 3.32</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Di Patrizia Angelozzi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/04/aquila-4.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10490" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/04/aquila-4.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="800" height="600" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/04/aquila-4.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 800w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/04/aquila-4-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/04/aquila-4-768x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p><span style="color: #1d2129;"><span style="font-family: inherit, serif;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></span></span>La notte svegliò tutti.</p>
<p>La paura e la consapevolezza di sapere che era accaduto qualcosa di grave, molto grave era distribuita in tutto il centro Italia.​</p>
<p>Si pensò in un primo momento ad un terremoto a Roma, come riportava il televideo, poi le notizie arrivarono dal web e dai media in diretta. Il pensiero agli studenti, figli di amici, figli in ogni caso. Il tam tam delle telefonate, qualcuno si era salvato, aveva dormito vestito o era riuscito a fuggire in pigiama. Qualcuno era riuscito a divincolarsi tra le macerie. Di altri nessuna notizia. Abbiamo saputo più tardi, nei giorni, i nomi degli scomparsi per sempre. La casa dello studente&#8230;famiglie intere con sopravvissuti a piangere per sempre i ricordi. In una notte indimenticabile, qualcuno rideva pensando ai contributi che sarebbero arrivati, in buona percentuale nelle loro tasche. Mio figlio chiese &#8220;mamma, ma chi rideva, andrà in galera?&#8221;. Avrei voluto trovare risposte di giustizia in quei giorni e dopo. Non le ho trovate, non ci sono state. Il silenzio rumoroso del dolore, quello senza fine. Quello che come paternità ha avuto &#8216;rassicurazioni&#8217; a ragazzi che avevano esami da dare, rimasti nonostante le scosse continue e ​poi ​morti, incastrati in un fermo-vita. Come nelle case, dove si riposava in attesa di riprendere il lavoro, la scuola, il bucato e la spesa. Perché &#8216;dicevano&#8217; non c&#8217;era nulla da temere. In questo Paese du sole, dove ​la realtà degli orrori ci​ sveglia troppo spesso di soprassalto e ci fa inorridire. Poteva essere fatta prevenzione ? Potevano salvare 309 vite ? Col senno del poi, avremmo dovuto imparare ALMENO per i giorni a venire. Ma no&#8230;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/04/laquila2-780x450.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10491" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/04/laquila2-780x450.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="780" height="450" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/04/laquila2-780x450.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 780w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/04/laquila2-780x450-300x173.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/04/laquila2-780x450-768x443.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 780px) 100vw, 780px" /></a></p>
<p>Palloncini in volo e poesie da recitare all’aperto, dedicate a bambini, ragazzi, adulti, anziani. Vite. Che sono anche le nostre.</p>
<p>Da allora il 6 Aprile è stato negli anni anche nei giorni delle festività pasquali. Ma nessuno è risorto, neanche la coscienza di chi rideva.</p>
<p>6 Aprile, 3:32. Senza dimenticare.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/04/06/scritture-al-sociale-6-aprile-3-32/">&#8220;Scritture al sociale&#8221;. 6 APRILE, 3.32</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2018/04/06/scritture-al-sociale-6-aprile-3-32/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
